

DmC: Devil May Cry
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01Informazioni su DmC: Devil May Cry
DmC: Devil May Cry reinterpreta le origini del giovane Dante in un’ambientazione contemporanea, tra demoni e un mondo ostile. I combattimenti uniscono spada e armi da fuoco a equipaggiamento e abilità angeliche e demoniache, mentre il Limbo si trasforma in tempo reale e influenza scontri e spostamenti. I giocatori Steam valutano il gioco positivamente al 93%% su 21.075 recensioni. La versione Steam per PC offre supporto completo ai controller. Inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo includono audio e sottotitoli completi.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 2,31 €2026-07-30 · KinguinGioco base · stessi dati del grafico; storico in USD, non minimo Steam regionale.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | Sì |
Mostra altre 6 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Italiano | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | Sì |
| Olandese | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-22
02Prima di acquistare
Modalità di gioco
La scheda Steam per PC indica la modalità giocatore singolo e il supporto completo ai controller.
Lingue
Inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo includono audio e sottotitoli; altre lingue supportate includono sottotitoli.
03Domande frequenti
Si può giocare da soli?
Sì. La versione Steam per PC è indicata come giocatore singolo.
Come funziona il combattimento?
Dante combina spada e armi da fuoco con armi e abilità angeliche e demoniache.
Che cos’è il Limbo?
Il Limbo cambia in tempo reale e crea ostacoli e pericoli per Dante.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia apprezzamenti sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; i pareri riguardano la versione recensita.
In questo reboot i Ninja Theory osano stravolgere un personaggio carismatico e mutare tutto l’ambiente di gioco inimicandosi i fan di lunga data; ma ci confezionano anche un grande action-adventure dinamico e veloce che ci rende finalmente meno amara la mancanza su pc di titoli come Bayonetta e Dante’s Inferno. Alla Capcom sono un po’ confusi negli ultimi anni, con alcuni progetti che hanno perso un po’ la loro peculiare anima (vedasi la saga Resident Evil); la saga Devil May Cry non fa eccezione. Nel 2013 abbiamo questo Dante stravolto psicologicamente ed esteticamente: più commerciale e vicino alle nuove generazioni; nel 2015 assistiamo ad una riedizione di D. M. C. 4 con un personaggio invece più maturo e vicino alle sue origini. Ciò che non deve invece preoccuparvi in questo caso è la qualità del gioco, il combat system è intelligentemente bilanciato ed è curata molto bene la crescita dei poteri del nostro protagonista. Il gameplay è la parte più riuscita; è stimolante apprendere nuove tecniche e abilità per dare sfogo alla nostra fantasia per realizzare combo sempre più varie e pericolose. Storia: ambientata nel mondo contemporaneo. Dante è giovane e non ha memoria di chi sia, conduce una vita sregolata e circondata di continue e sconosciute belle ragazze; ma sa di essere fuori del comune, riesce a vedere i demoni e cacciarli con Ebony e Ivory. Nella sua roulotte, nei pressi di un Luna Park, verrà attaccato da un pericoloso Demone Cacciatore, e qui che farà la conoscenza di Kat dotata di notevoli poteri psichici, e seguace dell’Ordine diretto da Vergil; il suo aiuto sarà fondamentale per far luce nel suo passato e celare ciò che stà dietro una potente multinazionale capitanata da Mundus e radicata tra il Limbo e la Terra. Gameplay: il nostro, essendo stato concepito dall’amore tra il demone Sparda e l’angelo Eva, può contare sia su armi demoniache che angeliche, tutte potenziabili: le 2 pistole su citate, la Rebellion (spada), l’Osiris (falce angelica debole ma veloce), l’Arbiter (ascia demoniaca potente ma lenta, utile a scagliare lontano gli avversari), gli Eryx (guanti per attacchi melee), il Revenant (fucile a canne mozze), il Kablooey (efficace nel Limbo quanto inutile nel mondo umano). A completare il quadro tattico c’è il Devil Trigger, in grado di potenziare temporaneamente Dante donandogli anche la storica capigliatura nivea. Il combat system è veloce e dinamico con alcune armi sempre richiamabili, senza esser per forza equipaggiate; i 2 rampini possono essere sfruttati sia per richiamare a sé i nemici per finirli, sia per raggiungerli togliendoci di dosso una pericolosa calca avversaria; mentre armi ad area possono essere usate per allontanare avversari scomodi in determinati momenti; rimanere in area apre le possibilità a differenti combo, oltre che gestire in maniera più intelligente lo spazio di gioco giocando sul volume dello scenario. Più articolate saranno le combo maggiore sarà il punteggio finale, peccato non sia presente un efficace Lock-on sul bersaglio che avrebbe innalzato la tattica in combattimento. Di notevole pregio il level design, non solo ispirato per i combattimenti ma ricco di spunti esplorativi con segreti da scoprire, se avrete già sviluppato le tecniche necessarie e sarete abbastanza abili con i 2 rampini (una soluzione che ricorda un po’ l’avanzamento visto nei 2 Darksiders); c’è dunque del backtracking opzionale per chi è desideroso di andare oltre i contenuti necessari alla conclusione della trama principale. I.A: di buon fattura, ma vi consiglio di non partire con il livello medio di difficoltà poiché una volta apprese bene le tecniche più efficaci potreste avvertire un leggero calo di ostilità nemica. Ad ogni modo anche gli Hardcore saranno felici di sapere che alla massima difficoltà sbloccabile avranno pane per il loro denti. Con il proseguo dell’avventura l’impegno richiesto sale, e diventa fondamentale apprendere i punti deboli dei diversi nemici e attuare il giusto stile di combattimento; passare velocemente da un’arma all’altra non sarà più una questione stilistica ma una necessità impellente. Mi sarei invece aspettato maggior numero e cura nei pattern d’attacco nelle sezioni Boss Fight, ove manca anche un po’ d’originalità ma nulla di preoccupante, diciamo solo che si poteva sfruttare questo capitolo per innovare un po’ il genere action in generale, ma non è stato così. Restano comunque momenti di notevole fattura accompagnati da un forte senso di soddisfazione dopo un lungo scontro. Comparto grafico: molto ispirata la direzione artistica, ottimo il lavoro svolto tra i mondi paralleli; sono riusciti a caratterizzare tanto l’ordinario mondo umano quanto sbizzarrirsi sulle aberrazioni del Limbo. La stessa cura è stata rivolta anche per i modelli demoniaci, anch’essi ricchi di particolari. I colori mutano con lo scenario: scuri in presenza di demoni quanto chiari e volutamente confusi e mescolati nell’indefinito nelle sezioni oniriche. Comparto tecnico: l’Unreal Engine 3 muove il titolo Capcom e alcuni sue tipiche imperfezioni sono presenti soprattutto nel caricamento di alcune texture, ma nulla che intacchi minimamente il lavoro eccezionale degli sviluppatori, a parte forse una telecamera che sarebbe potuta essere posizionata meglio in alcune fasi platform. Comparto audio: buono il doppiaggio senza stupire, ottime le musiche di matrice rock anche se quelle del terzo capitolo erano più ispirate. Commento finale: il nuovo look di Dante cerca un pubblico giovane; è innegabile che il profilo originario avesse maggiore carattere ma è anche vero che non sempre si riesce ad accontentare generazioni differenti quando diventa necessario ringiovanire una saga. Il mio consiglio è andare oltre il character design partorito dal team britannico e gustarsi un action-adventure veloce dal combat system notevole Extra: Saltare i loghi iniziali Recensione di Bayonetta Se questa recensione ti è stata utile clicca "Segui" sulla pagina Curatore del mio gruppo steam: resterai sempre aggiornato con le mie recensioni, guide e soluzioniMostra di piùMostra meno
Comincio col dire che rimango ancora indeciso sul giudizio finale. Non tanto sul voto in sé, più che altro non saprei come rispondere alla domanda "Me lo consigli o no?" DmC: Devil May Cry è il reboot dell'omonima serie Capcom, sviluppato da Ninja Theory e rilasciato nell'ormai lontano 2013. Fu un titolo particolarmente controverso per una miriade di ragioni e per parecchi anni venne considerato il peggior DMC di sempre, addirittura soppiantando il 2. Andiamo avanti, 2018-2019. Devil May Cry 5 viene annunciato e rilasciato. Hype totale, DMC classico è tornato e viene lodato universalmente da fan e critici, gli amanti della serie possono nuovamente dormire sonni tranquilli......Ma c'è dell'altro. Parallelamente, si sviluppa una nuova "corrente di pensiero" tra i fan, una forma di revisionismo nei confronti di DmC: Devil May Cry atta ad esaltare i "pro" di questo capitolo particolare e demonizzare tutti coloro che l'hanno aspramente criticato esclusivamente per le modifiche ai design dei personaggi e alla lore originale. E qui vorrei sfatare questa credenza popolare, DmC NON è un gioco pessimo "perché Dante ha i capelli neri >:(((((" o "perché Dante dice le parolacce :_((" ma rimane comunque un titolo estremamente deludente per altri motivi decisamente più importanti. DmC prende le meccaniche basilari di DMC3 e DMC4 ma non ci aggiunge niente di suo e, anzi, semplifica ulteriormente il gameplay rendendolo assai monotono e ripetitivo senza quella continua progressione ed evoluzione che ha caratterizzato i capitoli precedenti. Dante non migliora man mano che si va avanti nella storia, le abilità sbloccabili non arricchiscono particolarmente l'esperienza e gli upgrade alla vita o alla barra del Devil Trigger risultano inutili in quanto la difficoltà del gioco è talmente bassa che si potrebbe tranquillamente finire la campagna in un solo pomeriggio spammando le solite tre mosse OP. Addio agli stili, addio al sistema di lock-on, addio alle provocazioni, addio alla sfida e addio al sistema di rating delle battaglie che premiava la creatività del giocatore e la varietà nelle combo (invece sostituito da un sistema di valutazione che preferisce dare priorità ai danni fatti al nemico, quindi potresti tranquillamente raggiungere il voto SSS spammando la combo base dell'Arbiter che è l'arma più pesante e potente del gioco). Altra scelta di design aberrante è quella di aggiungere nemici che reagiscono solo a determinati tipi di armi, i famigerati "Color-coded enemies", minando ulteriormente la varietà nel gameplay e obbligando il giocatore a limitare le sue scelte strategiche durante la lotta. DmC è inconfutabilmente un downgrade stratosferico per quanto riguarda il gameplay, un action perfettamente godibile e divertente ma chiaramente in svantaggio se paragonato al 3 o al 4, il cambio di casa di sviluppo ha fornito davvero pochi vantaggi (Anzi, oserei dire che l'unica cosa fatta meglio sono i controlli su PC, il mouse e la tastiera sono un'alternativa sorprendentemente valida). Persino il cambio di motore grafico fu un errore madornale, Capcom riuscì a far girare DMC4 a 60 fps su console fisse nel 2008 con il suo MT Framework (Lo stesso motore di Dead Rising e Resident Evil 5, per chiarirci) senza sacrificare la qualità grafica eccezionale mentre l'Unreal Engine creò non pochi problemi per DmC su console che dovette sopportare un blocco a 30 FPS, illegale per questo genere di gioco, e un pop-in delle texture estremamente fastidioso. Era pure bruttino per gli standard del 2013, DmC sfigura parecchio esteticamente confrontato ad altri "coetanei". Sulla trama del gioco cerco di non parlare troppo, i meme ormai tristemente noti la dicono lunga sulla sua qualità e non vorrei aprire un nuovo capitolo lunghissimo su di essa perché altrimenti la recensione non finisce più. Diciamo solo che la storia si auto-illude credendosi più intelligente e profonda di quanto lo sia realmente, cerca di fare critiche sociali-politiche trattando in maniera assai superficiale roba tipo consumismo, corruzione, controllo delle masse attraverso i media ecc. senza collocarle in modo soddisfacente nel conflitto personale di Dante, Vergil e il cattivone Mundus. Aggiungete pure dialoghi cringe volgarissimi con Dante che impreca come un ragazzino delle medie su Xbox Live e Vergil che commenta sulla lunghezza del suo stesso pisello e il prodotto finale è una storia inutilmente complicata e involontariamente comica che è profonda quanto una bottigliata ai testicoli di Tafazzi. Non rompete le palle con la storia della chiusura mentale e del non essere imparziali, la storia fa cagare e basta. Potrei consigliarlo come buon action game, ma per ora non lo farò. Perché? Perché DmC, semplicemente, è un gioco i-n-u-t-i-l-e. "Voglio un action game bello" Gioca i DMC precedenti. "Voglio un action game bello ma anche con una storia avvincente" Idem con patate. DmC è un gioco caruccio in una serie di giochi *straordinari*, che senso ha giocarci se gli altri sono migliori e hanno di più da offrire? La storia, che non è piaciuta a nessuno, finisce pure con un cliff-hanger e non verrà più continuata per motivi a noi ovvi, quindi perché giocarlo "perché voglio vedere almeno di che cosa tratta"? E' un gioco che diverte ma è effettivamente vuoto e non rappresenta niente. Sicuramente in futuro lo giocherò per ottenere tutti gli achievement e mi divertirò pure, ma il succo del discorso rimane sempre quello. DmC è inutile. Non ha senso di esistere. Un 6/10 come gameplay ma uno 0/10 per ciò che rappresenta, il niente.Mostra di piùMostra meno
DmC è il reboot di una saga che, dopo 4 capitoli, aveva poco da offrire al mondo videoludico. PRO: 1. Il lore e la trama sono pieni di metafore e paralellismi volti a criticare uno o più aspetti della nostra società. Sono presenti contenuti abbastanza maturi. 2. Visivamente superbo. E' stato fatto un lavoro sulla grafica e il design di ogni singolo oggetto che riesce a superare la simmetria e la classicità dei primi 4 DMC; 3. Sono presenti molte difficoltà, in modo da accontentare tutti. Il DLC Vergil's Downfall, rispetto al gioco principale, è molto più difficile. Ma una volta padroneggiato a dovere il combat style di Vergil sarà molto più appagante; 4. E' stata introdotta una buona componente platform; 5. Totalmente superato il backtracking dei precedenti capitoli. Ogni livello sarà diverso dagli altri. Non sarà necessario ripetere alcuna boss fight (al contrario di DMC e DMC4); 6. Le boss fight sono intense e richiedono pazienza ed abilità; 7. E' presente il Palazzo di Sangue, più simile a quello di DMC4 che a quello di DMC3. 8. Il DLC Vergil's Downfall è un capolavoro. Il combat style di Vergil è molto più difficile da padroneggiare rispetto a quello di Dante. La trama è bellissima. La paletta dei colori tende al viola e l'atmosfera vi mozzerà il fiato. CONTRO (ve ne sono un po', ma la maggior parte sono piccolezze): 1. La trama,solo nei suoi punti essenziali, risulta semplice e a volte banale; 2. Il combat system, più semplificato e meno "hardcore" rispetto ai precendenti giochi, farà storcere il naso ad alcuni (tuttavia, come già spiegato, alle difficoltà maggiori è garantito un buon grado di sfida); 3. Le boss fight, sebbene ben realizzate, sono solo 5 su un totale di 20 livelli ( ma c'è anche da dire che nei precedenti giochi i boss venivano spesso riciclati, mentre qui sono tutti diversi ); 4. A fronte di soli sei livelli, una boss fight e poche ore di gioco, il DLC costa un po' troppo (sebbene non vi sia nulla da ridire sulla sua qualità); 5. Mancanza di contenuto sbloccabile. Le uniche skin alternative sono inserite in DLC-pack: non sono indispensabili, a meno che non sentiate la mancanza del vecchio Dante coi capelli bianchi; 6. Vergil non è giocabile nel Palazzo di sangue (la pecca più grossa secondo me); 7. Doppiaggio italiano penoso. Giocatelo in inglese. Dopo oltre 60 ore di gioco, dopo aver sbloccato ogni achievement e completato il gioco al 100%, mi sento di consigliare l'acquisto a chiunque. E invito i fanboy della saga a giocarlo senza pregiudizi. VOTO: 9/10Mostra di piùMostra meno
Mediocre, sotto tutti i punti di vista, una delusione non da poco per chi era fan (in passato) questa saga. Queto capitolo dei Ninja Theory sta ai primi DMC per psx2, come "Twilight" sta a "Dracula di Bram Stoker". Gioco noioso, banale e ripetitivo, il giovane Dante non ha il 10% del carismo del Dante adulto, il gameplay è come nei passati episodi una lunga serie di combattimenti ma, contrariamente ai predecessori, viene accompagnato da una pessima mappatura dei comandi, da pochi nemici ( ne avrò contati 10 diversi) poche boss fight (oltretutto pessime e certo non memorabili) e da un parco armi decisamente non eccezionale Vorrei soffermarmi pure sulla storia narrata, qualcosa di veramente indescrivibile, banale e piena di clichè, scritta probabilmente da chi ancora non ha raggiunto la licenza media, raccontata male, poco interessante, monotona, ricca di pessimi filmati in CGI ... nel mio caso ho preferito velocizzare la partita, la noia mi stava prendendo gia dopo un paio di livelli, e volevo dunque arrivare subito alla conclusione Longevità poi ai minimi storici, il sistema delle chiavi certo non riesuma un titolo che affonda e ricicla un genere oramai troppo "vecchio" nel suo stile e che necessità di qualche nuova idea per riemergere Consigliato solo a chi pioaciono i giochi semplici e senza impegni, e ai ragazzini sotto i 20 anni E ai fan dell marchio dico "Fatevi un piacere, e spendete i vostri soldi in maniera migliore" ...Mostra di piùMostra meno
Leggermente in ritardo rispetto ai tempi previsti sono riuscito a mettere le mani anche sul reboot di un gioco che ho amato alla follia in epoca PS1 e PS2 (soprattutto il 3 è stato qualcosa di favoloso). COMPRALO PERCHE: -Graficamente il titolo, ancora oggi, risulta godibilissimo con un uso sapiente di filtri immagine e di effetti particellari che regalano un immagine d'insieme molto bella da guardare nascondendo qualche magagno tecnico come le Texture usate per alcuni livelli. Frame-Rate quasi granitico ed un menu opzioni di tutto rispetto (visto la pochezza di altri porting dell'epoca) fanno di questo comparto uno dei più solidi dell'intera esperianza coadivatuo da uno stile e direzione artistica eccellente seppur molto diversa dagli standard che ci ha abituato la saga di Devil May Cry. -Comparto Audio di Ottimo livello con un uso sapiente delle OST nelle varie fasi di gioco ost stesse che strizzano moltissimo allo stile di quelle viste nelle opere precedenti. Discreto Doppiaggio Italiano. -Ludicamente parlando il titolo si dimostra parecchio solido seppur con qualche grave mancanza. Il gioco dipanato su 20 livelli si presenta come il classico Action in terza persona che fa dell'uso sapiente di combo e schivate il suo piatto forte con un livello di sfida che portato all'estremo (livelli di difficoltà finalmente ben calibrati) da parecchie soddisfazioni ed un gameplay fatto di combo tra le varie armi del proprio arsenale che, per padronarlo pienamente, vi terrà incollato più di qualche ora dalla fine della campagna principale (il tutorial finisce al 16esimo capitolo). Tutto questo ben di dio ha purtroppo alcuni contro visto la totale mancanza della possibilità della parata (o si prova a deflettere l'attacco nemico o a schivarlo, rendendo le sfide si più frenetiche ma al tempo stesso meno ragionate e più improntate ad un disperato button smashing) e del Lock sui nemici, quest'ultima che si fa parecchio sentire quando si avranno più nemici a schermo e toccherà gestirsi la camera un pò come viene. In definita risulta comunque un titolo divertente da giocare pad alla mano (lasciate stare la tastiera) e semplice da imparare ma difficile da padroneggia. Promosso con qualche riserva. LASCIALO A STEAM PERCHE: -Credo di aver visto storie banali e scontate a profusione....ma questa lo è fin troppo e se a questo ci aggiungiamo dei personaggi con un carisma davvero piattissimo e che escono totalmente con le ossa rotte se paragonati alle loro controparti viste sui capitoli MAIN questo comparto non può che essere un deficit per lìintera esperienza -Longevità della sola campagna principale troppo breve, anche se priva in toto di backtracking (vero che la rigiocabilità è altissima, ma uno sforzo in più, visti anche i titoli visti sotto questo nome, andava fatto) In definitiva il titolo risulta un vero e proprio reboot ma non risulta un titolo migliore rispetto ad un DMC 4 ma semplicemente diverso. Se la strada che vuole intraprendere Capcom per questo brand è questa, potrebbe ritrovarsi futuri titoli bruciati se dovessere realizzare titoli privi di mordente come questo (e sopratutto ben poco memorabili, Boss Battle tutt'altro che memorabili e "terrificanti"...nei capitoli precedenti si aveva "paura" ad affrontare un boss, in questo per nulla). Consigliato agli amanti degli action e della saga di Dante e Co. Anche se avviso questi ultimi di prendere il titolo per quello che è paragonandolo il meno possibili agli altri capitoli. VOTO: 65/100Mostra di piùMostra meno
sto gioco è un tumore non giocatelo diocanMostra di piùMostra meno
Quando ho preso questo gioco (in negozio a 1€) mi ero sentito dire che è un remake\reboot del primo,tra l'altro è il primissimo DMC che faccio in vita mia,e sotto tutti gli aspetti è ottimo,mi è piaciuto un sacco.un sistema di combattimento come piace a me,una storia fantastica.consigliarlo?SIMostra di piùMostra meno
Ci sarebbe molto da dire. Giocato a difficoltà Difficile diventa un gioco di una difficoltà normale/facile le altre due precedenti difficoltà non sono neanche considerabili tali. Il gioco alterna in generale fasi platform a fasi di ondate di nemici pressappoco tutti facilmente shottabili con la grande ascia. Arma decisamente OverPowered, basta semplicemente spammare contro i nemici e li stunnerete all'infito fino ad ucciderli. Per quanto riguarda la parte platform l'80% delle volte servirà lo scatto angelico e cadrete di sotto perchè i comandi dello stesso sono concepiti a cazzo di cane. Per non parlare della pistola spara mine che per essere attivata bisogna premere salto+fuoco il che risulta abbastanza complicato e spesso non si attiva l'esplosione delle mine. Per lo più i comandi non possono essere cambiati. Aggiungo che se in uno stage è possibile buttare un nemico fuori esso morirà automaticamente e vincerete la sfida. Questo è possibile farlo semplicemente con un colpo della grande ascia. Un insieme di armi carine, ma unitili, sono veramente tante e vi ritroverete sempre ad usare le stesse perchè sono molto più potenti di altre. Pistole circa Unitili come in tutti i DMC ma almeno sono simpatiche da usare. L'unica vera cosa decente del gioco è la trama e le boss fight anche i filmati e le cutscene sono molto belle. Giocherò anche il DLC che ho visto già che ha pessime recensioni giusto per finire la sofferenza, aggiornerò la recensione più tardi. NON CONSIGLIATO GIOCO SUDICIO E UNBALANCEDMostra di piùMostra meno
Per altre recensioni segui 👍 il nostro Curatore in lingua inglese e il Curatore in lingua italiana. Decisamente valido, anche se leggermente monotono. Un Dante giovane, ma fedelissimo al personaggio, il sistema di combattimento è un po' ripetitivo, ma mantiene in pieno lo stile della saga, unito a una grafica più surreale del solito e comunque ben curata.Mostra di piùMostra meno
Nonstante il gameplay sia divertente (e ripetitivo, i livelli sono composti da sezioni in cui bisogna muoversi da una cutscene all'altra, intervallando con arene in cui massacrare demoni), non mi sento di raccomandare questo titolo. La durata è eccessivamente breve e la storia (soprattutto il finale ridicolo) lascia proprio l'amaro in bocca.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
