

Resident Evil 2
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01Informazioni su Resident Evil 2
Resident Evil 2 combina survival horror, combattimenti, esplorazione tesa e rompicapi. A Raccoon City interpreti il poliziotto alle prime armi Leon S. Kennedy o la studentessa Claire Redfield. Ognuno ha una campagna separata, così l’epidemia viene mostrata da prospettive diverse mentre raccogli oggetti, apri nuovi percorsi e cerchi di sopravvivere. La versione Steam PC supporta il gioco in singolo e il controller completo. L’interfaccia supporta Cinese semplificato, Cinese tradizionale, Inglese, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Polacco, Russo, Giapponese, Coreano, Portoghese (Brasile), Arabo, Thailandese e Spagnolo (America Latina). Data di uscita: 24 gennaio 2019. Valutazione: 97% su 158.005 recensioni.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 6,02 €2026-06-26 · GameBilletGioco base · stessi dati della tabella sopra; storico in USD, non minimo regionale Steam.Supporto linguistico
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | Sì |
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
Mostra altre 12 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | Sì | Sì |
| Italiano | Sì | Sì | Sì |
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | Sì |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | Sì |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Arabo | Sì | Sì | — |
| Thailandese | Sì | Sì | — |
| Spagnolo (America Latina) | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam PC · 2026-10-11
02Prima di acquistare
Modalità di gioco
La versione Steam offre un’esperienza per giocatore singolo con campagne separate per Leon e Claire.
Lingue e comandi
È indicato il supporto completo al controller. Diverse lingue includono audio e sottotitoli; l’elenco dettagliato appare nella sezione lingue.
03Domande frequenti
Quali personaggi posso giocare?
Giochi nei panni di Leon S. Kennedy o Claire Redfield in campagne separate.
Quali elementi di gioco offre?
Unisce combattimento, esplorazione, enigmi e raccolta e uso degli oggetti.
Quando e dove è ambientato?
La storia si svolge durante un’epidemia zombie a Raccoon City nel settembre 1998.
“A survival-horror benchmark that turns a police station into a maze and lets an unkillable stalker turn puzzles into a chase”
Il nostro verdetto
A report card that borders on dominant

Boil every hour of it down to numbers and Resident Evil 2 turns in a near-dominant report card. A Metacritic of 89, an OpenCritic top-critic average of 92 with a 97 percent recommendation rate, and a 97 percent positive rating across more than a hundred and forty thousand Steam reviews. The press was almost unanimous: Game Informer handed it a 9.5 and called it flatly "the best Resident Evil game ever made," IGN gave it a 9 and named it a new benchmark for remakes, Famitsu landed on 37/40, and Campfire at home gave it 9.2. Metacritic even ranked it among the highest-rated games of all of 2019.
The trophies followed — Ultimate Game of the Year and Best Audio at the 2019 Golden Joysticks, an Award for Excellence at the Japan Game Awards, and nominations for Game of the Year and several technical categories at The Game Awards. What is striking is the consistency: international critics and domestic outlets, hardened series veterans and total newcomers, all converged on roughly the same verdict. That kind of cross-region, cross-audience agreement is rare, and it tells you something the raw average cannot. None of it is luck; it is the return owed to survival design polished to the edge of severity.
Who it is for, and who should walk away

A high score, though, does not make it for everyone. This is a game with a point of view, and you owe yourself an honest read before buying. If you relish the slow tightening of the nerves through shortage and pressure — rationing fire, plotting routes, palms sweating as an unkillable pursuer presses you through a maze — then it is all but tailor-made for you, and it will hand you one of the purest survival-horror experiences in years.
Flip it around, though. If what you want is the clean release of firepower, if you cannot stand pacing the same building over and over and counting two bullets like a miser, or if the prospect of replaying a near-identical second campaign drains your enthusiasm on sight, it will most likely disappoint you. Its pleasures are built on restraint and on backtracking — the two things action-shooter players tire of fastest.
There is no shame in being the second kind of player. This game is not trying to be a power fantasy, and it will not bend to become one for you. Working out which side of that line you stand on, honestly, matters more than any score on the box — it is the difference between one of the best nights you will spend with a controller and an exercise in mounting frustration.
The cornerstone of a revival

Set it back in its historical spot and the game means far more than "a good one." Just before it, Resident Evil had stumbled through the action-heavy misstep of Resident Evil 6 — direction wavering, reputation slipping. It was this remake, with its pairing of a return to survival-horror roots and a modern presentation in the RE Engine, that steadied the comeback and set the template for what came after. The later Resident Evil 3 and Resident Evil 4 remakes all inherited the over-the-shoulder survival framework it established. Without this game's success, Capcom's whole remake program might never have flowered.
The hardest thing to copy is exactly what it nailed: turning an ordinary police station into a vertical maze, then using an unkillable pursuer to twist quiet puzzle-solving into breathless flight. That chemistry — spatial pressure plus an invincible threat — remains a height the genre keeps imitating and rarely reaching. It has its cracks, and the awkwardness of its multi-perspective story never quite goes away, but they do not outweigh the whole. Years on, it still stands right where it landed, reminding everyone of a simple truth: a truly successful remake makes the old players afraid again, and makes the new ones afraid for the first time.
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Recensioni Steam popolari
Selezione nella lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano elogi e critiche. La selezione non rappresenta la valutazione complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=1666659900 E dunque, eccolo qui, tra noi, ed è perfettamente ciò che abbiamo sempre desiderato: Capcom è riuscita a unire moderno e classico, contemporaneità e fedeltà al passato: il gameplay è ottimamente bilanciato per accontentare le due fasce di fan della serie: coloro (come me) che reputano il "tank control" il perfetto inno al Survival Horror, e chi invece reputa la telecamera "di spalla" il miglior modo di godersi un videogioco. Io, da amante dei classici, sono però consapevole che un gameplay di quel tipo sarebbe assolutamente non adatto ai tempi attuali e non avrebbe permesso a Capcom di fare il botto, cosa che invece ha pienamente fatto [ 4 milioni di copie vendute nel primo mese...] Abbiamo una telecamera "di spalle" posizionata in modo da dare costantemente tensione perché quanto prima può apparire qualsiasi essere da dietro. Amo tantissimo tanti piccoli dettagli che hanno reso questo titolo semplicemente magnifico: l'utilizzo del coltello come estrema difesa quando si viene bloccati da zombie o altri esseri; il coltello che finalmente si consuma; il coltello che, a meno che non sia rotto, può essere raccolto dai cadaveri; la scarsità di proiettili; l'assoluta casualità nella resistenza degli zombie, che possono essere uccisi o con un bel colpo in fronte, o con 10 proiettili, proiettili che poi vi pentirete di aver riservato ad un solo zombie; il suono della torcia; cielo, potrei elencare decine di chicche!... i suoni ambientali. Ah, i suoni ambientali. Ah, che godimento. Ringrazierei Capcom soltanto per i suoni ambientali. Un autentico jackpot. Il level design è il miracolo. Il sacro graal dei remake. La mia paura era tutta qui, nel level design. E Capcom mi ha assolutamente messo a tacere. Strizzando gli occhi alle mappe del gioco classico, tutte sono state rifatte dandole "un motivo" di essere tali: i corridoi della stazione di polizia sono pazzeschi, le fogne sono tetre, il Nest è verosimile. Ma sempre, ripeto, ricordando quelle che erano le mappe classiche. Ma i dettagli, signori miei, che dettagli: ogni angolo di gioco è ricco, ogni zona va vista, ogni situazione va letta e rivista. Un autentico miracolo. Le collisioni sono finalmente reali: niente più corpi che magicamente si fondono tra loro, ma un gustoso ammasso di corpi (che restano lì, belli lì, mica scompaiono!) si mostrerà avanti agli occhi dei giocatori. E come cadono bene, poi, quei "morti ammazzati". Tante persone si sono chieste perché questo gioco si chiamasse "Resident Evil 2" e non "Resident Evil 2 Rebirth": Capcom rispose che il motivo di base fosse un reimmaginare il gioco, "un secondo modo di considerare Resident Evil 2". Per fortuna però ci sono tantissimi momenti che sono presi di sana pianta dal classico. Cosa che personalmente ho apprezzato tantissimo, tanto da farmi partire più di uno spontaneo applauso. Brava Capcom. Ogni personaggio ha ora un background e una dignità che nel classico non c'era. Certo, sono background non intensamente sviluppati, ma è un qualcosa. E proprio parlando di storie dei personaggi che debbo spiegare perché questo lavoro che ho aspettato come la Juventus aspetta la Champions League, a mio avviso, sia un 10/10 mancato per colpa di Capcom. _ I dialoghi sono interessanti ma fanno chiaramente trasparire un lavoro fatto in fretta: come se durante la stesura della sceneggiatura Capcom si fosse accorta di avere tra le mani una storia troppo lunga ed è stata tagliata in più parti in un secondo momento: a volte i dialoghi cadono nell'inverosimile, a causa di sviluppi che semplicemente noi non abbiamo visto accadere. Questa è una cosa che la maggior parte dei giocatori non noterà, ammaliati da una tecnica di gameplay semplicemente perfetta, ma io purtroppo, complice le altissime aspettative, ho notato eccome. _ Il secondo scenario... Diavolo, mi viene da piangere solo a scriverlo. QUI si nota in modo assurdo quanto Capcom sia stata pigra: Penso tutti saprete che Resident Evil 2 avesse il famoso intreccio Leon A - Claire B / Claire A - Leon B. Stessi luoghi, situazioni differenti (per quanto possibile...) Qui è tutto completamente MANCATO. Dannata Capcom. Il concetto di coerenza tra A e B è un qualcosa che era impossibile 21 anni fa, causa limiti tecnici dell'epoca: era dunque impossibile creare nuovi scenari, perché poi praticamente si doveva immaginare a due giochi distinti in un solo cd. Ora no, non è giustificabile. E nemmeno con uno sterile "vabbè ma è stata Capcom che ha voluto rendere omaggio all'originale." NON è vero! L'Originale aveva un sacco di situazioni coerenti tra A e B. qui NIENTE. Nell'originale c'era una certa varietà tra i due scenari, a prescindere se si giocasse Leon a - Claire b o Claire a - Leon b : lo scenario b aveva qualche filmato diverso (tipo si vede in diretta l'elicottero cadere), c'era Mr.x amore mio, un finale diverso[che ok, c'è anche qui], c'era [nel caso di claire a leon b] la coerenza della stanza di Irons distrutta dalla bomba da noi giocatori che precedentemente abbiamo giocato Claire (A) ((( = se si giocava Leon B si poteva andare nella stanza di Irons perché, parallelamente come ho detto, "Claire a" aveva fatto saltare in aria la porta. con Leon A non si accedeva lì, appunto. ))); la zona del laboratorio era diversa tra A e B, l'inizio era diverso (ok, anche qui...) Insomma, un po' qua un po' là, nei limiti del gameplay (((non è che se nello scenario A uno apre tutte le porte, allora nello scenario B uno le trova già aperte eheh ))), c'era una certa diversità tra i """4 scenari""". Tutto ciò NON accade qui. Che il giocatore faccia Leon A, Leon B, Claire A, Claire B, la cosa è di base uguale. Tra Claire A e Claire B l'unica differenza è l'inizio più rapido e il monitor che nella Main Hall che fa vedere il simpatico Mr.X. e lo scontro finale aggiunto in B. Stop. Tra Leon A e Leon B pure. Poi SOLTANTO gli oggetti e gli enigmi diversi. Stop. Non c'è assolutamente differenza tra Claire A e Claire B ( O Leon A e Leon B) Tra l'altro altra cosa da dire: tranne fuori al cancello, l'altro personaggio non lo si incontra MAI. Praticamente, quando si gioca ""seconda avventura"" si sta SOLO facendo una sorta di ARRANGE MODE (la conoscete, in resident evil 1, vero? significava "difficoltà maggiore e oggetti messi in posizioni differenti" ) della storia "A" con uno dei personaggi. Insomma ancora, qui lo scenario B ( chiamato seconda avventura) è soltanto un arrange mode dello scenario A. Stop. Nessuna coerenza, nemmeno minima che potrei elencare come ho fatto con l'originale. Niente. Nulla. Davvero davvero rammaricato. Quindi, non sto dicendo "cambiare qualcosa con il rischio di distruggere l'originalità del 2", ma nemmeno posso accettare il totale distacco tra claire e leon. 'sto distacco assolutamente non c'era nell'originale. ECCO perché ho parlato di pigrizia da parte di Capcom. Detti questi due punti (che ripeto, nemmeno magari potranno essere così tanto notati da coloro che si avvicinano al gioco senza conoscere l'originale di 21 anni fa), il gioco è in ogni caso ciò che ho sempre desiderato ed atteso, ciò che mi ha fatto urlare e piangere di gioia al suo annuncio alle 4 di notte all'E3 2018. Questo gioco si colloca nell'Olimpo dei videogiochi Horror, e assolutamente nei rappresentanti del Survival Horror, pari passo con il Remake del primo Resident Evil. 9,5/10Mostra di piùMostra meno
Da fan e appassionato della saga, era tanto che attendevo che Capcom tornasse ai fasti di un tempo che avevano contraddistinto il franchise e che erano stati via via abbandonati per una componente action sempre più spiccata, che alla fine ha portato all'oblio la saga di Resident Evil. Questo Remake del capitolo 2 ha centrato l'obbiettivo di restituire ai fan e ai nuovi giocatori il VERO Resident Evil? Per dare una risposta a questa domanda mi sono imposto, oltre che terminare le due run con Leon e Claire, di rivedere il walkthrought della versione del 1998, in modo da poter fare un confronto che non fosse basato solo sui miei ormai sfocati ricordi. Andiamo con ordine e parliamo anzitutto dell'aspetto più appariscente ovvero la realizzazione tecnica. La nuova impostazione grafica non ha fondali disegnati, ma in tempo reale, e una telecamera che ci fa vivere tutte le vicende del gioco da dietro le spalle del protagonista, recuperando la classica inquadratura alla RE 4. Tecnicamente quindi abbiamo ben poco da eccepire, la qualità visiva del prodotto è grandiosa, presentando i più spaventosi e realistici zombie mai apparsi in un videogioco, gli scenari sono realizzati con grande dovizia di particolari, riprendendo almeno nella prima parte del gioco (Esterno della città e stazione di polizia), il 95% di quelli originali migliorandoli. L'unico appunto che posso fare è che non avrebbe guastato un pò più di varietà nelle texture degli zombie. Ottimo inoltre il nuovo sistema di mira che simula il tempo che il personaggio ci mette per mirare adeguatamente il bersaglio. Il comparto sonoro funziona bene, utilizzando solo i suoni ambientali, ma ha abbandonato le classiche musiche d'atmosfera tipiche della saga e in particolare del secondo capitolo. E qui abbiamo la prima grossa pecca del gioco, e vi assicuro che non te ne rendi conto finchè non provi a rigiocare o a rivedere la versione del 1998. Purtroppo questo aspetto è stato molto sottovalutato dai curatori del Remake, invece qualsiasi veterano di RE sa che le musiche erano parte integrante e caratterizzante della grande atmosfera della saga, fornendo e dosando al momento giusto: ansia, paura o effimera tranquillità. Ci sarà pure un motivo se le musiche dei grandi capitoli di RE ce le ricordiamo a distanza di decenni... Arriviamo quindi ad un'altro punto fondamentale, ovvero la giocabilità. Parlando con altri fan c'era molta preoccupazione su questo aspetto, da una parte si rischiava di andare in direzione del solito gioco stra-facile, dall'altra però, proprio per non andare in quella direzione, si rischiava di avere un prodotto difficilissimo come Code Veronica. Se devo dare un giudizio sul bilanciamento della difficoltà intesa come rapporto tra forza dei mostri e munizioni/armi/cure devo decisamente dare un 10 ai programmatori, almeno nella modalità standard, che hanno saputo calibrare perfettamente gli elementi di cui sopra. Quando però parliamo dei puzzle ambientali allora devo dare una decisa insufficienza, perchè? Rispetto alla versione originale sono stati ridotti e facilitati con la conseguenza di rendere ancora più corto il gioco. Ed è qui che casca l'asino, come si suol dire, ovvero la lunghezza complessiva del gioco che è davvero poca cosa. Capcom parla di 8 ore a run, totale 16 ore. In realtà sono meno (e se non avessero infilato la presenza del Tyrant inseguitore ovunque sarebbero la metà) e nel 2019 un gioco con meno di 16 ore non è a mio avviso accettabile. Come molte testate hanno detto: quando ti senti nel pieno della storia, finisce tutto. La cosa che non capisco è perchè siano stati tolti dei contenuti (aree della mappa e puzzle ambientali), visto che già la versione del 1998 non era lunghissima e, probabilmente, andava rafforzata con più ore di gioco. Se infatti la prima parte della storia è abbastanza fedele, tranne che nei puzzle, la seconda (sotterranei/fogne e laboratorio) è decisamente più corta e risicata, togliendo ampie porzioni di mappa e puzzle ambientali che sarebbe stato necessario mantenere. Ricordiamoci sempre che RE 2, pur avendo fatto la storia dei Videogiochi, è pur sempre un gioco del 1998 (parliamo di 21 anni che in termini informatici è come se fossero 100) e in quegli anni gli standard erano ben diversi, tanto nella grafica quanto nella giocabilità. Serviva, a mio avviso, almeno il doppio delle ore di gioco, portando la durata delle run a 15 ore ognuna. Incomprensibile poi è stata la scelta di tagliare alcuni filmati che erano fondamentali per far capire il perchè di alcuni fatti; manca infatti quello in cui si vede perchè l'elicottero precipita (colpo di sonno del pilota?), manca quello di apertura del gioco che spiega quanto accaduto nel primo resident evil, che svolge da antefatto a questo secondo capitolo, manca anche quello che fa capire da dove arriva il Tyrant che ci inseguirà per buona parte del gioco. Questo fatto è piuttosto grave, soprattutto se consideriamo che, rispetto alla controparte del 1998, questo remake manca della capacità di calarti profondamente negli accadimenti di Racoon city, anche grazie alla mancanza di documenti, filmati e altri particolari che facilitavano l'immedesimazione nei personaggi principali. Se una persona non si gioca i primi due capitoli di RE non capisce molti degli avvenimenti che si trova a vivere nel remake, e questo è un'imperdonabile errore per un gioco come RE. Anche le sessioni in cui si impersona Sherry e Ada sono state decisamente rivisitate, a mio avviso in peggio. Quella dell'orfanotrofio con Sherry è assolutamente inutile e noiosissima, non c'era nella versione 1998 e non capisco che bisogno c'era di infilarla nel remake. Quella di Ada è stata decisamente accorciata, mentre nella versione 1998 Ada veniva utilizzata in più occasioni, e si percepiva che ciò era funzionale non solo per lo svolgimento della trama ma anche per sviluppare il legame tra Ada e Leon. In generale i personaggi del remake sono molto più piatti e stereotipati rispetto alla controparte del 1998, sembra di rivedere una qualche sorta di B-Movie. Sono state conservate le modalità extra: Hunk e Tofu e sono state aggiunte, con l'ultimo dlc, altre 3 modalità simili con altri 3 personaggi. Queste ultime sono, secondo me, sono quanto di più lontano dallo spirito di RE, semplicemente sono delle versioni con altri personaggi della fuga di Hunk, davvero inutili. L'aspetto più dolente riguarda senz'altro quello della narrazione delle vicende accorse a Leon e a Claire. Purtroppo gli sviluppatori, forse per esigenze imposte dall'alto, hanno decisamente svilito la grande narrazione del 1998, e reso praticamente inesistente la compenetrazione delle due run che, benchè non fosse perfetta neanche nella versione del 1998 (forse più per motivi tecnici che altro), era decisamente su un'altro piano. Di fatto le due run nel Remake si differenziano meno e l'interazione tra i due personaggi risulta davvero sminuita. E qui non capisco perchè aggiungere qualche piccola chicca, come il vetro rotto della stanza interrogatori (non presente nel 1998), per poi togliere tutto il resto. Male, male, male... IN CONCLUSIONE: RE 2 Remake non è un brutto gioco, ma ha delle mancanze, trama e durata su tutte, che non posso perdonare ad un prodotto che si erge a remake di un titolo che ha fatto la storia dei videogiochi. Nel 2019 non si possono chiedere 60 euro per meno di 16 ore di gioco, soprattutto considerando che mi devo anche installare un programma che si chiama DENUVO, invasivo e che succhia risorse hardware al mio sistema. Spero che Capcom faccia tesoro degli errori commessi, e che prosegua sulla strada tracciata da questo remake, aggiustando quanto non va nella sua realizzazione, soprattutto curando maggiormente l'aspetto narrativo e restituendo al videogiocatore un prodotto in linea anche con gli standard qualitativi moderni, perchè un gioco venduto a 60 banane che dura 10-15 ore non si può vedere nel 2019.Mostra di piùMostra meno
Sono un veterano di questo gioco, il mio primo Resident evil fu proprio il 2. Capcom non si è limitata semplicemente a ricreare da 0 Resident Evil 2, ma lo ha adattato ai tempi, ha letteralmente partorito un "gioco nuovo". L'atmosfera, l'attenzione alle poche risorse disponibili, tutti quei piccoli dettagli che ridanno vigore e lustro al genere survival horror (quello vero, non quello di Re4 in poi) e tutto questo regala letteralmente le stesse emozioni e sensazioni che si provava da ragazzini a giocare ad un Resident Evil. Questo gioco è un capolavoro e lo consiglio anche ai non appassionati del genere.Mostra di piùMostra meno
C'ho pensato molto prima di dare un simile giudizio,(essendo un fan di vecchi data)ma ritengo che RE 2 non sia meritevole dell'acquisto,di certo non a prezzo pieno......chiarisco:la grafica,le creature e l'atmosfera denotano grande cura,ma (come con RE7) più si va avanti e più la magia svanisce,come se da metà gioco in poi gli sviluppatori si fossero scocciati......il sistema di gioco è troppo "da PS1",con i protagonisti troppo ingessati nei movimenti,con nemici decisamente più agili e "liberi",specialmente i boss,rendendo l'intera esperienza meno divertente e po' più frustrante(una schivata in stile Re 3 sarebbe bastata)......inoltre è piuttosto avvilente che con il secondo personaggio che si deciderà di utilizzare si ripercorreranno le stesse ambientazioni,molte delle quali già sbloccate dalla partita prima,senza introdurre chissà quale scenario alternativo e riproponendo persino gli STESSI boss che il personaggio prima aveva sconfitto.......la trama, i personaggi e i dialoghi sono quanto di più blando ci si potesse aspettare,una cosa davvero deludente.....nonostante fosse un remake era un ottima occasione per espandere la narrativa e rendere i personaggi più profondi rispetto alle loro controparti anni 90',ma è stato un gigantesco buco nell'acqua........se in futuro lo doveste trovare a prezzo scontato sappiate che troverete un gioco grazioso,ma assolutamente niente di piùMostra di piùMostra meno
Ho appena finito la Campagna di Leon! Che dire, avevo neanche 13 anni quando nel 1999 giocai per la prima volta a Resident Evil 2. Mi vedevo sempre con il mio migliore amico e lo continuavamo ogni volta che ci vedevamo. Fino a finirlo tutto, sbloccando ogni cosa. Bei momenti e bei tempi! La prima cosa che ho fatto con questo RE2 remake è stato proprio quello di rimettere la colonna sonora originale per rigustarmi quei bei tempi che furono (ora ho 32 anni!) e le emozioni sono state fortissime!! Non sò se i giochi a venire mi daranno mai queste sensazioni ma ai nuovi teenagers che si apprestano a giocare a questo gioco dico semplicemente di gustarselo in compagnia e magari chissà, tra una 20ina di anni ve lo ricorderete con affetto!Mostra di piùMostra meno
Graficamente ineccepibile, ma il gameplay è frustrante e noioso. Trovarsi costantemente senza munizioni e rifare decine di volta i livelli dei boss, estremamente difficili al solo e palese scopo di allungare la brodaglia: yuhu, che adrenalina..Mostra di piùMostra meno
IL RE é TORNATO!Mostra di piùMostra meno
pochissime ore di gioco, molto meglio re 7, deludente per 60 euroMostra di piùMostra meno
Riuscitissimo remake di uno dei giochi più iconici di sempre, tra i miei 3 preferiti di tutti i tempi (ma questo è un giudizio personale), perciò l acquisto al day one era d'obbligo. E ne è valsa decisamente la pena. Non è semplicemente una classica operazione nostalgia/marketing, ma un riuscitissimo remake che unisce nuove meccaniche alla tipica atmosfera del titolo che conosciamo tutti molto bene (perlomeno chi ci ha giocato 20 anni fa!) Chi non ha avuto il privilegio di finire (e rifinire... e rifinire.. e rifinire) RE2 originale di certo sscoprirà un titolo bellissimo, con una rigiocabilità abbastanza alta (bisogna finirlo 5/6 volte MASSIMO per completarlo al 100%) , non così lungo, la prima mia run giocata con tutta la calma del mondo è durata 7 ore , le altre sono scese fino ad arrivare a 1 ora e 40 minuti, abbastanza difficile, il giusto, e soprattutto quella sensazione da SURVIVAL HORROR che diciamoci la verità , mancava un pò a tutti e che abbiamo potuto riassaggiare in un titolo RE dall'ultimo capitolo uscito prima di questo, il 7. Ora mi aspetto decisamente il remake del 3 e di code veronica, insieme al prosieguo del filone narrativo attuale e quindi un ottavo capitolo. Desidero DI NUOVO resident evil nella mia vita videoludica, dopo che questo desiderio era scemato col quinto capitolo (difatti il 6 non l ho mai giocato e mai lo giocherò, non ne voglio avere niente a che fare) Brava Capcom, ti sei rimessa in carreggiata, e siamo tutti più contenti!Mostra di piùMostra meno
RECENSIONE CORTA: Un remake con alte potenzialità sviluppato egregiamente fino all'arrivo nei laboratori della Umbrella, dove tutto il lavoro svolto sin ora viene degradato dalla scarsa cura del suddetto scenario. Inesistente lo scenario B ,deludente. Resident Evil ambassador No.1000053072 Father Vikka RECENSIONE LUNGA: A malincuore metto un voto negativo, il primo sulla serie della Capcom. Una serie quella di Resident Evil mi ha emozionato e rapito totalmente (come ha fatto per milioni di players), una serie che è stata realizzata con cura sin dal primo capitolo (Resident Evil 1996) e a seguire i sequel RE2 e 3. Il filo conduttore e la timeline di questi 3 capitoli sono eccezionali, specialmente per il grande capolavoro che FU Resident Evil 2 del 1998 e qui entra in gioco il mio voto negativo. Un remake può essere riprodotto fedelmente e introdurre nuovi contenuti o semplicemente, rivisitare ludology ,gameplay e scenari. Purtroppo nel remake di RE2 sono stati TOLTI enigmi e stanze ,il laboratorio è stato DRASTICAMENTE accorciato e il feedback che arriva ai player che hanno vissuto la fantastica esperienza dell'originale, classe 1998, è quella di un gioco sviluppato magnificamente fino all'arrivo in laboratorio che sembra fatto di fretta, tralasciando una miriade di particolari che arricchiscono atmosfera e gameplay. Chi non ha giocato al vecchio RE2; arrivati ai laboratori della Umbrella ci si trova davanti ad un edificio mastodontico (all'apparenza) diviso in settori....una bella aspettativa senz'altro, peccato che ogni settore è composto da 4/5 stanze....una caduta di stile che gli appassionati della saga non si aspettavano. Tutto molto sintetizzato a favorire maggiormente un action game piuttosto che un survival horror quale RE è capostipite da anni. Resident Evil ambassador No.1000053072 Father VikkaMostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti utili sono un’istantanea archiviata, non dati live. Ultima raccolta: 14/08/2026.

