

Hellblade: Senua's Sacrifice
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-14 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.

01Informazioni su Hellblade: Senua's Sacrifice
Nei panni della guerriera celtica Senua, raggiungi l'oltretomba norreno per lottare per l'anima del tuo amante defunto. Hellblade: Senua's Sacrifice unisce combattimenti e racconto, concentrandosi sul mondo interiore di Senua. Valutazione dei giocatori Steam: 90% su 66.943 recensioni. Data di uscita: 7 agosto 2017. Lingue dell'interfaccia disponibili: Cinese semplificato, Cinese tradizionale, Inglese, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Arabo, Danese, Olandese, Finlandese, Giapponese, Coreano, Norvegese, Polacco, Portoghese, Portoghese (Brasile), Russo, Svedese e Turco.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 2,67 €2024-01-18 · SteamGioco base · stessi dati del grafico; storico in USD, non minimo regionale Steam.Lingue disponibili
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
Mostra altre 17 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | Sì | — |
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Arabo | Sì | Sì | — |
| Danese | Sì | Sì | — |
| Olandese | Sì | Sì | — |
| Finlandese | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Norvegese | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Portoghese | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Svedese | Sì | Sì | — |
| Turco | Sì | Sì | — |
Dati versione Steam per PC · 2026-10-15
02Prima di acquistare
Lingua e comandi
La versione Steam per PC offre doppiaggio inglese e sottotitoli in più lingue, incluso l'italiano. È indicato il supporto completo ai controller.
Accessibilità
La difficoltà dei combattimenti si regola automaticamente oppure si sceglie tra facile, media e difficile. È possibile rimappare tasti e pulsanti del controller.
03Domande frequenti
Di cosa parla?
Senua, guerriera celtica, viaggia nell'oltretomba norreno per lottare per l'anima del suo amante defunto.
Si può usare un controller?
Sì. La versione Steam per PC indica il supporto completo ai controller.
Quali difficoltà sono disponibili?
I combattimenti offrono la regolazione automatica dinamica e le opzioni facile, media e difficile.
“Binaural voices turn psychosis into something you can hear and feel, at the cost of shallow combat and a short run”
Il nostro verdetto
The reputation held, and the criticism is honest
Lay the cold numbers out. OpenCritic pools 156 outlets into an 84 and a "Mighty" tier; Metacritic tops out at 88 on console and sits at 83 on PC; on Steam it has held a ninety-percent positive rating across more than sixty thousand reviews. Behind those figures is a remarkably consistent portrait — almost everyone signs off on the presentation, the audio, the performance, and the thematic reach, and the disagreement lives entirely in the gameplay. Shallow combat, short runtime, one-note puzzles: those criticisms turn up in nearly every review, and the studio has never pretended otherwise.
That consistency is itself worth pausing on. It is rare for a game to draw such different kinds of player — the action crowd, the narrative crowd, the people who barely play games and came for the subject — and still leave nearly all of them agreeing on the same two-line summary of what it is and where it falls short. That is usually a sign the work knows exactly what it is.

The award spread is the more telling thing. Five BAFTAs and three Game Awards, every one of them landing on audio, art, performance, or social impact, and not a single one on gameplay or combat. That distribution says the whole game out loud: this is a work that wins on expression, not on systems. At release it was a landmark moment for indie AAA, and by June 2018 it had sold past a million copies, breaking even far faster than expected. What's rarer is that the reputation hasn't faded — plenty of 2017's talking points are forgotten now, while this one, by virtue of its subject and its sincerity, has only hardened into a reference case, the game you cannot skip whenever the conversation turns to whether the medium can speak seriously about mental health.
Who should take this walk, and who should step around it
The right player is easy to picture. You want a high-intensity experience that grips you by mood and performance; you're willing to sit eight hours with one person's interior; you value being struck by a situation over being satisfied by a system. If that's you, this game hands you something genuinely hard to forget and genuinely hard to find anywhere else. The wrong player is just as clear: if you're after longevity, combo depth, a large world to explore and grind, its eight-hour linear path and shallow fighting will leave you underfed.

In the end, the one thing nothing else replaces — using binaural audio to make hallucination something you literally hear, to put you briefly inside a psychotic mind — is something even God of War, the genre's same-era giant, simply cannot offer, and few have dared to attempt since. If your hardware allows it, take the ray-traced PC, Series X/S, or PS5 build, and then remember the only rule that matters: headphones first, then begin. One last thing worth saying out loud — although the story is a portrait of someone living with psychosis, what it actually touches is the loss, the self-doubt, and the business of living alongside pain that every single person meets eventually. You don't need a matching diagnosis to recognize a more fragile version of yourself in Senua. That, more than anything, is the achievement: it takes a condition most people instinctively look away from and turns it into a journey you're willing to walk all the way through, and to keep thinking about long after the screen goes dark.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano elogi e critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
wow, che esperienza. l'ho appena finito e sento di aver bisogno di un po' di tempo per metabolizzare il tutto ma una cosa è chiara: Hellblade è un gioco che fa sul serio, non cazzeggia e non si tira indietro. tratta dei temi molto delicati in modo intelligente e maturo, pesante e dannatamente intenso. é una vera e propria esperienza di quelle toste. l'atmosfera l'ho trovata sublime dall'inizio alla fine, direzione artistica eccellente, audio ed effetti sonori da brivido e poi vabbeh.. Senua. Tutto ruota attorno a Senua e alla sua condizione mentale, tutto ciò che si sperimenta nel corso dell'avventura appartiene strettamente a Senua e non entro nei dettagli altrimenti rovino tutto. hanno riprodotto la psicosi di senua in un modo talmente intenso e viscerale da trasmettere panico, ansia, terrore e paranoia per tutta l'avventura, si viene letteralmente travolti da queste sensazioni, in un rapporto quasi simbiotico tra Senua, l'Helheim e il giocatore. E un gioco che punta molto sulla narrativa pertanto la maggior parte del tempo la passi ad esplorare gli ambienti di gioco, ogni tanto qualche combattimento ma non è il fulcro dell'avventura. Addirittura verso metà gioco c'é un'intera sequenza che dura tranquillamente più di un'ora dove non hai armi. Un'esperienza sensoriale travolgente, oscura e molto seria. Graficamente ottimo e tecnicamente buono (framerate ballerino). In conclusione direi che Hellblade ha raggiunto il suo obbiettivo, offre qualcosa di abbastanza unico condito da una vena creativa forte e ispiratissima quindi promosso a pieni voti. Stra-consigliato!!!Mostra di piùMostra meno
Enorme delusione per un titolo sul quale avevo grandi aspettative. Gli unici enigmi sono i simboli da scovare nell'ambiente, un modo per andare avanti nelle aeree che diventa stancante e ripetitivo fino a non poterne più. Oltre questo c'è un sistema di combattimento ridotto all'osso, una semplicità che in questo caso non premia, rende invece noioso e banale qualunque tipo di scontro i cui tempi si protraggono troppo e la cui facilità fa sì che il tuo unico errore possa essere quello di pensare a una tattica quando invece non è necessaria. È un ripetersi di colpo-schivata-bullet time uguale per ogni tipo di nemico. Il movimento è frustrante, lento, fatto di lunghe camminate, sali e scendi per controllare se è individuabile un qualche simbolo e se non lo è si ricomincia a girare intorno. Graficamente mi ha dato l'idea di una bella scatola, ma vuota. I paesaggi sono uno spettacolo, ma nel piccolo, cioè all'interno delle singola zone non c'è molto. Un luogo somiglia molto all'altro, è statico, mi ricorda un palco vuoto con dei cartonati a fare da scenografia, questo probabilmente perché non avviene nessuna interazione con l'ambiente in quanto non ci sono oggetti da raccogliere, da spostare, da toccare, non c'è nulla nella pratica da dover fare se non osservare e trovare i simboli nascosti. C'è questo distacco enorme tra i paesaggi e l'ambientazione nel suo insieme. Inoltre, i modelli dei nemici sono tutti uguali, ci sono tre tipologie che possono capitare oltre ai boss che non hanno un peso importante sia esteticamente che nel combattimento in cui risultano allo stesso livello del nemico comune. L'unica perla davvero preziosa è Senua. È stupenda, sulle sue espressioni facciali il lavoro che è stato fatto è magistrale! Ho trovato il modo di narrare la storia troppo confusionario, invadente alcune volte, carente in altre, mi ha dato l'idea che non si sapesse come fare e allora la storia sia stata buttata lì nel mezzo. Se la segui bene, se no niente. C'è troppa confusione e forse è anche quella che vive la protagonista, ma è lei che ha un disturbo psichico, non noi. Le vocine che ti sussurrano non bastano a farti entrare nella mente di Senua, il suo disturbo si perde, non si vive, non si entra mai a contatto con ciò che forse volevano trasmettere al giocatore nonostante il suono bineurale sia eccezionale e il doppiaggio molto buono. Le voci che ti parlano e che ti aiutano durante il combattimento sono una caratteristica pregiata che purtroppo perde la sua importanza per la facilità degli scontri. Guardate per un'ora un gameplay prima di provarlo, è importante per capire se per voi è un gran gioco o no. Ci sono pareri completamente opposti al mio, molti lo considerano un capolavoro. Io penso che il dubbio che non lo sia si debba almeno avere. Troppi aspetti negativi e un'esperienza per me troppo noiosa tanto da doverlo abbandonare dopo 4 ore.Mostra di piùMostra meno
Prima di qualsiasi tipo di commento occorre dire che "Hellblade: Senua's Sacrifice" NON E' un gioco per tutti. Se cercate la tripla A d'azione non fa per voi, per esempio. Se non siete amanti della storia o della cultura celtica e norrena potreste annoiarvi. Se non amate i puzzle, gli enigmi, ma soprattutto se non ve ne frega niente dello spessore del main character allora lasciate perdere. Consiglio comunque di provarlo, magari prestato, per avvicinarsi a qualcosa di diverso che può piacere come no; tenere la mente aperta nel mondo del gaming, a mio avviso, è una gran cosa :) Detto questo, ho apprezzato questo gioco profondamente. I temi trattati sono molto consistenti e ben argomentati. Le malattie mentali sono state classificate nella storia moderna e contemporanea ma possiamo solo immagiare come poteva essere interpretata/trattata una psicosi all'epoca delle invasioni norrene. Visioni provenienti dagli dei? Un dono o una maledizione? Dipende. Miracolato o stigma sociale, 50 e 50. In pillole, per evitare lo spoiler, Senua (abile guerriera celtica) compie un viaggio dantesco nel mondo degli inferi alla ricerca dell'anima del suo amato Dillion, massacrato in sua assenza da un'orda di razziatori norreni. RInnega i suoi dei per poter accedere ad un'ambientazione appartenente ad un'altra cultura e si lancia in un'impresa (consapevolmente) senza ritorno per salvare l'unica persona realmente significativa della sua vita. Durante questo viaggio scopriremo gradualmente il passato della protagonista ed il livello di sviluppo/degerazione della sua malattia. Svariate lorestones sparse durante il percorso ci avvicineranno, inoltre, a miti e leggende nordici, spiegati da un personaggio molto particolare (fedelmente riprodotti dall'Edda di Snorri). La tripla A indie è possibile. Il comparto grafico fa invidia a parecchi altri titoli molto più famosi, la storia è coinvolgente così come affezionarsi a Senua è praticamente cosa ovvia. L'assenza di interfaccia e tutorial di gioco ci stimola a capire bene come muoversi, con cosa possiamo interagire, quanto spingersi in là in un ambiente ampio e ben curato in luci, atmosfera, colori, ecc...La possibilità di "ricominciare daccapo" riporta un po' noi vecchi all'epoca in cui "dopo tre vite game over", gli enigmi sono interessanti e stimolano parecchio la nostra immaginazione senza cadere nel macchinoso. Il comparto musicale, curato da Andy LaPlegua, è una sfida ben riuscita: per chi come me lo conosce per il suo gruppo musicale, Combichrist, è stato piacevole vederlo uscire completamente dagli schemi e riuscire al 100% a ricreare un'atmosfera cupa, tribale, particolarmente coinvolgente senza però "invadere" il nostro spazio di gioco. La pianto qui onde evitare infiniti WoT. Veramente una perla, consigliatissimo.Mostra di piùMostra meno
Ragazz*, che dire? Non era il mio gioco, evidentemente. Hellblade ha una trama (fin dove l'ho vista, almeno) affascinante, una signora grafica e un comparto sonoro davvero degno di nota. Il problema è che ha un gameplay terribile, ripetitivo e privo di ogni attrattiva. Apriamo un attimo un discorso: i videogiochi devono per forza essere divertenti? Non credo, quelli della vecchia Tale of Tales ("The Path") non sono divertenti nemmeno per sbaglio, ma vogliono darti un'esperienza nell'interazione col mondo di gioco che ti susciti delle emozioni. In Hellblade mi è invece parso che il medium "videogame" fosse visto più come ostacolo che opportunità per gli sviluppatori, come se avessero una gran voglia di raccontarti la storia di Senua, ma molto più facendoci un film che non un gioco. Da qui un sistema che per me è colpevolmente pigro, poco ispirato, con un'intuizione alla base valida reiterata allo sfinimento. È come se si fosse voluto dare un accento alla narrazione, dimenticandosi che in un buon gioco la narrazione è però anche gameplay. Ho solo 3 ore scarse di gioco, ho visto che la musica non cambia e ho deciso che non era molto my cup of tea... è raro che smolli un gioco narrativo dopo così poco. Prima o poi lo riprenderò e se cambierò idea, cosa che mi auguro, cambierò il mio parere in merito.Mostra di piùMostra meno
Ho appena finito il gioco e visto il documentario, cosa che secondo me è semplicemente imprescindibile prima di dare un giudizio completo all'opera dei NT. Insomma...ci avevo visto giusto, non c'è che dire, e ora posso finalmente dirlo senza paura di smentita. E' un mio parere ma continuo a sostenere: Alcuni giochi non possono essere decontestualizzati; veicolano concetti e temi talmente forti che non si può pensare di scinderli dall'opera stessa. Farlo sarebbe un errore oltre che un'ingiustizia verso chi ha dedicato tempo, impegno e onestà nel crearla. Hellblade è praticamente l'alfa e l'omega di questi particolari casi. Pensare di fare qualsiasi tipo di commento senza considerare la natura del progetto, quello che si prefigge, le sue implicazioni equivale a parlare a vanvera e rischiare di semplificare. Tiro quindi subito la prima conclusione. Hellblade è un titolo M rated, ma se lo è nella forma, lo è 1000 volte di più nel contenuto, quindi non è un titolo per tutti. E di questi "non tutti" che lo giocheranno solo pochi avranno l'onestà e la sincerità di apprezzarlo fino in fondo per quello che è. Sento già le prime voci dire "ma che gioco è? dov'è la componente giocosa". Io credo che sia ora di capire ed ammettere che il medium videogioco possa anche essere usato magari "impropriamente" secondo i nostri standard classici ma più che logicamente per altri tipi di fini. Dal documentario questa cosa traspare benissimo e viene spiegata fugando ogni possibile dubbio. Come in altri giochi che io reputo di caratura mondiale il giocatore spesso ha l'illusione di portare avanti la storia con le sue azioni e reazioni quando la realtà è l'esatto opposto. La storia è già scritta, dobbiamo solo arrivare alla fine. Mi viene in mente Bioshock (e se continuo a nominare questo titolo evidentemente non ci si stanno neanche avvicinando; parlo in generale)...quello che reputo uno dei più grandi titoli che la recente storia videoludica abbia conosciuto. Il problema è che anche in quella perla era facile empatizzare, c'era comunque una distinzione netta, la vicenda di contorno è comprensibile e sotto il nostro controllo "emozionale". Qui c'è stato il coraggio nel cercare di esplorare e rendere fruibile un tema non esplorabile o fruibile per natura...ancora stigmatizzato da noi individui che ci reputiamo evoluti e tecnologici... Empatizzare non è facile perchè in Hellblade niente è esattamente chiaro...o per lo meno non lo è a chi non soffre di psicosi o problemi di natura mentale. C'è un filo conduttore ma poi andando avanti nella "storia" capisci che anche quello viene meno...ti domandi cosa sia reale, o semplicemente cosa voglia dire "reale" in un contesto del genere. E' così complicato? Sì, è così complicato...niente in questo gioco è casuale, tutto è diretto e ricreato per raggiungere la più vicina approssimazione di ciò che voglia dire soffrire alcune patologie mentali. Solo dopo essersi resi conto di questo allora si potrà empatizzare e raggiungere anche una certa consapevolezza riguardo questi temi, e riguardo l'opera stessa. Vedere in questo titolo un gioco d'azione di 8/10 ore vuol dire fare la più becera delle semplificazioni. Detto questo nessuno vi vieta di giocarlo come un gioco d'azione da 8 10 ore...liberi di farlo...sappiate che state sbagliando tutto. Faccio un esempio pratico...Durante la visione di alcune recensioni si parlava delle sezioni "puzzle" e come il discorso di allineare certe rune con l'ambiente circostante fosse una scelta "cheap" e ricordo di aver annuito distintamente al video...Con il senno di poi non lo rifarei...anche quell'aspetto, come i muri che si sciolgono o le sezioni di sovraesposizione alla luce non è lasciato al caso ed è integrato perchè ha un senso ai fini della descrizione delle realtà distorte che si creano vivendo queste patologie. Potrebbe sembrare che stia cantando le lodi di questo titolo e in effetti è così...Potrebbe anche sembrare che un gioco del genere vada lodato a discapito del modo tradizionale di creare e giocare videogiochi...Niente di più falso, al contrario...personalmente voglio varietà...e sicuramente un gioco del genere ha meso sale e pepe nel panorama che abbiamo di fronte. Questo tipo di titoli sono INDISPENSABILI. Bisogna rendersi conto che i VG stanno cambiando, si stanno evolvendo, stanno mutando la loro complessità: Ormai descrivere "duro lavoro" in un medium del genere non significa per forza sviluppare un ottimo gameplay, una bella grafica o persino una bella trama. C'è anche altro: c'è interesse nel sociale, c'è scuotimento delle proprie convinzioni...che, se permettete, è persino più importante. E se, per onor di cronaca, vogliamo parlare degli aspetti puramente tecnici e premesso che, secondo me, Hellblade è un titolo d'azione solo in superficie, è comunque veramente ben fatto! cosa che non mi sarei aspettato. Quando si fanno certe scelte è ovvio che si raziona tempo, denaro e fatica a certi aspetti della propria opera togliendole ad altri e devo dire che non si può non evidenziare quanto encomiabile sia stato il lavoro fatto in tutti i comparti. L'aspetto grafico è sensazionale ed al passo con i tempi, il motion capture è impressionante, l'audio gioca un ruolo così fondamentale come non avevo mai visto in un VG (non parlo solo delle voci, parlo dell'audio binaruale, parlo del voice acting pazzesco, parlo anche della semplice colonna sonora negli attimi più emozionali), il lato artistico è stupendo ed è frutto di ricerche e studi sulla mitologia e storia norrena. Insomma come la giri la giri, sto gioco ha le palle di ferro e secondo me deve essere premiato se non altro perchè ci aiuta a difendere, nei casi in cui ce ne fosse il bisogno, il nostro medium da chi lo etichetta di "infantilità" e "superficialità". Di certo non userò l'ennesimo Call of Duty per avvalorare la mia tesi, Hellblade d'altro canto...Mostra di piùMostra meno
Allora, il gioco è bello non c'è dubbio. Dire che le ambientazioni e colonna sonora che condiscono la storia sono azzeccate, curate e suggestive, questo è un eufemismo. Il gioco presenta tratti tanto suggestivi quanto psicologici che sondano la psiche umana negli angoli più remoti, mi sono sentito coinvolto sul tratto psicologico in quanto i temi trattati sono comuni penso a tutti nonostante siano arricchiti con le leggende dei nordici. I combattimenti contro i boss hanno la giusta difficoltà e sono impegnativi in modo corretto, idem i vari incontri con i mostri che insinuano a tratti l'avanzata del personaggio. In linea di massima il gioco è bilanciato per un giocatore non principiante inoltre mi piace molto imparare le leggende che ci sono dietro la cultura norrena. Quanto al resto, ho riscontrato alcune problematiche che mi lasciano un po' perplesso. - Nel gioco non è previsto inventario, né equipaggiamento, non ci sono dunque oggetti da raccogliere - L'avventura è abbastanza monotona, i nemici sono pressapoco sempre gli stessi e anche i rompicapo. - Non voglio far spoiler, perciò mi allaccio a quel che ho scritto sopra: i combattimenti sono poveri e povero è anche l'assortimento di nemici! Il combattimento finale è... no comment. E' quasi un gioco indie solo con una grafica mozzafiato e un combattimento abbastanza curato e poco scontato in cui è importante parare e schivare (non casualmente). La pecca soprattutto è il prezzo, forse ancora troppo alto per un gioco così semplice. A chi è interessato a questo titolo sappia che Hellblade non è The Witcher 3. Non ci si sente di voler giocare a ulteriori DLC finito questo! Non si sente affezione o personalizzazione sul personaggio, la linearità, l'assenza di npc con cui avere iterazione, rende assai povero tutto il resto, quasi come se non ci fosse motivazione di giocare se non altro per finirlo. NO: NPC/Quest/Openworld/Scelte SI: Storia lineare/Grafica/Combattimento/Rompicapi 6,5/10 è il mio voto Non consiglierei per il prezzo, troppo elevato.Mostra di piùMostra meno
Ok, l'ho finito. E wow! Veramente ma veramente WOW, epserienza fantastica dall'inizio alla fine. Il combattimento alla fine non l'ho trovato affatto male, non è chissà che avanzato ma ti da la sensazione di colpire e di parare e ti soddisfa. I puzzle alla fine non erano così tanti, ci sono all'inizio ma una volta che capisci come funzionano vai dritto spedito. E' un capolavoro di storia, di grafica e di musica, è da giocare comunque seguendo il meglio posibile la storia e se siete amanti del genere vi piacerà un sacco. ------------Originale uao! Prima ora di gioco spettacolare! è una esperienza e va presa come essa, non aspettatevi un gioco da 200 ore di gameplay ma una spettacolare esperienza. Modifico la recensione appena finitoMostra di piùMostra meno
Ho fatto il pre-order del titolo tre settimane prima che uscisse il gioco. Nonostante la penosca precedente fatica (DmC Devil May Cry) di Ninja Theory, ho voluto acquistare Hellblade sulla fiducia, che ho perso dopo due ore di gioco. Ho seguito il loro progetto da quando ne ho sentito parlare, perché venivano menzionati un sacco di temi che mi ispiravano, ma alla fine quello che ho giocato io, è solo l'ombra di quello che secondo me mostravano nei trailer e video gameplay. Dal punto di vista della storia niente da ridire, anche se procede molto lentamente, è piacevole e le rune che ti danno spiegazioni storiche sulla mitologia norenna, sono il massimo. Purtroppo dal punto di vista tecnico, non si può dire la stessa cosa. Sinceramente la meccanica del permadeath, a differenza di molta altra gente che si lamenta, io l'ho apprezzata. E' un idea originale che nella mia carriera videoludica non ho mai incontrato, e comunque per farsi ammazzare in questo gioco, ce ne vuole. Per il resto sia i movimenti del personaggio che i combattimenti, li ho trovati veramente legnosi (e giocato con il controller a volte spammavo il tasto per schivare, ma il personaggio restava fermo immobile, prendendosi il colpo dritto in faccia). Le aere di gioco esteticamente parlando sono carine, ma alla fine il titolo è un unico corridoio gigante dove devi visualizzare i simboli della porta, cerca nell'ambiente che ti circonda gli stessi simboli per poter aprire la porta, poi si ha una visione che ci permette di aprire un'altra pota, ma questa volta ostacolata dai nemici, e si ripete questo procedimento per 3/4 volte, finché non si arriva al Boss. 30€ per il gioco penso che relativamente li valgono, comunque è un titolo su cui ci è stato messo impegno, ma purtroppo non era il gioco che mi aspettavo vedendo tutti i vari trailer e gameplay pubblicati, e a malincuore oltre al smettere di giocarlo dopo aver battuto il primo Boss, gli segno anche una recensione negativa. ---{ Graphics }--- ☐ You forget what reality is ☑ Beautiful ☐ Good ☐ Decent ☐ Bad ☐ Don‘t look too long at it ☐ MS-DOS ---{ Gameplay }--- ☐ Very good ☐ Good ☐ It's just gameplay ☑ Mehh ☐ Watch paint dry instead ☐ Just don't ---{ Audio }--- ☐ Eargasm ☑ Very good ☐ Good ☐ Not too bad ☐ Bad ☐ I'm now deaf ---{ Audience }--- ☐ Kids ☑ Teens ☑ Adults ☑ Grandma ---{ PC Requirements }--- ☐ Check if you can run paint ☐ Potato ☑ Decent ☐ Fast ☐ Rich boi ☐ Ask NASA if they have a spare computer ---{ Difficulty }--- ☐ Just press 'W' ☑ Easy ☐ Easy to learn / Hard to master ☐ Significant brain usage ☐ Difficult ☐ Dark Souls ---{ Grind }--- ☑ Nothing to grind ☐ Only if u care about leaderboards/ranks ☐ Isn't necessary to progress ☐ Average grind level ☐ Too much grind ☐ You'll need a second life for grinding ---{ Story }--- ☐ No Story ☐ Some lore ☐ Average ☐ Good ☑ Lovely ☐ It'll replace your life ---{ Game Time }--- ☐ Long enough for a cup of coffee ☑ Short ☐ Average ☐ Long ☐ To infinity and beyond ---{ Price }--- ☐ It's free! ☐ Worth the price ☐ If it's on sale ☑ If u have some spare money left ☐ Not recommended ☐ You could also just burn your money ---{ Bugs }--- ☐ Never heard of ☑ Minor bugs ☐ Can get annoying ☐ ARK: Survival Evolved ☐ The game itself is a big terrarium for bugs ---{ ? / 10 }--- ☐ 1 ☐ 2 ☐ 3 ☑ 4 ☐ 5 ☐ 6 ☐ 7 ☐ 8 ☐ 9 ☐ 10Mostra di piùMostra meno
Hellblade: Senua's Sacrifice è un titolo action sviluppato da Ninja Theory dove impersoniamo Senua, una vichinga schizofrenica disposta a scendere nell'inferno norreno sfidando gli Dei pur di non accettare la morte del suo compagno e riaverlo indietro. Fine? Tutto qui? No, questo gioco è molto più vicino all'essere un'opera d'arte piuttosto che un action, bastano pochi minuti per capire che c'è qualcosa di strano, l'inquadratura è troppo vicina, manca completamente l'HUD, l'audio è un brusio di sottofondo in costante attesa di prendere ritmo e diventare musica. https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=3129955508 I toni dell'ambientazione vichinga sono cupi come ci si aspetterebbe ma a far da padrone è la pazzia di Senua, presenza costante in quella che sembra più una discesa nelle profondità della sua psiche piuttosto che un viaggio verso l'inferno. Questo è un bene perché videogiochi dove siamo chiamati a schiacciare gli Dei (es. nei panni di nerboruti pelati..) Steam ne è pieno mentre mettere al centro della storia la salute mentale della protagonista è stata una scommessa vinta dagli sviluppatori e bisogna riconoscerne i meriti. https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=3166933108 Graficamente Hellblade si difende bene nonostante sia stato rilasciato ormai da diversi anni anche grazie agli effetti visivi che accompagnano le visioni di Senua e alla particolare inquadratura che pone l'attenzione su di lei al posto dell'ambiente circostante nascondendo una generale carenza di dettagli attorno a noi e mantenendo un frame rate stabile. Non tutto è perfetto, anzi, il combat system legnoso, la poca varietà dei nemici ed enigmi si fa sentire in fretta, solo la brevità della storia raccontata e le 15 ore necessarie per arrivare ai titoli di coda mantengono intatta l'illusione creata dagli sviluppatori facendo passare in secondo piano le magagne. https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=3134460168 In conclusione, un gioco assolutamente consigliato, anche solo per provare qualcosa di diverso dal solito. Personalmente attendo con curiosità il seguitoMostra di piùMostra meno
Non si può dire sia un gioco fatto male o brutto ma la somma delle parti non porta ad un risultato convincente. Anche se non se ne vede il motivo anche questo è una sorta di souls like, sbagli un toto di volte e ricominci da capo, ora però mi chiedo qule possa essere lo stimolo a riaffrontare le situazioni proposte. I combattimenti sembrano sviluppati bene e il personaggio si muove in modo egregio ma il tutto è marginale, i nemici attaccheranno in modo poco convincente e prevedibile, quindi il fulcro dovrebbe essere l'esploraziopne, no perchè si va su binari stabiliti e nn ci si allontana dal sentiero programmato, quindi rimane la storia da leggere su diversi tipi di sottotili, alcuni in alto altri in basso, non ho problemi cn i sottotitoli ma se devo leggere con una camenra che si muove in modo distorto tutto il tempo lo stomaco ne risente anche perchè il framerate nn è stabile affatto, specie nelle zone di transizione. Tante buone idee ma forse nessuna davvero convincenteMostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un archivio, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
