

CODE VEIN
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-20 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.




01Informazioni su CODE VEIN
CODE VEIN unisce un viaggio narrativo in dungeon pericolosi a combattimenti, progressione del personaggio e abilità personalizzabili. Scegli armi e Codici del Sangue, usa Doni e Veli del Sangue e modifica l’equipaggiamento. Può accompagnarti un compagno IA o un amico in cooperativa. I giocatori Steam gli assegnano 83% su 46.513 recensioni. Data di uscita: 26 settembre 2019. Lingue dell’interfaccia: Cinese tradizionale, Inglese, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Giapponese, Coreano, Portoghese (Brasile), Russo e Spagnolo (America Latina).
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 4,46 €2026-10-02 · GamesPlanet DEGioco base · stessi dati del grafico; storico in USD, non minimo regionale Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | — |
Mostra altre 8 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | Sì |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Spagnolo (America Latina) | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-20
02Prima di acquistare
Modalità di gioco
La versione Steam per PC offre modalità giocatore singolo, multigiocatore e cooperativa. La descrizione specifica un compagno IA o un amico per la cooperativa.
Lingue
L’interfaccia è disponibile in tedesco, cinese semplificato, cinese tradizionale, spagnolo, francese, inglese, italiano, giapponese, polacco e portoghese. Il doppiaggio completo è indicato in inglese e giapponese; sono elencati sottotitoli per tutte le lingue supportate.
03Domande frequenti
Cosa si fa in CODE VEIN?
Esplora dungeon pericolosi, affronta nemici e fai crescere il personaggio per superare sfide più impegnative.
Si può giocare con un compagno?
Sì. La descrizione prevede un compagno controllato dall’IA oppure un amico in cooperativa.
Come si personalizza il combattimento?
Scegli armi come baionette, asce e lance, poi personalizza le abilità con Codici del Sangue e Doni.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano consigli e critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni si riferiscono alla versione recensita.
E' normale andare a paragonare Code Vein con i Souls, è da li che si ispirano i creatori ed è da li che viene l'etichetta "Souls like". Il combat system ne è (ovviamente) palesemente influenzato, fra parry, backstab, velocità della schivata in base al peso che varierà in base al velo di sangue (che è l'armatura di turno) che andrete a equipaggiare e quant'altro. Il problema è... non dovrebbe essere paragonato a Dark Souls. Prende più ispirazione da un ovvio God Eater, essendo la stessa casa ad averlo prodotto. Ispirato sì, influenzato sì, "citazioni" avoja, dinamiche anche ma il gioco ha comunque una sua personalità ed un suo stile. Il lavoro fatto con amore che ci sta dietro si nota eccome, la passione degli sviluppatori anche, e pure la loro "svogliatezza" sotto certi aspetti di cui andrò a parlare successivamente. Anche il primo lavoro di From Software (e mi riferisco a Demon's Souls) era bello pieno di difetti, però sappiamo a cosa siamo andati incontro nei loro lavori successivi. Per questo sono speranzoso per il futuro del franchise, che spero vivamente continui in futuro oltre al/ai DLC che uscirà/usciranno. E' una solida base da cui partire, questa. Preferisco subito focalizzarmi sui punti deboli del titolo, e ce ne sono vari. Le ambientazioni, nonostante personalmente le abbia apprezzate abbastanza, risultano un po' ripetitive ma soprattutto parecchio vuote. Certo, non è necessario ficcarci qualcosa in ogni dove perchè ovviamente 8 persone su 10 nemmeno si cagano piccoli o grandi dettagli che li circondano oltre all'osservare l'area di gioco in linea generale, non prendiamoci in giro, ma un qualcosina in più non avrebbe sicuramente guastato. Quasi sempre sono collegate da lunghi e vuoti corridoi, il che le fa risultare più dei dungeon o "livelli" che vere e proprie zone. Viene salvato dal fatto che non siano così poche, per cui l'esplorazione scorre per svariate ore a meno che non vi concentriate solo ed esclusivamente sul proseguimento della main story senza badare ai contorni. In quel caso, anche la durata andrà chiaramente a risentirne. P.S.: Sì, un'ambientazione in particolare è pesantemente ispirata alla saga dei Souls. Non quella a cui tutti pensano, perchè no, non è Dark Souls che l'ha "inventata" un'ambientazione del genere, anche gli stessi Souls si sono ispirati ad altro per crearla. Mi riferisco ad un'altra assai riconoscibile anche in alcuni dettagli di nemici posizionati sopra a dello specifico loot. Apprezzabile? Punti di vista. Il gioco è stato concepito per essere fatto con un compagno IA, il che è abbastanza "preoccupante" per il livello di sfida a cui vi pone. L'ho trovato abbastanza "semplice" fatto totalmente in solo, salvo qualche rarissima parte, per cui pensare ad un compagno che ci assiste in ogni zona e contro ogni nemico, lo rende ancor più semplice da affrontare. Vista la comparazione con i Souls, è ancora più alla portata anche dei neofiti del genere pure giocato in solo. (Comparazioni con altri giochi tipo con Nioh, gioco che amo tantissimo, in cui per 3/4 del gioco la difficoltà è puramente artificiale con più e più nemici buttati tutti insieme per renderlo difficile in modo forzato o con minion e minion mentre sono presenti boss o nemici difficili da abbattere, NON sono giustificate. Sono due giochi differenti.) Come veniva detto anche in altre recensioni, purtroppo la varietà dei nemici non è così ampia. Si ritroveranno spesso nemici dello stesso tipo con la sola variazione di qualche dettaglio corporeo/di colore/di armatura. Fortunatamente alcuni di loro varieranno però tipologia di attacchi o animazioni, almeno da renderli leggermente meno prevedibili di quanto già non lo siano di base. Infine, per quanto condivisibile o meno, la varietà di armi e veli di sangue non è così ampia, a parer mio. Avrei preferito avere più varietà e magari qualche altra tipologia di arma non presente in gioco. E' una cosa che va a gusti ovviamente, per cui prendete con le pinze questa mia opinione. Non è ai livelli di Dark Souls 2 o 3 come varietà di scelta, ma nemmeno sta agli antipodi come un Bloodborne ad esempio. Ne ha un discreto numero, nulla di eccessivo. Si poteva far meglio, e magari il DLC mi accontenterà. Veniamo al resto, ciò che ho trovato positivo, che mi ha divertito e che mi ha lasciato soddisfatto dall'acquisto. I boss sono ben fatti, NON SONO tutti uguali e con le stesse meccaniche come qualcuno ha affermato. Probabilmente si arriva a tale conclusione forse perchè si va sempre a cercare il confronto con i Souls? Non ho idea, è probabile, chiedete a quelli che fanno certe affermazioni. Si distinguono bene e sono super soddisfacenti da battere. Hanno un discreto numero di hp (a meno che non li affrontiate con build op) in base al fatto che, come si diceva prima, il gioco è pensato per essere fatto con un compagno. Nulla che vieti però di riuscire ad abbatterli ugualmente. La trama è godibile. Siete uno di quelli che si affeziona ai compagni di avventura in un videogioco? Io sì, tantissimo. Con l'avanzare del gioco, tutte le loro storie e approfondimenti sulle loro vicende passate verranno a galla, consentendovi di apprezzarli maggiormente. Ah, e ci sono dei twist che io personalmente non mi aspettavo, a dire il vero. Una figata scoprirli. Ha dei buchi di trama, certo, ma quando leggo che venga criticata da chi loda la lore dei Souls che sono i padroni del: "beh dai, qua aggiungici tu dei dettagli forzati a piacere fingendo che le cose siano effettivamente così, visto che la lore ormai fa fico", su bimbi, serietà. Grazie signori "Influencer" e gente che di giochi non ci capisce un cazzo di niente ma si sente comunque in dovere di parlare, purtroppo. Le opzioni per personalizzare le abilità del personaggio sono TANTE. Tantissime le skill presenti, tra attive e passive, tantissime le varietà di build, tantissima la possibilità di risultare (come dicevo prima) op in più modi. Potrete arrivare a fare danni veramente elevati sfruttando bene varie combinazioni di skill ed equipaggiamento. Viste tutte queste combinazioni, oltretutto, la rigiocabilità è elevata e ricorda ampiamente quella trasmessa da Dark Souls (sì, questa è una comparazione adeguata) perchè non annoia rigiocarlo alla lunga. Finita la prima run, ho avuto subito voglia di iniziare l'NG+ e crearmi un altro personaggio. Sempre parlando per me, poi, adoro i giochi dove si livella TANTO, e qui lo farete. Ricorda un po' Dark Souls II da quel lato. Oltretutto, se siete amanti del farming anche in un single player, il gioco vi lascerà soddisfatti. Drop veramente tanto generosi e soprattutto durante le ondate, farmabili anche quelle, potrete rimpilzarvi facilmente di un gran numero di oggetti. E se fate tutto ciò, otterrete anche parecchi livelli da poter salire, come dicevo prima. L'OST è relativa, va a gusto personale pure quella. A me è garbata tantissimo pur presentando svariati generi musicali. Il combat system non penso di doverne parlare visto il discorso iniziale e visto che sono un grande fan dei Souls come lo siete voi, per la maggior parte, se andate ad acquistare Code Vein. Parry forse un tantino facile in stile Dark Souls 1, ma la varietà di animazione lo rende comunque sempre figo da vedere e soddisfacente da fare, così come i backstab. Quindi, morale della favola se non si fosse capito fino ad ora: lo consiglierei Code Vein? MINCHIA! Sì, assolutamente, soprattutto ai neofiti per avvicinarsi ed apprezzare il genere. Ad i già amanti, già mi immagino il pesante paragone insormontabile con Dark Souls che: "vabbeh questo è unammerda rispetto a ds" e già rido, però lo consiglio anche a loro. A tutti, insomma. COMPRATELO ANCHE A PREZZO PIENO, NE VALE LA PENA. IL GIOCO DIVERTE, DA SODDISFAZIONI ED HA UNA BELLA STORIA. E QUESTO E' QUELLO CHE CONTA DI PIU'. Pace.Mostra di piùMostra meno
RECENSIONE AGGIORNATA Vi piacciono i Souls per atmosfera, combat system e lore? Comprate questo gioco sperando in qualcosa che vi faccia rivivere le emozioni dei Souls ed il loro gameplay? Bene, allora avete sbagliato gioco. E' brutto Code Vain? No, assolutamente. Ma è ricco di difetti che, considerato il genere di riferimento, denotano sciattezza. Ambientazione interessante ma non coinvolgente o immersiva, piuttosto spoglia, priva di cura e con riciclo continuo. Persino un level design ben strutturato perde di fascino in queste condizioni. Nemici stupidi come un comodino, ad onor del vero anche quelli dei souls non sono mai stati delle cime, ma qui si potrebbe andare avanti a backstab, il livello di sfida non è adatto ad un veterano del genere (Nioh, per citarne uno, ha un livello di sfida molto più alto ed appagante). Inoltre questi vengono riciclati di continuo, un colore diverso, un cappelino diverso, non fanno diverso un nemico, un riciclo assolutamente eccessivo che rende, paradossalmente, il tutto un pelo ripetitivo. Addirittura un nemico in particolare, esteticamente, è palesemente preso da Dark Souls 3 (SPOILER lothric vi sembrerà più vicina), più che una citazione una mancanza di idee, almeno per me una cosa quasi fastidiosa, se voglio un nemico dei souls gioco a quelli. Fisica dei combattimenti poco percepibile, nel colpire la soddisfazione dei souls, di un Nioh, è su un livello ben diverso. Musiche spesso inadatte o slegate dal contesto o dalla situazione, che unite alle ambientazioni spoglie e molto approssimative ti impediscono di calarti nel mondo di gioco. Questi sono solo i difetti più rilevanti, altre piccolezze sono accettabili e quasi fisiologiche. Insomma, adatto a chi ama il mondo degli anime/manga, ma per varietà, profondità, combat system e fascino siamo ben lontani dai maggiori esponenti del genere. Lo sconsiglio solo perchè steam permette solo un si o un no. La mia risposta è un Ni. Preso come gioco a se è un prodotto che comunque intrattiene, un lodevole tentativo di variare una formula, che però ha un carattere troppo timido, poco rifinito e coinvolgente. Un diamante grezzo, troppo grezzo per ora. Consigliato in forte sconto.Mostra di piùMostra meno
Stiamo per partire per un viaggio che ci porterà nella profondità degli Inferi. Dovremo scoprire il passato del nostro Redivivo, combattere in un mondo nefasto attraverso un ciclo di morte e rinascita che potrebbe farci perdere il senno. Questo è CODE VEIN. Il tutto inizierà con la creazione del nostro avatar. La personalizzazione del personaggio di Code Vein è incredibilmente accurata, studiata sotto ogni minimo dettaglio. Oltre al sesso del personaggio, le classiche caratteristiche da modificare presentano dei dettagli precisi. La modifica degli occhi permetterà di cambiare dimensioni, forma, colore, persino l'interno dell'iride, le sfumature dei colori di esso, il riflesso della pupilla. Inoltre, alcune forme richiamano personaggi di anime e altri videogiochi famosi, per esempio si potranno creare occhi di personaggi di manga come gli Uchiha di Naruto personalizzando il nostro personaggio con lo Sharingan. I personaggi potranno avere gli occhi truccati, con tanto di ciglia colorate e lo sguardo potrà avere espressioni diverse grazie alle sopracciglia di svariate dimensioni e forme. Naso e bocca potranno essere modificate a piacimento, e per quest'ultima sono disponibili diverse espressioni. La palette dei colori è immensa, ha tantissime tonalità di colori e sfumature. I vestiti di base potranno essere scelti tra alcuni modelli e abbelliti con tantissimi accessori aggiuntivi, come spille, catene, fiocchi, in qualsiasi posizione e grandezza. Per tutti questi motivi, visto che la creazione del personaggio potrebbe risultare divertente ma lunga, sarà possibile salvare i progressi, chiudere il gioco e continuare in un secondo momento caricando la personalizzazione, passando, così, le successive ore a migliorare il vostro protagonista e cominciare il gioco. Una volta che il gioco comincerà vi ritroverete in un mondo completamente distrutto a causa di un cataclisma chiamato la Grande Rovina. Il pianeta come lo conosciamo noi non esiste più, è stato sfigurato da giganteschi rovi che fuoriescono dalla terra distruggendo edifici e modificando l'intero ecosistema. Inoltre sono apparse delle belve mostruose che si nutrono di qualsiasi cosa. Gli unici superstiti, chiamati Redivivi, sopravvivono a caro prezzo: sono costretti a nutrirsi di sangue, proprio come se fossero dei vampiri, e ogni volta che muoiono, risorgono perdendo parte dei propri ricordi. Ed è qui che il gioco sviluppa la meccanica del ciclo morte-rinascita tipico del genere Soulslike (ovvero caratteristiche tipiche della serie di Dark Souls, giochi editi dalla stessa Bandai Namco). Quando i Redivivi non riescono a cibarsi del sangue sono destinati ad impazzire e diventare creature incapaci di intendere e di volere chiamati Corrotti. Il nostro protagonista, che non parlerà mai pur interagendo con tantissimi personaggi nel corso della storia, si risveglierà assieme ad una ragazza di nome Io, e scoprirà di avere dei poteri speciali, che vanno oltre quelli dei normali Redivivi. Il gioco è un JRPG action in terza persona e presenta diverse caratteristiche tipiche di un Soulslike. Questo vuol dire che vi sarà un unico salvataggio, sul quale il gioco salverà automaticamente e costantemente. Al posto dei falò ci saranno dei rovi di Vischio da purificare ed ogni volta che si andrà in battaglia e si morirà si ripartirà dall'ultimo vischio in cui abbiamo riposato. Sarà possibile teletrasportarsi da un Vischio all'altro fin dall'inizio del gioco. Code Vein è strutturato in macroaree, collegate una all'altra, e sarà facile orientarsi perché avrete una mappa stilizzata per ognuna di esse, con tanto di percentuale di completamento e posizione dei Vischi. Col passare del tempo vi consiglio di tornare nelle aree già visitate, perché sulle mappe appariranno dei piccoli omini azzurri: sono degli NPC e vi daranno delle quest da portare a termine, con tanto di ricompensa finale. Si può tornare alla base in qualsiasi momento. Questa è il quartier generale dei Redivivi e si potrà interagire con vari NPC, dai quali potrete comprare, vendere e scambiare oggetti, comprare, potenziare e trasformare armi ed armature e decidere con quale personaggio sarete accompagnati nel corso della vostra avventura. Ebbene sì, in Code Vein non sarete da soli! Un NPC potrà venire al vostro fianco e combattere i nemici con voi. È molto comodo, ma ovviamente renderà la partita più semplice, anche perché il più delle volte vi salverà la pelle, in quanto sono dotati di un skill che vi resusciterà tutte le volte che morirete. Fate attenzione soltanto a non morire subito dopo essere stati resuscitati perché la skill ha bisogno di qualche secondo per essere ricaricata. Anche il giocatore potrà curare il compagno con un'apposita skill che consumerà parte di HP, ma se quest'ultimo dovesse morire si dovrà attendere il prossimo Vischio per poterlo resuscitare. Sconfiggendo i nemici si potrà accumulare Foschia, elemento fondamentale che servirà per salire di livello quando si riposa al Vischio e poter comprare e migliorare l'equipaggiamento. Quando si muore si perde Foschia, ma sarà possibile recuperarla raggiungendo il punto in cui si è stati uccisi. Nel caso di morte antecedente alla raccolta della Foschia, questa sarà persa per sempre. C'è un altro modo più semplice per recuperare la Foschia perduta, ma vi costerà caro: alla Base ci sono le Terme, luogo in cui si può riposare e ottenere metà della Foschia persa in battaglia. Esatto, il metodo è sicuro perché non dovrete rifare la strada che magari è zeppa di nemici, ma metà della vostra Foschia sarà persa per sempre. Potrebbe essere un ottimo compromesso nel caso in cui l'area risulti troppo pericolosa ed il rischio di perdere tutto vi faccia salire l'ansia! Altra caratteristica di Code Vein è la capacità del protagonista di poter cambiare le classi: si parte dalle più conosciute come Guerriero, Ranger e Berserker, fino a quelle speciali legate ad alcuni NPC, come Prometheus, Artemide o Atlas. Per ognuna di queste classi saranno disponibili dei Doni, abilità attive e passive che si potranno comprare consumando Foschia ed apprendere durante il corso delle battaglie in modo da poterle utilizzare in qualsiasi momento. Inoltre, alcuni Doni saranno nascosti all'inizio e potranno essere sbloccati soltanto grazie ai Ricordi che troverete durante l'avventura. Code Vein è un titolo divertente. Nonostante sia edito dalla Bandai Namco, non è raffinato come un Dark Souls, ha qualche difettuccio dal punto di vista del gameplay, e il level design non è proprio originalissimo. I livelli non presentano alcuna evoluzione, vi sembreranno uguali dall'inizio alla fine, ma le locations sono varie ed il gioco ha una buona longevità. La versione PC è ben ottimizzata, il gioco è leggero e non presenta cali di FPS nemmeno nelle fasi più concitate. Non è lockato a 60fps, per cui sarà possibile giocarlo anche a frame rate piuttosto elevati. Non presenta tantissime opzioni grafiche, ma stiamo comunque parlando di un titolo non impegnativo da un punto di vista tecnico e che può permettersi di girare anche su configurazioni (ormai) medio-basse. Non ha la risoluzione nativa per i 21:9 per cui i possessori di questi monitor dovranno modificare qualche file per poter giocare senza bande nere laterali (16:9). Nulla di troppo difficile, vi basteranno cinque minuti per poter giocare! Quello che mi sento di dire è che il titolo è divertente, ed esplorare le nuove zone non risulta noioso o difficile, anzi. Nonostante questo tipo di giochi sia solitamente complesso per la maggior parte dei giocatori, Code Vein risulterà giocabile a tutti, anche a chi vuole approcciarsi a questo genere senza avere grandi pretese.Mostra di piùMostra meno
Allora, Code Vein non mi è piaciuto. Non posso fare a meno di confrontarlo con Dark Souls, ma a mio avviso questo gioco non è nemmeno paragonabile . Questo è lungo, lento… noioso. Lo ricorderò come uno dei giochi con i livelli più ripetitivi e labirintici che abbia mai visto, dando l'impressione di averlo fatto sviluppare a persone diverse ogni giorno. Credo che se arriverete alla Cattedrale, dovreste smettere di giocarlo...capireteMostra di piùMostra meno
Gameplay Non cominciamo parlando dalla narrazione questa volta, ma dal gameplay di Code Vein. Questo perché tutto il valore dell'opera risiede proprio nella funzionalità delle sue meccaniche di gioco; viceversa, è importante anche conoscerne i limiti, per evitare di rimanere delusi da un eccesso di aspettative. Code Vein è un action RPG in terza persona, vissuto per la quasi totalità dell'intera trama principale in un party minimo composto da due membri. Questa precisazione è importante, perché a prima vista il gioco sembra un soulslike. Anche le prime due mappe di gioco consolidano questa idea di fondo, così come la collocazione dei nemici e la loro incredibile forza, che spingono ad un approccio molto cauto e riflessivo. Ma, e i giocatori dei soulslike se ne sono già accorti da tempo secondo il parere di chi scrive, Code Vein non è un soulslike. Ha preso in prestito dal genere alcuni spunti, procede in modo simile, a volte è punitivo allo stesso modo: ma può anche essere affrontato come un semplice action impegnativo. E potenziando il proprio protagonista, soprattutto, diventa molto accessibile, se non addirittura semplice. Lo spunto più originale della produzione risiede nei codici sanguigni. Si tratta di build preconfezionate e liberamente interscambiabili, con le quali è possibile personalizzare in ogni momento il proprio protagonista. Ognuno di essi presenta parametri differenti, modifica le statistiche del personaggio in un certo modo, consente di utilizzare o meno certe armi, sblocca e n ega il supporto a determinate abilità speciali. In Code Vein è sufficiente modificare il codice per cambiare lo stile di gioco: un bel vantaggio. La perdita di profondità è solo apparente, perché ogni codice possiede dei Doni, abilità specifiche che possono a loro volta venire potenziate e salire di livello, ma solo se utilizzate adeguatamente in battaglia. Code Vein è ambientato in un unico, vasto mondo di gioco post-apocalittico. Poche aree sono separate da questo contesto, tutte le altre vengono collegate tra loro attraverso una mappa centrale, la vecchia città in rovina. Man mano che si prosegue nella narrazione principale, si trova un modo per sbloccare aree inizialmente inaccessibili della città in rovina, che possono condurre alle ambientazioni più strane e disturbanti. Per spostarsi da una zona all'altra è possibile proseguire a piedi falciando i mostri (sconsigliato) o piuttosto utilizzare il vischio, cioè i falò di Dark Souls. Il vischio rappresenta anche un elemento imprescindibile del gameplay. Raccogliendo abbastanza foschia dai mostri nei livelli è possibile salire di livello, potenziare il proprio personaggio, ereditare nuovi Doni per il rispettivo codice sanguigno (e poi equipaggiarli per usarli in combattimento). I nemici, mostri e Boss, possiedono un comportamento molto prevedibile, e a volte sono così stupidi da finire nei dirupi da soli. La difficoltà di gioco comunque non è dosata in modo ottimale, non solo perché potenziandosi tutto diventa molto più accessibile, ma soprattutto perché in determinati frangenti si innalza verso l'alto all'improvviso. E c'è anche un'altra osservazione da fare: la stamina è abbastanza generosa, e la fuga resta sempre un'opzione invogliante, soprattutto per i nuovi arrivati. Anche se correre ed evitare tutti i mostri fino al boss non sembra comunque il modo più sensato di giocare. Analisi Imprecisioni e difetti in Code Vein sono frequenti, sia nel gameplay che nel comparto tecnico. Qualche compenetrazione di troppo, qualche calo di frame rate inspiegabile in zone senza nemici in azione, capelli del personaggio che si fondono con gli indumenti; movimento dell'eroe talvolta leggermente legnoso, azioni e abilità dalla varietà non eccellente, una CPU non brillante sia nei compagni (superpotenziati) che nei nemici (a volte ottusi). Ma questo non deve dare la falsa impressione che Code Vein non sia un gioco valido, anzi: la produzione si mantiene su un livello più che discreto, anzi ottimo. Poteva ambire a voti più alti e risultati memorabili, ma non bisogna dimenticare quanto c'è di buono. A partire da una mole di contenuti davvero significativa, che permette di personalizzare quasi tutto e tutti, in primis lo stile di gioco vero e proprio del protagonista. La trama, tra l'altro, si mantiene per tutto il tempo su discreti livelli, nonostante un incipit della narrazione tutt'altro che memorabile. Basta chiudere un occhio all'insistita ricerca del fanservice nelle forme femminili. Tra l'altro la storia dei Redivivi, nella loro lotta per la sopravvivenza e per il mantenimento della propria umanità (fisica, ma soprattutto morale e mentale) fornisce spunti di riflessione estremamente attuali. Una volta diventati fisicamente dei mostri, è ancora possibile restare umani almeno nei rapporti sociali, aiutare chi non si fida di noi? Code Vein solleva costantemente domande etiche non di poco conto, anche se a volte le risposte scadono nel banale. Non sempre, per fortuna. Il gioco eccelle in molti aspetti, pecca troppo in altri, si mantiene in bilico su un'identità non sempre chiaramente definita, né definitiva. Questo essere sempre sospeso tra due estremi finisce con il limitare un titolo che avrebbe potuto ambire a risultati ancora più significativi. Di riuscito abbiamo la narrazione, duratura, piacevole, a volte scontata ma non priva di colpi di scena; un gameplay che riesce a risultare originale nella gestione delle statistiche e delle abilità del personaggio principale; un RPG corposo, pieno di segreti e oggetti da collezionare, armi e doni da ottenere, ricordi da sbloccare e rivivere. Resta l'impressione che ad un valido action-RPG si sia cercato di aggiungere (a forza) una componente soulslike mai realmente sfruttata fino in fondo, penalizzata anche da un combat system che aveva bisogno di maggiori rifiniture. Forse per far sì che, a conti fatti, Code Vein restasse un titolo accessibile alla maggior parte del pubblico. Lo è. E tutto sommato, forse va bene così. PRO - Atmosfera, contesto, direzione artistica molto ispirati - I codici del sangue sono un apporto originale - Accontenta sia gli amanti degli action RPG che dei soulslike CONTRO - Livello di difficoltà gestito in modo altalenante - Il combat system aveva bisogno di rifiniture, così come le collisioni - Livelli funzionali, ma troppo basilari (quasi sempre semplici corridoi) VOTO 8.5 su 10Mostra di piùMostra meno
bad game dont buy it. Story is garbage and the combat system is basically ds1 done worse. I might still consider finishing it tho cause im autisticMostra di piùMostra meno
Code Vein è ‘nu soulslike vampirico che mescola azione dura e stile anime, cu’ ‘na direzione artistica gotica e barocca che ha fatto discutere, ma che regala emozioni forti e scenari suggestivi. ‘E femmene ‘E personaggi femmene so’ disegnati cu’ ‘na grazia particolare: curve che ricordano ‘a mozzarella ‘e bufala, tonde e cremose, e certe linee più affusolate che parevano zucchine ‘e San Pasquale. Nun manca ‘o fanservice, ma è proprio parte d’’o stile anime. Ogni combattimento cu’ loro è comme gustà ‘nu piatto campano: dolcezza e forza mischiate, cu’ ‘nu bicchiere ‘e limoncello pe’ chiudere ‘a serata. ‘E masculi ‘E protagonisti masculi tengono ‘na presenza forte, ma spesso risultano più rigidi, comme ‘nu caciocavallo stagionato: buono, sostanzioso, ma nun tiene ‘a stessa scioglievolezza d’’e femmene. So’ guerrieri che danno spessore, ma nun brillano allo stesso modo. ‘A storia Ambientato in ‘nu mondo distopico addò ‘o sangue è vita, Code Vein racconta ‘a lotta d’’e Redivivi contro ‘e Corrotti. È ‘na trama che mescola shonen e dramma, cu’ colpi di scena e ‘na forte componente emotiva. Comme ‘a tradizione campana: ‘nu racconto che passa da ‘a tragedia alla commedia senza perdere ‘a passione. ‘E fondali ‘E scenari so’ cupi e gotici, ma belli: pare ca staje camminanno tra vicoli antichi e chiese barocche, cu’ ‘a stessa atmosfera che trovi tra Napoli e Benevento. Ogni ambientazione è ‘nu viaggio che ricorda ‘a baia ‘e Surriento, ma vista attraverso ‘nu filtro oscuro. ‘O gameplay ‘E meccaniche soulslike so’ dure e punitive: devi imparà ‘e pattern, sfruttà ‘e Blood Codes e gestì ‘e risorse. È comme fa’ ‘na pizza perfetta: se sbagli ‘a lievitazione, tutto se scassa. Ma quanno riesce, è ‘nu spettacolo. ‘A cooperazione cu’ l’IA o cu’ altri giocatori aggiunge spessore, ma resta ‘nu titolo che punta a farti sudà. ‘E pro e contro Pro: stile anime originale, sistema ‘e Blood Codes che dà varietà, storia intensa. Contro: nemici ripetitivi, colonna sonora poco memorabile, certe scelte artistiche troppo fanservice. In sintesi Code Vein è ‘nu soulslike che porta ‘a tradizione dura d’’o genere in chiave anime. Nun è perfetto, ma tiene ‘nu charme tutto suo: femmene cu’ curve comme mozzarella e zucchine, maschi comme caciocavallo, scenari che ricordano ‘a Campania tra mare e chiese, e combattimenti che so’ comme ‘nu bicchiere ‘e limoncello: forti, dolci e che te lasciano ‘nu ricordo lungo. “Stattev’ accurte”Mostra di piùMostra meno
Brutta copia di dark souls sotto troppi aspetti. non vale la pena perderci tempoMostra di piùMostra meno
広告を見た数ヶ月後... ops, scusate, da quando ho finito questo gioco è come se il mio lato weeb fosse apparso dal nulla. In fondo è comprensibile, ho giocato a diversi titoli giapponesi, ho guardato diversi anime (quando ero più giovane)... ammetto che ho consumato una enorme quantità di polipi quand'ero adolescente... if you know what I mean... però credo questo gioco sia una delle cose più "japponesi" che io abbia mai sperimentato. Ma oltre all'essere estremamente anime, questo gioco ha altro dalla sua? Code Vein è un gioco con un gameplay molto molto simile al tipico souls-like (con qualche piccola diversità qui e là) ma con una storia estremamente anime raccontata in modo più classico rispetto al titolo From Software, con protagonisti, side characters ed un inizio ed una fine. La prima cosa che sicuramente vi colpirà, oltre alla maestosa soundtrack del menu principale, è il character creator; In questo gioco dovrete essere voi a plasmare in tutto e per tutto il vostro protagonista e, nonostante alcuni aspetti più generali (come età e altezza) non potranno essere cambiati, tutto il resto è estremamente personalizzabile. Capelli, extensions e chi più ne ha più ne metta, credo sia possibile creare qualsiasi personaggio sia esistito nella storia degli anime e dei videogiochi giapponesi in Code Vein, il character creator è così profondo che riesce da solo ad essere uno dei punti positivi del gioco. Una volta creato il vostro personaggio verrete finalmente introdotti alla storia di questo gioco... ma aspettate... cosa sono quelle? Sono delle "big anime bazoongas"! Proprio la prima cosa che si vede nel gioco vero e proprio saranno gli enormi... ehm... pettorali di colei che vi accompagnerà per l'intero vg, Io. Ora, capisco fare del fanservice, soprattutto in un gioco anime, però la primissima immagine sono due enormi cocomeri, relativamente scoperti, di una generica "anime girl" coi capelli bianchi; ciò mi porta ad uno di quelli che, per me, è stato un punto negativo del gioco: l'eccessivo fan service e la genericità dei protagonisti. Purtroppo, per un gioco incentrato sullo storytelling, i personaggi di questo videogioco non sono particolarmente memorabili, si distinguono per colore dei capelli e dimensioni dei seni (il più delle volte parzialmente scoperti). Generalmente il fan service mi sta bene se non mi è spiattellato in faccia in questo modo, ma qui raggiungiamo il ridicolo, con personaggi femminili vestiti di stracci dall'inizio alla fine e con proporzioni completamente sballate, ma soprattutto con una personalità superficiale. La storia in se non è necessariamente male, ma le riprese "maliziose" ed il fanservice generale sono così prevalenti che perde parte dell'impatto che avrebbe potuto avere... immagino di essere ormai troppo vecchio per apprezzare questo tipo di "arte"... Se riuscirete ad andare oltre al forzato fanservice (e, vi assicuro, non sarà facile visto che diverse volte mi è venuta voglia di lasciare perdere di completare il gioco) però, fortunatamente, c'è una storia abbastanza interessante. Dopo una grande catastrofe il mondo è apparentemente stato quasi distrutto, per combattere questa catastrofe il "nuovo governo" ha creato delle armi umane dette "redivivi", dei cadaveri umani a cui è stato impiantato un parassita per poterli riportare in vita nel pieno delle loro capacità con il noioso effetto collaterale di doversi nutrite periodicamente di sangue umano. Fra questi redivivi c'era una certa "Regina" con il compito di fornire sangue ai suddetti ed allo stesso tempo di combattere contro l'ignota catastrofe; tutto è andato bene e regina e sudditi per un certo periodo hanno vissuto in pace, purtroppo tutte le cose belle finiscono ed il parassita all'interno della regina ha preso il sopravvento trasformandola in una specie di semi-dio impazzito. Per fermare la follia della regina un comandante militare, ha deciso di ucciderla e separarne il corpo in diversi "contenitori umani", purtroppo la carenza di sangue da parte della regina ha portato molti redivivi ad uccidere i sopravvissuti ed in alcuni casi ad impazzire a loro volta, trasformandoli in servi della monarca ormai in pezzi (ma non deceduta). Per ovviare al problema il comandante ha deciso di creare una cupola di nebbia rossa, invalicabile da chiunque si trovi all'interno o all'esterno di essa, in modo da evitare altri spargimenti di sangue fra sopravvissuti e redivivi. Beh, dopo questa lunga premessa (fatta da me, perchè nel gioco tutto ciò vi viene spiegato poco a poco) ecco che entrerete in gioco voi, un redivivo "appena nato", senza alcuna memoria (altro side-effect del divenire un vampiro) accompagnato da questa strana ragazza, Io. Long story short, voi ed Io incontrerete diversi personaggi assieme ai quali fermare Mido, lo scienziato che ha dato inizio a tutto, ed ai suoi piani di "evoluzione della specie" che si compiranno grazie al collegamento dei vari pezzi della regina ancora attivi. La storia parte in modo estremamente lento ma piano piano guadagna intensità, non è certo un capolavoro ma, soprattutto durante alcune scene ed un paio di reveal, riesce ad essere il motivo principale per cui vorrete finire il gioco. L'unica cosa che mi sento veramente di criticare è il modo in cui sbloccherete i ricordi dei vari personaggi, scene principalmente narrate in cui vedrete delle figure immobili parlare mentre voi dovrete stare fermi a non fare niente, credo che un metodo narrativo più fluido (scene animate? video? semplici flashback senza la partecipazione diretta del nostro personaggio?) sarebbe stato decisamente meglio, soprattutto considerando che questi ricordi sono parecchi e ricoprono un ruolo fondamentale per la storia in generale. Se in questo caso la storia ricopre un ruolo fondamentale un vero souls-like che si rispetti deve avere un gameplay perfetto, una difficoltà non indifferente ed una personalizzazione del combattimento del proprio personaggio che si rispetti... purtroppo in Code Vein questi 3 punti sono un po' un misto di valutazioni. Il combattimento ha il tipico "flow" dei Dark Souls in cui una volta cominciata un'animazione non potrete fare altro che aspettare che finisca, ma se in DS ogni movimento entra fluido nel seguente qui le animazioni sono un po' più rigide e rendono il combattimento leggermente più "legnoso". La sensazione di peso delle armi non aiuta a rendere il tutto più dinamico, visto che non importa che stiate usando un'arma a due mani o una baionetta, ogni volta che colpirete i nemici avrete la stessa sensazione di forza del colpo, in parte dovuta al sound design che non rende bene il peso dei colpi, in parte alle animazioni ed in parte al lato visuale del colpo quando impatta con il nemico (stessa quantità di sangue versato, stessi effetti grafici etc...). Il fatto che i nemici "normali" non siano altro che una fonte di xp senza alcun tipo di sfida rende il girare per le varie mappe del gioco (di cui parlerò dopo) abbastanza noioso a lungo andare, raggirare i nemici e colpirli alla schiena (uccidendoli quasi sempre in un colpo) è fin troppo facile e, a meno che non veniate attaccati da un gruppo di mob, non sarà mai un problema eliminarli velocemente. La maggior parte dei boss invece è una sfida divertente, il combattimento con questi è decisamente più veloce e dinamico rispetto ad un DS ed il più delle volte batterli sarà questione di riflessi e capire alcuni pattern. A volte alcuni loro attacchi potranno sembrare un po' cheap perchè troppo veloci per potervi reagire, però si limitano ad una massimo due mosse per boss... finchè non arriverete a Cannoneer e Blade Bearer. Fino a loro avevo battuto tutti i boss in solo (senza nemmeno compagno IA, che vi accompagna di default ma che potrete disattivare alla base), una bella sfida per lo più divertente... ma dai due sopracitati, a meno che non usiate un'abilità specifica che vi fa recuperare hp oppure particolari resistenze, vi assiMostra di piùMostra meno
Cosa succede nel "prendere spunto" da Tokyo Ghoul, Dark Soul e God Eater? Di per sè il gioco non è brutto, ma ha fin troppi difetti. Le ambientazioni hanno un grande impatto visivo, ma è tutto fumo. Tutto il livello è un copia e incolla, confusionario e vuoto. Ogni zona è strutturata in maniera labirintica con un level design di bassissima qualità. Il punto più basso lo si raggiunge nella cattedrale del sangue sacro (ndr. 2019 e ancora si copia Anor Londo); mai ho visto un livello così vergognoso, un continuo copia e incolla di corridoi impostato su più piani tutti uguali per rendere la vita del giocatore un inferno. Il gioco è molto più semplice nelle meccaniche rispetto a un souls in quanto non vi sono delle statistiche da dover aumentare ma solo il livello, infatti la classe è facilmente modificabile cambiando solo il codice sanguigno. Quest'ultimo non fa altro che variare le statistiche del nostro personaggio. Il livello di difficoltà non è molto elevato, possiamo fare affidamento su un giocatore online (evocabile in qualsiasi istante e in qualsiasi zona della mappa) e un NPC, che ci seguirà come un cagnolino per tutta l'avventura. Quest'ultimo è un vero e proprio carro armato, ben più di un semplice aiuto. I nemici sono realizzati con poca fantasia, sono tutti molto simili e spesso l'unica cosa che li differenzia è l'abbigliamento. L'IA è quella di un comodino. Le musiche hanno un bell'impatto iniziale, ma preparatevi ad ascoltare sempre le stesse. La musica è SEMPRE uguale per i combattimenti e per i ricordi. Tutti i personaggi della storia sono uno stereotipo del classico personaggio anime: "lo faccio per il gruppo" "ho perso tutti e mi rimanete solo voi cari amici" "noi abbiamo la forza dell'amicizia" e tutte cose del genere. Ho inoltre schifato l'estrema sessualizzazione eseguita su tutti i personaggi femminili del gioco, seni enormi e gonne ristrette come se non ci fosse un domani. Non mi è dispiaciuto lo stile anime, ma la grafica e il comparto tecnico sono veramente indietro rispetto lo standard. Le compenetrazioni sono ovunque, sia per il nostro personaggio che per gli NPC. I capelli si compenetrano con qualsiasi cosa, maschere, vestiti, tutto. Le armi nel pavimento e muri e non è raro essere colpiti attraverso oggetti non distruttibili. In conclusione, Code Vein si rivela essere un'occasione sprecata, come se gli sviluppatori avessero avuto fretta di doverlo rilasciare il prima possibile.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
