

Northgard: Definitive Edition
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-09 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.












01Informazioni su Northgard: Definitive Edition
Northgard: Definitive Edition è uno strategico in tempo reale in cui guidi un clan vichingo in un continente misterioso. Costruisci un insediamento, assegna incarichi, gestisci risorse e affronta inverni rigidi e nemici. Punta alla vittoria con conquista, fama, conoscenza o commercio. Include storia, multigiocatore e Conquista, giocabile da soli o in cooperativa. Recensioni Steam: 85% positive su 54.518.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 2,67 €2024-11-27 · SteamGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale Steam.Lingue disponibili
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | — |
Mostra altre 8 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Turco | Sì | Sì | — |
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-11
02Prima di acquistare
Modalità
La versione Steam per PC offre modalità per giocatore singolo, multigiocatore e cooperativa. Conquista si può affrontare da soli o in cooperativa.
Lingue
L’inglese è indicato con audio completo. L’italiano è tra le lingue dell’interfaccia disponibili.
03Domande frequenti
Cosa si fa nel gioco?
Assegna compiti ai vichinghi, gestisci le risorse e amplia un insediamento affrontando inverni rigidi e nemici.
Si può giocare da soli o in compagnia?
Sì. Conquista si può giocare da soli o in cooperativa; il multigiocatore permette di affrontare gli amici o allearsi con loro.
C’è una modalità storia?
La storia segue Rig e Brand mentre indagano sull’assassinio del re vichingo.
“A slow Viking RTS that trades APM duels for season-by-season survival math and four victory paths, now packing every clan and campaign into one Definitive Edition”
Il nostro verdetto
Take all six dimensions together and Northgard: Definitive Edition is a game of unusual self-knowledge: it knows what it is good at and never pretends to be good at anything else. Its 8.2 overall sits squarely in the same band as OpenCritic's 79 and Metacritic's 81 — a strategy game with sharp strengths, clear limits and a solid core, neither underrated nor due for canonisation.
One phrase, played until it sinks in

If a single line captures the experience, it is prepare, wait, live with the consequences, struck again and again. You read the season bar two or three seasons ahead, make your call, then watch it ripen — into a clean winter or a granary bleeding out and villagers down in the snow. Schooled once by the cold, the next match you come back early and turn the lesson into an edge. That humane loop — sparring with the environment inside a fixed ruleset, then compounding the experience into the next run — is something most fast RTS games simply cannot offer. You rarely rage at a loss here; you just wince at having miscounted a winter again, then itch to hit restart, and a strategy game that makes you eager to autopsy your own mistakes has a core loop that is fundamentally sound. The irreplaceable thing is precisely that it slowed the genre into a board game; Gamereactor's Catan comparison and PC Gamer's "best of the decade" line for its weather and tile systems are two ways of saying the same thing.
Who should buy, and who should walk away

The buyer is easy to picture: someone who enjoys simmering strategy low and slow, who loves doing the resource math and tracing growth branches, who can stomach a long opening economy. If Banished's seasonal squeeze or Civilization VI's "replay it down another road" structure already speaks to you, this will likely sink its hooks in and keep you there for a very long time. The one to walk away is just as clear: anyone chasing a ten-minute match, hunting adrenaline through high-frequency micro and early harassment. Its most direct rival is Age of Empires II: Definitive Edition, which wins on historical breadth and fast tactics — but cannot deliver the palm-sweating dread of watching winter advance one tile at a time. They are not better or worse than each other; they are not the same game. One measures who plays fastest, the other who survives longest, and knowing which question you actually want answered tells you, more than any score, whether this is the strategy game for you.
Now is the best time to start
On which version, the answer is simple: go straight to the Definitive Edition. Folding in the Cross of Vidar campaign and the Snake, Dragon and Horse clans, free for existing owners and complete for newcomers, it is the most content-rich, lowest-barrier shape the game has ever taken. The long arc of critic and Steam approval — 23 outlets at 79, fifty-thousand-plus reviews at 85 percent, two million sales, three million players — confirms how deep it dug its own plot of ground. The last month's 68 percent "Mixed" reads as the niche tempo finding its limits, not a drop in quality. This is a long-lived strategy game polished over seven years and capped in its most complete form, the kind of release that rewards patience with depth rather than dazzle. It will not please everyone, but for the players its seasonal gambit has hooked, it still has no real substitute — nothing else makes the slow dread of an approaching winter feel quite this consequential. And if you are one of them, there has never been a better moment to bring it home.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia apprezzamenti sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; i pareri riguardano la versione recensita.
In poche parole Northgard è come se Civilization e Age of Empires avessero avuto un figlio nel pieno dell'epoca Vichinga, prendendo il meglio da entrambi i genitori, sviluppando comunque una sua identità interessante. Prendete le pluri-elogiate meccaniche gestionali di Civilization, levategli la fase a turni ma rendetelo un puro Strategico in tempo reale, mettetegli la gestione delle unità militari molto simile a quella di Age of Empires, come il creare diversi tipi di caserma per unità diverse, le schermaglie con relativamente poche unità di milizia (non legioni intere infinite come in un Total War), aggiungetegli qualche piccola meccanica survival che si adatta perfettamente al mondo vichingo, come il dover fare rifornimenti per l'inverno in arrivo, ed ambientate il tutto in chiave fantasy mitologica. La parte gestionale come detto, ricorda molto quella di Civilization, ma con delle differenze che caratterizzano Northgard, un po come un artista che prende una canzone di un altro artista particolarmente a lui caro, e la reinterpreta a modo suo, realizzando una cover di quella canzone con la sua chiave stilistica. I contorni del tuo territorio sono evidenziati dai colori del tuo clan, ma a differenza di Civilization, non si espandono man mano crescendo o costruendo altre città accanto, ma ogni porzione di territorio ha le proprie dimensioni e le puoi colonizzare se le hai già esplorate e se sono limitrofe ai tuoi territori. Ogni porzione di territorio può avere le sue particolarità, come la foresta che ti da un bonus alla raccolta di legna in quella zona specifica, o dei terreni particolarmente fertili dove costruire dei campi di grano, zone minerarie etc. La tua popolazione cresce in automatico in base alla felicità della tua popolazione, più è alta, più velocemente il tuo centro villaggio spawnera nuovi cittadini, che in automatico si metteranno a raccogliere cibo, ma pronti ad essere utlizzati negli edifici che creerai. Ogni territorio ti permette di costruire solo un tot di edifici al suo interno, il che rende il colonizzare ed espandersi un bisogno man mano che il tuo popolo cresce, per dare a loro ulteriori casa, o costruire edifici chiave per la vittoria finale. Ci sono vari tipi di vittoria raggiungibili... esatto! Proprio come Civilization, lo stavo quasi per dire! Mi piace la tua perspicacia. Ritornando a noi, i diversi metodi di vittoria sono molto ben strutturati e non affatto noiosi, io che sono molto un tipo da "Guerra Totale" (sarà perchè sono cresciuto a pane e Total War?), mi sento spronato ed incuriosito nel vincere in maniere diverse che non sia la solita dominazione, a differenza di Civilization che non mi invogliava (si, un attimo, so che non tutti sono dei pazzi sterminatori di popoli come me e molti facevano i buoni su Civ, ma io giuro, lo giuro, ci provavo a fare la vittoria culturale, ma poi non so perchè iniziavo poco a poco a raggruppare unita militari vicino a città nemiche, in punti strategici... prima 2, così per guardia... poi 3, perchè non si sa mai... poi 4, perchè se attaccano almeno mi faccio trovare pronto... e poi non so come mi trovato tutta la mia armata con 4 cannoni pronti ad entrare nella loro città, che mi guardavano con quegli occhietti dolci... e che faccio, non li uso?). Oltre ai vari metodi di vittoria come Dominazione, Scienza, Fama, eccetera, in ogni mappa c'è un "luogo speciale" in qualche territorio da trovare, come può essere Yggdrasill l'albero della vita, o come le porte di Helheim dove dimorano i morti etc, che colonizzando quei territori e protegendoli per tot turni, vincerete la partita. Questo mi ricorda molto la costruzione della Meraviglia su Age of Empires dove, dovevi difenderla per tot anni, vincendo se ci riuscivi, ma tutti i giocatori avversari venivano avvisati e sapevano esattamente la posizione della tua meraviglia, dovendoti preparare a difenderla molto arduamente. La grafica è molto carina, è una delle caratteristiche che mi piace di più. A differenza di Civilization 6, qui la grafica cartonesca non storpia l'enfasi del gioco ma, invece, abbraccia pienamente il mondo fantasy e pieno di creature mitologiche Norrene, come ad esempio le Valchirie, i Draugr, o i Kobold, quei piccoli follettini che amerete o odierete a morte (e con "a morte", intendo letteralmente, visto che potete anche sterminarli). Ci sono diversi Clan, molto diversamente caratterizzati l'un l'altro, con i proprio punti di forza e non. Ci sono Clan come la Pecora che, sono eccellenti per farmare e non soffrire di perdita di risorse gravi durante l'inverno, il che lo rende anche ottimo per puntare alla vittoria Commerciale. Altri clan, invece, come quello del Lupo Fenrir, che punta tutto sul razziare e aggredire senza respiro gli avversari, visto che non ha bonus commerciali o di risorse, ma guadagna felicità con l'aumento delle truppe dell'esercito, e uccidendo bestie guadagna del cibo, mentre guadagna dell'oro uccidendo soldati nemici. La meccaniche del survival è una chicca, non l'avevo mai vista implementata così bene in uno strategico, e fidatevi di me, ne ho giocati molti. Non rende stressante il tutto, ma è implementata così bene che non distoglie l'attenzione dal suo genere principale, ovvero l'essere un RTS, ma arricchisce il tutto, sposandosi perfettamente con l'età vichinga in cui, arrivato l'inverno, erano costretti a stringere i denti e sopravvivere. Poi, la chiccà sta che nel giocarlo in single player a difficolta estrema, potete godervelo come un survival vero e proprio, perchè se non vi sarete preparati bene per l'inverno o avrete speso molte risorse e cittadini in guerra per il dominio del territorio, quando arriverà il gelo sotto i vostri piedi, vedrete il vostro villaggio crollarvi sotto gli occhi, in preda alla fame e alla carestia. Da amante degli Strategici e della Mitologia Norrena, non posso che consigliarvelo. Amando gli strategici e giocandoli fin da bambino quando facevo impallare il pc di mio padre, enorme, con lo schermo quadrato e con un processore a single coil, giocando ore ed ore di fila a Impervm Le Guerre Puniche e Grandi Battagie di Roma, ormai è difficle che uno strategico mi sorprenda... e Northgard c'è riuscito. PS importante: Su Steam e riportanta come assente la lingua Italiana, ma è errato, è stato localizzato in Italiano quindi non preoccupatevi se non masticate l'Inglese.Mostra di piùMostra meno
"We come from the land of the ice and snow..." -Led Zeppelin Mi ritengo un discreto giocatore di RTS da tempo. Mastico TBS e 4X senza problemi, ADORO scoprire le cose per conto mio ma ve lo devo dire: Northgard è un gioco difficile da giudicare se si tengono in considerazione tutte le sue sfumature. Varrebbe un "Nì" ma come sapete Steam accetta solo il Sì/No, quindi... opterei per il NO solo per sottolinearne le carenze e il fatto che non sia per neofiti. La scuola di Northgard è quella dei calci sui denti, quelli che non puoi evitare la prima volta. È un gioco che si permette quattro scritte in un pop-up e poi ti sbatte nella mischia per vederti fallire. I problemi sono il sistema che fa leva sulla casualità delle risorse, i meccanismi non illustrati, il bilanciamento della difficoltà e i controlli non proprio elastici, affiancati da un'interfaccia non sempre chiara. Queste cose sono la BARRIERA che vi divide dal cuore del gioco, comunque piacevole e sufficientemente articolato se avrete perseveranza. Il resto: la dozzina di missioni in single player per introdurre i Clan, il comparto grafico, il sonoro, ecc., funzionano a meraviglia e anzi, non vi nascondo che è proprio il "contorno" che mi ha convinto a dargli una possibilità. "More, give me more, give me more..." -Fever Ray Northgard ha una curva d'apprendimento piuttosto ripida: non c'è un tutorial vero e proprio né quell'immediatezza tipica dei capolavori. I suoi meccanismi sono classici, tranne il ritmo della partita definito dalla natura e NON dal giocatore: le stagioni e il territorio fissano una finestra in cui il vichingo deve restare. Se si va troppo rapidi si muore di fame; troppo lenti e si muore di freddo (più una decina di altre morti). Ovviamente per la campagna in single player il suddetto ritmo varia di missione in missione: qualche volta ci viene concesso costruire piano, altre volte si dovrà "rushare"; certe volte conviene la difesa, altre l'attacco per non avere grane più avanti. In più c'è la bella spina nel fianco delle risorse sparse casualmente su un territorio inizialmente oscurato che ci fanno procedere alla cieca, rendendo superficiale ogni strategia non conservativa. Risultato di questa ricetta? Si fallisce la prima, la seconda e la terza volta, ma poi alla quarta si sa dove stanno le cose e si ha un bel vantaggio... cosa ancora più evidente con certi Clan (ognuno ha caratteristiche diverse) e con difficoltà superiori a "normal". Insomma, dovrete essere disposti a giocare e perdere diverse volte per capire se correre o rallentare, maledire Odino o i programmatori. Perché in Northgard quando le cose iniziano ad andare male è difficile riprendersi e si fa prima a caricare un vecchio salvataggio (sì ci sono i salvataggi "come una volta") o ripetere la missione da capo. "Sono Pdor, figio di Cmer della tribù di Instar!" -Aldo, Giovanni e Giacomo A questo punto la domanda fulcro su cui poggia il mio "Nì" iniziale: siamo nel 2018, vale ancora la pena un sistema così sbilanciato all'insegna dello "sbattiti per imparare, che noi non abbiamo voglia"? La risposta è soggettiva: tanta gente è disposta a sudare per riuscire in qualcosa in cui altri falliscono, ma personalmente non mi va di rifare 10 volte la medesima missione perché il "Trial&Error" vale di più dell'essere oculati con le risorse o strategici con gli uomini (per non parlare delle altre piccolezze che, sommate, sono un frustrante macigno). Se però a voi va bene così e volete chiudere un occhio, che il Martello di Thor vi indichi la strada! ;-)Mostra di piùMostra meno
È strano, non mi sembra un gioco "da finire". Ai miei occhi Northgard è un ottimo RTS gestionale finito e perfettamente funzionante (premetto che ho giocato solo il single player, il mp non mi interessa). La grafica e i modelli hanno uno stile apprezzabile e senza sbavature, nessun bug incontrato in più di 15 ore, difficoltà discretamente bilanciata. Se il gioco è da finire non saprei proprio dire cosa manca. Le meccaniche di gioco sono semplici e immediate, con la giusta dose di microgestione dei villici da assegnare ai vari compiti. Tre risorse base: cibo, oro, legname. Due risorse avanzate: pietra e ferro. Svariate condizioni di vittoria permettono ad ogni partita di prendere una piega leggermente diversa, dipende tutto dalle risorse che riuscite ad ottenere e dai bonus a vostra disposizione. Devo solo far notare che il prezzo è leggermente troppo alto, 15€ sarebbero stati molto più onesti. N.B.: nessuna storyline o campagna giocatore singolo.Mostra di piùMostra meno
Premetto che questo gioco può piacere, perché visivamente è proprio gradevole. Quindi, se piace l'ambientazione, si può giocare giusto per sentirsi trasportare nel freddo nord. ma a mio parere, tutti gli elementi che potevano rendere questo gioco un buon titolo mancano. Comunque ora proverò a spiegare perché non mi sento di consigliare questo gioco: 1) Cose che forse verranno risolte al rilascio: -gioco privo di un vero contesto: Sì che bello siamo i vichinghi e conquistiamo le isole ma a parte questo..non c'è nulla, magari con una campagna solida questo problema si può risolvere e magari anche il single player e multiplayer potrebbero diventare più godibili; -ripetitività: Beh.. mi direte che è naturale, manca la campagna, perdonabile no? NO, la campagna ha una durata, si occupa di proiettarti nel mondo di gioco e di fartene immamorare, costringendoti a continuare a giocare a un sigle-multiplayer solido. Comunque visto che la ripetitività è la pecca maggiore ora mi spiego meglio. Quando ho sentito che c'erano condizioni di vittoria legate alla mappa e cose di questo genere, mi ero aspettato, quasi da scemo, che ogni mappa potesse divenire una sfida a se stante e dovesse essere affrontata con un minimo di fantasia. Avere mappe con diversi elementi peculiari (magari mescolati a caso) e serie di condizioni di vittoria uniche avrebbe potuto garantire una grande variabilità e giocabilita a questo gioco perfino in modalità single player. Invece le variazioni quali sono? la disposizione delle risorse e delle regioni, e quindi l'ordine con cui farai progredire il tuo insediamento. Quindi una volta padroneggiata la parte gestionale survival del titolo e imparato a sopravvivere e svilupparsi in diverse situazioni diventa solo un susseguirsi di partite con situazioni tutte uguali. Per farla breve giocherete la stessa partita mille volte perché manca ogni elemento che possa garantire una variabilità e un certo senso di sorpresa: nemici? sempre quelli, obbietivi? sempre quelli, ambientazione? zero variazioni, missione? nessuna, survival? tre meccaniche, due possibili imprevisti, forse tre. Non dico che ogni partita sigle player debba essere un gioco a se stante ma magari se ci fosse una certa varietà di elementi scelti a caso che influenzino pesantemente ognio partita sarebbe carino. 2) cose che probabilemte NON saranno risolte al rilasio perché sono di base scelte degli sviluppatori: -lentezza: In questo gioco non dobbiamo occuparci di costruire un villaggio e farlo sopravvivere a una serie di avversità naturali, le meccaniche survival sono tre in croce e insomma, se si andasse un po' più spediti il gioco non diventerebbe meno soddisfacente anzi, in quanto la gratificaizone in un gioco come questo non viene dallo sviluppo del villaggio in se, ma dalla affermazione del proprio villaggio nel territorio (che può avvenire in diversi modi). Per questo non mi sento di dire che la lentezza snervante di questo gioco aggiunga qualcosa a livello di "gratificazione" come in certi survival in cui la lentezza va a valorizzare ogni progresso che si riesce a fare. -sistema di gestionde delle unità: Io, come suppongo ogni altro giocatore che ha scelto questo titolo sono uno di quei giocatori che cerca la sfida e a cui giochi troppo semplici o con meccaniche troppo immediate possono dare fastidio. Però rendere scomodo in maniera frustrante il sistema di gestione delle unità mi sembra pura cattiveria: non voglio che costruire una capanna diventi una piccola sfida in se per colpa del sistema di gestione delle unità più brutto e scomodo della storia. Fra l'altro sono abbastanza stufo di questo gran bisogno di avere interfacce minimali. Che diavolo, datemi un paio di finestre differenti, una in cui ci sia una lista dei miei edifici, il loro livello la possibilità edi potenziarli ecc, e magari un elenco di effetti positivi/negativi sulla produzione, un'altra finestra separata con più informazioni sui lavoratori. In questo gioco la difficoltà non è sopravvivere, ma ricordarsi a che punto sono le strutture e dove sono i propri uomini. Questo gioco sarebbe più godibile se la sfida stesse in una reale difficoltà di sviluppo del villaggio, non nel fatto che monitorare il proprio villaggio con attenzione richiede troppo tempo e non avendolo a volte si fanno errori nelle scelte di sviluppo del villaggio. Quindi ricapitoldando è un titolo con grnadi potenzialità che però non riesce a essere divertente ne gratificante per via di un elevata ripetibilità, un pessimo sistema di controllo delle unità e il fatto che monitorare il villaggio sia una delle difficoltà maggiori.Mostra di piùMostra meno
RTS molto semplice ed intuitivo,ma fa una cosa che pochi RTS di nuova generazione riescono a fare: è divertente. Ci sto giocando più del previsto e anche se è solo un accesso anticipanto ve lo consiglio vivamente. Supportate questi sviluppatori!Mostra di piùMostra meno
Sembra bello e avvincente, ma poi giocandoci ti accorgi che è estremamente sbilanciato e la casualità ha un'importanza troppo elevata. Inoltre ha enormi tempi morti dove non puoi far altro che aspettare...stucchevole!Mostra di piùMostra meno
Sono appassionato di Rts fin da Dune 2 su Amiga, è un genere che ho seguito per tre decenni. Northgard è un Rts recente con ambientazione vichinga. Si inizia con un piccolo territorio in cui costruire alcune strutture siano esse di produzione, come cibo e legna sia militari per assoldare miliziani. Ci si espande nei territori adiacenti ed ogni territorio ha alcuni slot per costruire ulteriori strutture in modo da espandere la nostra capacità di produzione. Il fine ovviamente è sconfiggere la fazione nemica, in partite con le classiche modalità 1v1, 2v2, 3v3 eccetera. E' un gioco molto tattico, bisognerà fare attenzione a non rimanere senza risorse e gestire bene le stesse; le unità sono poche, non ci saranno eserciti immensi ma bensì una decina di unità militari tra cui il nostro leader. La giocabilità è eccellente ed il multiplayer è molto competitivo. Ogni giocatore acquisisce punti se vince una partita ( o li perde se viene sconfitto), quindi vi consiglio di entrare in partite con giocatori di pari esperienza oppure la sconfitta sarà veloce. In definitiva una ventata di aria fresca per un genere ormai dimenticato dalle grandi software house, un acquisto obbligato per gli appassionati !Mostra di piùMostra meno
Premetto che ho comprato questo gioco per 2 motivi. Primo, sono un appassionato di mitologia e storia nordica/norrena. Secondo, ma non meno importante, sono un amante di giochi strategici. Sia chiaro che non sono un professional gamer, ne mai aspirerò ad esserlo. Io quando voglio giocare ad un videogioco voglio godermi la storia, divertirmi giocandoci, e quando torno a casa dal lavoro voglio fare una partita per rilassarmi e lasciarmi trasportare dal videogioco e dalla sua storia, o cmq farne parte di essa, per svagarmi e divertirmi. Proprio come quando si legge un libro si entra in un mondo, un viaggio ed una esperienza nuova ogni volta che se ne legge uno, così per me devono essere anche i videogiochi. Premetto poi che all'inizio quando vedevo il trailer, i bellissimi artwork e la grafica bella e pulita ma quasi infantile di questo gioco , ho subito pensato ad age of mithology, a quando da bambino ci giocavo ore ed ore a casa di un amico utilizzando i nordici, la mia fazione preferita. L'errore piu' grande che potessi fare. La storia o campagna di northgard si svolge in 12 missioni. Queste missioni non sono altro che una preparazione o tutorial per il multiplayer, o meglio dire quello a cui hanno puntato tutto gli sviluppatori del gioco. Man mano che si andrà avanti con le missioni si sbloccheranno nuovi clan (non li giocherete tutti) da poter utilizzare piu' avanti nella campagna. Anche se non tutti i clan sono giocabili visto che buona parte devono essere comprati di tasca propria per poterne usufruire in singolo ed in multi. La storia ed i personaggi si rifanno alla mitologia norrena ed ai vichinghi. La storia in generale non esiste, le conversazioni ed il parlato sono molto infantili, credo che lo abbiano fatto apposta per avere una vasta gamma di compratori in modo da poter vendere sia ai piu' piccoli che ai piu' grandi. Ma se la storia o la grafica potrebbero sembrarvi da bambini, il gameplay non lo è. E' dannatamente difficile. La prima volta che ci giocai mi sembrava un gioco per telefono cellulare scaricato dal play store, e messo così com'è su pc. A parte questo si è obbligati a fare cose che non si capiscono per tutta la durata della partita. Un tutorial vero e proprio non esiste. Il gioco è pronto fin dai primi attimi della partita a farti pagare il piu' piccolo degli errori all'infinito. Prendendoti a calci nei denti fin da subito e non importa se non hai capito cos'è successo e come fare per risolvere la situazione. Il gioco va avanti finchè non ti distrugge. Quando si comincia a giocare si hanno poche risorse e bisogna stare attenti a qualsiasi cosa. Se ci si espande troppo velocemente ma non si trova abbastanza cibo perchè le mappe vengono generate casualmente, si è fottuti. Gli abitanti cominciano a morire di fame e di malattia. Se si ha il cibo ma non la felicità la popolazione non cresce e quindi non si avranno un numero consistente di abitanti per costruire, raccogliere cibo e quindi svilupparsi. O cmq non si potranno arruolare unità militari per difendersi in caso di attacco. Se si ha la felicità ma non si trova abbastanza legna non si potrà costruire nulla per espandersi o per difendersi come le caserme militari o le torrette ed i potenziamenti per le strutture . Se si ha la legna ma non si ha denaro, non si potranno costruire e potenziare determinate strutture esssenziali per proseguire con la partita, per non parlare poi dell'arruolamento di unità militari ed i loro potenziamenti essenziali per vincere. Al tutto si aggiungono la Fama che dà dei bonus nel tempo se ci si espande, si conquista e ci si sviluppa sempre di piu'. A patto di aver trovato una soluzione ed un equilibrio ai problemi con le risorse riportati qui sopra, e la Conoscenza, che viene data molto lentamente e serve per sbloccare potenziamenti che possono aiutare il nostro clan a progredire con la raccolta di risorse, strutture, potenziamenti per i lavoratori e le unità militari, commercio ecc. ecc. Se potessi descrivere il gioco in poche parole sarebbero :" Il cane che si morde la coda all'infinito senza avere alcuna possibilità di staccargli i denti da essa". Detto questo io personalmente vi consiglio di provarlo se per lo meno avete qualcuno con cui giocarci in multiplayer. Ma solo quando ci sono gli sconti.Mostra di piùMostra meno
Veramente un bel gioco consigliato anche in Early Acess dato che è stabile più di qualche gioco "completo" praticamente assente da bugs. Il Gameplay ricorda un pò age of empire mischiato a Risiko ma con una componente survival molto marcata. Consigliatissimo!Mostra di piùMostra meno
Sono stato convinto ad acquistarlo dalle recensioni positive e non sono riuscito a superare le 2 ore di gioco. L'ho trovato, purtroppo, estremamente noioso. Ho provato sia la modalità storia per un'oretta, sia quella single-player classica. Nessuna delle due mi ha entusiasmato a dovere, al punto da non spingermi a continuarlo. Sinceramente, non saprei dire cosa ha frenato la mia voglia di giocare: sarà stata la dinamicità del gioco che non mi aspettavo (venendo da 150 ore di Civilization VI), che non mi concedeva il tempo per apprezzare la mappa e la gestione delle risorse; sarà stata la ripetitività già palese nelle tre partite differenti che ho avviato. Non saprei dirlo con certezza. Non mi sento di giudicarlo un brutto gioco, è soltanto un giudizio negativo che sorge da una mia personale esperienza. Quindi, in fin dei conti: consiglio di provarlo, ma il paragone con i grandi titoli del genere crolla in partenza.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un archivio, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.