

A Plague Tale: Innocence
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
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01Informazioni su A Plague Tale: Innocence
Nel 1348 Amicia e il fratello minore Hugo fuggono dall’Inquisizione attraverso villaggi francesi devastati dalla peste. Lungo il cammino si alleano con altri bambini e sfuggono agli sciami di ratti usando fuoco e luce. Il viaggio racconta la lotta per sopravvivere e il legame tra fratello e sorella. Valutazione dei giocatori Steam: 93% su 64.033 recensioni. Data di uscita: 14 maggio 2019.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 0,00 €2024-01-03 · Epic Game StoreGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo Steam regionale.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
Mostra altre 11 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | Sì | Sì |
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Ceco | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Spagnolo (America Latina) | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-20
02Prima di acquistare
Controller
La versione Steam per PC offre il supporto completo ai controller.
Lingua e audio
Inglese e altre lingue hanno audio completo; il francese, il tedesco e altre lingue elencate offrono sottotitoli senza audio completo.
Modalità di gioco
Steam indica la versione PC come gioco per giocatore singolo.
03Domande frequenti
Di cosa parla A Plague Tale: Innocence?
Nel 1348 Amicia e il fratello minore Hugo fuggono dall’Inquisizione attraversando villaggi devastati dalla peste. Usano fuoco e luce per sfuggire agli sciami di ratti.
La versione Steam per PC supporta i controller?
Sì. La versione Steam per PC indica il supporto completo ai controller.
Si può giocare da soli?
Sì. Steam lo indica come gioco per giocatore singolo.
“A mid-budget sibling escape that turns the Black Death into a light-versus-rats hook nobody else has copied”
Il nostro verdetto
Taken as a whole, A Plague Tale: Innocence is a game that knows what it wants and mostly gets there. An 8 is the fairest summary of "perfect on story, flawed on play."
A game that defined AAA polish on an AA budget
Rewind to 2019, and it stood beside Hellblade: Senua's Sacrifice as proof that an AA outfit could conjure the sheen of AAA storytelling. Neither leaned on open-world bulk; both held you with one focused tale and one unmistakable mood. Metacritic 81, OpenCritic 82, eighty-one percent of critics recommending it — those figures mark a game with a sturdy reputation, widely admired, but short of the masterpiece tier above 85. The missing breath is gameplay depth, and only that.
Looking back, the thing hardest to replace is how tightly it locks three pieces together: the subject of the Black Death, the firelight-versus-rat-sea play, and the sibling bond at its heart. Even now, few games braid theme, mechanic, and narrative into a single cord like this — that is its true talisman. Others may push sharper visuals, deeper combat, bigger worlds, but few can make you picture "the girl holding a torch, shielding her brother as she pushes through a sea of rats" and instantly know which game it is. That one-of-a-kind hook is why it is still talked about years after release.
Who should buy, and who should walk past
If you value narrative density and atmosphere, and want a complete story told in a dozen unhurried hours, it is very nearly the benchmark answer among mid-budget games. It suits players who love escort or guardian tales and do not mind featherweight combat — you are here for the story, and the mechanics are merely the vessel.
Flip it around: if you crave open-world freedom, hardcore combat depth, or heaps of grindable content, this game will feel too linear, too led by the hand. It is not a systems player's game; it bet nearly everything on narrative and mood, and forcing it will only disappoint. Think of it less as a game you master and more as a story you are walked through — a guided thing, by design, that asks you to surrender to the telling rather than to test the seams. Decide first whether you want a story to be told or a system to dig into, and you will save yourself the letdown — there is no shame in either appetite, only in bringing the wrong one to this particular table.
Pick the right version and walk the dark road through
On versions, lean toward the next-gen PS5 or Xbox Series builds or the PC release for 60 frames and steadier visuals, sidestepping the launch-era optimization debt; the Switch port is a cloud-streaming version that needs a connection and is a notch behind, not a first choice unless you must. This is a complete single work — no DLC or season pass required, one purchase is all of it, a rare bit of peace of mind in today's market. It has shortfalls, and the play wobbles late, but its strengths — those two children keeping each other alive across a sea of rats — are moving enough that you will forgive the gaps and walk the whole road with them. Few games leave you carrying a single image for years; this one leaves you the girl, the torch, and the dark pressing in at the edge of the light. For anyone who loves a story, the trip is worth it; and if it moves you, the 2022 sequel A Plague Tale: Requiem is waiting to take you further down the same road.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia elogi sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; i pareri riguardano la versione recensita.
A Plague Tale è un piccolo capolavoro, ha un comparto narrativo elevatissimo che mette il puro gameplay in secondo piano lasciandosi giocare le varie parti stealth senza troppa difficoltà ma quasi esclusivamente per seguire la trama dei due fratelli protagonisti della storia. Questo titolo và giocato, pechè ad ogni scenario che si incontra è come immergersi in un incantevole opera d'arte e se questo è solo l'inizio per il team di sviluppo Asobo Studio bisogna auguragli lunga vita e che la peste ne stia lontana. Uno dei migliori titoli di questo 2019, complimenti e bravi tutti.Mostra di piùMostra meno
Raramente recensisco i giochi, men che meno quando il giudizio globale non è positivo. Ho approcciato 'A Plague Tale: Innocence' forte della miriade di review positive che ne esaltavano la narrazione, consapevole che sarebbe stato "carente" lato gameplay. Beh, mi duole dire che la tanto osannata storia non mi è parsa poi così d'impatto: il tutto parte bene, molto bene, immergendoti nella Francia di metà 1300 afflitta dalla guerra dei cent'anni e dalla peste, seguendo le vincende personali di una famiglia nobile e le loro peripezie. Finchè si resta nel drama tutto bene, il problema nasce quando il tutto prende una improbabile piega fantasy, zeppa di situazioni inverosimili e personaggi stereotipati, nonchè relazioni interpersonali poco credibili. Per poi terminare in un finale frettoloso, che non soddisfa e da la sensazione che il titolo ponga più domande di quante ne risponda. Se questo è il titolo con la migliore narrativa del 2019, o lo standard si è abbassato parecchio o ci siamo rincretiniti noi (o forse avevo davvero aspettative troppo alte). Il gameplay (sempre molto scriptato) alterna camminate a fasi stealth, a piccoli enigmi, passando per parti più "action" nelle fasi finali o affrontando qualche "boss". Sono proprio queste ultime fasi a mostrare i limiti delle meccaniche di gioco, risultando imprecise e poco divertenti. L'assenza di qualsiasi altra modalità una volta finito, non rende il titolo rigiocabile per raccogliere i rimanenti collezionabili e/o gli upgrade all'armamentario. Nel complesso darei comunque al gioco una sufficienza perchè cose buone ci sono, tra cui l'incipit narrativo di cui parlavo prima e la ricercatezza storica. L'aspetto tecnico e soprattutto artistico sono di prim'ordine, anche se sono da segnalare la pesantezza generale del titolo e cali di frame in zone alquanto improbabili. Il pollice verso è per mettere in guardia chi può rimanere abbagliato dalle tante review entusiastiche, che troppo spesso blissano sugli aspetti poco riusciti. Essendo l'opera prima di Asobo Studio, c'è speranza che ad una storia migliorabile riescano ad affiancare un gameplay degno di tale nome. Titolo da non prendere a prezzo pieno, ma aspettando un taglio cospicuo o approfittando di un bundle.Mostra di piùMostra meno
This game is simply lovely: the story, the graphics, the characters, it's really a good mix. I just wished there was a little more time for for exploring their personalities. It's a bit more difficult than the average game, and a big boy would also tell you "prepare to die" in a certain moment XD. It deserves love and my thumbs up :)Mostra di piùMostra meno
Quello che dai trailer sembrava essere un The Last of Us ambientato nel medioevo non solo si è rivelato essere una delusione, ma in confronto al grande capolavoro Naughty Dog ne esce con le ossa fracassate. Partiamo dai lati positivi, la grafica di (quasi tutte) le ambientazioni è splendida, certi scorci mi hanno affascinato, il doppiaggio inglese pure, con quell'accento francese della protagonista davvero azzeccato, ma poi il buio. Il gameplay è rudimentale e noioso, la storia dopo la prima metà subisce un forte calo di ritmo per poi diventare un fantasy dozzinale, i personaggi sono banali, poco caratterizzati, delle macchiette insomma, salverei giusto il cattivo, ma forse neanche lui dato che alla fine si trasforma nel solito megalomane conquistatore. A plague Tale: Innocence è un titolo mediocre incapace, forse per budget o forse per mancanza di talento degli autori, non solo di regalare emozioni, ma anche solo di intrattenere divertendo. 5 / 10Mostra di piùMostra meno
Analisi La storia raccontata in A Plague Tale: Innocence ha luogo durante la Guerra dei cent'anni, chiamata così per raccogliere la lunga serie di conflitti che coinvolsero Francia e Inghilterra tra il 1300 e il 1400. Un periodo alla fine del quale in alcune zone della Francia la popolazione si ritrovò addirittura dimezzata in termini numerici, non solo a causa della guerra ma anche per via della Peste Nera che coinvolse tutta l'Europa del Medioevo. In modo veloce e tremendo, la morte arrivò praticamente in ogni angolo del nostro continente, compreso il paesino francese dal quale parte la storia di Amicia e Hugo, i due fratelli protagonisti. Senza andare oltre nei dettagli vedremo che l'arrivo dell'Inquisizione nei paraggi farà precipitare la situazione in breve tempo, costringendo Amicia e Hugo a scappare di casa insieme senza neanche sapere perché i soldati stiano cercando i De Rune con così tanta determinazione. Il racconto di A Plague Tale: Innocence si conferma quello che ci aspettavamo, con momenti molto carichi dal punto di vista emotivo legati soprattutto alla crescita forzata dei due fratelli. Non è di certo un caso se la parola "innocenza" è stata scelta per dare il titolo a questo gioco: per entrambi i protagonisti il racconto riguarda infatti la perdita della propria innocenza, anche se in forme diverse. La necessità di difendere il fratellino porta Amicia a compiere azioni che la segneranno per il resto della sua vita, e A Plague Tale: Innocence riesce a trasmettere in questo senso tutte le sensazioni provate dalla ragazza. Per Hugo invece, il racconto è legato alla perdita di quell'ingenuità tipica dei bambini in età prescolare, accentuata dalla particolare situazione di protezione totale in cui il piccolo era costretto a vivere in precedenza. Le vicende sono destinate a fare breccia nella testa del giocatore, sia dal punto di vista emotivo, vista la maturità del racconto, sia in termini più profondi affrontando tematiche educative ed esistenziali nei confronti dei bambini. Da quest'ultimo punto di vista, alcuni passaggi vi colpiranno soprattutto se siete genitori e come tali vi siete obbligatoriamente almeno una volta confrontati con voi stessi sul modo più opportuno di affrontare una verità spiacevole coi vostri figli. Al di là del percorso compiuto da Amicia e Hugo, il gioco prevede altre figure di supporto caratterizzate molto bene. Lo stesso discorso riguarda anche i principali antagonisti dei due fratelli, in grado di incutere il giusto livello di timore misto a disgusto. L'obiettivo principale di A Plague Tale: Innocence era quello di raccontare una storia in grado di emozionare, ed è stato pienamente centrato. Il lavoro di Asobo Studio si dimostra infatti ottimo dal punto di vista narrativo, supportato da un'altrettanta egregia realizzazione in termini artistici e tecnica. Gameplay In termini di puro gameplay, A Plague Tale: Innocence si propone come un gioco d'azione fortemente orientato verso la componente stealth. Controllando Amicia ci troviamo di fatto a controllare anche Hugo tenendolo per mano, con la possibilità di indicare al piccolo se rimanere fermo in un posto o venire verso la nostra posizione, impartendogli in caso di necessità anche qualche comando per compiere alcune precluse ad Amicia. Nella maggior parte delle volte il nostro obiettivo è quello di sgattaiolare non visti dai soldati tra erba alta e altri nascondigli, usando all'occorrenza alcuni diversivi legati all'ambiente e all'abilità della sorella maggiore con la fionda. Anche se quest'ultima può essere usata in modo letale nei confronti dei soldati che non indossano un elmo, il gioco incoraggia il giocatore a fare uso di tutti gli strumenti che via via sarà possibile ottenere attraverso il sistema di crafting, legato sia ai potenziamenti dell'arma, sia alla realizzazione di composti alchemici che permettono di accendere fuochi, addormentare gli avversari e altro ancora. Le perplessità più grandi riguardano il livello di difficoltà messo a punto dagli sviluppatori, davvero troppo basso soprattutto nella prima parte del gioco: le prime ore sembrano quasi un tutorial esteso, in cui anche nelle situazioni più pericolose la sensazione di brivido va un po' a perdersi proprio a causa della semplicità con cui è possibile proseguire. Anche il sistema di crafting è coinvolto da questa scelta di rendere tutto abbordabile: i materiali non scarseggiano praticamente mai, ed è di conseguenza molto difficile non avere a disposizione materiali e oggetti su cui può contare Amicia. Le cose iniziano ad andare meglio nella seconda parte quando la componente narrativa inizia a essere più incalzante e le dinamiche videoludiche finiscono da un lato per mettersi al suo servizio in modo migliore, e dall'altro a farsi un pochino più impegnative. Grafica e Sonoro Alcune scene sembrano effettivamente venute fuori da un dipinto, spingendoci ad ammirare la scena per qualche secondo prima di proseguire. Nel passaggio da interni a esterni è possibile notare qualche contorno meno rifinito nei modelli dei personaggi, ma la cura dei dettagli resta invece sempre apprezzabile. Le orde di ratti affamati di carne che popolano strade ed edifici ci vengono rappresentati in tutto il loro orrore attraverso nidi pronti a scoppiare come pustole, abbracciando la componente sovrannaturale della trama per affiancarsi a quello che è invece un estremo realismo nella rappresentazione storica offerta da A Plague Tale: Innocence. Da questo punto di vista spicca senza dubbio la realizzazione dei villaggi così com'erano all'epoca in cui è ambientato il gioco, con una notevole attenzione anche per gli aspetti meno rilevanti di strade e abitazioni. Una precisione simile è stata riposta nella realizzazione dei volti, non solo quelli di Amicia e Hugo ma anche quelli di tutti gli altri personaggi, accompagnati però da animazioni facciali non sempre al top. La colonna sonora (Obscure, Alone in the Dark, Vampyr) è molto bella e perfettamente a tema; composta con uso esclusivo di strumenti ad arco. PRO - Sa toccare le corde giuste - Poco da invidiare alle produzioni più famose in termini tecnici e artistici - Qualche colpo di scena interessante CONTRO - Un po' di sfida in più non avrebbe guastato - Meccaniche stealth ormai viste e riviste VOTO 8.5 su 10Mostra di piùMostra meno
Plague tale è un gioco mediocre, ha una buona grafica per essere un titolo AA le animazioni facciali non sono eccelse. Design e direzione artistica sono l'unico punto di forza del gioco. Il gameplay è monotono e noioso per riassumere brevemente avete presente quelle sezioni di gameplay stealth brutte che vengono inserite in giochi non stealth per spezzare l'azione? ad esempio Spider-Man di Insomniac, ecco questo è il gameplay, il problema è che questo è il cuore del gioco insieme ai puzzle ambientali che sono molto semplici e noiosi, ad ogni capitolo ci verrà dato un nuovo proiettile per la nostra fionda questo spezza un pochino il ritmo cercando di innovare un po la formula ma non basta, il vero punto sarebbe stato quello di comandare questi famigerati topi una cosa che davo per scontato fin dal secondo capitolo ma solo nell'ultimo capitolo ci è possibile farlo e diamine non è per niente divertente. Trama ottimo setting, ottima idea, bellissima l'ambientazione ma non basta per sorreggere la produzione perchè anche i personaggi sono molto blandi. La storia di Plague Tale è qualcosa che si fa guardare senza infamia e senza lode. Ottima la colonna sonora. Voto: 5Mostra di piùMostra meno
Bello,divertente,emozionante,bella la grafica..sonoro 10/10. Il gioco è ottimizzato bene e soddisfa i requisiti minimi e consigliati. In 40 ore di gioco(si,l'ho finito 3 volte) non ho riscontrato nessun tipo di problema,e frame rate stabile.Vale la pena acquistarlo a prezzo pieno?Assolutamente si,se non volete aspettare. Non acquistate il gioco se siete dell'Inquisizione o se avete paura dei topi.Mostra di piùMostra meno
Bella grafica e bella Storia. Brutta la parte del combattimento e per questo mi risulta abbastanza ingiocabile. Mi sono spazientito prima della fine. Disinstallato. Consiglio una prova prima di comprarloMostra di piùMostra meno
Artisticamente superbo, ma fallisce in molti punti. Impeccabile per tutto ciò che riguarda il comparto grafico, la raffigurazione magistrale del momento storico crudo ed estremo di quei tempi, l'atmosfera curata a modo, l'immedesimazione con i personaggi e ciò che gli accade ed in fine un comparto audio eccellente che accompagna il tutto. Per quanto riguarda la direzione artistica, a questo gioco non gli si può dire nulla se non complimenti. C'è da dire ben altro invece, su gli altri aspetti del gioco. Per quanto la trama sia ottima, ed i colpi di scena entrano tutti senza scadere nel banale o nel "me lo aspettavo", la longevità è scarsa. Se aggiungi anche che la rigiocabilità è inesistente, diventa scarsissima. Finito in 20 ore scarse, e voglio precisare che sono uno di quei giocatori a cui piace immergersi totalmente nel mondo di gioco, gustarsi ogni attimo, controllare ogni angolino e fermarsi a guardare panorami o anche texture ben fatte per svariati minuti. Ad un giocatore medio non do più di 14 ore per finirlo, e ci sto andando largo. Dal gameplay sembra un avventura grafica che però voleva strafare, non accontentandosi del suo posticino ma puntando più in alto, inserendo meccaniche da action/adventure che però sono abbastanza fallaci e scialbe. Il gioco è un tunnel, sia chiaro. Devi andare dritto dove vuole il gioco e dove la narrazione ti suggerisce di andare. Non hai variazioni di percorso o libertà di esplorazione, ti da una sensazione perenne di guidato e di tunnel classico delle avventure grafiche. Puoi esplorare il giusto più che altro per trovare materiali da creazione, per potenziare l'equipaggiamento o creare munizioni per la fionda, ma niente più perchè vi troverete spesso un muro invisibile a bloccarvi. Bene i puzzle, abbastanza variegati e ben pensati, soprattutto le meccaniche legate ai topi e alla luce ti divertono. Peggio invece la componente stealth, che risulta piattissima, tanto quanto le fasi action che, nonostante il nome "azione", sono fin troppo noiose e monotone. Il tutto è rilegato alla fionda e alle diverse munizioni che sblocchi progredendo. Pietra in testa per i soldati semplici, fuoco per accendere luci e acido per i cavalieri con l'armatura. Fine. Voto complessivo 7/10 E' una avventura che va presa tranquilla, senza cercare una sfida che non c'è, ma lasciandosi trasportare da una ambientazione realizzata egregiamente, una bella storia e da dei personaggi caratterizzati bene con cui è facile empatizzare. Caratterizzato bene anche il villain Vitalis, degno di nota. Se affrontate il gioco aspettandovi un The Last of Us, rimarrete delusi. Si può tradurre nel primo vero passo di questo talentuoso studio nel mondo videoludico, che a parte qualche adattamento Disney, non aveva mai fatto nulla, o almeno non di questo genere e di questa grandezza. Rimango fiducioso che lavoreranno sui problemi di piattezza e longevità per il seguito annunciato di recente.Mostra di piùMostra meno
Banale. Non so come altro definirlo, gameplay banale, storia banale. Forse anche ripetitivo e noioso. L'ho lasciato a due terzi della storia perché mi sono reso conto che mi stavo "obbligando" a finirlo senza volerci realmente giocare,Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
