

Far Cry® Primal
Storico prezzi
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01Informazioni su Far Cry® Primal
In Far Cry® Primal vesti i panni del cacciatore Takkar e lotti per sopravvivere nel mondo aperto di Oros. Crea armi, evita predatori pericolosi e affronta tribù rivali in un’età della pietra dominata da mammut e tigri dai denti a sciabola. Recensioni Steam positive: 86%% su 39.166 recensioni. Uscito il 6 aprile 2016.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 2,41 €2026-02-09 · GreenManGamingGioco base · stessi dati del grafico; storico in USD, non minimo Steam regionale.Lingue disponibili
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | — |
Mostra altre 16 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | Sì | — |
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Ceco | Sì | Sì | — |
| Olandese | Sì | Sì | — |
| Finlandese | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Norvegese | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Svedese | Sì | Sì | — |
| Danese | Sì | Sì | — |
| Spagnolo (America Latina) | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-20
02Prima di acquistare
Modalità e audio
Su Steam per PC, Far Cry® Primal è un gioco per giocatore singolo. I dialoghi sono doppiati in una lingua artificiale ispirata al protoindoeuropeo e accompagnati da sottotitoli.
Lingua
Steam indica sottotitoli in italiano e in altre lingue. L’audio dei dialoghi descritto non è in italiano.
03Domande frequenti
Di cosa parla il gioco?
Interpreti Takkar, un cacciatore che cerca di sopravvivere nel mondo aperto di Oros.
Qual è l’ambientazione?
È ambientato nell’età della pietra, tra mammut, tigri dai denti a sciabola e tribù rivali.
Che lingua si sente?
I dialoghi usano una lingua artificiale ispirata al protoindoeuropeo e sono sottotitolati.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; i pareri riguardano la versione recensita.
Comprendo le critiche (“è corto!”, “è noioso!”, “dannato Uplay!”, ecc), ma gironzolare per la mappa tirando lance in faccia ai cannibali mi garba troppo per affibbiare a Far Cry Primal un voto negativo. Cacciare con l’arco nella foresta, inoltre, è rilassante… e visivamente il gioco è splendido. Non è Far Cry 3, è vero, ma resta un buon ‘first person action open world’ ambientato durante l’Età della Pietra. A meno di 20 euro potrebbe valere la pena.Mostra di piùMostra meno
Far Cry Primal è un gioco in prima persona open world ambientato nella preistoria in cui impersoneremo un uomo di una tribù di nome "Wenja". Ad essere sinceri, dopo aver completato questo gioco al 100%, ho avuto idee contrastanti sulla bellezza e qualità dello stesso. Difatti, se da una parte l'universo Far Cry ci ha abituati ad un mondo vasto e differente; dall'altra pecca nella narrazione di una storia degna di un titolo di spicco. Possiede una storia scarna, pressochè assente lasciando gran parte dell'esperienza videoludica all'esplorazione. Non riesce a tenere incollati i giocatori poichè risulta carino ma non attrae a tal punto da farti dire: ancora, ancora, ancora; come fossi un drogato. La feature che a mio parere attira di più in questo titolo, è la possibilità di cacciare gli animali e di "addomesticarli", facendoli combattere al nostro fianco; tuttavia mi è parsa una cosa lasciata a metà: oltre ad avere pochi animali da addomesticare, sarete "costretti" a scegliere sempre lo stesso poichè la differenza di forza fra un animale e l'altro è eccessiva e sarete quasi "costretti" a mantenere sempre lo stesso a discapito di un nuovo catturato. La grafica è decisamente piacevole anche se non priva di bug, ho trovato particolarmente "forti" gli effetti particellari della luce che passa fra le fronde, sia di giorno che di notte. La colonna sonora è carina, ma non mi ha fatto gridare al miracolo; avere una colonna sonora che avesse potuto tenere il passo con il gioco avrebbe sicuramente aiutato a quella componente "droga". Il gameplay è abbastanza semplice, ben spiegato, fluido e la componente rpg mette a disposizione livelli, potenziamenti per armi, potenziamenti per il nostro gufo, la possibilità di migliorare il nostro accampamento tramite la raccolta di risorse, ecc. In finale, lo ho trovato un gioco "normale", mi è parso un gioco da "carino, ma non troppo", è stato sviluppato, ma non troppo, mi sono sentito come se avessi giocato un gioco fatto per metà. Per il mio modesto parere è un gioco da "NI", senza troppe idee o pretese,. seppur si sia gridato al miracolo alla sua release. Non mi sento di consigliarlo, ma nemmeno di sconsigliarlo; però sicuramente sono certo di una cosa; non vale i 50 euro di prezzo, tantomeno ne varrebbe 30; lo ho trovato un gioco da 15-20 euro MASSIMO. Voto finale: 7,5/10Mostra di piùMostra meno
Io uomo. Io caccia. Io lotta. Io parla di Far Cry Primal. Questo gioco buono. Molto buono. Qui niente ferro, niente città grande. Solo terra, fuoco, sangue, bestie. Io cammina in terra antica. Bosco fitto. Monti alti. Notte fa paura. Denti di tigre brillano nel buio. Fuoco scaccia ombra, ma non sempre. Io non uomo piccolo qui. Io sopravvive o muore. Ogni giorno caccia. Ogni notte ascolta. Lancia vola. Clava colpisce. Arco canta. Animali forti. Lupo fratello. Orso potente. Io doma bestia, bestia aiuta uomo. Insieme più forti. Insieme vivi. Nemici urlano. Tribù combatte. Guerra semplice: loro o noi. Niente parole inutili. Solo istinto. Solo forza. Solo volontà. Mondo parla senza voce. Vento dice “attento”. Sangue dice “hai vinto”. Cicatrici dicono “ricorda”. Questo gioco fa uomo sentire uomo. Cuore batte forte. Mani sudano. Io non guarda storia: io vive storia. Gioco buono. Gioco forte. Gioco vero.Mostra di piùMostra meno
Questo gioco ha un grosso problema :l'esperienza.Tutte le missioni ,avamposti e fuochi hanno come ricompensa solo l'esperienza e alcune materiali per craftare non indispensabili(si trovano facilmente in giro).Il livellamento è così rapido da farvi raggiungere la piena potenza a metà gioco.E dopo?Dopo ogni missione non vi darà nessuna ricompensa.Lo stealth va a farsi benedire perchè esserlo o meno non fa più differenza.Sbloccare tutti gli avamposti non sblocca niente,Nè armi aggiuntive,nè equipaggiamento.Nulla.E i famosi collezionabili?Non arrivi a collezionarli tutti che già non ti danno più xp.Li hai tutti?Ottieni un dipinto a parete e basta.Finisce che inizi a fare tutto di corsa , alla rambo, solo per vedere come finisce il gioco.Mostra di piùMostra meno
Far Cry Primal Vote 85 ✅ Review After 100% Achievements What a great game! and what a great surprise! I would never have said it but it is going to be one of my favorite games! Spectacular setting that attracted me right away combined with a gameplay that is the same as every Ubisoft game but in this context it is really excellent for the style of the game! Incredible landscapes with graphics that still remain at high levels. exploration as in some similar games if done badly can be boring or frustrating ... instead in Far Cry Primal all this is not the case! the help of the grappling hook is fundamental to making the game super vertical and fast! the survival mode was brutal to complete but it is certainly the most fun and suitable for the game ... you can really notice the passion and study of the developers behind the game. https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=3432625551 https://store.steampowered.com/app/371660/Far_Cry_Primal/Mostra di piùMostra meno
Meccaniche già viste, trite e ritrite negl'ultimi far cry; senza neanche la consolazione di un villan degno del suo nome... consiglio l'acquisto solo se in saldoMostra di piùMostra meno
#PastaConLeCozzeMostra di piùMostra meno
L'esperienza primordiale di Far Cry, riuscita a metà Far Cry 3 è uno dei miei videogiochi preferiti di sempre. Amo Far Cry, amo praticamente tutto ciò che ruota attorno a questa serie e ho giocato tutti i capitoli. Proprio per questo motivo, forse, Far Cry Primal è sempre stato uno dei titoli con cui ho avuto il rapporto più strano, insieme a New Dawn. Voglio chiarirlo subito: non è un brutto gioco. Anzi, lo considero ancora oggi un esperimento coraggioso, particolare, perfino affascinante per certi versi. È uno spin-off che ha avuto il merito di prendere la formula di Far Cry e portarla in un contesto totalmente diverso, rischiando parecchio. E in parte, secondo me, il rischio ha pagato. Il problema è che col tempo l’ho rivalutato in modo molto più negativo, sia per limiti oggettivi del gioco, sia perché nel frattempo sono cresciuto io, è cambiato il mio modo di vivere i videogiochi. Lo giocai più o meno al lancio, da fan sfegatato della saga, e me lo divorai in circa due giorni. Parliamo di dieci anni fa. Ricordo ancora benissimo la curiosità che provai davanti all’idea di un Far Cry ambientato nella preistoria: una scelta folle, quasi assurda sulla carta, ma proprio per questo intrigante. E infatti il contesto di Primal, almeno inizialmente, funziona. Ci troviamo a Oros, una valle preistorica bellissima e ostile, un luogo in cui l’uomo non è al centro del mondo, ma è semplicemente una creatura tra le altre, spesso nemmeno la più pericolosa. Questo cambia tantissimo il tono dell’esperienza. Non sei il solito eroe armato fino ai denti che domina la mappa con fucili, jeep e lanciarazzi: qui sei vulnerabile, sporco, primitivo, costretto a strapparti ogni piccolo progresso con fatica. Ed è proprio da questo punto di vista che Far Cry Primal dà il meglio di sé. Oros è davvero meravigliosa da vedere. È una mappa che riesce ad avere personalità pur senza appoggiarsi alla spettacolarità “moderna” degli altri capitoli. Foreste fitte, caverne, fiumi, zone rocciose, nebbie, paludi, fuochi nella notte: c’è un’atmosfera fortissima, quasi magnetica. La componente survival, almeno a livello di sensazioni, è resa molto bene. Raccogli materiali, cacci, costruisci armi rudimentali, dosi le risorse, sfrutti il fuoco come strumento fondamentale, e soprattutto percepisci spesso il senso di precarietà. La notte è buia, pericolosa, piena di predatori. Gli scontri corpo a corpo sono più sporchi e brutali rispetto al solito. Il fatto di dover usare clave, lance, archi e trappole dà al gameplay una fisicità diversa, più animalesca, più istintiva. Anche l’idea di domare le belve resta una delle intuizioni migliori del gioco. Non solo perché è una meccanica divertente, ma perché si sposa perfettamente con il contesto. Poter addomesticare lupi, felini e altri predatori e usarli come compagni cambia l’approccio al combattimento e all’esplorazione in modo interessante. Non è soltanto una gimmick: è probabilmente l’elemento che più distingue Primal dagli altri Far Cry e quello che ancora oggi gli dà una sua identità precisa. Allo stesso modo ho apprezzato l’introduzione più marcata delle armi corpo a corpo, che rende gli scontri più ravvicinati, feroci e coerenti con l’ambientazione. Inoltre, va detto che il gioco cerca davvero di spingere sul lato della sopravvivenza. La modalità Sopravvivenza, aggiunta dopo il lancio, estremizza ancora di più questa filosofia, rendendo il viaggio più duro, le risorse più importanti, i pericoli più pressanti e l’intero ritmo meno permissivo. È una variante che mostra chiaramente quale fosse l’anima vera di Primal: non tanto quella di un action fracassone, ma quella di un’esperienza che voleva farti sentire piccolo in un mondo ostile. Da questo punto di vista, l’idea di base è riuscita eccome. Eppure, per me, tutto questo non basta. Il vero problema di Far Cry Primal è che, superato il fascino iniziale dell’ambientazione e della sua formula “preistorica”, resta un gioco che ho trovato terribilmente vuoto nella progressione, soprattutto sul piano narrativo. Ed è questo l’aspetto che col tempo me l’ha fatto crollare addosso. Perché se penso ai Far Cry che mi sono rimasti dentro, penso a capitoli capaci di darmi personaggi forti, antagonisti memorabili, momenti iconici, una tensione costante, un senso di avanzamento emotivo oltre che ludico. In Primal, invece, tutto questo per me semplicemente non c’è. La trama è ridotta all’osso in un modo che non riesco a perdonargli davvero. Sì, capisco benissimo che siamo nella preistoria. Capisco che l’intento fosse quello di raccontare una lotta primordiale per la sopravvivenza, più essenziale, più istintiva, meno verbosa. E capisco anche che, essendo uno spin-off, potesse permettersi di deviare rispetto ai canoni della serie. Però il risultato finale, ai miei occhi, è una narrazione poverissima di stimoli. La sensazione costante è quella di un “fai cose, sopravvivi, combatti i nemici, vai avanti”, senza che ci sia davvero una costruzione narrativa capace di coinvolgere fino in fondo. I personaggi ci sono, ma raramente lasciano il segno. Gli antagonisti ci sono, ma non mordono davvero come dovrebbero. Le tribù hanno anche una loro identità, una caratterizzazione di base che tutto sommato funziona, ma il gioco non riesce quasi mai a trasformare questa base in qualcosa di davvero memorabile. Ed è un peccato, perché sulla carta gli spunti c’erano. Il conflitto tra tribù, il rapporto con il territorio, la dimensione quasi mistica di certi elementi, l’idea di una civiltà embrionale che lotta per imporsi sul caos: sono tutte cose interessanti. Ma restano, appunto, spunti. Non diventano mai una storia capace di trascinarti davvero. E quando in un open world così grande viene a mancare proprio quella spinta narrativa, per me iniziano a emergere tutti i limiti della struttura. L’esplorazione diventa meno motivante. Le missioni iniziano a somigliarsi. La progressione perde mordente. E quello che dovrebbe essere un viaggio di sopravvivenza duro e affascinante finisce per diventare, almeno in parte, monotono. Il punto è che Far Cry Primal mi ha dato spesso l’impressione di essere un gioco con una grande idea iniziale, ma con poco da dire una volta esaurito l’effetto sorpresa. All’inizio ti colpisce tantissimo perché è diverso, perché ti spiazza, perché vedi Far Cry privato di tutto ciò che lo definiva tradizionalmente: niente armi da fuoco, niente veicoli, niente tecnologia, solo istinto, natura e violenza. Ma dopo un po’, personalmente, ho iniziato a sentire una certa piattezza. Non credo che Primal sia un disastro, né tantomeno uno dei peggiori giochi mai fatti. Sarebbe un giudizio ingeneroso e semplicemente falso. Però penso anche che, come videogioco in sé, resti abbastanza scialbo e dimenticabile, soprattutto se confrontato con i capitoli migliori della serie. Ha belle trovate, ha una splendida ambientazione, ha un’identità più marcata di quanto molti gli riconoscano, ma manca di anima narrativa, di carisma, di quei momenti che ti restano dentro e che trasformano un titolo “carino” in qualcosa di veramente importante. Alla fine, Far Cry Primal per me resta questo: uno spin-off interessante, coraggioso e anche discretamente riuscito in alcune sue idee, ma incapace di sostenerle fino in fondo. Lo apprezzo per ciò che ha provato a fare, e in parte anche per ciò che è riuscito a fare. Però non riesco a ignorare quanto mi abbia annoiato, quanto mi sia sembrato povero sotto il profilo della progressione e quanto poco mi sia rimasto addosso una volta finito. Non è brutto. Non è da buttare. Ma è uno di quei giochi che, nonostante il potenziale e nonostante l’amore che provo per la saga, col passare del tempo mi sono accorto di ricordare più per ciò che avrebbe potuto essere che per ciò che è stato davvero.Mostra di piùMostra meno
Questi spinoff di Far Cry si dimostrano ottimi! Non penseresti che ambientare un gioco nella preistoria possa funzionare, ma Primal dimostra il contrario. Non sto qua a spiegare la formula di Far Cry, che è ormai nota. Primal aggiunge la possibilità di addomesticare tutte le bestie, che è una meccanica di gioco ottima (anche se mi fa dispiacere mandare gli animali a fare il lavoro delle persone, e a farsi scannare dai nemici). Storia, concetti, armi, personaggi e ambientazione molto ben realizzati. Consigliato!Mostra di piùMostra meno
Il gioco è mediamente divertente, niente a che vedere con i precedenti Far cRy. La campagna è relativamente breve e la trama è tanto superflua quanto primitiva. Aspetti positivi: fantastica ambientazione è curata nei minimi dettagli, essere padroni del territorio scortati da una tigre dentilunghi cavalcabile e da un gufo bombardiere che vi obbediscono e che creano il caos a vostro piacimento, facilità nel raggiungere qualsiasi luogo nella mappa, andare a caccia delle rare prede, possibilità di evoluzione di villaggio armi e accessori Aspetti negativi: come all'età della pietra molte missioni si combattono con archi e frecce all'interno di caverne, le missioni secondarie sono troppe e tutte uguali perchè ne valga la pena completarle tutte, non c'è modo di volare, troppa attività di farming, in alcune missioni ho avuto qualche bug che mi ha costretto alla tecnica del suicidio (nel gioco) per poter rifare, due missioni erano di una noia e di una difficoltà assoluta, assenza di colpi di scena come nei capitoli precedenti (la storia è abbastanza monotona). Conclusione: ho finito il gioco solo per coerenza. Da fan di Far Cry spero che il prossimo episodio se ci sarà, sia qualcosa di stratosferico.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati aggiornati. Ultima raccolta: 15/08/2026.
