
INSIDE
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
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01Informazioni su INSIDE
Solo e braccato, un ragazzo si ritrova al centro di un progetto oscuro. INSIDE è un platform narrativo che unisce azione intensa e rompicapi impegnativi. Lo stile visivo cupo e la colonna sonora ambientale creano un’atmosfera inquietante. I giocatori Steam lo valutano positivamente al 97%% su 70.133 recensioni. La versione Steam per PC supporta queste lingue dell’interfaccia: Cinese semplificato, Cinese tradizionale, Inglese, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Giapponese, Coreano, Polacco, Portoghese, Portoghese (Brasile), Russo e Turco. Data di uscita: 7 luglio 2016.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 1,78 €2023-09-02 · SteamGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo Steam regionale.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | — | — |
| Cinese tradizionale | Sì | — | — |
| Inglese | Sì | — | — |
Mostra altre 11 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | — | — |
| Italiano | Sì | — | — |
| Tedesco | Sì | — | — |
| Spagnolo | Sì | — | — |
| Giapponese | Sì | — | — |
| Coreano | Sì | — | — |
| Polacco | Sì | — | — |
| Portoghese | Sì | — | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | — | — |
| Russo | Sì | — | — |
| Turco | Sì | — | — |
Dati della versione Steam per PC · 2026-10-14
02Prima di acquistare
Lingue
La versione Steam per PC elenca 14 lingue dell’interfaccia, tra cui italiano, inglese e cinese. I dati forniti non specificano il supporto completo per audio o sottotitoli.
Modalità e controlli
INSIDE è per giocatore singolo e la versione Steam per PC offre il supporto completo ai controller.
03Domande frequenti
Che tipo di gioco è INSIDE?
È un platform narrativo che combina azione intensa e rompicapi impegnativi.
Chi ha sviluppato INSIDE?
Playdead ha sviluppato e pubblicato la versione Steam per PC.
Qual è la premessa?
Un ragazzo solo e braccato viene trascinato al centro di un progetto oscuro.
“Cold light and shadow wrap a wordless story while tight stealth and puzzles deliver a short, sharp, unforgettable nightmare worth one focused evening.”
Il nostro verdetto
A short dream that knows exactly what it is
INSIDE is a four-to-six-hour, wordless puzzle-platformer that earns its Metacritic 87, its OpenCritic 91.1, its 97% Steam approval, and its 2016 Game Awards Best Independent Game and 2017 BAFTA Artistic Achievement wins by doing one thing with total conviction. It has no interest in a world you can settle into or in systems and numbers that pull you back; it wants to use a single evening to leave a few indelible afterimages — the chicks trailing through the rain-soaked cornfield, the figure hanging upside down in deep water, the crowd pressed to the lit window, the Huddle rolling toward sunlight — pictures that cannot be explained yet refuse to fade.
In design it is closer to a tightly edited feature film than an episodic series. Gameplay and levels serve the rhythm, the rhythm serves a hazy emotional core, and the audio and visuals are unified to an almost severe degree, down to the clinical calm of the sound at the moment you die. If you need a toolbox of systems to play with, INSIDE will feel too short and too closed — that is the fair knock, and it is the reason its content dimension drags. But if you take pleasure in throwing yourself into a fiercely styled nightmare, these few hours of density more than earn the phrase "game of the year."
Worth one focused evening
What pushes it past mere style is the story. INSIDE delivers a bare-bones narrative that is provocative and genuinely worth arguing over without a single line of text — a rare restraint in an era where every plot point seems to demand its own wiki entry. Against Playdead's own LIMBO it goes further in staging, depth of field, and that final loss-of-control turn, with stronger emotional impact and more polished production throughout, which is why critics across IGN, Eurogamer, and Polygon treat it as the studio leveling up rather than repeating itself, and why its aggregate sits a clear notch above its predecessor.
The numbers confirm the reputation is broad, not niche. A Steam approval in the high nineties across tens of thousands of reviews, sitting alongside a wall of near-perfect critic scores, shows the goodwill is player agreement and not just critical enthusiasm. This is not a divisive cult oddity a handful of people defend; it is a widely respected piece whose only real disagreement is about length, never quality.
So is it worth your evening? If you want a game directed as deliberately as a film — one that leaves you needing a few minutes to recover when it ends — the answer is yes, and you should clear the evening, dim the lights, and give it nothing to compete with. Approached that way, the short runtime stops being a shortfall and becomes the whole shape of the thing: a single, complete, unforgettable night that asks for very little and lingers for far longer. INSIDE knows exactly what it wants to be, refuses to be anything else, and is stronger for the refusal — a focused, fearless piece of design that earns every one of its high marks without ever overstaying its welcome.
Recensioni Steam più popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua includono sia raccomandazioni sia critiche. Questa selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni si riferiscono alla versione recensita.
Per altre recensioni segui il nostro Curatore in lingua inglese e il nostro Curatore in lingua italiana. Ancora una volta no. Io il gioco che fanno alla Playdead l'ho capito, l'avevo intuito già da Limbo ed infatti avevo paura per questo Inside... ed ora ne ho la certezza. Il problema è che non l'ha capito la gente, leggete bene: Inside è un potpourri di cliché disto-futuristici, aggravato dal sensazionalismo e dal pietismo in ogni pixel; è un voler apparire ed inquietare in maniera ansiogena ad ogni costo, utilizzando mezzucci patetici come il protagonista indifeso (ancora una volta un bambino, guarda caso) e la dissacrazione di temi socialmente intoccabili come la sacralità del corpo e della vita umana. Traduco per la massa: Limbo Redux, now in Technicolor e col protagonista che ha imparato a nuotare; alla fine, per il "tocco di classe" della banalità, ci hanno piazzato i cloni umani deformi ed il finale drammatico ed enigmatico (diciamo così, in realtà alla Playdead non c'è proprio il settore sceneggiatura, sai che risparmio). Et voilà, i quindicenni son serviti. Ovviamente costa il doppio eh. Ma se siete adulti (anche nel cervello, intendo) e mediamente acculturati... non potete non aver riso alla comparsa della deformità al termine del gioco, una scena veramente e palesemente insulsa, buttata lì per accaparrare più critica possibile, ci mancava il cartello "la clonazione è sbagliata!111!". Era dai tempi di This War of Mine che non vedevo una mancanza di vergogna simile nei programmatori... anzi in questo caso devo difendere TWOM, perché almeno il tema era vivo ed attuale, era la realizzazione tecnica che faceva schifo. Qui invece a far schifo è proprio ed anche il tema, non solo perché è inesistente ma perché è propriamente stato fatto apposta così... loro ci buttano cose drammatiche e scioccanti a caso e voi vi fate i film sulle storie più assurde per auto-giustificare i soldi spesi. Marketing puro mascherato da "riflessione sull'umanità". Tutto sta a vedere quanto ci metterà la massa a capire che questi qui sfornano prodotti tutti uguali confezionati leggermente diversi... e siccome roba come Assasin's Creed ancora vende dopo 10 anni, temo che ben presto avremo un altro filone patetico, quello dei giochi "alla Playdead". E proprio ai signori della Playdead piace vincere facile; far piangere o preoccupare, infatti, è immensamente più semplice che far ridere o rallegrare, basta inserire nel contesto alcuni stereotipi che sono uguali per tutti... aggiungiamo qualche bella argomentazione tabù (la clonazione umana e l'immoralità nei confronti della vita, per esempio), una scena splatter qui e lì... ed ecco che il piatto è servito; e non si vergognano neanche lontanamente di spiattellartelo in faccia con forza, no... non si fanno problemi a farti capire ogni secondo:"Vedi? Scabroso eh? Brutto vero?? Ti disturba, no??! Ma quanto siamo alternativi e geniali, visto?!!!". Del finale alternativo, poi, non ne parliamo proprio... gli avanzava una scena e l'hanno buttata lì a caso, chissà che risate che si sono fatti leggendo i film che si facevano gli utenti su qualcosa che loro in primis hanno messo lì a casaccio. Ragazzi questa è robaccia autocelebrativa... la cosa bella degli Indie dovrebbe essere il lavoro fatto con umiltà, il messaggio dato con pacatezza rispetto alle esagerazioni dei tripla A... invece questa è una cafonata alla "sémo i mejo, guardate che robba" mascherata da opera riflessiva. Tecnicamente, tra l'altro, il gioco anche non è niente di che, un trial & error banalotto e piuttosto facile, molto più facile del suo predecessore ma pur sempre tutto "sposta la cassa", "salta la cassa", "riparati dietro la cassa"... e con un'esagerazione di scene in acqua; il protagonista ha imparato a nuotare, in questi 6 anni, e quindi ora via, esageriamo! Ad abundantiam! Solo in Hydrophobia avevo visto più acqua, ma lì almeno era a tema, checcazzo. Per il resto una buona grafica pulita anche se spoglia (è pur sempre Unity) e sonoro completamente, o quasi, assente... tranne per i sospironi del bambino atti ad angosciarvi il più possibile, come dicevamo. Basta, Inside come videogioco finisce qui, la pomposità restante della trama se la sono giocata con la psicologia di marketing, perché in realtà Inside è pure un gioco tecnicamente scialbetto. Ora vi do tre alternative: Volete piangere come adolescenti in premestruo e provare qualcosa di nuovo nel gameplay? - Brothers: a Tale of Two Sons. Volete sia ridere che commuovervi seguendo al tempo stesso una trama complessa e geniale? - To The Moon. Volete riflettere sul futuro del pianeta e sull'umanità? - A New Beginning. E sono tutti e 3 più lunghi e fatti meglio; già, perché non vi ho detto che questo Inside dura pure 2 ore. Tre (3) se siete lenti di cervello. Volete farvi prendere per il cùlo, farvi fare la morale e pagare un gioco il quadruplo di quanto vale? Limb...ehm, Inside. Inoltre (Spoiler) come mai 'sto tizio per tutto il tempo del gioco sembra sapere perfettamente cosa fare? All'inizio no, ok, era anche abbastanza interessante... ma da meno della metà del gioco in poi il ragazzino sembra teleguidato, e alla fine sembra proprio che voglia andare dove andrà e che voglia fare quello che farà, cioè morire. E' ridicolo. L'unica spiegazione è che il moccioso stesso sia telepaticamente guidato dal mostro finale come lo sono i vari fantocci dal bambino durante il gioco. E' comunque una soluzione narrativa pessima, anche perché il finale dello spiaggiamento è grottesco ed inutile. Tra l'altro scommetto quello che vi pare che il titolo sta ad indicare il bambino che viene ingurgitato dal mostro finale e/o il riferimento al controllo mentale, frequente durante l'intero gioco... inside, appunto. Probabilmente perderei la scommessa perché non lo sanno nemmeno alla Playdead cosa fanno, non le studiano proprio, le sceneggiature, lo fanno fare a voi... e pretendono pure di essere pagati e ringraziati. Ora... immaginate un uomo adulto e che sapesse badare a se stesso, come soggetto... vedete già quanto vi cambia la cosa? Quanto meno drammatica e pietosa risulti la faccenda? Dai su, che mezzucci... vi dirò di più, ho dei poteri magici, prevedo il futuro: il prossimo titolo Playdead sarà strappalacrime, toccante, angosciante e pieno di cose sconvenienti... con un bambino come protagonista (o facciamo una femminuccia? Che le femministe poi s'incazzano) ed un mondo ostile e oscuro intorno che gli darà la caccia. Magari lo ambientiamo nel passato, stavolta, e gli facciamo cercare la mammina, che ne dite? Voto: 5 ma perché l'ho pagato quattro euro con la key. 20 carte per 2 ore... cos'è, l'escort dei videogames?? Ma voi siete scemi.Mostra di piùMostra meno
STORY: 4/5 Narrative ◾️ Silent, atmospheric storytelling "INSIDE" delivers a compelling, uncanny tale that seizes the player from the first scene. You control an unnamed boy plunged into a dark, surreal environment, trapped in a skewed reality. The plot unfolds almost entirely through environment and action rather than explicit dialogue or text. This quiet method of storytelling amplifies the game’s mystery and continually compels the player to probe deeper for the world’s hidden truths. ◾️ Pacing and revelation The game reveals itself in measured increments. Moments of discovery feel earned because information is doled out through exploration and visual cues, not exposition. That restrained approach builds tension and keeps the sense of wonder intact. Visuals ◾️ Art direction and mise-en-scène The visuals are minimal in presentation yet astonishing in detail. A palette of deep tones and meticulous lighting choices produces an oppressive, unnerving atmosphere that dovetails perfectly with the narrative. Backgrounds and character movements are rendered with subtlety, which helps to fully immerse you in the experience. ◾️ Animation and visual polish Small, deliberate animations, the way a character shifts weight or how light spills across a surface, contribute to a tangible sense of place. The visual design is a major triumph in communicating the game’s unique mood. Soundtrack ◾️ Ambient and restrained score The soundtrack functions as an essential element of immersion. Sparse musical pieces and ambient textures fuse seamlessly with onscreen action. The decision to keep the audio understated mirrors the game’s silent narrative approach. ◾️ Variety and repetition While the minimal score is effective, there are moments when greater aural variety would have been welcome. At times the soundscape risks feeling repetitive over a long play session. Characters ◾️ Isolation as design choice The protagonist’s solitude is central to the experience. There are no meaningful supporting characters to interact with or to develop relationships around, and that absence sharpens the feeling of isolation and enigma. ◾️ Emotional connection This design works thematically, but some players may long for deeper character depth to form a more explicit emotional bond with the story. Gameplay mechanics ◾️ Puzzle design and physicality Game mechanics are intelligently crafted and present a selection of clever puzzles. The title uses physics and gravity in smart ways to generate satisfying problem solving. ◾️ Challenge balance and clarity Occasionally sections feel slightly repetitive, and some puzzle solutions are not immediately intuitive. Nevertheless, the mechanics generally deliver gratifying interplay with the game’s atmosphere. WHAT ISN'T WORKING OUT? ◾️ The deliberate lack of dialogue and the minimal cast mean the game is not focused on character-driven interaction; players seeking rich interpersonal narratives may find the experience wanting. ◾️ The soundtrack’s restraint, while thematically appropriate, can lean toward repetition over time. ◾️ A few puzzle segments risk feeling repetitive, and some solutions may require trial and error rather than clear deductive reasoning. ◾️ Those expecting a conventional, plot-heavy structure may find the slow unveiling of story elements frustrating rather than alluring. JUDGEMENT "INSIDE" is a masterclass in mood and minimalist design, a game that trusts the player to read its scenes and piece together its secrets. It will not satisfy those who prefer explicit narrative exposition or a large cast of characters, yet it offers a rare, tightly controlled experience in which atmosphere, visual composition, and mechanical elegance work in concert. Recommended if you appreciate quietly unsettling atmospheres and intelligent puzzle-platforming that rewards observation. If you favour character-driven plots or more varied audio landscapes, temper your expectations. For anyone who enjoyed the visual tone of similar titles, "INSIDE" stands on its own as a distinctive and worthwhile experience.Mostra di piùMostra meno
facile..breve e avvolte scontato.. l'unica cosa e l'atmosfera ma dura poco anche quello.. se durasse di piu avrebbe senso..cosi ti sembra di aver comprato una demo di un gioco non finitoMostra di piùMostra meno
"Lo colpì il fatto che ciò che veramente caratterizzava la vita moderna non era tanto la sua crudeltà, né il generale senso d'insicurezza che si avvertiva, quanto quel vuoto, quell'apatia incolore." (1984, George Orwell) Un bambino con indosso una maglia rossa sbuca improvvisamente da un anfratto roccioso. E' solo, ed è visibilmente in fuga da qualcuno che gli sta dando la caccia. Corre in mezzo agli alberi, spaventato, in una surreale foresta avvolta dalla freddezza della nebbia e dalla paurosa oscurità della notte. Con questo incipit immediato ci viene presentato Inside, un platform-puzzle game a scorrimento orizzontale creato dai ragazzi danesi di Playdead. Ciò che infatti caratterizza questo prodotto a livello di gameplay è uno schema in verità piuttosto comune e basilare, nutrito a suon di piccoli enigmi ed azioni ambientali: saltare, arrampicarsi, nascondersi, scendere, salire, nuotare, spostare oggetti e via dicendo. Le sfide proposte per ottenere lo step successivo non sono di certo particolarmente impegnative, ma non risultano nemmeno banali o di rapida risoluzione. Anzi, spesso e volentieri occorrerà anche veder morire il nostro piccolo protagonista nei modi più barbari e cruenti possibili prima di riuscire ad avere la meglio su ciò che il gioco ci chiede esplicitamente di fare per proseguire in una storia dalla durata non eccessiva (può essere completata infatti in 4-5 ore massimo). Parlando appunto della storia, Inside narra una vicenda criptica e volutamente silenziosa. Il nostro alter ego non parla, non ha nemmeno un volto con cui possa esprimere le sue emozioni, non ci sono cutscenes di sorta a venirci in soccorso per comprendere cosa stia succedendo e non ci sono nemmeno righe di testo da leggere per indirizzarci narrativamente da qualche parte. Inside, da questo lato, punta perciò ad un forte e determinato minimalismo. Gli elementi che compensano questa volontaria menomazione creativa da parte dei Playdead e ne garantiscono comunque un risultato più che soddisfacente sono da individuare nell'ambientazione e nella profonda cura riposta nel level design generale. Il motore grafico Unity ci suggerisce infatti in maniera efficace un mondo opprimente e colorato di grigio, dove paradossalmente è il buio ciò che garantisce un po' di sicurezza al nostro avatar braccato, mentre la luce è invece una fonte continua di pericolo, perché proveniente esclusivamente dai fari delle macchine di sorveglianza e non dal canonico e confortante sole. Quest'ultimo sembra anzi essere completamente sparito dal nostro pianeta. Al posto del sole è invece onnipresente l'acqua (specialmente nella seconda parte del gioco), dall'aspetto denso e torbido, oltre che in grado di fungere da aiuto o da condanna a seconda delle circostanze. In questa curiosa ed affascinante distopia da scoprire passo dopo passo, e solo attraverso l'analisi dei vari elementi di contorno presenti nei livelli di gioco, l'umanità sembra essere giunta infine sull'orlo del baratro ed aver abbracciato un progresso scientifico fatto di grotteschi esperimenti genetici e di totale oppressione alla libertà del singolo individuo. Una nota doverosa va fatta a proposito del finale. L'epilogo di Inside è oscuro e fortemente pregno di domande. Se da un lato qualcuno potrebbe superficialmente pensare ad una trovata comoda da parte degli autori per risparmiare fogli di sceneggiatura, io preferisco invece pensare ad una volontà esplicita dei Playdead di lasciare un significativo spazio riflessivo da riempire, una comprensione prettamente personale della vicenda data da come noi abbiamo vissuto l'intensa esperienza di questa singolare avventura. E, per quanto si possano muovere le più disparate critiche a riguardo, non si può far altro che lodare comunque la bellezza di un viaggio sì sensorialmente tortuoso e struggente, ma a conti fatti semplicemente e piacevolmente straordinario. Voto: 9.5Mostra di piùMostra meno
INSIDE Mi tocca precisare che questa recensione riguarda il mio gusto personale. Se vi piacciono i giochi rompicapo, di breve durata e senza una storia allora, se in sconto, sarà un ottimo gioco per voi! Ma personalmente non lo rigiocherei. PRO +Dettagli grafici niente male; +Ottimi enigmi; +Quando vuole mettere ansia ci riesce benissimo; +Ottimi suoni ambientali; +Ottime animazioni; +Mai un problema con la telecamera, sempre nella posizione ottimale in tutte le situazioni CONTRO -Non viene aggiunto niente di nuovo durante la partita in quanto a gameplay, se non il sottomarino e il blob finale, ottime aggiunte; -Spesso si basa sul trial and error; -Troppe fasi con l'acqua, davvero tante; -La storia, ne parlerò meglio sotto; -Il costo elevato; -Breve La storia di INSIDE Spoiler alert! Partiamo da un presupposto piuttosto ovvio: il gioco non ha una storia. Non ci sono dialoghi, non ci sono indizi palesi. Poche cose ci vengono mostrate e sta al giocatore inventarsi ciò che gli pare. Avete presente Dark Souls? E' lo stesso concetto ma fatto molto peggio visto che almeno su DS ci sono indizi e cenni di storia. Vedo molti che idolatrano la storia di INSIDE, ne provano a capire il significato profondo nascosto. Peccato che qui non ci sia nulla di storia. Ma prima, vediamo di capire la storia effettiva e quelle teorizzate (almeno la principale): Storia effettiva: Siamo un ragazzino che sta fuggendo, inseguito da uomini pronti ad ucciderci. Giungiamo in un laboratorio dove troviamo caschi che possono controllare la mente di determinate persone. Più avanti troviamo degli scienziati che fanno test su queste persone. Ancora più avanti troviamo dei "soggetti da test" deformi, i quali ci seguiranno anche senza il caschetto. Infine, verremo inglobati da un blob composto da tanti soggetti da test messi insieme. In questa forma riusciamo finalmente a fuggire, rimanendo spiaggiati. Cosa si capisce da questo: Niente, esatto. Ma ora analizziamo la teoria più credibile e che, a differenza di molte altre, un po' di senso ce l'ha. Teoria quasi sensata: Il blob finale controllava la nostra mente e ci ha usati per ottenere la libertà. Col finale alternativo noi ci scolleghiamo da lui e dal suo controllo. E... tutto qua? Perché fanno questi esperimenti? Chi sono gli scienziati? Chi sono io? Chi sono le persone soggette al controllo mentale? Cos'è il blob? Un'essere senziente o un ammasso di carne di cui noi otteniamo il controllo? Niente, non ci viene detto niente. Ecco quindi la mia teoria: La mia teoria: Sono sicuro che la mia teoria non troverà molti consensi e anzi, riceverò tantissimi voti negativi solo per questo, però poco importa. Secondo me, tutto il gioco, un senso non ce l'ha. Sono cose messe a caso per far sembrare il gioco strano (parole anche usate dallo sviluppatore, in breve disse di INSIDE: "The next project is more crazy than Limbo, if you say that's crazy. It's more weird in many ways." Mettendo insieme tutte queste cose "weird", quali i maiali morti o malati, il blob, il controllo mentale e tutto il resto il gioco vuole sembrare profondo e con significati filosofici incredibili (Le teorie che vedono il gioco come critica della società moderna che ci soggioga cercando di renderci simili alla massa sono le migliori). Tutti quanti cercano un significato filosofico al gioco per sembrare intelligenti, perché loro hanno giocato a un rompicapo per 3 ore e tu, idiota che non capisci il profondissimo significato di questo magnificente gioco, devi tornare a giocare a Call of Duty /s. Tutto questo Wall of Text per dire... non cercate il significato di qualcosa che non ha niente. Se un gioco non dice niente forse è perché non vuole dire niente. Rimane comunque un buon rompicapo. CONSIGLIATO? Assolutamente da avere Molto consigliato Consigliato Consigliato solo se in saldo (massimo 5 euro) Non consigliato Assolutamente NON consigliatoMostra di piùMostra meno
uno dei migliori titoli Indie di sempre !!! onestamente Limbo ( il precedente vg dei Playdead ) non mi era piaciuto molto, tanto che l'avevo finito per inerzia e proprio per quel motivo avevo deciso di rimandare l'aquisto di INSIDE fino a uno sconto su steam ma appena avviato mi sono dovuto ricredere : - Ambientazione curatissima, ricca di dettagli - Stile incredibile non faccio paragoni con altri media per evitare spoiler vari, ma è davvero spettacolare. - gameplay ben bilanciato nel ritmo di gioco e nella difficoltà dei rompicapo. - colonna sonora minimalista. - trama accennata e "nascosta" ( può essere un punto negativo per alcuni, per me è positivo dato che mi sono stancato in parte degli spiegoni nei film e videogiochi, preferisco molto di più quando gli sviluppatori accennano nel gioco una trama lasciando tanti indizi alla community per indagare e approfondire la trama ) - durata di gioco , io l'ho finito in 4 ore e per me sono una giusta lunghezza dato che per tutto il gioco non ci si annoia mai, e ogni livello/ambientazione sono fatte in modo di non stancare il giocatore. ( personalmente preferisco poche ore fatte per bene per un titolo del genere, che il doppio cercando di allungare il brodo e finendo in tal modo di perdere l'attenzione e il mordente ) insomma per me è un capolavoro, uno di quei pochi titoli che sono in grado di farti innamorare sin dai primi momenti e che una volta che li hai finiti, ti rimangono in testa a lungo.Mostra di piùMostra meno
Che gioco di merxda, Limbo faceva cagaxre ma questo non dico che fa peggio ma quasi, sono stato mezz'ora e dico mezz'ora a camminare avanti e indietro con sti omini che mi seguono il culxo, questo ABOMINEO di gioco è pensato per i falliti, quelli che letteralmente non studiano, non frequentano niente e non lavorano, gente col cervello fresco e anche li' avrei da ridire visto che sicuramente si saranno messi a vedere il Walkthrough per il QI troppo basso. Il gioco è semplicemente noioso, i primi 15-20 minuti mi era sembrato interessante, superato le due ore e non l'ho nemmeno finito mi è scesa la uallera a terra che ha bucato il pavimento. SIGNORI io lo sconsiglio, davvero non so chi è il malato di testa che consiglia sto gioco, a perdere le ore su sto pattume mi metto a studiare, porto il cane fuori, lavo casa, preparo del cibo, vado da mia nonna, vado a lavoro...faccio di TUTTO ma davvero non ha senso giocare sta schifezza, per me è la merdxa scesa in cielo, io davvero non so che dire, pagato un paio d'euro e avrei preferito regalarli al figlio drogato del mio vicino che si è sposato una thailandese.Mostra di piùMostra meno
Dagli sviluppatori di Limbo arriva un titolo che rimanda moltissimo a questa loro produzione. Inside riesce ad essere ancora piu' coinvolgente, piu' emozionante, ma anche piu' "inquetante" di Limbo. Gli scenari sono straordinari così come le musiche che ci accompagneranno durante la nostra breve avventura...si anche in questo caso ci troviamo di fornte ad un titolo che si riesce a portare a termine in una manciata di ore e che una volta portato a conclusione ti lascia un pochino di amaro in bocca, ma per il semplice fatto che si arriva a pensare "ne voglio ancora". Trama molto criptica ma è il viaggio che colpisce insieme a tutto ciò che ci circonda ed appunto alle atmosfere di gioco. Consigliato sicuramente, ma forse non a prezzo pieno.Mostra di piùMostra meno
Gioco no sense... mi aspettavo una storia migliore, poco più di 4 ore di gioco inutili. Un finale da schifo... assolutamente no horror. Andate a giocare meglio Outlast, dura un po'di più, la difficoltà esiste al contrario di questo gioco. Oppure Little Nightmare che è sicuramente molto più valido di questo gioco. Se ci facevano un libro era più belloMostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono uno snapshot archiviato, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
