

Alien: Isolation
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01Informazioni su Alien: Isolation
Nei panni di Amanda Ripley, esplori la stazione Sevastopol e cerchi di scoprire cosa è successo a sua madre. Un Alien imprevedibile ti dà la caccia: raccogli risorse, viola i sistemi e crea oggetti per evitare i pericoli o distrarre i nemici. Valutazione dei giocatori Steam: 92% positiva su 48.805 recensioni. La versione Steam per PC supporta completamente i controller.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 4,17 €2026-07-30 · KinguinGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | Sì |
| Italiano | Sì | Sì | Sì |
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| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | Sì |
| Ceco | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | Sì |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | Sì |
Dati della versione Steam per PC · 2026-10-19
02Prima di acquistare
Sopravvivere su Sevastopol
Nei panni di Amanda esplori Sevastopol, raccogli risorse, violi i sistemi e crei oggetti per sopravvivere.
Comandi e lingue
La versione Steam per PC supporta completamente i controller e include audio e sottotitoli in inglese.
03Domande frequenti
Chi si interpreta?
Interpreti Amanda Ripley, alla ricerca su Sevastopol della verità sulla scomparsa di sua madre.
Che tipo di gioco è?
È un survival horror in cui un Alien reattivo dà la caccia ad Amanda.
Si può giocare da soli?
Sì. La versione Steam per PC supporta il giocatore singolo.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano consigli e critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
SCAPPARE, NASCONDERVI, AGGIRARVI NELL'OMBRA, IMPLORARE PIETA' NON VI SERVIRA' Lo xenomorfo vi fiuta, si prende gioco di voi, siete costantemente braccati ed ogni minimo rumore è un passo in più verso morte certa. Si muore spesso in Alien Isolation e sebbene abbiate gadget per confondere e per monitorare nemici nelle vicinanze, l'alieno è più veloce, cambia percorso e fiuta la vostra paura. Creative Assembly evolve il genere survival horror elevando finalmente il medium videoludico: per la prima volta questa categoria fa provare emozioni di forte tensione; probabilmente non proverete paura ma i vostri nervi saranno sull'orlo della crisi in più circostanze e non potrete farci nulla. La storia prosegue dopo l'incidente della Nostromo [ quindi dopo il primo film, se non l'avete visto o se è passato molto tempo riprendetelo, è un capolavoro ], a 15 anni dalla scomparsa di sua madre Ellen, Amanda cerca la scatola nera in cerca di risposte; si recherà dunque sulla stazione spaziale Sevastopol...ovviamente vi troverete ad affrontare varie missioni di soccorso, strumentazioni in avaria ecc... Il gameplay sfrutta meccaniche tipiche dello stealth: gadget per sviare il nemico con bombe acustiche, fumogeni, emp e flash...ma solo dopo aver recuperato i progetti per costruirli; sono presenti anche armi più tradizionali, come pistole e fucili con munizioni limitate; ma il nostro protagonista non è un soldato e non saranno la scelta più saggia. Dovete muovervi nell'ombra, usare condotti d'areazione, che saranno visibili solo esplorando bene l'area. Il sistema di salvataggio non rende facile le situazioni; è posto in zone da esplorare in punti lontani tra loro ed è lento. L'I.A. dell'alieno è stata curata molto bene, gli umani e gli androidi apparentemente un pò meno, ma credo sia stato voluto per differenziarli dal vero nemico mortale. Gli androidi sono facilmente aggirabili scappando o correndo attorno ad un grosso oggetto; con gli umani le armi sono molto efficaci ma provate a non uccidere nessuno e la difficoltà salirà alle stelle anche con questi. Il level design dei livelli è ottimo, potete sfruttare percorsi secondari, punti ciechi o crearveli togliendo la corrente, cunicoli e armadietti di varie dimensioni ma attenti a trattenere il fiato (ok ok non intendo solo il vostro ma anche quello di Amanda ) perchè lo xenomorfo potrebbe darvi la possibilità di non dilaniarvi subito giocando un pò col cibo. Capitolo Dlc: in generale aggiungono nuove mappe per la modalità sopravvivenza, sfide a tempo e leaderboard per confrontare le performance dei vari giocatori. Un paio di espansioni sono più nostalgiche che profonde come esperienza: con il crafting messo in secondo piano, si concentrano più sulla fuga, lasciando al giocatore il solo lanciafiamme. La narrativa è spesso risicata, e si concentra o sulle fasi a bordo della Nostromo o sulla Sevastopol nelle ore precedenti l'inizio della campagna principale, ma si vivono alcuni momenti intensi grazie a una I.A. dello Xenomorfo ancora più raffinata rispetto al gioco base. Se vi è piaciuto il titolo, vi consiglio dunque il season pass, se non avete ancora Alien Isolation prendete la versione Collection (completa di dlc). Comparto grafico eccezionale, con una ricostruzione maniacale degli ambienti di un futuro visto però con gli occhi dello scrittore Dean Foster e suoi fantastici anni '70. Le texture sono in alta definizione e il sistema d'illuminazione rende l'atmosfera incredibile. Anche i modelli poligonali dei personaggi sono buoni; peccato però che le animazioni facciali pressochè assenti dei protagonisti smorzino un pò l'ottimo lavoro svolto. Il comparto tecnico ha alti e bassi. Presenti alcuni glich come quello in grado di spararvi momentaneamente nello spazio, vi potrebbe strappare qualche risata, ma romperà l'atmosfera, sono rari comunque. Il gioco è sempre fluido e non presenta mai singhiozzi. In un paio di circostanze incontrerete anche 2 bug uno all'inizio della storia principale [senza spoileravi nulla vi invito a premere il tasto E sulla quarta opzione del terminale, pena scervellarvi inutilmente su come proseguire]. Il sistema di illuminazione dinamico è fantastico e insieme all'ottimo antialiasing contribuiscono a rendere maggiore immersione e profondità alla vostra esperienza. Comparto audio magnifico, questo titolo riesce in quello che finora era stato ad esclusivo appannaggio del solo grande cinema. Spegnete le luci, indossate delle ottime cuffie e godetevi lo spettacolo. Commento finale: non è un gioco per tutti, in più situazioni proverete frustrazione e impotenza; alla massima difficoltà l'alieno è micidiale e dovrete usare la testa. Grafica ambientale, sonoro da brividi e illuminazione sono un valore aggiunto che in questo genere di produzioni dovranno d'oggi in poi essere ben curate per non essere sovrastate dall' ottimo lavoro dei Creative. Extra: Saltare i filmati dei loghi iniziali Recensione di Aliens vs. Predator Se questa recensione ti è stata utile clicca "Segui" sulla pagina Curatore del mio gruppo steam: resterai sempre aggiornato con le mie recensioni, guide e soluzioniMostra di piùMostra meno
Sarò una voce fuori dal coro, ma sinceramente non me la sento di consigliare a priori questo titolo a chiunque. Sicuramente dalla sua ha un'atmosfera assai fedele alla pellicola cinematografica del 1977 diretta da Ridley Scott, ma... beh solo quello!! Sia chiaro, basta vedere le mie ore di gioco: a me il titolo è piaciuto abbastanza, ma ciò è dovuto in gran parte all'affetto che ho verso il film, non certo per il gioco in se. Se da una parte abbiamo un'atmosfera terrificante, condita da una buona dose di jumpscare, dall'altra abbiamo un titolo con una trama assai banale e scontata. Inoltre, ed è la cosa più grave a mio avviso, il gioco è di una ripetitività a dir poco esagerata! In sostanza ogni missione funziona cosi: Sei al punto A, vai al punto B e poi ritorna di nuovo al punto A (in tutto ciò stando attenti all'Alien che ci può maciullare in pochi istanti se verremo individuati). Ecco un gioco che si completa in 12-15 ore, tutto cosi! Tralasciando l'eccessiva longevità (che in questo caso non è una buona cosa visto appunto la ripetitività delle azioni da eseguire), gli ambienti sono tutti identici, tanto che più e più volte mi sono domandato se in quel determinato luogo ci fossi già stato. Insomma, davvero troppi punti negativi a mio avviso, per consigliarlo a chiunque! Se siete fan del brand ve lo consiglio, altrimenti no. Poi ormai si trova anche a pochi euro, e per un prezzo simile vale la pena provarlo, ma sappiate che dovrete investire parecchie ore per terminarlo, e comunque l'esperienza potrebbe essere tutt'altro che appagante.Mostra di piùMostra meno
OMFG Alien: Isolation non solo è il miglior titolo mai dedicato allo xenomorfo, ma è anche un meraviglioso omaggio alle atmosfere del primo, indimenticabile film del 1979. Longevo, bellissimo da giocare e da vedere, ma soprattutto in grado di infondere quelle emozioni che tutti aspettavano da anni, il survival horror di The Creative Assembly non è un'opera scevra da difetti, ma le piccole mancanze scompaiono davanti ai valori produttivi e alla passione che trasuda sin dal più insignificante dei dettagli. È vero, l'intelligenza artificiale di uomini e androidi è rivedibile, inoltre sono assenti co-protagonisti di spessore in grado di elevarsi ai livelli dei due attori principali, Amanda Ripley e la sua nemesi, ciò nonostante i primi impattano marginalmente nell'economia globale del gioco, mentre i secondi svaniscono di fronte alla lotta per la sopravvivenza che il giocatore affronta sino ai titoli di coda. Insomma, se siete fan sfegatati di Alien l'acquisto dell'ultima fatica della software house britannica è obbligatorio. Pregi Il miglior titolo dedicato ad Alien, longevo e terrorizzante Intelligenza artificiale e modello dello xenomorfo Artisticamente superbo Audio, effetti di luce e volumetrici da Oscar Difetti Intelligenza artificiale di umani e androidi dimenticabile Animazioni ed espressioni facciali umane talvolta ingessate Qualche texture meno definita e rare compenetrazioni Voti: Grafica:9/10 Audio:9.5/10 Gameplay:8.5/10 Paura:10/10 Totale:9/10Mostra di piùMostra meno
L'idea è buona e tecnicamente Alien: isolation è un gioiellino! Le prime parti sono molto belle e cariche di tensione, ma dopo un certo punto, il gioco semplicemente smette di essere spaventoso. La presenza dello Xenomorfo diventa costante, quasi ridicola e le morti si fanno troppo frequenti, così la tensione svanisce e l'illusione si spezza, lasciando posto alla noia. La trama scarna, la costante e stalkerosa presenza dell'alieno e l'assenza di un buon sistema di checkpoint, sono i principali difetti del titolo, che si trasforma rapidamente da buon Survival Horror a banale Trial and error. Alien: isolation non è un brutto gioco, ma è sicuramente molto sopravvalutato. Magari proverò a dargli una seconda possibilità, installando però la mod "Unpredictable Alien" che migliora un po' l'IA del mostro, permettendogli di muoversi liberamente per la stazione invece di rimanere sempre attaccato a noi, rendendolo così più credibile e meno "scriptato". Voto: 5.5\10Mostra di piùMostra meno
Questo è il vero seguito dell'Alien di Ridley scott , infatti rispetta pienamente lo spirito del film con tante citazioni ma sopratutto con una attenzione maniacale ai dettagli a partire dall'ambientazione e a finire allo Xenomorfo che è una creatura letale e imprevedibile come lo era nel primo film della saga. Nel gioco si impersona Amanda Ripley alla ricerca della madre scomparsa dopo gli eventi del primo film. Questo è finalmente un survival horror fuori dagli schemi, infatti l'intelligenza artificiale dello xenomorfo varia in base al comportamento e alle disattenzioni del giocatore : in questo gioco non si salta sulla sedia per i soliti eventi scriptati ma per l'imprevedibilità dell'IA dello xenomorfo che mette il giocatore in un costante stato di tensione. Bisogna precisare che anche a livello facile si muore tante volte ma difficilmente capiterà una situazione uguale all'altra proprio per l'evoluta IA dello xenomorfo che è in grado di fiutare e ascoltare anche i minimi rumori del giocatore e subito partire in caccia. Lo xenomorfo non si può uccidere ma solamente distrarre quindi lo stealth è d'obbligo XD Inoltre la campagna in singolo è notevolmente lunga e per le circa 20 ore di gioco, pochissime volte è capitato di annoiarmi. Non dico altro per evitare fastidiosi spoiler. Insomma consigliato a tutti gli amanti dell'Alien di Ridley Scott ( da rivedere assolutamente prima di cominciare il gioco ) e per coloro in cerca di un survival horror davvero survival :) sconsigliato a coloro che pensano di trovare un gioco sulla falsariga di Aliens : scontro finale di James Cameron ( per quello c'è Aliens Colonial Marines ) e a persone con poca pazienza e poco propensi a giochi stealth 10/10Mostra di piùMostra meno
Lo consiglio? No, assolutamente, al massimo super scontato. Alien: Isolation è fatto benissimo, musica, dettagli grafici, effetti sonori, storia. Sembra tutto perfetto ma soffre di ripetitività in modo esasperante, per quando i dettagli grafici riprendano fedelmente il livello tecnologico presente nel primo film Alien, le stanze, i corridoi, l'illuminazione è tutta uguale. E' tutto talmente simile che avrete difficoltà ad orientarvi, per fortuna però sul radar avrete sempre un indicazione di dove andare, e quindi cosa fare. Anche il "cosa fare" è ripetuto troppe volte, in questo modo: 1) Dovete andare nella stanza X. 2) Porta chiusa. 3) Tornare indietro per cercare una maniglia o premere un bottone o attivare un pc. 4) Riandare alla porta. Queste azioni si ripetono per troppe volte nel gioco e quando non è una stanza è un ascensore e così via, secondo me potevano aumentare la difficoltà degli enigmi e non limitarsi alle azioni citate sopra. Ma parliamo della cosa più frustrante del gioco l'Alien. La sua presenza è costante, sentite i suoi passi, i suoi versi e finchè non riuscirete ad trovare un lanciafiamme sarà veramente frustrante superare anche un corridoio, per il semplice motivo che non potrete scappare, se vi vede è finita, siete morti. Questo porta a situazioni dove dovrete restare chiusi in un armadio per molto tempo, anche per 1 minuto, aspettando che l'alien lasci la stanza, lo trovo assurdo, spezza il gioco e la tensione. Alien: Isolation soffre nel punto più importante: il gameplay, e nonostante la cura degli sviluppatori non è riuscito a prendermi e convolgermi, costringendomi a catalogarlo come gioco mediocre. 5/10Mostra di piùMostra meno
te te caghi doso con l'alieno, se te lo meti al massimo de fadiga el deventa furbo come na volpeMostra di piùMostra meno
Si bugga troppe volte. Primo bug trovato già alla quest introduttiva dove un NPC è rimasto bloccato e ho dovuto ricaricare la partita, bug simili riscontrati anche dopo, troppo frustrante dover ricaricare a causa di bug.Mostra di piùMostra meno
RECENSIONE ALIEN: ISOLATION Non sapevamo esattamente cosa aspettarci, di fronte ad Alien Isolation, e non capita spesso. Normalmente, alla prova finale di un gioco si arriva già piuttosto preparati, al culmine di un percorso ben preciso, e le sorprese sono molto rare. Ora che abbiamo speso più di venti ore in compagnia dell'opera di The Creative Assembly, possiamo affermare senza esitazioni che si tratta di una produzione gigantesca, in grado di rappresentare al tempo stesso una lettera d'amore per i fan del film diretto da Ridley Scott, uno straordinario survival horror e un prodotto in grado di offrire, per la prima volta dall'inizio della nuova generazione, un vero passo avanti nell'ambito delle intelligenze artificiali. Del resto, è proprio così che è nato Alien Isolation: con un esperimento creato più per sfida e per ricerca che con veri intenti produttivi, le cui notevoli qualità anche in fase embrionale gli hanno permesso di convincere SEGA e 20th Century Fox a supportare il progetto. L'intenzione degli sviluppatori, con Alien Isolation, è diventata proporre una sorta di "vero" sequel del film capostipite, e la trama prende infatti il via 15 anni dopo gli eventi dell'originale Alien. La protagonista, un ingegnere di nome Amanda Ripley, non ha mai smesso di investigare sulla scomparsa di sua madre Ellen, avvenuta in seguito al ben noto incidente sulla Nostromo. Come risulta già ben chiaro, una conoscenza almeno superficiale dell'immaginario creatosi attorno al marchio dello xenomorfo è assolutamente consigliabile, ma, del resto, a non aver visto il film originale si può tranquillamente ritenere siano rimasti in pochi al giorno d'oggi (in caso contrario, recuperarlo è d'obbligo). Grazie al favore di un amico, proprio Amanda viene inviata sulla stazione spaziale Sevastopol, dove giace in custodia la scatola nera della Nostromo, contenente le risposte a molte domande lasciate senza risposta. L'arrivo sulla stazione, naturalmente, va terribilmente storto, e basteranno pochi minuti per rendersi conto che nei suoi meandri qualcosa di terribile si aggira indisturbato. Da queste premesse parte un lunghissimo incubo da vivere esplorando in prima persona la stazione, seguendo un percorso lineare tracciato da obbiettivi sempre ben delineati. La via per giungere ai propri scopi, tuttavia, si rivelerà spesso ben più tortuosa del previsto, sia a causa dell'ottimo level design, che arricchisce ogni ambientazione di molti percorsi secondari da scoprire passo passo, sia per il fatto che, volutamente, nella maggior parte dei casi la meta sarà indicata solo genericamente, lasciando al giocatore il compito di rintracciarla. A sbilanciare un'equazione apparentemente tradizionale ci penseranno le entrate in scena dell'Alien: oltre a rivelarsi spesso drammatiche, e molto ben dosate lungo il cammino, queste daranno il via a vere e proprie sessioni di caccia. Seguendo catene di eventi ben precise, gli obbiettivi di missione vi rimbalzeranno da una parte all'altra dei livelli, il più delle volte costringendovi a cercare specifici oggetti o ad usare il cervello mentre la bestia vi bracca. Alien Isolation, infatti, non è da pensare come un clone di Outlast e simili in salsa cinematografica, tutt'altro. I momenti creati ad hoc per far saltare il giocatore sulla sedia si contano probabilmente sulle dita di una mano, sostituiti semmai da un'ansia costante, costruita in maniera raffinata, utilizzando un gran numero di espedienti audiovisivi diversi, e soprattutto controllata da una regia sapiente, in grado di farla esplodere quando serve, per poi concedere un po' di meritato respiro. In tutto questo, la prima protagonista è la stazione Sevastopol, che lungo la modalità storia riesce a comunicare tutta la sua immensità. Un po' come accadeva con la Ishimura di Dead Space, vi troverete a visitarne (e ripercorrere più volte) alcuni ambienti chiave, come l'infermeria, gli alloggi dell'equipaggio, la sala macchine, l'alcova di Apollo, ossia l'immancabile intelligenza artificiale che regola l'intera stazione. Lungo questo percorso, imparerete a conoscere i meccanismi di base che regolano la nave, a sfruttarli a vostro vantaggio per sopravvivere allo xenomorfo. Tutto, insomma, parte da qui, da un'ambientazione modellata e dettagliata in maniera superba, in grado di non farvi avvertire il peso del back tracking grazie anche ai cambiamenti strutturali che immancabilmente faranno seguito ai tragici eventi. Degna di nota è anche la capacità degli sviluppatori di giocare con i climax, soprattutto nella seconda metà dell'avventura: dopo una fase centrale più tranquilla e forse meno riuscita, partirà un rush finale indimenticabile, punteggiato da diversi momenti in cui crederete di essere ad un passo dalla conclusione, per poi precipitare nuovamente nell'incubo. Predatore e preda Sebbene l'alieno non sia l'unica fonte di preoccupazione per Ripley, i livelli in cui vi darà la caccia rimangono senza dubbio i più memorabili della produzione. Questo grazie alla notevole intelligenza artificiale messa in campo da The Creative Assembly, che esula completamente da qualunque forma di scripting (se non quelli legati alla prima entrata in scena della creatura) e si regola autonomamente in base alle azioni del giocatore. Per rintracciarvi all'interno di un'area delimitata, nella quale sarete costretti a rimanere per completare questo o quell'obbiettivo, lo xenomorfo userà principalmente i suoi sensi, ossia vista, udito e olfatto, esplorando metodicamente l'ambientazione. Lo farà sia in campo aperto, sia sfruttando i condotti di ventilazione inseriti nei soffitti, e si tratta di una soluzione molto intelligente, dato che lascerà liberi per voi quelli al livello del pavimento, ammesso che la location in questione ne sia provvista. Quando non potrete sfruttare il vostro campo visivo, per seguire i movimenti dell'alieno dovrete utilizzare l'iconico sensore di movimento, anch'esso messo in scena in maniera molto elegante. Una volta estratto, lo sfondo si appannerà con un effetto depth of field, ma la pressione del grilletto sinistro potrà riportare a fuoco la visione panoramica, diminuendo invece la visibilità sullo schermo del dispositivo. Data l'impossibilità di danneggiare l'alieno, gli sviluppatori forniscono al giocatore diversi strumenti per aggirarlo e confonderlo, sia inseriti nel level design, come condotte dell'aria in cui strisciare, stazioni di ricablaggio da cui attivare e disattivare telecamere e illuminazione gestendo l'energia, e armadietti in cui nascondersi, sia sotto forma di veri e propri strumenti. Tra questi, le più utili contro l'alieno saranno le granate acustiche, ottime da piazzare in un punto lontano dall'obbiettivo per godere di qualche secondo di relativa tranquillità. Buona parte di tale strumentazione, medikit compresi, andrà costruita dal giocatore sfruttando il sistema di crafting, ma solo dopo aver raccolto le materie prime sparse nei livelli. Soprattutto al più elevato dei tre livelli di difficoltà disponibili, gestire con estrema attenzione ogni singola risorsa sarà fondamentale, pena il rischio di trovarsi davvero in difficoltà in alcune fasi avanzate. Proprio qui, Alien Isolation svela tutta la sua natura, fortemente radicata nel sottogenere dei survival horror. Inutile dire come le routine di ricerca della creatura siano molto efficaci (in maniera tra l'altro esponenziale in base al livello di difficoltà scelto dei tre disponibili), con l'aggiunta di una memoria davvero interessante da osservare. Un portello che si apre al nostro passaggio, o uno stimolo esterno (come le granate soniche di cui sopra) non faranno che aumentare la velocità e la determinazione con cui lo xenomorfo vi darà la caccia. In altre parole, guadagnarsi del tempo con i vari espedienti a disposizione a volte potrebbe fornirvi un vantaggio, ma farà anche molto arrabbiare la bestia, a vostro rischio e pericolo. Vale la pena di spendere qualche parola................Mostra di piùMostra meno
TERRIBILE,Premetto che sono un grandissimo fan della serie Alien,ma sto gioco é un grande BOH. Dopo i primi 15/20 min diventa na cosa esaustiva,ricarichi il salvataggio appena ti vede,non ha molto senso,diventa na roba tediosa e pallosa dopo la 20esima morte. Di survival ha ben poco, consiglio solamente se sei fan della serie, insomma..si poteva fare meglio. Una roba come bestemmi,muori e rifai da capo per svariate volte,bah.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.