
Dragon Age™ Inquisition
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01Informazioni su Dragon Age™ Inquisition
In Dragon Age™ Inquisition guida l’Inquisizione contro un’invasione demoniaca ed esplora il vasto e pericoloso Thedas. Le tue scelte ne plasmano il futuro. Raduna un gruppo di campioni e combatti in modo diretto oppure ferma il tempo nella visuale strategica per pianificare. Recensioni dei giocatori Steam: 75%% favorevoli su 19.257 recensioni. Data di uscita: 4 giugno 2020.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 3,55 €2024-06-20 · EA StoreGioco base · stessi dati del grafico qui sopra; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Inglese | Sì | — | Sì |
| Francese | Sì | — | Sì |
| Italiano | Sì | — | — |
Mostra altre 6 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | — | Sì |
| Spagnolo | Sì | — | — |
| Giapponese | Sì | — | — |
| Polacco | Sì | — | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | — | — |
| Russo | Sì | — | — |
Dati della versione Steam per PC · 2026-10-20
02Prima di acquistare
Combattimento ed esplorazione
Esplora fortezze nemiche e caverne nascoste. Puoi combattere direttamente o fermare il tempo nella visuale strategica per pianificare.
Modalità e controller
La versione Steam per PC elenca modalità giocatore singolo, multigiocatore e cooperativa, con supporto completo per controller.
Lingue dell’interfaccia
Tra le lingue dell’interfaccia indicate su Steam figurano l’inglese e il cinese semplificato.
03Domande frequenti
Qual è l’obiettivo dell’Inquisizione?
L’Inquisitore guida un gruppo di campioni contro l’invasione demoniaca e i conflitti tra le fazioni di Thedas.
Le scelte cambiano il mondo?
Le decisioni possono portare a esiti diversi e modificare alcuni aspetti del mondo.
A cosa serve la visuale strategica?
Offre una visuale dall’alto sul combattimento e ferma il tempo per consentirti di pianificare.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua includono sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la percentuale complessiva di giudizi positivi; le opinioni si riferiscono alla versione recensita.
Appassionato di GdR dai Baldur's Gate, Planescape...blablabla The Witcher... lista continua... The Elder Scrolls ecc ecc fino ad arrivare alla serie Dragon Age. Il primo: un capolavoro. Il secondo: carino, peggiore del primo ma almeno carino. Questo... Questo gioco è una presa in giro ai veri appassionati di gdr. Dopo meno di 10 ore ho già compreso lo scempio fatto da Bioware per rendere il gioco più appetibile ai millennial capaci solo di premere in continuazione 2 tasti senza sapere cosa stanno davvero facendo. I combattimenti sono un vomito. Nella visuale normale costretto a cliccare sempre il tasto attacco come se fossimo in un hack and slash. Nella visuale tattica mille limitazioni, fra le tante, quella che mi ha lasciato di stucco: non c'è modo di selezionare l'intero party. Niente rettangolino con il mouse. Niente!!! E lo chiamano gdr tattico! E gli danno 9 o 10 di voto!!!!! -.- Qui si fa un comando alla volta ad UN SOLO personaggio alla volta e non hanno manco implementato una coda di azioni per fare tipo: vai la, fai questo, torna qua. Ripeto ancora: NIENTE Nel pieno di un combattimento non si capisce mai quello che sta succedendo la percezione è che tu non abbia mai il controllo della situazione. L'idea che mi sono fatto è che di fronte ad un nemico più cazzuto se hai culo vinci viceversa muori. Niente tatticismi niente furberie niente gestione delle magie. Solo culo (e noia) L'IA stile Lemmings: sembra che i personaggi controllati dal pc siano invogliati ai suicidi di massa HUD troppo grosso quasi fastidioso più tutte le finestre sempre caotiche poco pratiche e soprattutto mai chiare Grafica piacevole. Penserete: beh almeno faccio uno screenshot di un bel paesaggio ecc Fai lo screen e ti ritrovi l'HUD di mezzo. Allora, non è che cerchi, bensì PREMI d'impulso il tasto H che è (quasi) sempre il tasto per far sparire l'hud ma non funziona. Lo cerchi allora fra le impostazioni dei tasti e non c'è. Allora cerchi online.... e trovi questo "semplice" consiglio: attivare il gioco in modalità developer lanciare la console (già questo comporta altre ricerche perchè su windows ITA scrivere la tilde è un problema) scrivere A MANO un comando per nascondere l'hud poi fare lo screen e poi rilanciare il comando per farla riapparire. Ecco un piccolo esempio di quanto il gioco sia complicato e contorto Non c'è una manualistica. In realtà c'è. Sono una decina di pagine che non spiegano una mazza. Un libro di cucina sarebbe stato più utile. Per altro i giochi D&D sono complessi, solo x la build del personaggio l'utente deve far fronte a tante scelte. Ed invece qui hai 10 pagine te le leggi e inizi a capire che invece di un gdr serio hai per le mani un pacco clamoroso Gestione dell'inventario e della raccolta degli oggetti noiosa come non avrete mai modo di sperimentare altrove Nessuna interazione con i NPG. Qui i personaggi non giocanti sono SOLO carta da tappezzeria Interazione col party: solo in certi luoghi, per il resto sembra che si faccia una passeggiata in solitaria per fare una missione... ...un'ennesima missione uguale. Le missioni infatti sono al 95% spazzatura tipo vai la prendi questo, vai la uccidi quello. La rimanenza (il misero 5%) solo decente CONCLUSIONI: sono una persona paziente e di solito quando inizio un gioco lo finisco. E' quasi una regola per me. DA:I mi metterà davvero a dura prova perchè è, nè più nè meno, uno schifoMostra di piùMostra meno
Se I Demoni dallo Squarcio fan Capolino, Chi dobbiamo chiamare?? Ma ovvio: L' inquisizione! E questo potrebbe essere il miglior riassunto di Dragon Age Inquisition, ma sarebbe troppo sintetico, ammettiamolo, seppur efficace. DAI è il 3 capitolo della trilogia, e questa volta ci mette nei panni di tizio X, che si ritrova suo malgrado, ad essere l' eletto che dovrà riuscire a salvare il mondo dai Demoni che se ne escono da uno squarcio nel Cielo. Quindi abbiamo una trama dove noi saremo il prescelto (e quindi potremo gasarci al massimo), e guideremo un' organizzazione (l 'inquisizione), che tenterà di salvare il mondo da questo problema. Chiesa, organizzazioni militari e politici, che vuoi di più? La trama di DAI non è male, ha un respiro epico, alcuni momenti mi sono rimasti nel cuore e ha il suo cattivo carismatico di turno. Anche se devo ammettere che ha cali di ritmo nel suo svolgimento, e poteva di sicuro essere sviluppata in modo più articolato, per approfondire tanti punti, ma non complesso non è male. Va detto, però, che viene arricchita da alcune missioni secondarie che ne sono collegate, da una lore sempre ricca e appagante per chi come me ama il background del mondo di gioco, e dall' interessante introduzione di un mini aspetto gestionale dell' organizzazione che gestiremo...certo, non aspettatevi nulla di che, ma è piacevole la sensazione di reclutare agenti, espandere la propria influenza ed arricchire il proprio organico...come pure di gestire il proprio quartiere generale, inviare agenti in missione e giudicare colpevoli dal proprio trono. Punto di forza di DAI, come sempre nei prodotti Bioware, sono il gruppo dei compagni che accompagnano il nostro protagonista, sempre ben assortiti, con le loro vicende personali, sotto quest, simpatie ed antipatie. Come sempre saranno l' asse portante, e alla fine finisco sempre per affezionarmi a loro e voler conoscere di più di ognuno. Venite in Vacanza nel Thedas, e non ne resterete delusi La Grafica, seppur ha i suoi anni alle spalle, svolge il suo lavoro in modo discreto, e il mondo di gioco offre una grande varietà di scenari, con alcuni colpi d' occhio veramente suggestivi ed epici. Seppur siamo di fronte ad un vasto open World suddiviso in zone, non ho avuto modo di annoiarmi come ambientazioni, che variano da torridi deserti di sabbia a freddi picchi innevati, per non dimenticare le oscure palude mefitiche. Anche il comparto Audio è di ottima qualità, con suggestive tracce musicali, e una delle raccolte di canzone bardiche più di qualità che io abbia incontrato in un GDR. Concludo con una parola sul gameplay, che ci offre un mix tra soluzione action e tattica, potendo spostarci tra una o l' altra modalità. Io ho preferito la soluzione più dinamica, più fluida e divertente, ma anche la visuale tattica offre soddisfazione a chi ama invece pianificare tutto ( e sopratutto si rende necessaria ai livelli di difficoltà più alti). Buono anche il comparto gestione personaggi, con equipaggiamenti, statistiche e alberi abilità vari per ogni personaggio (che potremo gestire tutto noi, tranne le caratteristiche del personaggio, unica pecca). Ultima nota di merito per i dialoghi, che ci offrono sempre buone possibilità di scelta, decisioni a volte spiazzanti che modificano leggermente il mondo di gioco (anche qui marchio bioware sempre graditissimo), e possibilità di risolvere alcune situazioni in modo meno disastroso di un dialogo impulsivo. Ma l' inquisizione ha pure le sue ombre... Seppur DAI sia stata un esperienza veramente divertente e appagante, purtroppo (a mio personale giudizio), non raggiunge la qualità del primo Dragon Age Origins. Non la raggiunge perchè l' ottimo lavoro di bioware cade dove la casa è meno capace: nell' open world. DAI poteva benssimo essere un titolo meno vasto, meno open, con più trama e dialoghi, e ne sarebbe sicuramente uscito un prodotto più di appassionante. Alcune aree di gioco alla lunga risultano un pò noiose da esplorare, con sempre le solite attività da compiere, e spazi che ricordano più un mmo in cui grindare e abbattere gente, che un gdr ispirato. Alcune missioni secondarie, disseminate quà e là nel mondo di gioco, sono striminzite come dialoghi e come scopo, utili solo ad esplorare altre zone della mappa, ma cozzano con la qualità di quest principali, sottotrame dei compagni e main questa della zona da esplorare, mettendo in luce una caduta di qualità che spezza il ritmo di gioco, altalenando alti e bassi. Inoltre il gioco è ancora oggi disseminato di alcuni bug a volte fastidiosi, che qualche volta mi hanno messo i bastoni tra le ruote durante l' esperienza di gioco. Insomma, DAI è un ottimo gioco, ma che ho trovato infarcito di tanta materia in più di cui si poteva fare benissimo a meno, sopratutto nell' ambito open world, che va ad allungare per niente l' esperienza di gioco. A noi due Demoni. DAI è stata un esperienza divertente, appagante e longeva, consigliata agli amanti della saga, e chi ama i mondi ben costruiti con un ottima lore da gustarsi, ed a chi ama i GDR in stile bioware: epici, con un gruppo di compagni ben costruiti e affiatati e tanta carne al fuoco. Tuttavia, tenete ben presente che il gioco presenta una formula open world che allunga un pò il brodo in modo a volte un pò noioso e non sempre di qualità.Mostra di piùMostra meno
Non sono mai stato un fan accanito di Dragon Age e del suo universo di gioco, trovando il Faerûn molto più affascinante e preferendo di gran lunga l'approccio Dungeons & Dragons. Ciononostante, ho giocato e terminato Origins, ritenendolo, seppur sempre con qualche riserva, un videogioco degno di nota, in cui traspariva l’eccellenza narrativa di BioWare e la sua volontà di dare forma ad un nuovo universo. Persino il tanto bistrattato Dragon Age II l’ho ritenuto un titolo apprezzabile. Ho recuperato Inquisition per una bazzecola, speranzoso di trovarmi dinnanzi l’indubbia qualità che contraddistingue BioWare, conscio anche del fatto che si tratta del GOTY del 2014. Purtroppo, dopo circa 15 ore di gioco, mi vedo costretto ad abbandonarlo, cosa che faccio raramente. Il difetto più evidente di Inquisition è la sua indecisione nel definire la propria natura, in quanto è una accozzaglia tra generi ed elementi videoludici che mal si sposano tra loro. Durante il gioco, mi è sembrato di avere a che fare con: - un RPG open world alla Bethesda, con mappe di gioco enormi e ben caratterizzate, composte da una moltitudine di missioni ed incarichi volti a livellare e sostenere il concetto di crafting; - un hack and slash, come testimonia il combat system immediato e la progressione del personaggio elementare, con tanto di barra rapida a schermo utile per richiamare poteri ed abilità che si manifestano e ricaricano velocemente; - un RPG story driven in stile BioWare, con grande enfasi sulla narrativa, attenzione ai comprimari e un sistema di causa ed effetto che influenza il mondo di gioco in base alle proprie scelte; Tuttavia, emergono marcate contraddizioni, come ad esempio: - il gameplay vanta la pausa tattica e la visuale strategica, elementi inutili a fronte di combattimenti confusionari in cui è sufficiente attaccare a raffica con tutto ciò che si ha a disposizione; - ogni elemento del party può essere controllato, ma non gestito in sinergia con il resto del gruppo, in quanto sostanzialmente ognuno fa quello che vuole; - la quest principale ha il suo appeal ed è evidente che ci sia molto da dire sulla lore, peccato che il tutto sia annacquato da missioni riempitive, ripetitive e banali; - il cast principale di personaggi è dettagliato e visivamente accattivante, mentre i personaggi secondari e gli NPC sono delle macchiette anonime facilmente dimenticabili Va anche menzionato il sistema di movimento e la gestione della telecamera, che risultano inutilmente complessi, la povertà dell’albero delle abilità e il fatto che non sia possibile assegnare punti a statistiche base come costituzione o volontà al proprio personaggio. Inquisition sembra nato dal desiderio di riscattarsi da Dragon Age II, di tornare ai fasti di Origins e al contempo proporre qualcosa di fresco e moderno. Tuttavia, trasmette solo un senso di incertezza che lo fa vacillare sia come capitolo della saga Dragon Age che come RPG. Il risultato finale è uno uno stravagante Frankenstein videoludico, che cerca di essere tante cose ma non eccelle in nulla, finendo per risultare maldestro e privo di una chiara identità.Mostra di piùMostra meno
Inizialmente ho faticato a capire bene tutte le meccaniche, in quanto un gioco vastissimo e pieno zeppo di cose da fare. Pian piano però ho colmato i miei dubbi e mi sono immerso un un gioco veramente bellissimo. Imperdibile se avete giocato gli scorsi capitoli. Gli unici contro che ho trovato sono: l'editor del personaggio ad inizio gioco e le animazioni un pò macchinose. L'editor del personaggio è assurdo, per quanto tu possa impegnarti a creare un personaggio femminile bello, uscirà sempre maledettamente brutto (alla fine ho dovuto moddare il gioco per avere delle maledette sopracciglia decenti e qualche capigliatura in più). Per la creazione del personaggio maschile le cose migliorano. Se vi interessa, sul mio profilo di Steam ci sono screenshot del mio personaggio e del gioco in genere. Per quanto riguarda le animazioni, sono buone, ma nel 2020 fanno un pò storcere il naso. Un ultimo punto negativo riguarda le spiegazioni delle meccaniche base del gioco (come la gestione della visuale tattica, la funzione di certi NPC e la mappa da guerra). Per il resto, è un gioco che vale ogni singolo centesimo speso (20 euro attualmente in sconto). Sono passati un pò di anni da quando è uscito, ma è invecchiato benissimo. Ha una grafica gradevolissima con degli scenari e ambientazioni pazzeschi (un colpo d'occhio veramente da paura). Graficamente ricorda molto un The Witcher 3. La trama principale non l'ho ancora finita, ma per ora è interessante come negli scorsi capitoli. La componente "Open world" inizialmente spaventa (troppi punti di interesse e missioni secondarie) ma pian piano si rivela essere una formula vincente. I caricamenti sono lunghini ma essendo un open word diviso in grosse macro aree, i caricamenti sono poco frequenti (non come dragon age II). Ci sono tanti personaggi alleati giocabili e tanto da fare, è un gioco che vi intratterrà per diverse ore. P.S. consiglio di giocare il gioco a difficoltà difficile per sfruttare al massimo la componente tattica.Mostra di piùMostra meno
Origin.Mostra di piùMostra meno
Premetto che avevo già giocato DA:I al lancio nel 2014, però l’avevo mollato dopo neanche una 20ina di ore. Dopo averlo trovato a 10 euro su steam ho deciso di comprarlo e finirlo una volta per tutte, e così è stato. Inoltre, aggiungo, chi lo vuole giocare senza aver giocato ai titoli precedenti consiglio di andarli a recuperare, perché, anche se non sono collegati direttamente, aiutano a comprendere il mondo di gioco meglio e fanno capire meglio il grande disegno che sta creando questa serie. Parto dalla grafica perché è la parte meno importante in questo gioco. DA:I in se per se non è invecchiato male, il comparto visivo è apprezzabile e ci sono molte volte scorci artistici. Le animazioni sono più o meno decenti, qualche compenetrazione ogni tanto ma niente di eccessivo. L’audio è eccellente come le OST che sono di alto livello e davvero caratteristiche, nota di merito alle canzoni bardiche. Il gameplay è molto divertente, lo sviluppo del personaggio è appagante, non quanto negli altri visto che il tutto è stato semplificato ai soli skill tree che comunque sono molti. Il combattimento è tattico leggermente indirizzato all’action ma molto leggermente. Peccato che abbiano tolto il menu delle tattiche e sia stato rimpiazzato con quell’obbrobrio dei comportamenti, che in pratica fa combattere i companion a caso e le fa affidare ad un AI scadente, spero che in DA:4 si ritorni come nei primi 2. Le varie mappe sono immense e piene di cose da fare, forse anche troppo. Ogni mappa è molto diversa dalle altre e caratteristica, presentando storie molto diverse fra di loro, che aiutano ad ampliare le conoscenze sul Thedas. Purtroppo, questa abbondanza di contenuti è dovuta al fatto che si è costretti a livellare ore e ore. Aggiungo che la maggior parte delle secondarie hanno un design elementare, purtroppo si vede che la Bioware ha voluto puntare sulla quantità. Il sistema di crafting, aggiunto in questo capitolo, è stato apprezzato molto e mi ha portato a creare armature e armi invincibili. Adesso passo al piatto forte, la storia principale che da quanto è bella è difficile descriverla. Innanzitutto, tutte le scelte fatte nei precedenti capitoli vengono a confluire qui, facendo ritornare personaggi secondari, certe volte elevandoli pure a primari. Le varie situazioni delle quests principali sono varie e molto originali, sono costellate di varie situazioni epiche e degne di produzioni cinematografiche. Quasi tutti i compagni di DA:I, includendo Leliana, Cullen e Josephina, sono indimenticabili. Il DLC “Gli Artigli di Hakkon” non mi è piaciuto molto, aggiunge una mappa e una quest line niente di che. Il DLC “The Descent” l’ho trovato molto squilibrato in senso di difficoltà, nemici op che hanno portavano ad allungare eccessivamente i combattimenti, inoltre mi ha infastidito il livellamento dei nemici in base al proprio livello, togliendo il piacere nella progressione del proprio personaggio. Ma a livello di trama è stato abbastanza apprezzabile e credo che le conoscenze apprese serviranno nel futuro. L’ultimo DLC “The Trespasser” è il migliore, si può dire che sia il prolungamento della main quest e la degna conclusione del gioco, infatti credo che sia quasi obbligatorio completarlo, visto che rivela cose importantissime per la trama e per DA:4, oltre ad essere molto vario, divertente ed originale. Ahn alla fine di questo DLC dicono pure che fine fanno tutti i companion. VOTO 8/10Mostra di piùMostra meno
Impossibile da giocare, su windows 10 crasha di brutto lasciandoti stordito a fissare l'applicazione di Origins sullo schermo. Mille tentativi ma niente da fare, non parte proprio.Mostra di piùMostra meno
Godetevelo perchè la serie finisce qua, a quanto pareMostra di piùMostra meno
Il gioco è bello, sarebbe ancora più bello se i salvataggi non si corrompessero dopo 42 ore di gioco. Oltrettuto il gioco è su steam ma va avviato tramite origin, quindi i salvataggi in cloud non sono syncati, complimenti.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.