

DOOM
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-13 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.

01Informazioni su DOOM
DOOM basa i suoi scontri in prima persona su ritmo elevato, movimenti fluidi e armi devastanti. La campagna per giocatore singolo conduce il marine in una struttura marziana invasa dai demoni; il multigiocatore propone combattimenti in arena e SnapMap consente di creare e condividere contenuti. I giocatori Steam gli assegnano 95% su 155.663 recensioni. È uscito il 12 maggio 2016.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 1,78 €2025-03-13 · SteamGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | Sì |
Mostra altre 7 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Italiano | Sì | Sì | Sì |
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | Sì |
| Giapponese | Sì | Sì | Sì |
| Polacco | Sì | Sì | Sì |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | Sì |
| Russo | Sì | Sì | Sì |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-13
02Prima di acquistare
Modalità di gioco
La versione Steam per PC offre una campagna per giocatore singolo e modalità multigiocatore. SnapMap permette di creare, giocare e condividere mappe e modalità.
Lingua
L’italiano è disponibile per interfaccia, audio completo e sottotitoli. I dati forniti non attestano il supporto ai controller.
03Domande frequenti
Di cosa parla la campagna?
Vesti i panni dell’unico DOOM Marine contro i demoni in una struttura di ricerca su Marte.
È presente il multigiocatore?
Sì. La versione Steam per PC include modalità multigiocatore frenetiche in arena.
Che cos’è SnapMap?
SnapMap è un editor integrato per creare, giocare e condividere mappe e modalità.
“id Software's reboot nails high-speed shooting with health-from-kills aggression, its campaign laying the groundwork for Eternal”
Il nostro verdetto
Where it sat in 2016: a textbook series reboot
Wind the clock back to 2016 and this game's arrival was practically a move against the current. The entire console-shooter category was drifting toward cover tactics and multiplayer, and id Software answered with a pure, retro, attack-or-die single-player shooter. It then let the results do the talking: a Metacritic 85, an OpenCritic 86 rated Mighty in the top five percent across platforms, and near-unanimous agreement from critics that this was a remarkable comeback for id Software.
Its place in history is unambiguous — this is a textbook series reboot. It never betrayed the no-nonsense, fast-twitch core of the original Doom; instead it took that twenty-something-year-old formula and reground it razor-sharp with modern technology and design language. For a classic IP gone quiet for years, that balance of staying true to the original's spirit while fully modernizing is the single hardest thing to pull off. Too faithful and it reads as dated; too modern and it loses its soul. This game walks the tightrope strung precisely between the two. Which is why it became the reference sample for countless "classic IP reboot" projects that followed. It proved a point: reviving an old-guard series hinges not on how many new features you pile on but on pinpointing the one irreplaceable core of the original and magnifying it with modern craft.
Who should buy it, who should walk past, and what stays impossible to copy
So who is this for? The answer is plain: the player who wants pure, exhilarating, trade-aggression-for-survival fast-paced single-player shooting. If you are tired of the modern shooter ritual of crouching in cover, waiting on a health bar, and sitting through long cutscenes, and you crave an experience that raises the weapon and charges, that speaks through feel and rhythm, this is about as high as that ceiling goes. It does not ask you to invest emotionally in the plot, only to enjoy the adrenaline loop that gets better the harder you push.
There are a few players who should think twice, though. If you prize narrative depth and want a moving story and characters beyond the shooting, the wafer-thin, one-sentence plot will let you down. If you favor the measured trading rhythm of cover tactics, this design that forces you to never stop moving may simply not sit right. And if you buy shooters chiefly for multiplayer, the mediocre versus modes and the SnapMap editor that never took off will leave you feeling shortchanged. This is a single-player-first game with a sharply defined attitude, and it knows exactly who it serves.
On versions, go straight for the bundle that packs all three DLC and every update, folding in Arcade Mode, Photo Mode, and the multiplayer improvements — though for the vast majority of players the core value lives in that lean campaign, and buying in for the single-player experience alone is money well spent. Commercially it delivered too: launch-week sales trailed only Uncharted 4, and PC copies passed two million by 2017. But its deepest mark is the groundwork it laid for Eternal — the push-forward combat, the health-from-kills loop, and the weapon progression this game codified became the bedrock the whole series evolved from. Looking back now, the thing that stays impossible to copy is still the way it stitches health recovery and resource restock into its executions to force you relentlessly forward. That is not something "good graphics" or "good feel" can capture — it is an entire interlocking system that manufactures a singular flow state where the harder you fight, the longer you live. Plenty of successors have aped its parts; few have reproduced that pure offensive thrill at the same height. For a reboot, setting a benchmark the whole genre turns back to consult is finishing the job and then some.
Ultime notizie su DOOM
Recensioni Steam popolari
Selezione in italiano · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano consigli e critiche. Non rappresentano la valutazione positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
Croce e delizia di idSoftware, DOOM fu, nel 1993 il primo successo tecnico e commerciale dello studio di sviluppo che era guidato da John Carmack. Ora, idSoftware, realizza giochi per Bethesda Softworks e a distanza di dodici anni da DOOM 3 riecco affacciarsi nei negozi fisici e digitali quel nome che, di fatto, sdoganò un genere e portò nelle vite di tanti appassionati tante emozioni, tanta adrenalina e tanto divertimento. Da quella pietra miliare del 1993 discendono tutti gli sparatutto in prima persona, competitivi oppure no, ed il suo enorme successo ha ispirato molti altri creativi nella realizzazione di vere e proprie opere: alcune fortemente ispirate (vedere Serious Sam), altre diametralmente opposte per stile (come Half-Life) in ogni caso, il capostipite è DOOM. DOOM non è solo il sequel di quel DOOM 3 uscito nel lontano 2004 e che aveva strabiliato tutti con il suo avveniristico motore grafico (surclassato solo dall’impressionante Source Engine di Valve per il suo Half-Life 2). DOOM è anche un reboot della serie, concepito sia per essere apprezzato dai vecchi appassionati che dalle nuove leve, i nuovi appassionati. L’effetto di questa volontà di mettere tutti d’accordo (non ultimi gli utenti che giocano su PlayStation 4 e Xbox One, piattaforme per le quali DOOM è disponibile, oltre che per Pc Windows) si traduce in una realizzazione tecnica di prim’ordine ma senza strafare, garantendo i giusti compromessi visivi per garantire ciò che molti concorrenti non riescono: fluidità, massima e altissima, con una risposta ai comandi reattiva e un modo di giocare del tutto diverso dai soliti Battlefield e Call of Duty. DOOM è ambientato su Marte, come il proprio canone impone, e ci mette nei panni di un marine dello spazio che viene risvegliato per un unico, semplice, sanguinolento, scopo: uccidere, distruggere e fare a pezzi tutti i demoni dell’Inferno, evocati dagli scienziati pazzi che stavano di stanza su Marte. Questo si evince fin dal primo istante di gioco e, ad eccezione di brevi parentesi esplorative, è il leitmotiv fino ai titoli di coda. Il progatonista di DOOM non ha nome, si risveglia in un sarcofago e non sa molto di quello che gli sia accaduto prima. Passano pochi istanti prima di mettere le mani su una pistola e, soprattutto, un’armatura inconfondibile, quella tipica dei marine su Marte, protagonisti di DOOM. Questo potrebbe suggerire che il protagonista sia sempre quello, almeno lo stesso di DOOM 3. Andando avanti e facendosi strada per i livelli si incontrano mostruosità nuove ma anche vecchie conoscenze degli appassionati, che per l’occasione hanno subito un apprezzabile restyle grafico. Sebbene giocare a DOOM sia un emozionante salto nel passato per quanto riguarda il tipo di approccio per abbattere i nemici (si carica a testa bassa, schivando, sparando e picchiando o facendo esplodere cose) vi sono alcuni elementi di gameplay del tutto nuovi per la serie, che ricordano da vicino quelli di altri concorrenti. Per esempio armi ed armature possono essere potenziate, previo costo in punti abilità o materiali da assolvere. Così come può essere potenziato il personaggio. Le armi possono ottenere, così, modalità di fuoco alternative, il personaggio più salute o velocità e così via. Alcune chicche che mi hanno davvero lasciato un sorriso stampato sul volto riguardano alcuni graditi ritorni di “gameplay anni ‘90” fusi insieme ad utilità al servizio del giocatore. Un esempio su tutti è la possibilità di picchiare un nemico indebolito per sancirne la fine tramite un colpo di grazia molto splatter. Questa esecuzione non è fine a se stessa ma garantisce un piccolo gettito di salute da ripristinare (a livelli medio alti non si auto-rigenera). Stesso discorso, ma applicato alle munizioni, può essere fatto riguardo all’uso – sporadico – della leggendaria motosega, per fare a fette i nemici e, conseguentemente, riempire le scorte di proiettili. Torna in auge anche il raro, con poche munizioni, ma sempre infinitamente potente BFG 9000: leggendaria arma tipica di ogni DOOM che si rispetti. DOOM, oltre ad una lunga e mai stancante campagna in giocatore singolo, presenta anche una modalità multigiocatore competitiva che sembra ispirata fortemente da Quake Live (anche questo sviluppato da idSoftware) ma opportunamente adattato al sistema di controllo di DOOM. L’offerta di base comprende nove mappe di partenza e le seguenti modalità di gioco: Deathmatch, Team Deathmatch e Mietitore D’Anime (una variante della prima); Via della Guerra (una specie di “Re della Collina”), Settore, Rugby Infernale, Esodo, Congelamento e Arena Clan. Non mancano nemmeno i mezzi per personalizzare il tutto, sia a livello di alter-ego durante le battaglie sia a livello di creazione livelli e regole per offrire ad appassionati di tutto il mondo o semplici amici le partite più originali e mai concepite. Insomma, a DOOM non manca proprio nulla ed è proprio questo che lo eleva a gioco più completo mai apparso sugli scaffali nel corso del 2016. Se mettiamo sul fuoco l’altra carne prevista da espansioni, dlc e aggiunzioni postume, parliamo di un’offerta ancora più vasta. DOOM vince su tanti, quando non tutti, i concorrenti per distacco.Mostra di piùMostra meno
Ho giocato a Doom e ho scoperto che il gioco non ha niente di eccezionale, ad eccezione della possibilità di eseguire delle fatality, che non lo rendono divertente. Gli attacchi sono ripetitivi.Mostra di piùMostra meno
Agonisticamente cattivo, rabbioso, selvaggio, cruento, impetuoso, spietato, inarrestabile... Un fps che mette al centro dell'attenzione la sfida Il titolo di Id Software premia i riflessi e le capacità del giocatore, troppo spesso accompagnato per mano anche negli shooter: un tempo terreno di caccia dei più abili e impavidi guerrieri armati di mouse e tastiera. La narrazione è un mero orpello per proseguire nella maratona sanguinolenta di Demoni, abbattuti con armi pesanti e bocche da fuoco più rapide. In questa danza di morte non poteva mancare l’iconica motosega capace di dare un’adrenalina e un senso di potenza incredibile, la cui efferatezza è limitata solo dalla mancanza di carburante da recuperare - di volta in volta - prima di azionarne il seducente suono. Doom è un titolo violento, ancor più di quanto non lo fosse già il primo nel 1993. E’ una sorta di reboot, non una continuazione del terzo capitolo. L’approccio rispetto a quest’ultimo è diverso, più viscerale, più affine alla mod Brutal Doom: l’incedere è più veloce, i suoni martellanti e opprimenti dell’atmosfera horror sono stati messi da parte, in luogo di ritmi metal graffianti e in grado di caricare il giocatore, prenderne il possesso per plasmare e sfamare un’inarrestabile macchina da guerra capace di schiacciare teschi demoniaci e reciderne arti. Trama: in seguito alla sempre maggiore richiesta energetica della Terra, vengono realizzate colonie su Marte per estrarre la pericolosa energia Argent, ricavata dalla frattura dimensionale tra il Mondo dei vivi e quello infernale. Ma si sa che l’uomo è una creatura mai sazia, affascinata dal potere e dalla potenza, ed ecco che viene portato avanti (in parallelo) anche un progetto più ambizioso. Ma quanto una forza così primordiale non può essere controllata, non può che accadere l’irreparabile: i Demoni travalicano il limes della nostra dimensione e infestano il Pianeta Rosso. Noi impersoniamo un guerriero silenzioso, capace però di partorire un rumore assordante di vendetta e massacro: il nostro compito? Riportare il silenzio e la pace su Marte; per far trionfare nuovamente la vita… Si parte subito col botto, senza spiegazioni di sorta. Un inizio in medias res: risvegliati dal sonno e incatenati su una sorta di lettino, siamo subito messi nel bel mezzo di uno scontro con dei demoni di bassa lega, che non sanno ancora cosa li aspetta. Recuperiamo la pistola dai proiettili infiniti, e diamo inizio alla battaglia. Gameplay: la meccanica alla base è molto semplice, si tratta di affrontare i livelli come se fossimo in un deathmatch uno contro tutti. Affrontiamo ondate continue, anticipate dalla frase “presenza demoniaca oltre il livello di guardia”. Eliminato l’ultimo combattente le porte si aprono e possiamo proseguire. Questa struttura potrà far storcere il naso a più di qualcuno, in effetti è un approccio tipico più di titoli online, o di modalità inserite come secondarie rispetto alle campagne principali (pensiamo ad esempio alla modalità Mercenari di Resident Evil 4). Sulle prime mi ha lasciato di sasso, ma via via proseguendo mi sono accorto che c’era anche di più da assaporare: la progressione del personaggio (in grado di migliorare armi e corazza); le Sfide secondarie, con mini-livelli da affrontare per ottenere delle Rune in grado di migliorare le skill base; i collezionabili a dare lustro e senso all’esplorazione, giacchè non sempre fini a se stessi, (in grado di potenziare le nostre abilità); e infine i power-up in grado di velocizzare il gioco. Il level design è eccezionale, non solo orizzontale ma sempre più verticale nel proseguo, quando apprenderemo anche il doppio salto, e faranno la loro comparsa le spinte ascensionali (tipiche di shooter arena online). Doom rappresenta un modo intelligente di riportare in auge un vecchio classico senza tempo, mantenendone inalterata la filosofia base, pur modernizzandone alcuni elementi. La vecchia scuola è sempre presente con una rigenerazione della salute non automatica, ma demandata al recupero di medikit; ma essendo un prodotto del 2016 ritroviamo anche un parziale recupero della stessa a mezzo di esecuzioni. Queste ultime garantiscono anche, a volte, un recupero parziale delle munizioni. Potrebbero non piacere a tutti, ma tenete a mente che possono essere anche evitate: anche se in tal caso la difficoltà sale alle stelle. Non le ho trovate invasive proprio perché non imposte a priori, certo il loro sfruttamento concorre anche al recupero di maggiori punti per i potenziamenti. Essendo un titolo veloce e mobile, manca la possibilità di ripararsi (e sfruttare le sbirciatine come in The New Order), o di ricaricare manualmente le armi: un meccanismo automatico rende nuovamente pieno il caricatore, fino a che non esaurite tutti i proiettili. Il feeling delle armi è ottimo: ognuna caratterizzata da rateo, potenza di fuoco e gittata. E’ possibile potenziarne le caratteristiche base o di aggiungere ben 2 moduli aggiuntivi di fuoco (potenziabili), come l'innesto dei mini-razzi o del mirino tattico per il fucile d’assalto. Gli upgrade alle rami prevedono anche miglioramenti non dettati dai punti spesi, ma da particolari azioni da espletare in battaglia: si tratta di mini sfide (esempio colpisci 15 nemici alla testa con la pistola) che concorrono a far ottenere la “maestria” completa della bocca da fuoco. IA: nemica astuta e decisamente stimolante, come non se ne vedevano da tempo. Ci pressa, ci cerca; è mobile e aggredisce sfruttando il notevole numero dei suoi letali e diversificati membri, tutti ben caratterizzati e con i loro specifici attacchi. Comparto grafico: gli interni sono realizzati meglio degli esterni; i primi ricordano a tratti quelli di Dead Space (per gli angoli di morte e le strisce di sangue), e Alien Isolation (anche se questi ultimi erano più ricchi di elementi). L'atmosfera è però diversa: qui la veste estetica è cruda, ma non c’è la tensione di matrice horror, nè sono presenti le imboscate. Comparto tecnico: l'id Tech 6 si mostra molto scalabile e ben ottimizzato già al Day1 senza alcuna incertezza. Non si presenta come un nuovo traguardo della tecnica, ma risulta molto pulito e con un ottimo rendering. Certo si potevano migliorare alcune cosette come i lunghi caricamenti, o gli effetti volumetrici di fasci di fumo luminosi poco credibili, e alcune rare compenetrazioni poligonali. Ma i particellari per le esplosioni sono, invece, molto buoni. Ottimo lavoro fatto sui: (pochi) riflessi sulle superfici, framerate granitico, fisica delle collisioni, ombre, e opzioni grafiche (come la possibilità di agire sul Fov o su altri filtri). Comparto audio: ottimo sia nelle musiche metal graffianti, sia nell’effettistica con temi nuovi ma anche più classici, riarrangiati per l'occasione. Extra: Velocizzare il lancio del gioco Recensione di Doom VFR Recensione di DOOM 3 Se questa recensione ti è stata utile clicca "Segui" sulla pagina Curatore del mio gruppo steam: resterai sempre aggiornato con le mie recensioni, guide e soluzioniMostra di piùMostra meno
Sinceramente è bello, ben fatto, ben ottimizzato e quant'altro, ma per gusto personale non rieesco a finirlo dopo mesi e mesi che l'ho comprato, TROPPI collezionabili, TROPPI potenziamenti e via dicendo. Sinceramente se amavo la ricerca invece dello spara spara, avrei comprato Sherlock Holmes.Mostra di piùMostra meno
FPS dell'anno!! FANTASTICO!!Mostra di piùMostra meno
DooM è stato il primo gioco che ho giocato da bambino, ho completato il primo ed il secondo capitolo più di 100 volte ed adesso a distanza di molti anni rimane uno dei miei giochi preferiti e alla quale gioco tutt ora per via delle sue innumerevoli mod. Per quanto riguarda questo DooM 2016 dividerò la mia recensione in due parti: SINGLE PLAYER: Il single player è davvero accattivante, verrete catapultati nell azione più frenetica dopo pochi minuti di gioco, è adrenalinico, è violento, grafica davvero ben fatta, un ottimo arsenale di armi ecc. VOTO 8/10 MULTIPLAYER: questo è davvero un tasto dolente per me, credo che questo DooM 2016 abbia uno dei multiplayer più orribili che io abbia mai visto; modalità stupide ed insignificanti, possibilità di portare soltanto due armi, rune demoniache che spawnano a caso e che trasforma un giocatore in un demone che comincia a 1shottare chiunque, armi potenti come il cannon e bfg che 1shottano. Insomma diciamo che il multiplayer di questo gioco è un Halo fatto davvero male. VOTO: 2/10Mostra di piùMostra meno
PRO -Gameplay: Il gameplay di Doom mi è piaciuto veramente tanto. Devo ammettere che però più che ricordarmi Doom mi ha ricordato moltissimo Painkiller. Vai in questa area, sopravvivi all'ondata di mostri, e una volta ammazzati tutti prosegui per il livello, fino all'area successiva dove si chiuderanno nuovamente le porte e sopravvivere alla prossima ondata di mostri, e cosi via. -Mostri e IA: Avevo scritto sopra che il gameplay è come Painkiller, ma c'è da dire che su quel gioco l'IA dei mostri era scarsa, qui su Doom invece l'ho trovata magnifica. Ogni mostro tiene una sua IA, non vi vengono semplicemente addosso i mostri, hanno una loro strategia per attaccarvi, e questa cosa mi è piaciuta veramente un casino. I mostri poi sono quelli tipici da Doom, mi ha fatto piacere che non hanno avuto grossi cambiamenti (tranne per il pinky demon, che non capisco come mai l'abbiano fatto veramente potente). -Grafica: Anche a livello di grafica l'ho trovato fantastico, effetti d'illuminazione stupendi, mostri ben fatti, veramente troppo bello da vedere con questo nuovo motore grafico della id. -Trama in secondo piano: Mi dispiace dirlo, ma vedere che non ti hanno messo una trama e ti hanno buttato via direttamente al gameplay l'ho trovato nostalgico (i primi sparatutto al massimo qualche riga iniziale e poi partivi a razzo). Non che abbia niente contro i giochi con la trama, ormai tutti i giochi un minimo la tengono e pure questo gioco la tiene, ma raramente in questo gioco avrete scene di intermezzo che dureranno massimo 2 minuti, ed è giusto in un gioco come Doom. Se volete sapere qualcosa riguardo alla trama diciamo che è la classica di Doom, portali aperti dall'inferno su marte e voi dovrete chiuderli, fine. -Gli scenari: Che dire, sono veramente ben fatti, si và da Marte che è strutturata nei laboratori, che sono praticamente gli stessi di Doom 3 (l'illuminazione è accesa, tranquilli), fuori i laboratori del pianeta di Marte (abbastanza monotono il pianeta), e poi l'inferno che ho trovato fantastico. Purtroppo sono pochi, però è giustificato visto che pure il primo Doom aveva gli stessi "ambienti". -Longevità: Finito alla difficoltà "Ultra violence" (difficile, sotto il nightmare) e sono morto un bel po' di volte. Non lo considero un gioco difficile ma neanche normale. Comunque ho letto varie recensioni che ci sono utenti che l'hanno finito in 15 ore, io ci ho messo 10 ore, sopra alla media dei attuali fps odierni, solo che mi aspettavo una longevità più lunga. NEUTRO -I Boss: Eccetto per il secondo, li ho trovati ben strutturati, con una tattica per sconfiggerli, con diverse strategie per come abbatterli, quindi sono "Ok". Ma perchè li ho messi nei neutro? Perchè li ho trovati "fuori luogo" in un gioco come Doom, i Cyberdemon avrei preferito fossero stati dei nemici comuni con tantissima vita, piuttosto che un Boss da battere una volta e basta. -Le Fatality: Non è una novità che hanno preso l'idea dalla mod Brutal Doom (che consiglio di giocare), e in questo gioco le hanno fatte veramente brutali, e ce ne sono di vari tipi per ogni nemico. Ad esempio, è' una figata attivare la "fatality" su un nemico vicino al muro, così il nostro personaggio lo prende e gli spappola la testa su di essa, e cosi via. Perchè messi nei neutro? Perchè tranne per le prime fasi di gioco, queste mosse diventeranno presto noiose, e purtroppo sarete un minimo costretti a farle, dato che ti ricaricano la vita. -Snap Map: Livelli creati dalla comunità, alcuni sono ben fatti, e creare mappe non è neanche troppo difficile, potete pure fare la cooperativa in qualche livello. Ma l'ho messo nei neutro per un mio piccolo capriccio, per il fatto che il gameplay sia quello del MP, ovvero avere solo 2 armi per volta, che secondo me perde moltissimo. -Potenziamento delle varie Armi/Armature: Anche esse le ho trovate fuori luogo, ma rimangono sempre ben fatti. I fuochi secondari delle armi sono vari e ben strutturati, ma secondo me potevano evitare di fare una cosa del genere, sarebbe bastato il classico fuoco primario. I potenziamenti delle armature li ho trovato un po' "Neutri" visto che non ci saranno grossi cambiamenti del gioco. E poi ci sono i classici potenziamenti che potrete usare per la vita - armatura - e munizioni, che sono gli unici che ho "apprezzato". -Sfide runiche: Apprezzate, ma non tanto visto che sei quasi costretto a trovarle e finirle per sbloccarti diversi effetti di armatura (avrei preferito come modalità a sè una volta finito il gioco). -Soundtrack: L'ho apprezzata (se non l'avessi apprezzata l'avrei messa nei contro), ma sinceramente mi aspettavo molto di più. Per carità, son messi bene nelle situazioni giusti, ma è una soundtrack abbastanza "dimenticabile". CONTRO -Multiplayer: Insomma... come quasi tutte le persone che hanno visto il trailer del multiplayer la prima volta avevamo pensato "Wow che figata, un fps arena", ma una volta provato la beta non è così... Alla fine ci ritroviamo a un classico fps per consolari a "classi" (con 2 armi e perk), ok ci saranno pure le fiale di vita e altre piccole cose che possono ricordare un fps arena, ma non lo trasforma in tale. CONCLUSIONE Doom mi ha soddisfatto appieno, i punti che ho messo nel neutro sono ugualmente ben fatti, solo il multiplayer non mi è piaciuto tanto, e magari avrei preferito una longevità un po' più alta. Per gli amanti dei primi capitoli ve lo posso consigliare appieno, fidatevi vi divertirete tanto.Mostra di piùMostra meno
Non é un capolavoro manco per niente. Peró ha tante cose apprezzabili. Partendo dagli aspetti positivi posso dire che é un porting discreto. Il gioco ha una buona resa grafica generale, anche se alcune texture fanno storcere il naso (e non poco) , gira bene ad fps alti e costanti. Supporta anche le API Vulkan che é un aspetto molto interessante e consente prestazioni ancora migliori. Diciamo anche che onestamente il fatto che giri ad fps alti non é nulla di sconcertante considerato che ci sono caricamenti abbastanza frequenti e che i livelli sono tutti abbastanza piccoli e spesso al chiuso. Una cosa che mi ha lasciato MOLTO perplesso di questo gioco é il comparto audio. Al di la delle scelte musicali a livello di colonna sonora con pochi brani industrial metal che possono piacere , ma anche no... C'é secondo me qualche piccolo problema a livello di design audio: alcune volte i nemici sono decisamente troppo silenziosi nel muoversi, saltare, tirare pugni e quant'altro... Non so se é un problema legato al MIO computer (puó essere) ma ogni tanto mi é sembrato un audio un po'... "vano" e scarseggiante. Mi é capitato piú di una volta di non accorgermi che avevo di fianco un mostro gigante assetato di sangue. Nei momenti in cui c'é la musica pesante non ci si fa assolutamente caso, ma nei (rari) momenti di "calma", si denota un audio di gioco piuttosto scarso. Il gameplay é abbastanza solido, si spara tanto, con tante armi diverse, a tanti nemici su schermo e a volte ci vengono proposte delle sfide della serie "uccidi 20 mostri in 1 minuto". É inoltre possibile uccidere i nemici con delle mosse "brutali" stile cutscene. Sono molto molto carine nelle prime 2 ore di gioco, peró essendo scriptate ed essendo sempre identiche , capirete anche voi che dopo un po' non sanno piú di niente. Sarebbe stato bello se anziché essere scriptate fossero state fatte casuali, cioé come conseguenza diretta del gameplay (ad esempio se tiro un pugno e sono vicino ad un nemico indebolito, quel pugno fa esplodere il nemico in modo casuale..senza alcuna cutscene e senza spezzare il ritmo di gioco). Le armi poi sono abbastanza interessanti nel momento in cui sblocchi gli upgrade. Per ogni arma ci sono 2 opzioni principali e si possono anche cambiare di tanto in tanto quando il gioco ce lo permette (avrei preferito poterle cambiare quando voglio io, ma vabé). La trama purtroppo occorre citarla perché c'é.. e fa schifo. Non é per nulla interessante, non fa ridere, non fa piangere.. non é neanche spiegata particolarmente bene, nonostante la sua banalitá. Insipida. Avrebbero potuto benissimo toglierla del tutto e fare il gioco tutto super ignorante e auto-ironico, un po' alla Duke Nukem. Doom infatti parte proprio cosí: ci si sveglia in una stanza che non si sa cos'é, scazzati, si sente la classica voce del comandante che ti dice cosa fare e annoiati la si fa tacere: bellissimo, e soprattutto divertente. Il problema é che dopo questa parte, il gioco inizia a prendere un tono serio che proprio non gli si addice.. Il finale poi lasciamo perdere perché é come se non ci fosse praticamente. Nel complesso é un gioco che vi fará passare qualche oretta di "spara-spara" ma nulla di piú. Non sorprende in nessun lato e sinceramente come gioco dello stesso genere consiglio caldamente Shadow Warrior. Il multiplayer non l'ho manco provato, ma dicono che sia ricchissimo di difetti.. a voi l'ardua sentenza.Mostra di piùMostra meno
«Essi sono furia: brutali, senza pietà. Ma tu… tu sarai peggio. Falli a pezzi, finché non sarà finita!» PRO Andrenalico, frenetico, immediato Level design ispirato L'ID Tech 6 è un motore grafico con i fiocchi L'editor di livelli SnapMap renderà felici i modder CONTRO Il multiplayer non è all'altezza del single player Pop-up vistoso INTRODUZIONE Con "inaccettabile" ritardo rispetto all'uscita del gioco (2016) mi accingo a riportare le mie considerazioni su Doom, reboot di una seria tanto amata da noi "anta". Difficile descrivere i ricordi legati ai primi anni 90 dove con il mio fidato 486dx2 mi accingevo a caricare via floppy quello che può essere considerato uno dei capostipiti del genere FPS. Dove eravamo rimasti? La trilogia di Doom si concluse nel lontano 2004 con l'uscita del terzo capitolo. In realtà Bethesda tirò fuori dal mazzo una versione BFG "remastered" nel 2012 con grafica e sonoro migliorati, l'introduzione dei tanto "amati" checkpoint ed altre chicche. Doom 3 non era male ma non era il primo Doom. Arriviamo finalmente al 2016 quando Bethesda decise di calare il jolly, un reboot con i controfiocchi di Doom. Senza girarci attorno, Doom è un gran gioco: frenetico, adrenalico, brutale, violento, tecnicamente un gioiello ... insomma Doom è tornato. Non c'è tempo per la trama: la devastazione è imminente, lo sterminio è in corso, i demoni sono ovunque e chi mandare a risolvere la situazione se non un esercito di ... no, solo voi. STORIA Il gioco spenderà qualche minuto a descrivervi lo scenario su Marte, la presenza di un dispositivo per il trasporto dimensionale per sfruttare la forza infinita dell'Inferno per produrre energia per la Terra in crisi ... poi come spesso capita quando la storia è un pretesto più che un punto di riflessione, la "solita" scienziata adepta di un culto demoniaco decide di aprire completamente il portale per favorire l'invasione demoniaca. Tutto va come da piano se non fosse per un strano sarcofago, che naturalmente viene aperto, e che racchiude al proprio interno un marine dall'identità sconosciuta che viene inviato su Marte/Inferno per massacrare i malcapitati demoni. GAMEPLAY Fin dai primi passi capirete che non si scherza: non c'è tempo per riflettere, ponderare la scelta, valutare le alternative, prendere fiato ... no, qui dovete muovervi in continuazione, stare fermi significa morte certa. L'introduzione del doppio salto facilita certamente gli spostamenti tra le piattaforme e permette di variare le tecniche di attacco/difesa in maniera efficace. L'armamentario Le armi utilizzabili, e visualizzabili nella loro totalità immediatamente tramite una ruota delle armi che rallenta il tempo del gioco durante la sua fruizione, sono le "classiche": pistola, shotgun, doppietta (un super shotgun praticamente), fucile d'assalto, mitragliatrice, fucile al plasma, cannone Gauss ed il vecchio e tanto amato lanciarazzi. In aggiunta abbiamo due chicche, la sega elettrica ed il BFG 9000: se la prima è estremamente utile per dilaniare i nemici e far si che gli stessi rilascino munizioni (soprattutto queste) e medkit, il secondo è l'arma più potente del gioco, ovvero un raggio verde che disintegra ogni cosa a portata di tiro, infliggendo morte e distruzione anche ai nemici limitrofi. Tale potenza è estremamente utile nelle situazioni concitate ma il suo utilizzo deve essere ben ponderato: i proiettili accumulabili sono 3 per volta e le munizioni sono estremamente rare. Fatality ... ah no ... uccisioni epiche C'è un altro modo per saziare la vostra sete di distruzione ed ottenere rifornimenti, ovvero tramite le "uccisioni epiche". Un nemico particolarmente ferito ma non ancora ucciso lampeggerà con un colore che parte dall'azzurro per poi passare al giallo intenso sino a svanire definitivamente. Fintantochè il nemico si troverà nello stato di colore lampeggiante, barcollerà e potrà essere oggetto di una uccisione particolare, ovvero l'uccisione epica (differente per ciascuna tipologia di nemico). Tale squartamento garantirà la produzione di un gran numero di medkit. Se non effettuerete l'uccisione prima della fine del lampeggiamento, il nemico si risveglierà da questo temporaneo torpore e riprenderà il combattimento. Dacci oggi il nostro RPG quotidiano Avete la possibilità di potenziare ciascuna arma grazie ad alcuni dispositivi (droni) che forniscono la classica modalità secondaria (due per ciascuna arma, intercambiabile con la pressione di un tasto configurabile) ed in aggiunta punti che permettono invece di potenziare sia le modifiche secondarie che aspetti specifici dell'arma (velocità, capienza, etc). Ai potenziamenti delle armi si affiancano quelli dell'armatura Praetor. Infine è possibile sbloccare altre abilità speciali per aumentare, per esempio, la resistenza o la mobilità del personaggio. Per ultimo, sono presenti sfide nel gioco (relative all'uso di una particolare arma, al numero di uccisioni, etc) che permettono di sbloccare rune per garantire abilità passive. MULTIPLAYER La modalità multiplayer graficamente sembra scendere un pò a compromessi rispetto alla campagna single player. Sono comunque presenti le seguenti modalità: Deathmatch (la classica) Mietitore di Anime, ovvero una sorta di Kill Confirmed, poco sensata tuttavia per un gioco che fa largamente uso di uccisioni a corto raggio (e quindi raccogliere l'anima è praticamente scontata come azione) Via della Guerra (relativa zona da controllare che si muove seguendo un percoso definito sulla mappa) Dominazione Congelamento e Arena Clan con modalità a round, senza respawn e vince chi elimina la squadra avversaria. Interessante la possibilità di trasformarsi in demone prendendo una determinata runa durante la partita. Tuttavia il demone, per la sua forza, sbilancia completamente il match (che si riduce ad un "corri a cercare di prendere il boccino d'oro per vincere la partita"). COMPARTO TECNICO Doom è graficamente eccelso, fluido anche su pc meno carrozzati, gli splendidi modelli poligonali dei demoni richiamano le fattezze degli antenati di 20 anni prima, le armi sono ottimamente realizzate ed animate. Presenti pregiati effetti ambientali, luci volumetriche, riflessi ed in generale si riscontra una qualità del dettaglio notevole. La musica infine è evocativa e fornisce la giusta carica con le sue melodie metal. E' presente l'audio in lingua italiana (sempre più una rarità). Purtroppo è riscontrabile un vistoso effetto pop-up che mostra un caricamento progressivo delle texture sugli oggetti, in seguito alla rotazione della visuale od entrando in nuovi ambienti. L'editor SnapMap SnapMap rappresenta un editor estremamente potente per creare nuovi livelli ed addirittura nuove modalità di gioco. E' naturalmente presente il relativo store gratuito dove sono memorizzate le creazioni degli altri utenti (scaricabili naturalmente). CONCLUSIONI Doom è il modo migliore per condividere una perla del passato con le nuove generazioni o rigiocare noi attempati giocatori ad un nostro cavallo di battaglia riproposto al passo con i tempi. Volete sparare e basta? Siete fan del vecchio sterminio degli anni 90? E' il gioco che fa per voi. "Rilassante" nella sua frenesia, immediato come non mai, non c'è alcuna trama, dovete semplicemente annientare il nemico ... basta, tutto qui. Un pò come quando la sera siete stanchi e volete staccare il cervello. Cosa c'è di meglio se non vedere un buon film del vecchio e caro Steven Seagal? Non è importante la trama, sapete già come va a finire ... parte piano ed è un crescendo di uccisioni e devastazioni senza alcun possibile finale alternativo ... e vi ritrovate alla fine del film rilassati e pronti per il meritato riposo. Doom è tutto questo, anzi di più ... Doom è tornato.Mostra di piùMostra meno
Uccidere o venire uccisi... nulla di piu' Per apprezzarlo bisogna essere amanti del genere o della serie.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un archivio, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 14/08/2026.



