

Crusader Kings III
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-16 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.





















01Informazioni su Crusader Kings III
Guida una dinastia medievale attraverso generazioni di matrimoni, rivalità, diplomazia e guerre. Alla morte di un sovrano, un erede ne raccoglie il compito; le tue decisioni plasmano il regno e il destino della casata. I giocatori Steam esprimono un giudizio positivo del 90% su 93.345 recensioni. Le lingue dell’interfaccia includono Cinese semplificato, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Russo, Coreano, Polacco e Giapponese. Uscito il 1 settembre 2020.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 11,20 €2025-11-28 · AllYouPlayGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non un minimo regionale Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | — |
Mostra altre 6 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-18
02Prima di acquistare
Lingua e audio
La versione Steam per PC indica l’audio completo in inglese. L’interfaccia è disponibile anche in {supportedLanguages}; altre lingue elencate supportano i sottotitoli.
Modalità di gioco
La versione Steam per PC include modalità per giocatore singolo e multigiocatore.
03Domande frequenti
Da quali date si può iniziare?
La descrizione cita gli anni 867, 1066 e 1178.
Cosa succede quando muore il sovrano?
La dinastia continua con un nuovo erede giocabile.
Quali strategie posso adottare?
Puoi ricorrere alla diplomazia, alla gestione del regno, agli intrighi, alla guerra, alle scelte religiose e alle innovazioni culturali.
“A grand-strategy RPG that turns medieval dynastic politics into a live drama generator, keeping all the depth while finally lowering the wall”
Il nostro verdetto
At an overall 8.9, Crusader Kings III is a game that more or less redrew what historical grand strategy is supposed to look like. It kept every ounce of its predecessor's depth and, for the first time, made that depth something an ordinary person could approach. A contradiction on paper — and it pulled it off.
Where it stands: a benchmark on day one

Lay the cold numbers out. Metacritic locked it at 91. OpenCritic placed it in the Mighty tier — recommended by 98.9 percent of critics, the top one percent of all games. Nine in ten of its ninety-thousand-plus Steam reviews stay positive, and China's GamerSky handed it a perfect ten, calling it "the ceiling of historical strategy games." It posted the highest launch-month sales of any Paradox Interactive title in the company's history, and global sales have since passed four million. This is not a beloved cult miss; it is a critical and commercial winner that became a category benchmark the moment it shipped.
The thing it is least able to be replaced for, the six dimensions kept proving: personality traits, stress, tyranny and dread, lifestyles, marriage and de jure inheritance gear together into an engine that brews family drama live. Every run grows a family history no script could reproduce — that is its real moat.
Rivals can copy the map, the interface, even parts of the systems, but the chemistry of "stories brewed live by the system, written in part by the player" is hard to clone, because it demands so many systems meshed so precisely that their output lands both surprising and inevitable. Plenty have tried to bottle the same lightning; none have quite managed it. Which is why, years past release, it remains the coordinate this whole category keeps measuring itself against and never quite surpasses.
Who should buy it, and who should think twice

Who is it for? If you treat history as a family drama to manage with your own hands, and you value the stories the system improvises over the raw rush of conquest, you will struggle to find a second game that gives you the same thing. It rewards players willing to sink slowly into text and relationships, who relish watching one house rise and fall across generations.
Who should pause? If you are wired for clear goals and instant combat feedback, and a wall of text plus a finish-line-free sandbox sets your teeth on edge, the early information load may turn you away — friendly onboarding notwithstanding, this remains a game that asks you to read and to think rather than one that leads you by the hand. Its pleasure is not the spike of winning a battle but the satisfaction of looking back, after tending a dynasty for generations, at the winding line of fate you drew. If that slow, self-authored rhythm isn't yours, no score will make it yours, and recognising that honestly beats following the crowd.
Series footing and which edition to buy

As the third entry, Crusader Kings III's sharpest edge over its chief rival — the series' own second installment — is exactly this: a fresh tutorial and 3D characters that made the same depth approachable for the first time. The predecessor had depth to spare but was infamous for an opaque interface and a wall of systems; this one flattened that wall without sacrificing an inch of depth, and that is the root of how it crossed from cult to mainstream.
On editions: start with the base game, get fluent in the core systems, then add DLC chapter by chapter as your own taste dictates — with Roads to Power the highest priority, since its core-loop-changing play makes it the one to reach for first. Four straight chapters of expansion, global sales past four million, and a living ecosystem of thousands of community mods have already proven the point over time. This is not a game you set down after a few dozen hours. It is a medieval dynasty simulator that can keep you company for years.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua includono sia consigli positivi sia critiche. La selezione non rappresenta la percentuale generale di giudizi positivi; le opinioni riguardano la versione recensita.
Recensione Breve Voto: 9 - Titolo da non lasciarsi scappare se si è appassionati di storia e strategia, ma attenzione... casual player o giocatori che amano l'azione costante: non fa per voi! Crusader Kings III è un titolo Grand Strategy storico adatto a tutti coloro che amano la strategia immersa nel gioco di ruolo. Si può iniziare una partita in due date (867 e 1066) ed è possibile scegliere qualsiasi sovrano su una mappa gigantesca che copre tutta la regione Europea, Nord Africa e una grande porzione dell'Asia. Contrariamente ad altri Grand Strategy in stile Paradox (Es. Europa Universalis IV, Victoria II, Hearts of Iron IV) su Crusader Kings si impersona un sovrano che nasce, cresce e muore, ed i successivi eredi nella linea dinastica. In teoria sarebbe possibile iniziare come un piccolo barone di Spoleto e trovarsi a giocare come Basileus di Costantinopoli solo dopo pochi secoli. Il gioco ha una curva di apprendimento alta e anche chi ha giocato a Crusader Kings II dovrà seguire il dettagliato tutorial e la dettagliatissima enciclopedia in game, al fine di ottenere una certa dimestichezza. Crusader Kings III ha esordito tra hype e timori. Alcuni lo hanno atteso come erede di uno dei giochi più unici e affascinanti degli ultimi anni, altri hanno temuto che si sarebbe trattato di una versione spogliata e "in 3D" del precedente capitolo. Fortunatamente CKIII nasce chiaramente come un titolo potenzialmente molto espandibile, ma già completo di numerosissime meccaniche che rendono il gameplay sfidante, divertente e potenzialmente rigiocabile per migliaia di ore. Recensione Lunga Dopo centinaia di ore su CKII avevo moltissime aspettative su questo titolo, e sono felice nel dire che le promesse sono state mantenute. Meccaniche di gioco: 9 Tutte le meccaniche, dalla gestione dei vassalli, passando dallo spionaggio, la gestione di claim e casus belli, il concilio, fino ad arrivare alla gestione degli stili di vita e dei personaggi sono pulite, scorrevoli ed intuitive. Il gioco, seppur molto complesso e articolato, si muove con coerenza e struttura, lasciando al giocatore un senso di soddisfazione. Chi non ha mai giocato a nessun episodio precedente sarà facilitato dal tutorial, che spiega abbastanza bene tutte le dinamiche. Chi si è abituato alle schermate e alle meccaniche di CK2 dovrà fare un piccolo sforzo di riadattarsi ad alcuni cambiamenti. Mi aspetto un'espansione ed un miglioramento di alcune scelte di gioco (e.s. per migliorare le relazioni al momento solo lo "sway" e i regali sembrano funzionare, ma c'è spazio per introdurre altre scelte). In conclusione, il gioco fortunatamente ha ereditato moltissime delle migliori caratteristiche del suo predecessore ed ha addirittura espanso nuove meccaniche. Un lavoro molto intelligente. Intelligenza Artificiale: 8 Il gioco è una simulazione di personaggi: uomini e donne di potere che si muovono in base alle loro caratteristiche caratteriali e ai loro sentimenti. In questo il gioco riesce a garantire un'ottima caratterizzazione e i comportamenti di vassalli o nemici cambiano in base alle scelte del giocatore. In guerra, il nemico si muove in modo sfidante, anche se a volte le guerre che coinvolgono molti alleati e molti nemici possono diventare caotiche, data la mancanza di un sistema di coordinamento militare come per esempio in EUIV. Ma forse il caos in battaglia è solo un segno dei tempi medievali? ;) Gioco di ruolo: 9,5 I personaggi, l'ho ormai ripetuto troppo spesso, sono il cuore di questo titolo. Mai come in questo episodio essi sembrano vivi e attivi. Le caretteristiche personali e le perk permettono ad ogni personaggio di differenziarsi rispetto agli altri, ma è il potenziamento del sistema degli stili di vita (introdotto da Way of Life in CK2) che rende l'esperienza ancora più profonda. Se aggiungiamo un sistema di genetica che permette ai figli di assomigliare ai genitori (e di essere educati da essi) e una grafica 3D che mostra i personaggi crescere e invecchiare di anno in anno, arriviamo davvero ad un livello di eccellenza. Non voglio dare 10 solo perché spero che la caratterizzazione dei personaggi venga sempre più arricchita, soprattutto per differenziare religioni e culture diverse, e nuovi stili di vita. Grande innovazione. User Interface: 9 CK2 era complicato ed intricato. C'erano tantissimi menu e un grande potenziale di ricerca e di "studio" del gioco. CK3 sceglie la semplicità. La mappa ha tre livelli di dettaglio che possono essere gestiti con la rotellina del mouse e supportate da altri 5 menu: contee, regni, imperi, culture e religioni. Questo basta per sbarazzarsi di dozzine di mappe e ledger che rendevano il gioco molto ostico ai nuovi giocatori. Anche la supervisione di risorse, vassalli, famiglia e dominio è molto intuitiva e semplice: dopo il tutorial e poche ore di gioco diventa molto semplice ritrovare quello che si vuole direttamente. Io non sono un fan del semplicismo per il gusto di rendere i titoli più facili, ma qui si tratta di rendere il gioco più snello ed efficiente. Ottimo lavoro! Profondità e caratterizzazione: 8,5 La mappa di gioco è vastissima e dettagliatissima, una piccola opera d'arte. Un piccolo peccato il fatto che ci siano solo due start point:il 867 e il 1066. Evidentemente sarebbe stato troppo complesso ridisegnare il mondo in ogni singolo anno della storia, ma avrei apprezzato la possibilità di scegliere almeno un altro paio di scenari. Qui si nota la politica di Paradox di lasciare da parte tematiche golose ma non necessarie, al fine di aprire lo spazio a futuri DLC. Il gioco tuttavia risulta già completo e profondo. Ogni contea o ducato è caratterizzata da almeno tre livelli: la cultura, la religione e il casato al potere. Ognuno di questi tre livelli ha un alto grado di personalizzazione: un re Kazhako di religione Tengri, avrà accesso a unità, tecnologie, leggi di successione e meccaniche completamente diverse da un conte italiano e cattolico e vassallo del Sacro Romano Impero. Qualche critica si è levata dalla community per la mancanza di una caratterizzazione profonda di governi speciali, quali le repubbliche marinare o il sistema imperiale bizantino. Ma ancora una volta, penso che si tratti di caratteristiche affascinanti ma che non minano l'esperienza di gioco e possono attendere future espansioni. Rigiocabilità: 9 Già ad oggi il titolo ha moltissimo potenziale per lanciare partite sempre diverse e sorprendenti. In circa trenta ore di gioco mi sono accorto di quanto possa essere diverso giocare una stirpe vichinga alla conquista dell'Inghilterra rispetto ad un nobile italiano che si guadagna fama e castelli supportando il papa nelle guerre sante. In considerazione del fatto che la mappa permette di giocare letteralmente qualsiasi casato, dalla città più sperduta della Costa d'Avorio fino alle vette del Tibet, è semplice immaginare il potenziale di questo titolo. Vorrei dare un voto ancora più alto, ma ho notato che al momento che gli eventi che accadono ai personaggi tendono ad attivarsi con una certa regolarità e quasi una certa "ripetizione". Nulla che renda il gioco noioso, ma in futuro non mi stupirei se gli sviluppatori decidessero di arricchire questo lato del gioco. Voto finale: 88% Crusader Kings III non è solo l'erede di uno dei titoli migliori di Paradox, ma è anche il futuro imperatore dei giochi di strategia storica. Come ogni imperatore bambino, ha tantissimo potenziale e ancora qualche passo in avanti da fare, ma parte dal grande vantaggio di aver assorbito le migliori caratteristiche dei titoli precedenti, potenziandone l'aspetto ruolistico ma mantenendo intatta la sfida strategica. Un titolo che farà parlare di se per lunghissimo tempo. Volete vederlo in game? Date un'occhiata al video tutorial che ho preparato su Andrew Channel, il mio canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=hCzcRsieYkMMostra di piùMostra meno
Questo gioco è il gioco dell'anno. Non vi metto la valutazione positiva perché se no vi gasate troppo e non lavorate più, come a scuola, ma questo modo funziona. Se non implementate neanche questa volta la possibilità di giocare come repubblica usando come scusa che "non rispecchia i meccanismi dinastici" (cosa peraltro non vera, sarebbe una figata giocare come famiglia de' Medici a Firenze nel 1300) è la volta che mi incazzo sul serio e abbandono scuola, conservatorio e tutto per moddare abbestia e fare un supporto. Datevi da fare, perché ho grandissime aspettative e due genitori che non vorrebbero vedermi 8 ore al giorno davanti al computer per programmare come un maiale al solo scopo di poter giocare come un comune italiano.Mostra di piùMostra meno
capolavoro di Paradox, peccato che odiano gli italiani.......Mostra di piùMostra meno
Ridicola la mancanza dell'italiano! presenti praticamente tutte le lingue ... hanno qualcosa con l'Italia questi?Mostra di piùMostra meno
Ho ereditato la Francia all'improvvisoMostra di piùMostra meno
Come sempre manca l'italiano. La paradox non impara mai, ormai non è più una piccola nascente azienda ed ha un parco utenti italiani abbastanza grande.Mostra di piùMostra meno
Oooooh finalmente un giocone, super consigliato. Mi pento di non aver preso la Royal Edition. Aspetto negativo, non c'è l'italiano. Ah Paradox e facce sto regalo. Comunque 100 mila lire meritate.Mostra di piùMostra meno
Sarebbe ottima la lingua italiana e le animazioni e i movimenti andrebbero migliorati. Lo vedo come un gioco da 30 euro e non 50Mostra di piùMostra meno
Questo è semplicemente il miglior strategico mai pubblicato. O meglio, è ciò che sarebbe dovuto essere il suo predecessore, risultando un gioco più facile a cui approcciarsi, mantenendo una profondità di gioco degna della serie. Parliamo di un simulatore, di uno strategico a tema medievale: si può scegliere di prendere le redini di una contea, un ducato, un regno o addirittura un impero a partire da due contesti storici ben precisi e guidare le sorti di questo nel corso degli anni e delle generazioni del tuo casato. Dovrai gestirne le finanze, le infrastrutture (ovviamente questo in modo molto superficiale, dopotutto non parliamo di un city builder, per quello compratevi Foundation, che ne so), i rapporti diplomatici con Signori al di fuori del proprio dominio oppure all'interno, stringere alleanze con questi mediante matrimoni, regali, relazioni sentimentali ufficiali e non, far prosperare la propria dinastia, fare figli più dotati in una disciplina che in un'altra, educarli e diseredarli se escono scemi e ignoranti. Ovviamente c'è anche la guerra. Quest'ultima risulta semplificata rispetto al predecessore: la battaglia non la potrai gestire più di tanto, ti limiterai a scegliere il comandante della truppa e la tipologia di truppe che vorrai mettere nell'armata e poi scontrarti col nemico o assaltare un castello/città. Potrai ovviamente scegliere se attaccare o farti attaccare in pianura, montagna, foresta e così via, sfruttando quindi le caratteristiche delle singole armate, però diciamo che questa è la parte meno profonda del gameplay e sinceramente è anche meglio così: le battaglie spezzavano il ritmo del gioco nel vecchio capitolo, mentre in questo capitolo, essendo state rese "light" non impattano più di tanto. Ovviamente se cercate un gioco più basato sulla strategia in battaglia e con una componente gestionale più superficiale, vi consiglio di comprarvi un bel Total War (Warhammer se siete più avvezzi al fantasy, Three Kingdoms in altri casi). Ecco si, quindi stiamo parlando di un gran bel gioco, che migliora esponenzialmente se si parla di installarci le mod che sono capaci di stravolgere quasi totalmente il gioco, aggiungendo features, traducendolo in italiano, oppure cambiando completamente la mappa, i personaggi e il gameplay, come accade nella mod del Signore degli Anelli, quella dei Vampiri e diverse altre. Con la mia "recensione" ho solo scalfito la superficie di questo gioco, non vi resta altro che comprarlo e darmi ragione!Mostra di piùMostra meno
Bel gioco, consumato, ma con solita forma dei 1000 mila dlc post lancio... DLC pigri a mio avviso. Pessima la scelta delle sole DUE date prefissate come starter, nel secondo capitolo potevi SCEGLIERE L'ANNO!!! Infine la lingua, fatta premessa che per il mio lavoro ho un buon inglese, mi piacerebbe godermi il gioco NELLA MIA LINGUA, io pago come gli altri 395859 paesi per cui avete fatto la traduzione.... la fanno molti INDIE (vedi Manor L.), non potete farla voi? Comodo prendere i soldi qui e far fare il Ma**o ai modder/traduttori ITALIANI (SANTI). Vergogna!Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 14/08/2026.
