
Return to Monkey Island
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-21 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.
01Informazioni su Return to Monkey Island
Return to Monkey Island riporta Guybrush Threepwood in un’avventura punta e clicca tra enigmi, esplorazione di isole e dialoghi arguti. Anni dopo l’ultimo scontro con il pirata zombi LeChuck, Guybrush è ancora alla ricerca del Segreto di Monkey Island. Giocatori Steam: 91% positive su 8430 recensioni.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 0,61 €2026-07-30 · KinguinGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | — |
Mostra altre 7 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-21
02Prima di acquistare
Come si gioca
La versione Steam per PC è un’avventura per giocatore singolo con supporto completo ai controller. Esplora isole, risolvi enigmi e segui dialoghi reattivi.
Lingua e audio
Interfaccia e sottotitoli sono disponibili in più lingue; l’audio completo è indicato in inglese e tedesco.
03Domande frequenti
Cosa si fa nel gioco?
Guida Guybrush tra esplorazione di isole, enigmi, conversazioni e situazioni insolite.
Si può giocare da soli?
Sì. La versione Steam per PC è indicata come gioco per giocatore singolo.
Supporta i controller?
Sì, la versione Steam per PC offre supporto completo ai controller.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua includono sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
Prima recensione che faccio nella mia vita..ma ne sento il bisogno per sfogarmi dopo una delusione che già prevedevo dopo aver visto il primo trailer. 30 anni che aspetto ed aspettiamo questo capitolo, lasciando da parte lo stile grafico che può piacere o no, perchè adesso mi passa in secondo piano questo fattore dopo averlo giocato e finito senza aiuti ( usato libro solamente alla fine sull'enigma ruota perchè bloccato 4 ore, e la soluzione è discutibile) . Un gioco che mi ha lasciato con l'amaro in bocca... il capitolo THE CURSE OF MONKEY ISALND è di gran lunga superiore, cioè non si può nemmeno paragonare a sta roba. Enigmi facili anche in modalità difficile, ok che mancano i verbi, ma si è vincolati a fare le cose che dice il gioco, se si danno oggetti sbagliati non succede nulla, nessuna frase umoristica o altro, oggetti con cui interagire limitati, stile grafico discutibile sembra sviluppato in flash, storia piatta e monotona, finale che scusatemi ma è veramente imbarazzante. Ma chi scrive che è piaciuto ha giocato ai primi 3 titoli? oppure ad un day of the tentacle? Io sono deluso ed allibito. Qua hanno sviluppato un gioco in fretta e furia per incassare.. 30 anni tempo e esce sta roba!!!! scandaloso!! Ron Gilber mi esce con un Thimbleweed park, gioco bellissimo e profondo e poi sviluppa ed approva questo M.I. ? voto 6 solo per le musiche, voci e fattore nostalgico!Mostra di piùMostra meno
Personalmente, lo stile di Rex Crowle non mi aveva affatto convinto dai trailer (soprattutto per le animazioni) e questo non significa che io pretendessi pixel art o gusto retrò, ma magari un ritorno di Steve Purcell un pochino sì. Però devo dire che giocando, la mia diffidenza si è esaurita abbastanza presto: vedere Melee Island risentendo il meraviglioso theme di Michael Land mi ha scaldato il cuore e fatto sentire subito dentro Monkey Island: è stato come ritornare in un luogo dove hai passato le vacanze da bambino, ritrovando tanti vecchi amici. Aggiornerò la recensione man mano che proseguirò con il gioco, ma per ora l'impressione è più che positiva: la scrittura di Ron Gilbert è sempre meravigliosa e il gameplay è comodo ed essenziale, perfettamente funzionale per un'avventura grafica moderna AGGIORNAMENTO: Bene, finito. L'ho amato tutto, con un po' di riserve sul finale (che non mi ha deluso e un po' mi aspettavo, e ritengo in sintesi giusto), qui la recensione completa: https://www.andreacorinti.com/posts/ita/return-to-monkey-island-recensione/Mostra di piùMostra meno
No, dai, no. La sua facilità è imbarazzante. La difficoltà alta viene ignorata, ti imboccano a forza le soluzioni scrivendole tante volte in modo esplicito in mezzo a qualche dialogo (tipo come trovare una luce per scendere nel fondo dell’oceano), un qualcosa di davvero irritante e senza alcun senso! Impossibilità di tentare di unire oggetti nell'inventario (a parte che non si farà quasi mai) perché ti viene direttamente segnato che non puoi unire tale oggetto con un altro, quindi neanche puoi pensare a un tentativo perché ti viene già detto quale non fare. Troppi enigmi, già facili di suo, vengono riciclati e ripetuti nella loro risoluzione. È autocelebrativo, dall’inizio alla fine un elogio di se stesso e dell’intera passata serie aggrappandosi al vecchio senza saper dare nulla di nuovo che non sia la grafica. Se fino a metà ci si accontenta amaramente, dopo questa e verso la parte finale tutto accelera, diventa proprio raffazzonato scendendo sempre più di livello con gli enigmi e saltando da una cosa all'altra di trama in maniera ridicola. Finali con insegnamento spiccio o supercazzola. Non si è voluto rischiare nulla, non c’è alcuna sfida sugli enigmi, si è puntato al massimo con il minimo sforzo. Si è preferito andare sul sicuro e far ristagnare malamente il gioco nelle sue origini. A malincuore non posso consigliarlo. Non volevo un capolavoro, solo qualcosa che non fosse un contentino e una presa in giro a chi ha amato la serie.Mostra di piùMostra meno
E' un ritorno totale, definitivo, ma siamo più grandi, più esperti ma sempre dei temibili pirati. E' una lettera d'amore a tutta la nostra generazione, una di quelle sincere, una di quelle che riesce a scaldarti il cuore. Giocatelo, giocatelo e basta. 10/10Mostra di piùMostra meno
Questo episodio di Monkey Island è stato una piccola delusione. Forse sarò stato io che avevo aspettative troppo alte, ma questo gioco mi ha lasciato abbastanza perplesso. La trama è simpatica, sullo stile degli episodi precedenti e con l'umorismo tipico della serie, ma non decolla mai; i capitoli finali mi sono sembrati un po' affrettati ed i finali sono brutti e davvero senza senso. Mi è sembrata più un'operazione nostalgia, con basta l'inserimento di una valanga dei personaggi iconici della serie, più che un episodio vero e proprio della serie. Anche la grafica non mi è piaciuta proprio, avrei preferito la grafica in stile cartoon di "The curse of Monkey Island". Il gioco non dura tantissimo, in una decina di ore si finisce tranquillamente la prima run e la difficoltà degli enigmi raramente è elevata. L'unica cosa che ho dovuto cercare in rete è stata la risposta ad alcune domande delle carte (non tutte le domande sono inerenti a questo episodio). Probabilmente vi troverete a rigiocare questa avventura di Guybrush solo per fare la speedrun necessaria per completare tutti gli achievements. Voto 5/10Mostra di piùMostra meno
CAPOLAVORO CAPOLAVORO CAPOLAVORO CAPOLAVORO..Erano solo30 anni che aspettavo.. GRAZIE RON GILBERT !!Mostra di piùMostra meno
“Cosa avrà convinto Ron Gilbert a tornare sulla scena dopo 3 decenni sulla IP che lo ha consacrato al mondo videoludico? Cosa dovrà raccontare?” Questa fu la prima domanda che attanagliò la mia mente quando venne annunciato Return to Monkey Island, ma prima di provare a rispondere, vorrei soffermarmi su come il gioco si presenta. Inizialmente, uno degli aspetti che mi avevano più fatto storcere il naso è stato lo stile grafico, non tanto perché lontano dai capostipiti della serie e anche dalle produzioni più recenti, ma perché mi sembrava semplicemente brutto e privo di quella espressività estetica che dovrebbe avere una avventura grafica. Fortunatamente, giocando a Return to Monkey Island mi sono ricreduto su questo aspetto e non lo giudico negativamente, in quanto è caratteristico e riesce a guadagnarsi una sua personalità. Sicuramente non detiene il fascino retrò della pixel art oppure l’azzeccatissimo stile cartoonesco di The Curse of Monkey Island, ma l’ho preferito a quanto visto in Escape from Monkey Island e Tales of Monkey Island. Per quanto concerne il gameplay, Ron Gilbert si discosta completamente da Thimbleweed Park ed abbraccia un approccio moderno ed intuitivo, guardando a titoli come Deponia. A livello di complessità, siamo ben lontani (per fortuna) dall’insensatezza di molti enigmi visti in Monkey Island 2, tuttavia si può constatare una generale semplicità dei puzzle, anche nel livello di difficoltà più alto. Ad esempio, grazie al fabbro si possono risolvere fin troppe situazioni, e non capisco perché togliere al giocatore la possibilità di prendere, a caso, un oggetto nell’inventario e provare a combinarlo con tutto ciò che gli passa per la testa. In qualche modo, ci si sente sempre accompagnati a manina. Ed ora, arriviamo alla trama. Sebbene il prologo non mi sia piaciuto, capisco la decisione di Ron Gilbert: da un lato non poteva semplicemente ignorare i 3 capitoli creati da altri autori, ma non voleva neanche rinunciare al finale atipico di Monkey Island 2 da lui realizzato, pertanto ha dato vita ad un espediente narrativo per introdurre gli eventi di Return to Monkey Island. Il primo capitolo si apre con una colonna sonora tra le più riconoscibili nel mondo videoludico, introducendo una Mêlée Island avente sembianze, scenari e mappa che ricalcano in toto l’aspetto originale visto in the Secret of Monkey Island. Questa fase iniziale mette i fan di vecchia data immediatamente a contatto personaggi storici e luoghi familiari che ricordano molto il titolo del 1990, andando progressivamente e in maniera sempre più decisa ad introdurre nuove situazioni e nuovi personaggi più o meno riusciti con un modus operandi esplorativo che ricorda Monkey Island 2. I difetti ci sono, tuttavia il ritmo generale dell’avventura non mi è dispiaciuto ed il titolo si fa giocare volentieri. Pertanto, perché sconsiglio questo titolo? Perché ti illude di volerti raccontare qualcosa di memorabile per poi non dire assolutamente nulla e culminare in un becero cliché. Tutto ruota intorno alla ricerca del segreto di Monkey Island, per arrivare ad un finale che fa letteralmente cadere le braccia, che non solo dà una non risposta ad una domanda che nessuno si era mai posto seriamente, ma sminuisce il gioco stesso, facendolo sembrare una barzelletta. Return to Monkey Island è piacevole, ma ad un certo sembra che Ron Gilbert sfondi la quarta parete ed irrompa sulla scena per dare il suo messaggio moralistico (come anche dimostra la lettera che si può leggere a fine del gioco) che nulla ha a che vedere con lo spirito della serie di Monkey Island, con il risultato di vanificare l’intera esperienza di gioco.Mostra di piùMostra meno
Grandissimo ritorno E' facile restare delusi dopo una simile attesa (nel mio caso posso candidamente dire: 30 anni!) e dopo che tutte le possibili strade in termini di narrazione, scelta artistica e tecnica erano giá state percorse da tempo dai capitoli successivi e diversi team. Personalmente sono uno dei pochi, forse l'unico, ad aver apprezzato, con i suoi pro e i suoi contro, tutti e 5 i capitoli fino ad ora disponibili, nessuno escluso, e questo sesto capitolo mi mancava davvero alla collezione. Storia *4/5* (verso nuove avventure e oltre. -avvincente) Atmosfere *5/5* (110% MonkeyIsland fin dal min zero. -spassoso) Grafica *5/5* (ora lo possiamo dire: superba scelta stilistica. -geniale) Audio *5/5* (l'apice di questo lavoro per voci, suoni e colonna sonora. -coinvolgente ) Tecnica *4/5* (zero bug, 2 livelli di difficoltá, interfaccia comoda e hint-in-game. -moderno) Finale *4/5* (un po' nostalgico, ma lascia spazio... -amarcord) Prezzo *5/5* (la conversione 20 bucks in euro regge il cambio anche nel 2022!! -sbalorditivo) -E' il miglior MonkeyIsland mai realizzato? Forse si, ma se lo avete adorato in passato probabilmente avete giá il vostro capitolo preferito. -Ha dei "contro"? Si, ma sono opinabili: la nuova interfaccia é davvero comoda e moderna ma non impeccabile, soprattutto nell'entrare e uscire nella sezione per rivedere i dialoghi. Il comparto audio é S T R E P I T O S O ma i dialoghi sono solo in Inglese (con tutti i sottotitoli nelle varie lingue, cmq) -E' consigliato anche a chi non ha giocato i capitoli precedenti? No. Cioé volevo dire: SI. E'possibile, ma sarebbe un delitto. Quindi: NO Recuperate almeno i primi 2 capitoli che hanno la remastered: il gioco inizia líMostra di piùMostra meno
Not much of a game. All the funny things are missing, like the sour and funny comments of the characters when you try to give them the wrong items or when you perform the wrong actions. The puzzles are easy, even in the difficult version. The ending is outrageous... i was hoping for an adventure at least as good as monkey island 3 (or Deepoina); but i was disappointed.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.