

Resident Evil Village
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Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-20 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.




01Informazioni su Resident Evil Village
In Resident Evil Village, Ethan Winters lotta per sopravvivere in un villaggio da incubo. Questo survival horror in prima persona combina scontri ravvicinati e inseguimenti, con una storia ambientata alcuni anni dopo Resident Evil 7 biohazard. La versione Steam per PC ha 95% valutazioni positive su 107.600 recensioni.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 3,94 €2026-07-30 · KinguinGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non un minimo regionale Steam.Supporto linguistico
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | Sì |
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
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| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | Sì | Sì |
| Italiano | Sì | Sì | Sì |
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | Sì |
| Giapponese | Sì | Sì | Sì |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | Sì |
| Russo | Sì | Sì | Sì |
| Arabo | Sì | Sì | — |
| Thailandese | Sì | Sì | — |
| Spagnolo (America Latina) | Sì | Sì | Sì |
| Polacco | Sì | Sì | — |
Dati della versione Steam per PC · 2026-10-21
02Prima di acquistare
Modalità e controlli
La versione Steam per PC offre modalità per giocatore singolo e supporto completo ai controller.
Lingue
Interfaccia e sottotitoli sono disponibili in più lingue, incluso l’italiano. È supportato l’audio completo in italiano.
03Domande frequenti
Chi è il protagonista?
Il protagonista è Ethan Winters e la storia è ambientata alcuni anni dopo Resident Evil 7 biohazard.
Qual è la prospettiva?
L’azione è vista in prima persona.
Che ruolo ha il villaggio?
Il misterioso villaggio nasconde segreti e pericoli, mentre nuovi nemici danno la caccia a Ethan.
Ultime notizie su Resident Evil Village
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua contengono sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
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Ok finito...che dire. So che non è il massimo incominciare una recensione negativa dicendo che preso nel suo è un gioco che può anche funzionare, ma non è la direzione in cui vorrei proseguisse la serie... Resident Evil è da sempre una serie che ha flirtato con diversi stili di narrazione horror e film d'azione di fantascienza. Con questo "Village" si ritenta di uscire dai binari in maniera moolto simile al 4. Basando la propria formula con: ➕molta molta molta più azione (e umorismo) .Atmosfere alleggerite e semplificate. Difficoltà agevolante. Rapida progressione di gioco. E una storia sempre più ramificata e interconnessa da franchise cinematografico Da qui nasce l'eterno conflitto che me lo ha fatto percepire come un gioco schizofrenico, in cui il mio eterno conflitto era se stavo giocando a un gioco horror o un horror che volesse giocare con la commedia. (((Peraltro si capisce che c'è già qualcosa di strano, quando ti raccontano l'intro di gioco come una fiaba con lo sitle di Little Nightmares))) Se dovessi concentrarmi su qualcosa che per me principalmente non è andato è che NON FA PAURA🥱 E' tutto concepito per mettere sempre a proprio agio il giocatore. Farlo divertire e farlo sparare. Quasi sempre l'esplorazione è tranquilla, e quando ci sono i mostri si palesano in maniera abbastanza telefonata. A volte sembra più di giocare a un Metro che un RE... Qualche situazione inquietante la offre, e la offre anche bene...ma troppo poche. <🎃>Tanti nemici e tanti boss, ma nessuno minaccioso perchè ci si ritrova sempre trincerati dietro a un armamentario da paura. Ci sono quasi una ventina di armi molto potenti e sempre facilmente utilizzabili e...la vita ha un minimo che si autorigenera. Quasi non servono i medikit... Lady Dimitrescu no comment cattivo più discusso e iconico dell'anno, letteralmente bruciato come prima boss fight e pure bruttina 👦Veniamo a Ethan, protagonista della storia, per me complice della non riuscita di questo gioco. Ethan è un protagonista che in questo mondo horror agisce e applica la logica del cartone animato🤡: afferra il pezzo di se stesso mozzato, e se lo riattacca col liquido medicinale in maniera miracolosa. Bucato, calpestato, morso, vola da decine e decine di metri d'altezza ed è tutto ok. Parla e interagisce con cose, persone e mostri come fosse la cosa più naturale del mondo...spesso li sfotte, evocando un pò quelle tinte da Ash di Evil Dead. Peccato che sia una cosa decisamente out-of-character per uno come lui... La sospensione dell'incredulità, cede in gran parte a causa sua... Il taglio più open world d'esplorazione mi ha sempre tenuto incuriosito ed è stato anche suggestivo, ma paradossalmente le parti che funzionano sempre meglio sono quelle al chiuso e negli interni. Ad esempio quando si entra per la prima volta al castello della Lady Dimitrescu si respira totalmente un altra aria, che mi ha fatto tornare a pensare " Ok, questo è Resident Evil!" Ma appena si esce c'è di nuovo il sole e il bel tempo, SEMPRE! 🦇+🐺 Poi altra cosa importante: vuoi stravolgere il canone della serie inserendoci i vampiri e licantropi? Tutto questo è rappresentato come un dato di fatto. Sì, i vampiri bevono il sangue della vergine. Sì, i lupi mannari si aggirano nelle campagne della Romania. In una serie famosa per gli zombie, arrivano questi tipi di nemici ed è tutto ok. Arrivati all'8° capitolo, nessuno si sofferma più di tanto sulla questione. Io giuro di non aver capito qual'è lo status del villaggio. Com'era prima? E' normale che sia così? Cos'è successo? ...All'inizio ti introducono un pò agli eventi, poi si decontestualizza tutto...🤯 L'importante è sparare e far dire a Ethan le sue noiose battute... Graficamente fa un bel lavoro, si gode in 4K, Ray Tracing e HDR...ma qualcosina sull'effettistica manca, penso per renderlo più fruibile sulle grandi aree. E' palesemente un capitolo concepito per il largo pubblico. Più generalista. Più commerciale. Un capitolo che ha paura di far paura... Vogliono agganciare più pubblico possibile per fare più soldi possibili...io vi dico, per fare agganciare me, mi facevi un Resident Evil come il 7, più P.T-like...oppure una cosa come il remake del 2. Lo consiglierei a chi ha la paura-facile, anche se essendo un sequel strettissimo del 7, implicherebbe di giocarsi qualcosa di realmente ansiante🤣 WTF moment: Io non dimentico ancora gli zombie africani che ti inseguono in moto sparandoti, ma non dimenticherò neanche i licantropi che tirano con l'arcoMostra di piùMostra meno
Sopra ogni aspettativa Qualcuno potrà non essere d'accordo con quello che sto per dire ma qui Capcom a mio parere ha raggiunto l'apice della serie (assieme al Remake del 2). Ok non ci sono gli zombie, non è il RE che tutti ricordiamo dagli anni 90 ma d'altronde un brand non può rimanere uguale per 20 anni. Ha praticamente preso Resident Evil 7( che era un ottimo gioco anche narrativamente parlando) e lo ha migliorato e ampliato sotto ogni aspetto in un modo che nemmeno avrei potuto immaginare. Qui abbiamo una mappa decisamente ampia, ricca di cose da fare , tesori nascosti da trovare, aree e boss fight opzionali!? Una grafica pazzesca (che pecca di ottimizzazione però), tantissime armi da potenziare e personalizzare (Tipo RE 4) ambientazioni e villains memorabili. Probabilmente il mio capitolo della serie preferito (assieme al remake del 2). Recensione video https://www.youtube.com/watch?v=BeS0fzE4PVsMostra di piùMostra meno
Capcom ha pensato di rendere "accessibile" a tutti il brand di Resident Evil, per farsi un pò di soldini, tanto per la vecchia utenza ci sono i "Remake". Nonostante sia accertato che un numero incalcolabile di utenti abbia perso l'obbiettività, descrivendo la trama di questo gioco come "ragionevole e sensata", oltre che dai toni "horror", il gioco non è altro che uno sparatutto in prima persona, dove se sei un minimo capace ti sembrerà di navigare tra fiumi di munizioni, mentre si sguazza in agguati citofonati da parte di improbabili mostri, che vengono annientati dal nostro arsenale bellico, venduto da un negoziante insensato, del quale è meglio non farsi domande. Rispetto a Resident Evil 7 ,il gioco ha fatto enormi passi indietro, rendendosi molto meno cupo e inquietante, ma anche molto più "accessibile" a tutta quell'enorme fetta di utenza che non ha nemmeno mai giocato i capitoli precedenti e che non ha la lucidità per valutare l'incoerenza e la follia di una trama volta a prenderci per i fondelli. L'idea di partenza degli sviluppatori è stata settare il progredire della storia ad aree recintate di gioco, votate ognuna a uno dei principali temi dell'horror hollywoodiano, sfanculando il buon senso e raffazzonando riferimenti ai capitoli precedenti come tentativo di trovare un senso logico o un possibile contesto. Parlando del protagonista, Ethan Winters è davvero un personaggio anonimo e insignificante, a tratti quasi irrealistico per via della sua assoluta incapacità nell'esprime le emozioni che prova. Dinnanzi al pericolo, al susseguirsi degli eventi e persino davanti al dolore fisico e alla mutilazione, lui rimane abbastanza mansueto e apatico, magari facendo qualche battutina quà e là, mentre si focalizza sul suo roccambolesco salvataggio della figlia, del quale non si pone praticamente mezza domanda, come non se ne pone neppure nei confronti della moglie, di cui non faccio spoiler. Delle persone che conosco, l'unica cosa che sanno dirmi di questo gioco è che gli piace "Lady Dimitrescu", un personaggio a dir poco marginale e dalla breve durata, che però ha catturato quella fetta di utenza in cerca di appetibili "Cosplay" basati sulla moda del momento. Ovviamente se gli si chiede di riassumerti la trama, non sono in grado di farlo, dato che la trama di questo gioco è inesistente. A volte si dimenticano pure di citare la presenza di Chris Redfield, dato che non sanno nemmeno chi sia o che ruolo ha avuto nelle vicende precedenti. L'unica cosa degna di nota è la grafica, su quella niente da dire, eccellente qualità visiva, dato che sia i personaggi che i paesaggi, risultano stupendi.Mostra di piùMostra meno
Niente è come sembra C'erano molti dubbi su questo titolo, specialmente dopo il clamoroso scalpore del capitolo precedente riguardante visuale in prima persona, ma Capcom si è nuovamente superata creando un'esperienza coinvolgente e mantenendosi fedele all'evoluzione della serie. Fin dall'inizio verremo investiti da quel senso di incredulità, non voglio aggiungere altro per evitare spoiler, ma la trama continua il finale del capitolo precedente a tre anni di distanza. Scorre tutto molto bene, graficamente è una gioia per gli occhi, le atmosfere che sono riusciti a creare ti tengono incollato allo schermo, specialmente se ti vengono in mente alcuni squarci di RE4, veramente ben fatte! I personaggi li ho trovati tra alti e bassi. Due su tutti sono stati veramente caratterizzati come si deve la formosissima Lady Dimitrescu e le sue figlie, e il bullo Heisenberg. Il pezzo ambientato dentro il vampiresco castello è quello meglio riuscito secondo me, riesce a creare un atmosfera da pelle d'oca. Le varie meccaniche sono state maggiormente implemetate come anche il gunplay grazie al nostro fedelissimo mercante dal nome Il Duca che ci farà respirare un attimo e tirare il fiato. Il sonoro è accettabile creando un atmosfera molto cupa da far venire i brividi in alcuni momenti, ovviamente uso di Headset obbligatorio. In conclusione parliamo di un capitolo che vale la pena giocare, quindi assolutamente consigliato tutti!Mostra di piùMostra meno
Giocato 35 minuti, subito il rimborso.. non arriva ai piedi di resident evil 2Mostra di piùMostra meno
E' un calderone di mostri horror anni '80-'90, vampiresse, lupi mannari, mostri di frankestein, e freak vari...insomma soldi spesi bene.Mostra di piùMostra meno
Nemici e boss privi di spessore, considero la famiglia Baker del settimo capitolo molto più ispirata per la saga in questione e decisamente più inquietante dei nemici presenti qui. Lo scontro con Heisenberg e la parte con Chris sono ai livelli di un action ignorante. Non c'è horror, tutta scena e basta. Trovo questo ottavo capitolo lontano anni luce dal marchio "Resident Evil" che appunto è uscito troppi anni fa. Ho avuto anche alcuni problemi tecnici nonostante abbia un pc potente con una 3080ti, 32GB di Ram, un i7 12700k ed un samsung SSD 980evo m2. Non è un brutto gioco, ma per quello che rappresenta e di cui fa parte non merita nemmeno una recensione positiva.Mostra di piùMostra meno
ANALISI Sono trascorsi tre anni dagli eventi di Dulvey, Ethan si è riunito a Mia e assieme hanno cercato di ricostruirsi una vita, hanno persino avuto una figlia - la piccola Rosemary. Quella che sembra essere ora una famiglia felice viene spezzata nientemeno che da Chris Redfield: una notte attacca i Winters assieme alla sua squadra, uccidendo Mia e rapendo Rosemary. È solo l'inizio di un nuovo incubo per Ethan, che si troverà poi in un misterioso villaggio rumeno in cerca della figlia, ma a ostacolarlo ci saranno nuove e pericolose minacce: dai feroci lycan ai quattro Signori che governano la zona, tutti facenti capo alla criptica Madre Miranda: uscirne indenne e assieme a Rosemary potrebbe rivelarsi un'impresa oltre le sue forze. GAMEPLAY Fin dai primi minuti, pertanto, Capcom costruisce la tensione affiancandola alla curiosità di sapere perché un eroe come Chris abbia agito in maniera tanto efferata. Riesce dunque a metterci nei panni di Ethan e del suo smarrimento di fronte a eventi fuori controllo. Una volta entrati nel vivo del gioco, ovvero dopo il tragico prologo, il senso di solitudine e abbandono si percepisce a ogni passo, così come il dubbio di essere sempre costantemente sotto gli occhi di qualcuno o qualcosa. Ho molto apprezzato il fatto che, nonostante la vaga sicurezza data dal possedere un'arma da fuoco, non si possa evitare di procedere a piccoli passi e con la massima prudenza. L'immersione funziona molto bene, che sia nelle ampie sale di Castel Dimitrescu o negli apparentemente normali corridoi di Casa Beneviento, e l'ansia sarà la nostra fidata compagna dall'inizio alla fine del gioco - in alcuni casi con picchi che obbligano a fermarti e a toglierti le cuffie. Il sound design svolge ancora una volta un lavoro magistrale nel creare la perfetta atmosfera horror, alternando musiche in un minaccioso crescendo a suoni ambientali fino al più assoluto silenzio - che è quello mettere addosso più tensione. Pur nel suo essere intimidatoria, infatti, la musica è un elemento esterno che riesce a estraniarci, seppur di pochissimo, da cosa stiamo vivendo: piombare improvvisamente nel silenzio ci rende un tutt'uno con Ethan e la capacità con cui Capcom è riuscita a bilanciare il tutto va applaudita. D'altronde aveva già dimostrato l'eccezionalità del sound design sia in Resident Evil VII: Biohazard sia, in misura ancora maggiore, in Resident Evil 2 Remake: qui conferma una volta di più la propria capacità di manipolare i nostri stati d'animo solo con l'uso del suono - e il suono, in un horror o survival horror, è indispensabile ai fini dell'esperienza. Per quanto riguarda la narrazione, è quasi tutto perfetto. Quasi perché ritengo che Resident Evil Village soffra un po' la sindrome del capitolo di mezzo - ruolo che, ripeto, è nuovo all'interno della serie: deve fare da ponte tra il passato e il futuro, chiarendo alcuni punti rimasti in sospeso e aprendosi a quello che potrebbe accadere senza però esporsi troppo. Ecco, nel caso specifico l'ottavo capitolo riannoda molti fili di Resident Evil VII: Biohazard ma non è sempre chiaro nelle sue spiegazioni. Precisiamo, alcuni dettagli sono sempre stati piuttosto nascosti nelle trame e solo dopo un'attenta ricerca si riesce a mettere insieme un quadro più omogeneo, tuttavia ritengo che prendersi del tempo in più per far meglio luce su certi aspetti non avrebbe guastato: un documento, un filmato o un dialogo avrebbero contribuito molto all'iniziale confusione che ci ha colto in determinati momenti. Questo non significa che la storia, complessivamente, sia incomprensibile o raffazzonata; piuttosto, è sembrata abbastanza probabile la presenza di contenuti aggiuntivi (sulla falsa riga di Not a Hero ed End of Zoe) che vadano a bilanciare meglio specifiche parti. C'è parecchia carne al fuoco e non tutta è stata cotta a puntino ma il banchetto che viene servito rimane, nell'insieme, di altissima qualità. In termini di ritmo il gioco non cede terreno e fa un ottimo uso dei colpi di scena: proprio quando si pensa di aver capito cosa sta succedendo, ecco che la situazione prende una piega imprevedibile riportando l'attenzione ai massimi livelli, dandoci inoltre un ulteriore motivo per proseguire Gli stessi toni sono mutevoli, ciò grazie anche a un'ottima caratterizzazione dei quattro Signori, ciascuno diverso dall'altro per atteggiamento, background narrativo e, appunto, approccio lato gameplay. Quest'ultimo è d'altronde costruito attorno alla narrazione, non il contrario, rendendola dunque un elemento chiave senza cui forse le cose si sarebbero svolte in modo diverso e meno appagante. L'uno è, in buona sostanza, la linfa vitale dell'altro: la storia permette al comparto ludico di prendere forma ed esprimersi a dovere mentre questi, a sua volta, valorizza la narrazione rendendola quasi palpabile. COMMENTO Resident Evil Village si dimostra un'eccellente evoluzione del capitolo precedente, in grado di amalgamare gli aspetti migliori di alcuni dei capitoli più vecchi e integrarli nella formula della prima persona: il risultato è un gioco che non perde mai di ritmo, molto del quale è deciso comunque da voi e dalla vostra propensione a esplorare, sia narrativamente sia in termini di gameplay. Si vede un pizzico dei primissimi Resident Evil nel level design e nella predisposizione dei puzzle, così come Resident Evil 4 l'ha fatta da padrone in altri contesti; questo comunque non porta il gioco a essere solo un pastone di idee riciclate, poiché mantiene comunque una precisa identità e gestisce i vostri stati d'animo in un modo che un'ipotetica terza persona non avrebbe veicolato alla stessa maniera. È un peccato che si dimostri fin troppo criptico in alcuni punti, una scelta che potrebbe rimandare alla pubblicazione di futuri DLC, e l'area d'azione ristretta di alcuni nemici permette di approfittarsi di loro senza entrare davvero in conflitto. Al di là di quelle che potremmo davvero definire imperfezioni, più che veri e propri difetti, Resident Evil Village è un ottimo capitolo di mezzo che riannoda molti fili del passato ma, al contempo, si spalanca a un futuro ancora più pieno di domande. C'è tensione, esplorazione, combattimento, tutto quello che potete desiderare e anche di più. PRO - Un'eccellente evoluzione da Resident Evil VII - Non perde mai di ritmo, né a livello narrativo né di gameplay - Il gunplay è soddisfacente soprattutto per l'utilizzo dei grilletti adattivi - Il sound design è ancora una volta ottimo, molto di supporto all'atmosfera - La Modalità Mercenari ha subito un'interessante evoluzione, frenetica ma strategica CONTRO - Narrativamente si dimostra un po' troppo criptico in alcuni punti, forse in vista di DLC - Il sound design delle armi e i volti di alcuni personaggi secondari sono un po' meno rifiniti - Il raggio di azione di alcuni nemici li limita e ci mette in una non necessaria posizione di vantaggio VOTO 8 su 10.Mostra di piùMostra meno
Cosa dire? Penso che sia il peggior RE mai prodotto, un videogame che non trova identità fra le diverse aree del gioco, un gameplay lento ed una componente gestionale inesistente, il solo fatto di non avere un ''baule'' dove riporre oggetti dell'inventario è un deficit enorme. Parliamo dei vari ''boss'' presenti nel gioco, caratterizzazione inesistente e livello ansiogeno trasmesso al giocatore pari a 0. Tecnicamente parlando? Osceno anche da questo punto di vista, non serve aggiungere il Ray tracing quando texture e soprattutto Anti Aliasing(TAA) sono una roba a dir poco vergognosa. Se volevate costruire un degno erede di RE 7 mi dispiace, ma questo capitolo non lo è neanche lontanamente. Voto 6.5/10, e mi dispiace in quanto amante della saga.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 14/08/2026.

