
A Total War Saga: THRONES OF BRITANNIA
Storico prezzi
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01Informazioni su A Total War Saga: THRONES OF BRITANNIA
In A Total War Saga: THRONES OF BRITANNIA guidi un regno attraverso campagne a turni e comandi grandi battaglie in tempo reale. Scegli fazioni anglosassoni, gaeliche, gallesi o vichinghe, sviluppa insediamenti, raduna eserciti e punta alla vittoria in modi diversi. Recensioni Steam: 70%% positive su 12.362 recensioni. Lingue dell’interfaccia: Cinese semplificato, Cinese tradizionale, Inglese, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Ceco, Coreano, Polacco, Portoghese (Brasile), Russo e Turco. Uscito il 2 maggio 2018.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 6,41 €2026-04-21 · GameBilletGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non un minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
Mostra altre 10 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | Sì | Sì |
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Ceco | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | Sì |
| Turco | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam PC · 2026-10-21
02Prima di acquistare
Campagna e battaglie
Il gioco combina campagne a turni e battaglie in tempo reale. Su Steam PC sono indicati modalità singolo, multigiocatore e cooperativa.
Lingue su Steam PC
Le lingue dell’interfaccia indicate per Steam PC sono: {supportedLanguages}.
03Domande frequenti
In quale periodo è ambientato?
La campagna si svolge in Britannia nell’878, dopo la difesa di Alfredo il Grande a Edington.
Quante fazioni sono giocabili?
La descrizione elenca dieci fazioni giocabili appartenenti a cinque culture.
Quali sono le vie per vincere la campagna?
Puoi espanderti con la forza, ottenere prestigio tramite costruzioni, tecnologia e influenza, oppure completare obiettivi specifici della fazione.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua presentano sia consigli sia critiche. Non rappresentano la percentuale complessiva di giudizi positivi; i pareri riguardano la versione recensita.
Total War Saga, primo titolo del nuovo filone minore ad ambientazione storica sfornato dalla CA. Da dove posso cominciare? Beh sul fatto che sia minore non c'è dubbio. Ormai è destino, dopo il grande successo di Medieval II, l'apice della serie a mio avviso, stiamo assistendo via via alla denaturalizzazione dei Total War, ogni titolo nuovo infatti viene spolpato di una fetta della parte strategica in favore di quella arcade, forse la Creative Assembly vuole rendere la serie accessibile anche a coloro che strategia non abbiano idea cosa sia. Ma veniamo al gioco vero e proprio, ambientato nell'Inghilterra medievale durante uno dei suoi periodi più bui e caotici. Già nel menù principale troviamo la voce DLC in bella vista, cosa essenziale di questi tempi, evviva. Speriamo almeno di non dover acquistare tutti i contenuti a pagamento per rendere giocabile il titolo... Il primo impatto sembra buono, mappa della campagna con una grafica curata nei minimi particolari, come è giusto che sia dato che siamo nel 2018, e sembra ben ottimizzata, purtroppo però le belle sorprese viengono stroncate subito quando iniziamo a giocare... apriamo il pannello di gestione dei nostri insediamenti, ridotti all'osso, non più di 2-3 strutture edificabili (inizialmente) nelle capitali e un solo edificio negli insediamenti minori (non modificabili!), che chiamarli tali sarebbe un complimento, somigliano più ad accampamenti di indiani. Poi proviamo a vedere se la CA ha aggiunto nuovi agenti, giusto per rendere più variegata la campagna, ma ops invece scopriamo che sono svaniti nel nulla, complice secondo me lo schiocco di dita di Thanos. Passiamo al reclutamento allora, almeno lì dovremmo esserci, ma anche no. In primis non è necessario edificare caserme, scuderie o quant'altro, infatti fin dall'inizio avrete quasi tutti i tipi di unità reclutabili, a prescindere di cosa abbiate finora edificato nei vostri territori...sarà solo questione di un paio di tecnologie e potrete arruolare i Thegn Reali anche trovandovi in un paesello di contadinotti, che dire, grande mossa... ma le sorprese non finiscono di certo qui, perchè reclutando nuove unità queste entrano in gioco con il 25% di salute, dovremo lasciarle pascolare come mucche per 5-6 turni in modo che ingrassino e raggiungano finalmente il 100% di vita, ok. Sarà così anche per le flotte? No, perchè non esistono, problema risolto. Adesso invece passiamo alla diplomazia, proviamo a stringere accordi commerciali per aumentare i guadagni, ma acciderpolina, non si può, avvengono automaticamente! ahhahahaha ('risata isterica'). Per farla breve: aspetti positivi: -grafica -ottimizzazione -battaglie in campo aperto -assedi aspetti negativi: -assenza di agenti -assenza di fattori cultura, religione, sanità e crescita -le capitali delle regioni sembrano campi rom (no castelli, forti o cittadelle) -tipologie insediamenti minori non modificabili -assenza di guarnigioni negli insediamenti minori -assenza di strutture militari (reclutamento semplificato) -poche differenze di truppe tra fazioni -le unità entrano in gioco con 1/4 di salute -assenza delle unità navali -diplomazia semplificata (tra cui accordi commerciali automatici) -DLC (un gioco di guerra rilasciato senza gli effetti del sangue, no sense) Alcuni esempi di gravi bug nelle meccaniche del gameplay: [guardie e ladri] Come spiegato sopra, i vostri eserciti dipendono dalla quantità di cibo prodotto nel vostro regno, non essendo necessarie strutture militari, le vostre vere caserme di reclutamento diventano quindi le fattorie nelle quali viene prodotto il cibo (concetto + cibo = + eserciti), ebbene i vostri insediamenti minori sono i principali produttori di scorte di cibo, tuttavia questi ultimi non dispongono di mura nè di guarnigione. Ciò significa che se anche un solo esercito nemico (ma che dico, anche un solo generale) riesce a irrompere in una vostra provincia (calcolate che è di fatto impossibile sbarrare le porte nei territori britannici per via delle vaste pianure e degli scarsi confini naturali), esso può devastare il 75% della stessa e danneggiare così il 90% della sua produzione di cibo (occupando senza combattere tutti gli insediamenti minori). A quel punto siete costretti ad inseguire l'intruso sperando di superarlo in marcia o che si impegni in un assedio alla capitale della regione. Ma capite ragazzi che questa strategia se la utilizzate voi contro gli avversari potete benissimo con 2 eserciti devastare l'economia del più potente regno in gioco...una cosa surreale che causa nel giro di 2-4 turni a seconda del caso sbalzi vertiginosi nella solidità dell'economia del vostro regno e di quelli nemici. [politica del tradimento] Come si evince dal titolo, vorrei sottolineare una tendenza piuttosto marcata che spinge i generali/governatori/statisti a disertare, con quel che ne segue (usurpatori che scatenano rivoluzioni assediando città e prendendo insediamenti minori) infatti per quanto riguarda la gestione politica, tutto si ridurrà quasi sempre al classico "assicura lealtà" o "uccidi" sistematicamente ogni 7-8 turni, cosa che per essere superata vi costringe almeno all'inizio quando i generali/governatori salgono di esperienza, ad assegnare sempre punti lealtà, non potendovi concentrare su altre qualità come autorità, comando, ecc. oltre che sacrificare buona parte del guadagno (già di per se ridotto) in tali azioni politiche. [ordine pubblico] Come già detto, gli insediamenti minori non consentono un cambio di tipologia, in parole povere se conquistate un campo di agricoltori quello è e così sarà per tutta la campagna nei secoli dei secoli. Bene, questo fattore oltre ad ammazzare la gestione e la pianificazione del territorio, è estremamente penalizzante a livello di ordine pubblico, sì perchè se occupare una chiesa non inficia nell'ordine pubblico, occupare una miniera d'oro porta malus importanti: immaginatevi a possedere una provincia intera (di solito 4-5 insediamenti), ogni struttura solitamente bilancia i malus dell'altra, se però conquistate un insediamento di una nuova provincia e non avete il controllo sugli altri, soprattutto sulla capitale, dovete sperare che l'ordine pubblico sia stabile perchè non avrete modo di bilanciare eventuali malus (es. possesso di cave/miniere) se non conquistando anche il resto della provincia. Ma capite che se condividete una provincia con un alleato, siete praticamente condannati ai malus finchè non conquistate il resto delle città dell'alleato stesso, avendo continue ribellioni, una spina nel fianco. Cioè la sfida va bene, ma non le cappellate ridicole come questa. [dalle stelle alle stalle] Credo sia noto a tutti i veterani della serie che la curva di difficoltà, in linea di massima, qualunque sia il livello scelto, in un Total War a metà campagna è sempre in discesa libera, infatti la vera sfida si presenta all'inizio, nel creare il proprio impero. Una volta consolidato la sfida si abbassa in quanto non ci sono nemici in grado di opporsi alla potenza schiacciante di un regno che dispone di 35-40 insediamenti. In Thrones of Britannia, questa tendenza è pressochè invariata fino a un passo dalla fine della campagna, un monotono festival dell'assedia-occupa-riparti si trasforma nel giro di 5 turni in arrivano-i-Normanni-siamo-nella-merda, infatti i vostri messaggeri vi recapiteranno la news che 5-6 flotte Normanne al completo cariche di cani rabbiosi invaderanno il vostro regno. Ovviamente non si sa da dove arrivino (almeno la prima volta) quindi una volta avvistati gli immigrati clandestini vi ritroverete a dover riposizionare i vostri eserciti nel giro di 2-3 turni (cosa impossibile), o peggio ancora a dover reclutare interi eserciti (sempre se avrete le finanze per farlo). Da veterano della serie, continuo a sconsigliarlo, giocate a Three Kingdoms oppure riprendete in mano Rome II in Rise of the Republic ;) E niente ho finito i caratteri...mai successo.Mostra di piùMostra meno
Premessa: da quando è uscito ci ho gocato più di 9 orette buone. Se posso dire una delle cose che mi ha dato più fastidio è la gestione della religione. Com'è possibile che già a fine 800 TUTTE le popolazioni vichinghe si fossero gia convertite al cristianesimo? Ma tralasciando l'inesattezza storica, questa pecca porta ad una grave mancanza sul gamplay finale, in quanto la gestione delle defferenze culturali (bonus e malus diplomatici, ordine pubblico) viene meno. Gli insediamenti hanno una gestione leggermente più scarna rispetto agli altri total war storici (tipo attila) per esempio il livello di sanità non esiste.... Passando all'argomento "AGENTI": questo è un'altro punto dolente. La loro mancanza si fa sentire parecchio, infatti non si potranno fare "giochi sporchi" spiando e sabotando eserciti e città azioni, che in un contesto territoriale così "piccolo", avrebbero dovuto rivestire un ruolo di primo piano. Ultime due note dolenti (per me di minor importanza) sono: la mancanza di vere e proprie flotte (infatti tutti gli eserciti possono diventare flotte e viceversa) che personalmente avrei gradito solo se, nel passaggio da esercito a flotta, fosse dovuto obbligatoriamente passare un turno (necessario alla costruzione delle navi). La seconda piccola pecca di questo gioco è la mancanza di poter migliorare le qualità di ogni esercito. La gestione della diplomazia invece per ora l'ho trovata molto buona e più dettagliata rispetto agli altri titoli total war. L'arruolamento e il numero di truppe massime è gestito in modo che rasenta la perfezione a parer mio. Dal punto di vista delle battaglie (per ora ne ho fatte più di una decina tra assedi e sul campo) è tutta un'altra storia rispetto ai titoli passati. I movimenti delle truppe, la loro disposizione in battaglia, le cariche a cavallo e a piedi, le frecce, l'IA del nemico e molte altre cose per me si sono evolute moltissimo nell'intelligenza delle meccaniche. Gli assedi alle città in una parola: FENOMENALI. La ricostruzione degli insediamenti è stata eseguita magistralmente e le battaglie per prendere/difendere una città saranno MOLTO, MOLTO, MOLTO più divertenti e stimolanti rispetto al passato. Più o meno queste sono le cose che mi hanno colpito maggiormente (di sicuro mi starò dimenticando qualcos'altro di importante da dire). Lo consiglierei: SÌ ma solo se lo pagate meno di 25/30 €. Voto: 7.8 (considerando una scala che va da 0 a 10 e senza considerare futuri aggiornamenti, DLC e mod che sicuramente metteranno una pezza sui punti critici)Mostra di piùMostra meno
IL gioco mi ha deluso, é molto superficiale. La mancanza di agenti ha semplificato troppo la gestione, la questione religiosa e trattata male e poco. Il gioco viene crudo e tra un po' ci riempiono di DLC a pagamento, tutto ció io lo considero una vera mancanza di rispetto per il consumatore che paga giá caro.Mostra di piùMostra meno
Dopo aver deliziato i palati più fini con ben due Total War: Warhammer, Creative Assembly sotto egida SEGA torna a pubblicare un videogioco strategico spiccatamente storico: A Total War Saga: Thrones of Britannia. E dopo i fasti di Medieval 2, Shogun 2, Empire, fino all’apprezzato Attila e una pausa di un paio d’anni, si torna a calcare campi di battaglia realmente esistenti. Questa volta, però, invece di mettere sul piatto l’intera Europa oppure un generico Giappone feudale, ci focalizziamo nella Gran Bretagna che da il nome al sottotitolo del gioco. Come tutti gli appassionati di storia sanno bene, la Britannia era il toponimo dato dagli antichi Romani alle isole di Gran Bretagna e Irlanda. Conquistate dalle legioni di Roma nel 43 d.C., queste isole hanno vissuto sotto bandiera italica fino al 410. Dopo quell’anno seguono quattro secoli di oscurantismo e decadenza. Piccoli regni sorgono e cadono fino a quando il leggendario Re Ragnarr Lothbrok sbarca con i suoi vichinghi e crea un forte reame che vuole egemonizzare tutta l’isola: il reame di Northumbria. Alla sua morte, i suoi eredi insorgono per decidere chi prenderà il potere mentre a sud, il regno del Wessex, i reami gallesi e gli scozzesi al nord vogliono approfittare della dipartita del grande re per imporre le proprie pretese. Una cosa è certa: dalla morte del re dei vichinghi la Gran Bretagna conoscerà solo la guerra più totale. In A Total War Saga: Thrones of Britannia, noi giocatori siamo chiamati ad agire in questo contesto storico, nella sola isola britannica oppure nella vicina Irlanda. I grandi reami del Wessex o della Northumbria attendono un forte leader che possa condurli alla guida dell’isola. Oppure possiamo prendere le redini di uno dei tanti regni gallesi o dei regni vichinghi di minore importanza per dimostrare che re Ragnarr non fosse l’unico vichingo capace di costruire un grande reame. A noi la scelta. Il lavoro grafico, presentato da Creative Assembly per A Total War Saga: Thrones of Britannia, manca di tutti quei piccoli orpelli grafici, piccoli dettagli che messi insieme possano risultare vincenti. Anche nei primi due Medieval Total War c’era un accenno di sangue sui campi di battaglia. Non di sola grafica si parla in un videogioco. A maggior ragione riguardo ad un videogioco strategico a turni quale è A Total War Saga: Thrones of Britannia. Per chi non lo sapesse, come da tradizione Total War, troviamo una mappa divisa in province, regioni e capitali di regione. In un andamento a turni come il più classico Risiko suggerisce, giocatori e fazioni controllare dall’intelligenza artificiale devono gestire introiti, spese di gestione, edifici e ricerche tecnologiche per dare stabilità al proprio regno e vantaggio tecnico sugli avversari. In pochi click, aiutati da un’interfaccia cristallina e mai confusa, avvalorata da scelte di stile assai gradite (come gli arazzi medievali che riassumono cosa succede), i turni si susseguono senza sosta e il tempo che passa diventa un’inutile preoccupazione. Tra intrighi di palazzo, gestione dell’albero genealogico, formazione di armate e campagne di conquista è facile perdere la cognizione del tempo e restare coinvolti, assorbiti, rapiti dai ritmi proverbiali di questi videogiochi che appassionano sempre e comunque. A Total War Saga: Thrones of Britannia è l’ultima fatica di Creative Assembly ed esclusiva per Pc Windows. Si tratta di un gestionale e uno strategico a turni, ambientato nella Gran Bretagna di fine primo millennio, prima che i Normanni invadessero le coste con Guglielmo il Conquistatore. Al giocatore spetta il compito di condurre una, delle tante fazioni a disposizione, alla sopravvivenza e all’affermazione politica, per concludere con un’egemonia politico-economica tale da risultare il più forte reame della Gran Bretagna. Tecnicamente parlando non mi ha impressionato tanto quanto i due Total War Warhammer e ritengo che di più e meglio possa essere fatto sul versante dell’ottimizzazione. Di base il titolo è molto gradevole e scorrevole, ma si avverte una certa flessione della qualità, soprattutto quando si scende in battaglia a guidare l’armata. Di tutt’altro risvolto la parte tattica e strategica: la mappa della Gran Bretagna e dell’Irlanda è vasta, ben disegnata ed impreziosita da dettagli quali le rovine romane, le grandi fortezze tutte diverse tra loro, zone fortemente innevate in inverno, colori più caldi in estate e scelte stilistiche azzeccate in primavera e autunno.Quando si tratta di giocare, più che guardare, A Total War Saga: Thrones of Britannia si difende piuttosto bene. Eredita quanto di buono è stato fatto con i due Warhammer, sfronda il tutto con il taglio delle spie e degli assassini, semplifica le campagne di conquista dei territori e rende più difficile la gestione del regno: combinare matrimoni, diminuire influenze negative, gestire conflitti ai confini e tenere alto il morale di truppe e popolazione non è mai stato così difficile ma altrettanto stimolante e, per questo, divertente.Al di là di un impatto visivo che non ci ha lasciato a bocca aperta, soprassedendo alla consueta facilità con cui si può vincere una battaglia campale anche se i rapporti di forze sono sfavorevoli e soffrendo sempre dello strapotere economico e militare quando si è abbastanza bravi da arrivare alle fasi conclusive della campagna, Thrones of Britannia è un graditissimo ritorno alle battaglie storiche, alla scoperta delle civiltà realmente esistite, allo stuzzicare la ricerca storica per saperne di più su un periodo, quello tra Roma e i Normanni, che non ci è mai stato del tutto chiaro a causa delle scarse testimonianze storiche. Pregi Addio al Fantasy e bentornata storia. Coraggiosi e graditi cambiamenti al gameplay. Sempre difficile e stimolante. Tante fazioni tra cui scegliere. Entusiasmante per decine di ore di gioco. Rigiocabile. Difetti Non il migliore dei Total War sul fronte grafico. Le battaglie campali risultano facili in quasi ogni occasione. Lo strapotere militare ed economico lo rende proverbialmente piatto sul finale di partita. Voto: 8+Mostra di piùMostra meno
Da fan della serie Total War (ho giocato a tutti i titoli, tranne il primo Shogun) devo a malincuore sconsigliare Thrones of Britannia. Il problema principale del gioco è la sua estrema semplificazione, che lo porta in brevissimo tempo ad essere ripetitivo e noioso. E' chiaro l'intento della CA di ampliare l'utenza e attirare giocatori non appassioanti di strategici, per i quali il gioco potrebbe essere anche entusiasmante nelle prime fasi, ma per i fan di vecchia data ToB rappresenta una scelta infelice. Ma procediamo con ordine: PRO - La mappa di campagna è molto bella e particolareggiata - Idem le mappe di battaglia - 10 fazioni giocabili all'inizio, che comprendono tutte le culture principali dell'epoca - Varie innovazioni interessanti (CHE PERO' UNITE TUTTE ASSIEME SEMPLIFICANO TROPPO IL GIOCO), ovvero: - Le unità costano cibo, EVVIVA! E' una grossa innovazione e aumenta l'effetto realismo - Reclutamento istantaneo (con unità ad 1/4 della forza totale), che cambia radicalmente la gestione dell'esercito - Necessità per gli eserciti di avere quantitativi adeguati di scorte alimentari CONTRO - Insediamenti minori senza mura e soprattutto SENZA GUARNIGIONI! Basta un'unità nemica per conquistare 4/5 di una provincia senza combattere! ASSURDO, anche perchè quasi tutto il cibo viene prodotto in tali insediamenti... - Assenza di agenti e flotte!! Nell'era delle invasioni VICHINGHE!! Nonsense - Edifici degli insediamenti minori preimpostati, non si possono modificare! VIENE QUASI ANNULLATA LA PARTE DI GESTIONE - Il reclutamento NON RICHIEDE EDIFICI MILITARI, che non sono presenti! Le unità vengono sbloccate dalle tecnologie...questo significa che posso conquistare un insediamento in mezzo al regno nemico, e da quello posso reclutare qualunque unità! TROPPO FACILE così... - Assenza delle differenze religiose! Non ci sono effetti per la differenza Pagani/Cristiani, non influisce neppure sull'ordine pubblico! - Assenza di editti provinciali - Assenza di modalità imboscata e marcia forzata per le armate! Ciò riduce molto la fase di scelte strategiche/tattiche, poichè non ci sarà la possibilità di imboscate! - Ordine pubblico non più cumulativo, ma ora è un valore fisso e, se negativo, genera una percentuale di possibilità che si formino rivolte...CASUALI! Ma l'aspetto più assurdo di tutti è che l'ordine pubblico NON E' INFLUENZATO DALLA TASSAZIONE!!! Il che è incredibile... Ciò significa che io posso tranquillamente conquistare quasi tutta una provincia nemica senza combattere, togliendo quasi tutta la produzione di cibo al nemico senza perdere un soldato, e posso pure MANTENERE LA TASSAZIONE e quindi aumentare i miei introiti perchè tanto non infuisce sull'ordine pubblico... Non ho parole per descrivere l'amarezzache mi ha lasciato questo gioco una volta testate tutte queste caratteristiche...mi dispiace ma per me è un grande NO Voto: - Ambientazione 8/10 - Grafica 7/10 - Difficoltà e gestione 2/10 - Longevità 3/10Mostra di piùMostra meno
Sono del parere che si stia buttando immondizia su questo gioco solo perchè non ci si è ben informati durante lo sviluppo o forse ci si è lasciati trasportare dallo sfrenato marketing di CA prima dell'uscita. che non fosse niente di rivoluzionario, lo si sapeva dal primo screenshot. la Ca aveva già paragonato ToB a FotS, quindi uno spin off versione ridotta e concentrata di attila. Personalmente ho trovato le innovazioni e le scremature fatte al suo pomposo predecessore interessanti e sicuramente lo rendono un gioco più incentrato sulle battaglie che sulla gestione. quella poca gestione politica ed amministrativa che c'è rispecchia un periodo storico in cui si parlava poco e ci si ammazzava tanto. Le battaglie quindi sono il punto di forza di questo gioco e a me sembra che siano migliorate rispetto al passato. sicuramente l'AI è più intelligente, le musiche coinvolgenti, il campo di battaglia particolareggiato ed alcuni assedi sono veramente belli e complessi. Se devo fare una critica la faccio invece al fatto che il gioco è troppo semplice, sopratutto nelle fasi intermedie e finali. quando si conquista fama soldi e cibo il gioco è tutto in discesa. altra grande pecca: manca il sangue! Vedendolo con gli occhi giusti, cioè come uno spin off ( come the rogue one per la serie di Star Wars) il gioco vale l'acquisto.Mostra di piùMostra meno
Assolutamente deludente. Siamo lontani anni luce dai fasti di Shogun 2 e le dinamiche gestionali sono eccessivamente semplificate rispetto ad Attila. In definitiva un GRANDE passo indietro. Sono rammaricato e ho chiesto il rimborso del prezzo d'acquisto...Mostra di piùMostra meno
Total War: Thrones of Britannia è un gioco che raccoglie il moto di novità partorito dai due Warhammer per incanalarlo anche nella branca storica della serie. Ci riesce, purtroppo, solo superficialmente: la scelta, che noi appoggiamo senza riserva, di voler alleggerire il peso di alcune dinamiche e di semplificare la componente gestionale non toglie quel retrogusto di "stantio" ad un marchio che ha seriamente bisogno di rinnovarsi. Non perché non funzioni bene così com'è: Thrones of Britannia, dopotutto, è divertente almeno quanto uno dei più recenti capitoli basati sulla Storia. Ma è evidente che il pantano in cui è bloccata la potenza creativa degli sviluppatori debba essere superato con un episodio di rottura. Se non basta un agile slancio, qualcosa deve essere ricostruito dalle fondamenta: sentiamo insomma il forte bisogno di un titolo dal grande impatto, un po' come lo fu Total War: Warhammer nel 2015. Recensione completa: https://www.everyeye.it/articoli/recensione-thrones-of-britannia-del-nuovo-strategico-della-serie-total-war-38542.htmlMostra di piùMostra meno
Sono un fan dei Total war (Ho tutti i Total war a partire da ROME 1) e mi sono sempre espresso bene perchè davano divertimento, sfida, e con una interfaccia visiva bella da vedere... su questo total war PURTROPPO non è così: 1) inizi ripetitivi e NOIOSI, sempre con 'sti ribelli che ti sfrantumano i "maroni", ok li sconfiggi. Fatto. Problema risolto? No! Ogni santo turno ci sono ribelli che si prendono le tue città (SENZA UNA GUARNIGIONE! E ringraziate il signore che la vostra capitale abbia una guarnigione a difenderla... in teoria) e i tuoi nobili che in un turno sono fedeli e nel prossimo vorrebbero ucciderti e la sua fedeltà scende. 2) Tutte le unità ce òe hai già e per sbloccare certe tecnologie (tipo quelle militari) devi reclutare TOT di arcieri o TOT di lancieri e cosi via... ma come... costruire un centro di ricerca e avere queste tecnologie era troppo brutto da fare secondo me. 3) NO BATTAGLIE NAVALI... ma come... in un gioco in cui c'erano le invasioni vichinghe (siamo nell'878 D.C.) non mi mettete le battaglie navali? :( (almeno io non ne ho vista manco una, nel senso che non ci sono delle vere e proprie flotte). 4)Interfaccia visiva che mi fa venire il mal di testa, non riesco neanche a capire le province quali sono e dove sia la capitale. 5)Ripetitivo come non mai (almeno con le fazioni con cui ho giocato si) : devi sconfiggere questo, devi sopprimere i ribelli (cosa impossibile con Dublino), se costruisci sto edificio l'ordine pubblico scende, però se non lo fai non hai un bonus ecc... 6) Le unità le potrai reclutare su tutto il tuo territorio (cosa che non accadeva su un Total War da molto tempo), ok va benissimo... ma perchè le devo portare a passeggio per 4-5-6 turni prima che abbia tutti gli uomini a disposizione? Ho capito che ho tutte le unità e che non devo aspettare dei turni per averceli. Ma a 'sto punto è meglio come su Rome 2 che si, aspettavo 1 turno, ma almeno avevo TUTTI i soldati di quella divisione (chiamiamola così). 7) Non ci sono gli Agenti... già da questo... 8) Il cibo è la cosa più importante. Non avete cibo? Non potrete addestrare soldati, non potrete combattere in territori ostili, il popolo ne risentirà ecc... Gli edifici servono solo per commercio (soldi) e cibo. 9) Diplomazia? Bah non ne parliamo proprio. (Basta leggere altre recensioni per farvi capire... vi afccio un esempio: volete commerciare solo con alcune fazioni? NO! NON POTETE! Perchè? Perchè è tutto automatico...) 10) Non c'è il sangue (ovviamente faranno un DLC) 11) Il prezzo: 40 euro Non ne vale a mio avviso (io ho pagato 18 euro su Instant Gaming perchè ero molto curioso di questo gioco e pensavo di aver fatto un buon acquisto... purtroppo soldi buttati secondo me). 12) Forse aggiungeranno una miriade di DLC (tra cui alcuni inutili come quello del sangue) per succhiare POPO TUTTO dal tuo portafoglio. Però alcune cose positive ci sono tipo: 1) gli assedi, a me sono piaciuti molto. 2)Le battaglie mi piacciono su questo gioco e l'ambiente circostante pure. 3) Movimento delle truppe e altro... MA! ATTENZIONE: 1) le truppe non hanno delle abilità speciali. 2) Intelligenza artificiale o... Deficenza artificiale non è che sia il massimo. Questa recensione ve l'ho fatta con il cuore in mano e con una grande delusione, davvero. Questo Total War (dicono) è stato fatto per coloro che si erano avvicinati alla saga grazie a Total war warhammer, NON prendete questo gioco se volete interessarvi ad un total war storico, piuttosto comprate gli altri, che almeno (secondo me) sono più completi, ad esempio Rome 2 o anche napoleon total war se vi piace il XIX secolo o se amate il medioevo Medieval 2 total war (uno dei migliori). Per me un grande dispiacere Non consigliarvi questo gioco, ma purtroppo devo per il semplice fatto che NON è un vero e proprio Total War (si, è uno spin-off; si, è un total war "minore" e temo che sarà così sotto molti aspetti). Ci sono molte altre recensioni che Purtroppo dicono quasi la stessa cosa. Io SPERO che il prossimo Total war: TOTAL WAR THREE KINGDOMS sia qualcosa di diverso da questo gioco che a mio avviso NON è un vero total war. P.S. Si ho giocato solo 4 ore, ma a volte basta poco tempo per capire se un gioco sia fatto bene o meno. https://www.youtube.com/watch?v=o9blvULtJxAMostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono una fotografia archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.