
Outlast 2
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01Informazioni su Outlast 2
In Outlast 2, il giornalista Blake Langermann segue gli indizi di un omicidio fino al deserto dell’Arizona, dove l’indagine lo porta a Temple Gate e ai seguaci di Sullivan Knoth. Questa storia di orrore e sopravvivenza è ambientata nello stesso universo del primo Outlast, ma con personaggi e luoghi diversi. Su Steam per PC, il 90%% di 54.571 recensioni è positivo.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 1,77 €2025-06-27 · SteamGioco base · stessi dati del grafico; storico in USD, non minimo regionale Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | Sì |
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| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
Dati della versione Steam per PC · 2026-10-18
02Prima di acquistare
Modalità di gioco
Su Steam per PC offre la modalità giocatore singolo e il supporto completo al controller.
Lingua
L'interfaccia è disponibile in italiano; l'audio italiano non risulta indicato tra le opzioni supportate.
03Domande frequenti
Si può giocare da soli?
Sì, la versione Steam per PC è giocabile in singolo.
Chi si interpreta?
Interpreti Blake Langermann, un giornalista investigativo sulle tracce di un caso nel deserto dell’Arizona.
Che cos’è Temple Gate?
Temple Gate è una cittadina isolata dove Sullivan Knoth e i suoi seguaci si preparano alla fine dei tempi.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniQuesta selezione di recensioni utili in questa lingua include sia consigli sia critiche. Non rappresenta la percentuale positiva complessiva; le opinioni si riferiscono alla versione recensita.
Premessa da fare, avrò giocato ore e ore al primo outlast e al dlc, e a volte ci gioco tutt'ora senza mai stancarmi, i buoni propositi per il 2 c'erano ma a MIO avviso è stata un'occasione sprecata. Pro: Grafica davvero ben fatta e piena di particolari, sonoro lodevole e il prezzo (onesto in fondo per quello che offre) Contro: Ambientazione ripetitive e poco paurose, sempre il solito bosco, ci sono alcuni bug (ogni tanto i nemici non vi uccidono e rimanete bloccati nelle texture) i soliti nemici e via discorrendo, non hanno aggiunto nessuna novità nel gameplay, avrebbero potuto diversificare la storia, senza invece puntare tutto su il filone della religione, alla fine del gioco vi chiederete, perchè l'ho giocato? cosa mi ha lasciato alla fine? Ve lo dico io: un bel niente. La storia ha dei vuoti enormi e senza spoilerare nulla ve ne renderete conto. Io avrei preferito che continuassero con la storia del primo outlast (davvero originale e ben fatta, peccato per la scarsissima longevità), invece hanno fatto un titolo che probabilmente molti di noi dimenticheremo facilmente nelle prossime settimane. Voto: 6.5Mostra di piùMostra meno
Trama interessante, purtroppo però troppo poco approfondita. Non voglio fare spoiler, ma purtroppo diciamo che spiega solo la trama collaterale del gioco, approfondendo poco i personaggi e tanto meno la causa del tutto. Pauroso al punto giusto e tutto sommato un gran bel gioco, coraggiosa sopratutto la scelta di affrontare l'argomento religione e sette varie. Lo consiglio se lo trovate sui 10-15 euro, per il resto è un degno seguito del predecessore.Mostra di piùMostra meno
Un gioco valido, ma ancorato troppo al suo predecessore Outlast è stato uno dei primissimi giochi horror a cui ho giocato (ed anche uno dei pochi, a dirla tutta), ma solo per puro caso, visto che lo davano con il Playstation Plus di qualche anno fa e in quel periodo avevo l’abbonamento attivo: questo perchè non ho mai avuto un grande interesse verso questa singolare “tipologia” che ultimamente va parecchio di moda, ad esclusione ovviamente dell’indiscusso capolavoro Alien Isolation . Beh, a dirla tutta, Outlast e Isolation sono gli unici titoli horror a cui ho giocato, ed entrambi, in misura ovviamente diversa, mi sono piaciuti. Se Isolation ricreava perfettamente la raison d’etre del capolavoro cinematografico di Ridley Scott, proponendo un’ambientazione molto simile a quella del film e un solo alieno all’interno della struttura (alieno con’un intelligenza artificiale dinamica, che si muoveva autonomamente all’interno dell’ambiente senza script vari o sezioni trial and error tutte uguali tra loro), Outlast imprigionava il giocatore in un claustrofobico ospedale psichiatrico stracolmo di psicopatici e di entità paranormali, regalando momenti di pura tensione e, perchè no, qualche gradito jumpscare piazzato nel posto giusto e al momento giusto: il gioco si sviluppava poi all’interno dell’enorme struttura in modo piuttosto lineare, con enigmi tutto sommato semplici e con sezioni stealth abbastanza coinvolgenti, mentre dal punto di vista narrativo…Diciamo che non brillava particolarmente, la storia era abbastanza piatta, niente di così eclatante. E arriviamo ad Outlast 2 . Va detto subito che il gioco mi ha deluso, ma non significa che sia un brutto gioco, sia ben chiaro: se avete apprezzato il primo e avete voglia di provarlo non vi dirò di certo di non comprarlo, anzi! Ma certe cose vanno dette, e in prospettiva di un eventuale terzo capitolo spero che gli sviluppatori correggano ed evolvano i difetti e alcune caratteristiche del titolo ormai troppo obsolete. Partiamo innanzitutto dalla trama: vestiremo i panni di Blake, giornalista incaricato di indagare, assieme alla moglie Lynn, su un misterioso decesso avvenuto in un’ospedale dell’Arizona, ma durante il trasferimento in elicottero, un’avaria al motore fa precipitare il mezzo e l’equipaggio in una zona apparentemente sperduta. Neanche a farlo apposta, Lynn verrà rapita da un gruppo di estremisti cristiani psicopatici, ed è proprio dai resti in fiamme dell’elicottero che partirà il nostro terrificante viaggio. Ovviamente evito di spoilerare, ma i colpi di scena non mancheranno e mano a mano che avanzeremo scopriremo sempre più cose riguardo al protagonista e al suo passato, con flash forward che ci catapulteranno nei suoi terrificanti ricordi. Alla fin fine, dal punto di vista narrativo, il gioco è sicuramente più riuscito, ma forse ho preferito di più l’asetticità narrativa e il mistero che permeavano il primo capitolo, rispetto a questo che è, narrativamente parlando, più “mainstream”. Va detto però che l’elemento maggiormente riuscito è, senza troppi fronzoli, il comparto grafico e l’ambientazione: il senso di oscurità è ricreato perfettamente, e a differenza dell’ambientazione chiusa e opprimente del primo capitolo, ci ritroveremo in un’Arizona tanto spettacolare nei suoi scorci mozzafiato quanto oscura e inquietante nelle zone più pericolose. Il primo impatto è stato estremamente positivo, e mano a mano che progredivo nel gioco mi ritrovavo ad ammirare e a screenshottare dei paesaggi incredibili, scorci di rara bellezza che raramente si vedono in un videogioco. Insomma, sotto questo aspetto non c’è nulla di criticare. Ma arriviamo al dunque, ai suoi difetti e al motivo per il quale non mi sono sentito di valutarlo positivamente. I ragazzi di Red Barrels Studio hanno lasciato invariata la struttura del gameplay (e con essa i suoi difetti più grandi), cambiando solamente lo sviluppo dell’ambiente di gioco: se in Outlast ci trovavamo in un’enorme struttura nella quale sbloccavamo varie aree mano a mano che procedevamo nell’avventura, in Outlast 2 avanzeremo in un’enorme corridoio che ci porterà fino ai titoli di coda, senza permetterci di soffermarci per troppo tempo nelle varie zone che compongono il gioco. Certo, questo approccio non mi è dispiaciuto, ma avrei voluto vedere sicuramente qualcosa di più sia nel gameplay sia nell’approccio dell’intelligenza artificiale: nel primo capitolo non mi ha pesato particolarmente, ma la struttura trial & error, in un gioco horror, spezza troppo il ritmo e sopratutto la tensione che si dovrebbe creare, portandoci quindi a provare e riprovare le varie parti fino a quando non saremo riusciti a metterci in salvo. Abbastanza obsoleta come cosa, visto e considerato che Alien Isolation, con la sua intelligenza artificiale dinamica, ha sicuramente cambiato e rivoluzionato l’approccio in questo genere di titoli. Le situazioni sono parecchio artificiose e tediose, e in certi frangenti i nemici non si capisce se siano completamente ciechi o se ci stiano ignorando volontariamente, ma sta di fatto che i momenti WTF non erano pochi, questo è poco ma sicuro. Come non erano pochi i nascondigli all’interno degli ambienti di gioco, uno degli elementi più INUTILI di tutto il gioco: mi sarò nascosto si e no due volte, ma per cosa diamine li hanno messi a fare? Hai la possibilità di nasconderti sotto i letti, sotto i mobili o in svariati posti e le situazioni che mi permettono di farlo sono…FORSE una o due in TUTTO il gioco? Pessimo level design o pessimo posizionamento dei nemici? Ai posteri l’artua sentenza. Arriviamo poi ad uno degli elementi che mi hanno fatto sicuramente più girare i cocomeri: il sonoro. In un gioco horror il sonoro è TUTTO. Chi sottovaluta questo aspetto non ha ben chiaro quanto il comparto audio sia fondamentale per coinvolgere il videogiocatore nell’ambiente, ma probabilmente gli sviluppatori non hanno fatto dei test adeguati prima di rilasciare su Steam il titolo: stacchi improvvisi e senza nessuna dissolvenza tra i pezzi che compongono la OST, momenti in cui manca completamente l’audio dell’ambiente o i suoni prodotti dai nostri passi o dai passi dei nemici o momenti di silenzio rotti improvvisamente da soundtrack che partono improvvisamente e senza una dissolvenza in entrata…E questi sono solo alcuni dei problemi che ho riscontrato nel sonoro del titolo. E dopo svariate patch questo problema non è stato ancora risolto. Molto, molto male. Outlast 2. Peccato. Un vero peccato, perchè se da una parte la qualità del titolo è indubbiamente di ottimo livello, dall’altra ci ritroviamo comunque davanti ad un more of the same del primo capitolo, che trascina i suoi difetti senza innovarsi o senza modificare la struttura portante del gioco.Mostra di piùMostra meno
dopo avere completato piu' di meta' gioco, posso dire che Outlast 2 non e' sicuramente un brutto gioco... la grafica e' migliore del primo, e tanto impegno e' stato messo nel reparto artistico... belle location ecc...come il primo outlast il fattore paura soffre per il fatto che dopo qualche ora i vari killer che ti inseguono, diventano piu' un fastidio che una minaccia. Una nota negativa va alla traduzione dei testi in italiano che ha parecchi errori... in particolare una parola e' tradotta in italiano con la parola "lavatrice"... ovviamente un errore di distrazione che tuttavia distrugge l'atmosfera di gioco... in piu' di un documento si legge che Dio e' arrabbiato con una lavatrice o cose del genere... davvero comico. Se volete ecco il link alla live che ho fatto su YouTube... sono sicuro che vi aiutera' a capire se il gioco fa per voi: https://www.youtube.com/watch?v=OEFKi8_adeYMostra di piùMostra meno
Vai avanti, un nemico ti appare dal nulla, ti nascondi, fai passare il nemico, vai avanti. Veramente un peccato, il primo Outlast era una perla, questa invece è proprio uno schifo. La tensione/immersione viene rotta da sequenze ripetitive e banali, che non ti fanno urlare di paura ma di frustrazione.Mostra di piùMostra meno
Tre buoni motivi per cui dovresti giocare Outlast 2. 1) Il proibito. La saga di Outlast ci ha abituato fin dall'inizio a tematiche piuttosto controverse e a scene violentemente disturbanti che si inchiodano (è proprio il caso di dirlo) nella mente di noi videogiocatori. Questo secondo capitolo spinge decisamente sull'acceleratore, dando vita ad una storia spietata ed esoterica, in cui il fanatismo religioso e la crudeltà vengono esaminati in tutte le loro orrende sfaccettature, senza porsi limiti morali di nessun tipo. Durante questo folle incubo assisteremo spesso a perversioni sessuali, scene al limite della blasfemia e atti di iperviolenza che potrebbero turbare gli animi più sensibili. Se invece siete attratti dalle forti emozioni e dall’orrore, giocateci perché lo amerete. 2) I villains. Ci ricordiamo tutti il ghigno animalesco di Chris Walker, lo stridio della motosega di Frank Manera e le lunghe cesoie del dottor Trager, giusto? Beh, se la risposta è sì sappiate che anche stavolta Red Barrels ha dato vita ad un campionario di antagonisti spaccamascella, che faranno di tutto per rendere la vita del nostro protagonista un vero inferno. Sono mostri sadici e deformi, dalla mente oscura e perversa, guidati dalle più svariate motivazioni: la malattia, la vendetta, il fanatismo, l’odio, la cieca obbedienza… La loro psicologia distorta emerge chiaramente dalle frasi che mormorano mentre ci danno la caccia e dalle numerose cut-scenes in cui ci troveremo a fronteggiarli. La loro intelligenza artificiale li renderà letali ed estremamente vigili. La luce delle torce, un passo troppo affrettato, una porta chiusa con violenza li spingeranno a stanarci da sotto i letti, a sfondare le porte delle case e addirittura a strisciare alle nostre spalle in stretti tunnel pur di maciullarci. Peccato per un level design non sempre brillantissimo e una difficoltà poco bilanciata, che renderanno parecchio frustranti alcune fasi di gioco. 3) L'Immersione. Sicuramente il punto di forza più evidente di questo titolo. L’atmosfera apocalittica di alcune aree di gioco toglie il fiato. Si passa dai corridoi spettrali di una scuola ai miasmi tossici di una valle, da cortili innevati e silenziosi a foreste immerse nell’oscurità. Ogni zona ha un mood sempre più tetro e corrotto della precedente, che il motore grafico e il magistrale sound design esaltano alla perfezione. Inoltre rispetto al suo predecessore, Outlast 2 riesce a proporre una storia che sia veramente "narrazione" e non soltanto un "pretesto". Il nostro protagonista non dovrà solo scappare per salvarsi la vita ma sarà coinvolto in prima persona in eventi e situazioni che volente o nolente dovrà affrontare. Alcune sequenze di gioco (la fuga in barca lungo il fiume, la miniera…) mi hanno ricordato molto l’adrenalina di un Uncharted o di un Tomb Raider. Blake non sarà quindi più una marionetta muta nelle mani del giocatore, ma avrà pensieri, emozioni, paure che lo renderanno estremamente più umano e “reale” di quanto non fosse Miles. A tutto questo vanno aggiunte alcune azzeccate scelte di game design che danno all’insieme un tocco di realismo in più: la registrazione di filmati in tempo reale, la possibilità di ruotare la visuale verso la cintura del personaggio per selezionare l’item (bende o batterie) da equipaggiare, le ferite che non si rimarginano da sole, il microfono della videocamera…Mostra di piùMostra meno
Ho giocato sia il primo Outlast che la sua espansione e la mia opinione era stata così positiva da acquistare a sconto (grazie al cielo) questo secondo capitolo. All'inizio ho biasimato le critiche, dandole per eccessive per un gioco che malgrado diverso, tutto sommatoera un buon gioco. Il gioco si ispira a fatti realmente accaduti, relativi al massacro della Guyana, che però nella foga di un palese anticlericalismo, dimentica che Jim Jones in Dio nemmeno credeva più al tempo del massacro, con una linea dottrinale che ormai era ispirata più ai principi socialisti e di uguaglianza sociale di una comune hippye del '68 che ad un chissà quale delirio religioso. Non è un caso che infatti la "cittadina", si chiamasse Il Tempio del Popolo e non "Il Tempio di Dio". Jim Jones infatti odiava la Bibbia che in un'occasione lanciò a terra durante una sua predica/comizio, cercando di dimostrare l'inesistenza di Dio nel rimanere indifferente al gesto. A parte ciò, il gioco fino ad un certo punto si fa interessante, suggestivo e ben strutturato. Dai 3/4 in poi il disastro...... per capirci, da quando si entra nel campo dei sifilitici il gioco si riduce davvero ad un gameplay imbarazzante. A tratti sembra di essere a metà tra un runner game di uno smart phone, ed un trial error alla Dragon's Lair. A mio avviso dovrebbero licenziare in tronco la testa vuota che è riuscita in maniera davvero esemplare a buttare alle ortiche un gioco che invece di valorizzare i punti di forza del precedente, li ha affondati del tutto senza mettere nulla al loro posto. Il gameplay si basa su una demenziale corsa tra corridoi e cunicoli nella speranza di trovare la via d'uscita giusta con un continuo morire, carica, riprova. La sequenza si fa talmente ripetitiva, frustrante, e noiosa dal far davvero venire la nausea, a tal punto, che pur sapendo di essere alla fine, sto davvero faticando per non disinstallare il gioco. Schifo, non esistono altre parole per questo gioco: un capolavoro di incapacità a tal punto dal far pensare debba essere stato fatto apposta da un qualche sabotatore...ma la verità è che se la mamma dei cretini è sempre in cinta, evidentemente la Red Barrels ne ha assunti almeno un paio. Non comprerò mai più un prodotto della Red Barrels, fino a prova contraria: forse il gioco tripla A più brutto che mi sia capitato di giocare negli ultimi anni.Mostra di piùMostra meno
This is really one of the best horror games i ever played.Mostra di piùMostra meno
Esattamente come il primo ma in campo aperto: idea interessante (anzi stavolta nemmeno tanto), sviluppo pessimo. Installato... giocato dieci minuti... immediatamente corso su internet alla ricerca del modo per modificare il file .ini per cambiare il FOV (anno 2017, ancora non ci si decide ad inserire uno slider nelle opzioni per aumentare il campo visivo!). Giocato altri dieci minuti... tornato su internet per cercare come rendere infinite le batterie della videocamera (lo so, è barare, ma se l'unica componente di terrore del gioco è "porc... ho finito le batterie e adesso al buio non vedo un cavolo"...). Bella grafica assolutamente sprecata da un gameplay nullo: corri, nasconditi per evitare il nemico di turno, esci dal nascondiglio e corri cercando il punto esatto in cui bisogna andare che in questo secondo capitolo è ancor più snervante da trovare dato che si è in campo aperto, quindi: nasconditi nell'erba alta, nasconditi nei bidoni dell'acqua, nasconditi negli armadi eccetera eccetera. Come al solito: nessuna interazione con l'ambiente (se non strettamente funzionale al walktrough) e nessuna possibilità di difendersi o contrattaccare i nemici (il campagnolo di turno ha in mano un randello di legno, vicino a me c'è una bella pala d'acciaio... ma non posso toccarla, quindi, scappa!) avessero almeno aggiunto un "lancia il sasso per distrarre il nemico" invece bisogna armarsi di pazienza ed aspettare che si sia posizionato in un punto favorevole durante il suo giro di ronda. Il tutto condito dai soliti "boo moment" che farebbero saltare sula sedia chiunque, ma che più che paura ti fanno imprecare. Gli sviluppatori, forse rinsaviti dal primo capitolo, hanno ridotto (ma non eliminato) i contenuti truculenti e pornografici visivi... per aggiungerli nelle note scritte che trovate nei vari livelli! Sinceramente dopo il terzo fogliettino in cui leggere i vaneggiamenti dell'invasato di turno ho definitivamente smesso di leggerli perdendomi così (forse) quel minimo di trama presente. Oltre a questo in alcuni punti dovrete puntare la videocamera per registrare alcuni eventi...senza alcuno scopo, comunque, se non quello di attivare un commento del protagonista (che però non si attiva al momento della registrazione! Dovete accedere al menu della telecamera, rintracciare il file appena registrato e ascoltare il commento); anche in questo caso dopo il terzo filmato ci si annoia. Comunque ci si ritrova sempre con la videocamera in mano perchè altrimenti al buio non si vede nulla ma al contempo la visione notturna crea una certa foschia e avendola sempre accesa non ci si rende conto di essere magari in piena luce e quindi visibili al nemico; quindi: cava e metti, cava e metti, cava e metti. Infine su internet trovate varie spiegazioni sul finale... che nel gioco si suppone ma non si capisce... mah, booh! Energie e soldi sprecati per creare il gioco, emergie e soldi buttati per giocarlo. ---------------------------------------------------------- SORRY FOR BAD ENGLISH Exactly as the first chapter but in open field: interesting idea (well, not so much), orrible development. Installed ... played ten minutes ... go to internet searching how modify ini-file to change the FOV (incredible, year 2017 and no slider in options menu to increase the visual field!). Played another ten minutes ... back on the internet to look how to make endless the camcorder's batteries (I know, is cheating, but if the only component of terror of the game is "damn ... I've finished batteries and now I see nothing in the dark, ♥♥♥♥"...). Beautiful graphics absolutely wasted by a null gameplay: run, hide to avoid enemy, get out from hide and run looking for correct spot to go to pass the level, more difficult to find in this second chapter, cause we're in open field, so: hide in the grass, hide in cans, hide in closets, etc.etc. As usual: no interaction with the environment (if not strictly functional to the walktrough) and no chance of defending or counter attack enemies (an hillbilly with a wooden club, near me there a beautiful theel shovel ... but I can't touch it, so run away!) If developers had at least added "launch a pebble to distract enemy" ... NO, you have to arm yourself with patience, wait enemy patrol and than run. All added by the usual "boo moments" that would jump on the chair anybody but that make you curse instead of scared. Developers, maybe redeemed from the first chapter, have reduced (but not deleted) truculent and pornographic visual content ... to add them in written notes you find during running levels! Sincerely, after the third leaflet with madman ravings I definitively break reading its, maybe losing that minimum plot of the game. Furthermore, sometimes you have to point the camera to record some events ... with the only purpose of activate a comment of the protagonist (but for listen it you must access the camera menu, search the newly recorded file and than listen it); also in this case after the third movie we get bored. Anyway, you always find yourself with camcorder in your hand otherwise you see nothing in the dark; at the same time, night vision creates a haze effect and you don't realizes you're full light, visible to the enemy; so: put cam on, put it away, put cam on, put it away... At least, on internet you find various explanations of the ending ... during game you may supposed something but not really understand ... well...so... i don't know! Energy and money wasted to create the game, anargy and money thrown away to play it.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
