
Rise of the Tomb Raider™
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01Informazioni su Rise of the Tomb Raider™
Rise of the Tomb Raider™ segue Lara Croft in una spedizione nella natura selvaggia della Siberia. In cerca della città perduta di Kitezh, caccia animali, raccoglie risorse e crea armi mentre cerca di precedere Trinity. I combattimenti descritti spaziano dalla furtività agli scontri a fuoco, mentre le tombe antiche nascondono trappole ed enigmi. I giocatori Steam valutano il gioco 94% positivo su 127.934 recensioni. La versione Steam per PC offre interfaccia, audio e sottotitoli in italiano. Uscito il 9 febbraio 2016.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 2,66 €2026-10-15 · Microsoft StoreGioco base · stessi dati del grafico; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Lingue disponibili
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
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| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
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Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-21
02Prima di acquistare
Modalità e controller
La versione Steam per PC offre supporto completo ai controller. Include la modalità giocatore singolo e la cooperativa online.
Lingua
Interfaccia, audio e sottotitoli sono disponibili in italiano.
03Domande frequenti
Di cosa parla la storia?
Lara parte per la Siberia alla ricerca della città perduta di Kitezh e si scontra con l’organizzazione Trinity.
C’è la cooperativa?
Sì. La modalità cooperativa online Endurance permette a due giocatori di sopravvivere insieme in condizioni estreme.
Cosa fa Lara nella natura selvaggia?
Puoi cacciare animali, raccogliere risorse e creare armi. La descrizione prevede approcci furtivi o scontri a fuoco.
Cosa si trova nelle tombe?
Le tombe presentano trappole mortali, enigmi ambientali e antichi testi da decifrare.
“The best-balanced entry in the Survivor trilogy, folding optional tomb puzzles, stealth hunting and snowbound exploration into one solid whole”
Il nostro verdetto
Add the six dimensions together and Rise is a game with bright strengths and honest weaknesses — not flawless, but solid enough, and the entry in the Survivor trilogy most worth returning to.
Where it sits in time and in the series
Back at its 2015 launch, Rise didn't break cleanly. It arrived first as a timed Xbox exclusive and then ran straight into the marketing juggernaut of Fallout 4, and its attention got diluted for a while. As it rolled out across platforms, though, the new Lara won players over and the word-of-mouth curve climbed. Looking back now, its coordinates are crisp: the eleventh mainline entry, the middle child of the reboot trilogy, and the best-balanced of the three.
That bridging position is the key. The 2013 reboot showed Lara becoming an adventurer on the edge of death; the Shadow finale showed the cost of her fixation; Rise lands in the human middle — already capable, not yet hardened, carrying the green warmth of the first game and the early certainty of the last. That "getting better" state makes it the trilogy's most comfortable entry point: newcomers aren't scared off by backstory, veterans get a complete arc of change. If you could only play one of the three, Rise is usually the safest answer.

Who should buy it, who should hesitate, and whether it can be replaced
So who is it for? If you value exploration and puzzle-solving as much as stealth and avoidance, and you also want cinematic staging and flesh-and-blood character growth, Rise is almost tailored to you — its challenge-tomb puzzles, skill progression and snowbound exploration keep handing you discoveries across dozens of hours. Flip it around: if you only want pure, punchy confrontation, have no patience for puzzles or collectibles, or care deeply about a long, meaty main story, it may leave you a little flat — the ten-hour campaign is short, narrative drive is its acknowledged soft spot, and combat loses freshness once the approach calcifies. Aim your expectations at "exploration and puzzles" rather than "narrative thrill" and it goes down far smoother. On editions, just grab the 20 Year Celebration; it bundles every DLC and is the cleanest pick for nearly everyone.
Which leaves the core question: viewed from 2026, what about Rise is hardest to copy? The answer is the way it folds optional physics-driven tomb puzzles into a whole expanse of revisitable Siberian wilderness. Its most direct rival, Uncharted 4: A Thief's End, is the stronger cinematic storyteller, but its exploration is fundamentally a polished linear corridor — it lacks Rise's optional-tomb puzzle depth, its progression freedom, and the replay value that follows. The trophies back the weight class: a D.I.C.E. Outstanding Achievement in Character, a Writers Guild of America award for game writing, and an OpenCritic 86.4 that squeezes into the top-five-percent Mighty tier. Rise isn't the game that keeps you up all night for the plot. It's the game you keep reopening for the next tomb, the next stretch of snow — and that durable pull is exactly what so many of its peers still haven't managed to reproduce.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia apprezzamenti sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; i pareri riguardano la versione recensita.
Ho acquistato il gioco al minor prezzo possibile (18€) perchè ero rimasto scottato con il titolo precedente e ad oggi dopo aver finito la missione principale e le due aggiunte dei DLC inclusi nell'edizione dei 20 anni e posso confermare con assoluta sicurezza che per me questo gioco è ancora peggio del precedente. Sono cresciuto negli anni '90 giocando con i primi VERI Tomb Raider per Playstation e PC, ho anche giocato agli episodi su PS2 incluso il criticato "The angel of the darkness" e nessuno, e dico proprio nessuno, era una pacchianata come questi due titolo del reboot next gen. Dall'inizio alla fine il gioco ti tiene per mano e ti indica cosa fare, in pratica devi solo premere il tasto per saltare e basta, gli appigli vari sono sempre convenientemente segnalati ovunque con una bella pennellata di vernice bianca, quando c'è da fare un salto sincronizzate a tempo (praticamente un paio di volte e basta durante l'unica sezione platform un minimo decente verso la seconda metà avanzata della trama principale) si attiva in AUTOMATICO uno slow motion e Lara ti avvisa che quello è il momento giusto per saltare. Offensivo e nemmeno disattivabile. Sezione shooting e caccia allucinante, suoni delle armi aberranti (l'AK dei tizi della Trinità suona come dei pop corn che scoppiettano nella pentola e non sto scherzando) e personalmente ho trovato anche le inquadrature e la gestione del FOV troppo vicine. Sia questo titolo che il capitolo precedente mi hanno assicurato dei gran mal di testa, non potevo giocare per più di 1 ora, anche disattivando dalle opzioni il tremolio della visuale. Graficamente è buono e piacevole fintanto che si è in ambienti chiusi, ottima illuminazione, ma appena si è in ambienti aperti vasti si ha l'impressione di star guardando un gioco dell'era PS3, con un DOF ridicolo e pop up evidente delle texture in lontananza. La "trama" praticamente è identica a quella del vecchio capitolo ed è il solito clichè scritto senza nemmeno provare a fare qualcosa di buono: la setta che vuole impadronirsi dell'artefatto con il potere magico, guarda a caso quello che cerca Lara, e che uccide tutto e tutti quelli che si frappongono tra loro e noi. Fine. Per 15 ore di trama assisteremo ad un piagnisteo continuo di Lara Croft che affronta i suoi problemi con il padre, vedremo come gli sviluppatori siano riusciti ad azzerare totalmente la sua personalità carismatica che abbiamo conosciuto (almeno quelli che la conoscono da quando è stata creata, non dagli ultimissimi giochi) oltre che quella di qualsiasi personaggio nel gioco. Fate conto che il titolo precedente aveva molte più sezioni QTE ma in generale era un filino più complesso anche a livello di sfida nei combattimenti, soprattutto gli scontri avvenivano su più livelli con orde di nemici maggiori, e non mi capacito di come abbiano potuto fare peggio e semplificare addirittura. Ritengo assurdo creare giochi del genere nel 2017, con scene scriptate ed eventi QTE dove l'unica cosa richiesta al giocare sia quella di premere il tasto per far correre avanti il personaggio e saltare. Non è richiesta alcuna bravura, i salti non vanno calibrati, è tutto automatico e, nel caso non fosse già abbastanza così, sullo schermo verrà evidenziato il tasto che dovrete premere. Neanche la fatica di tenere a mente a quale tasto corrisponde una determinata azione... E se rimarrete bloccati, molto ma molto difficile, nella soluzione di un enigma (leggasi in una delle tombe opzionali che rappresentano gli unici rari momenti in cui si può usare il cervello nel gioco) non vi preoccupate perchè Lara vi anticiperà già dandovi il suggerimento su cosa dovete fare o cercare, anche se non avete premuto l'apposito tasto che evidenzia gli indizi nella stanza. Ripeto tutto questo non è disattivabile. Vi ricordate in Tomb Raider 2 che bisognava fare i salti precisi al millimetro? Vi ricordate che non c'era nulla di segnalato ed il giocatore doveva analizzare minuziosamente il livello per scoprire appigli o semplicemente la strada giusta per proseguire? Vi ricordate le trappole che bisognava evitare anche saltando al giusto ritmo per non venire colpiti o tagliati in due? Io purtroppo si. Vi ricordate quando nuotare serviva davvero e l'acqua non era solo un elemento di abbellimento dello scenario? Quando si doveva andare sott'acqua e tenere un occhio sull'ossigeno mentre si cercavano chiavi ed interruttori nascosti? Qui perfino queste sezioni sono scriptate e non ci si può neanche realmente immergere (se bisogna immergersi state sicuri che per arrivare a destinazione basta tenere premuti due tasti e anche la risalita sarà assolutamente pilotata dagli script)...nell'unico momento in cui serve stare sott'acqua, solo per questioni "logistiche", ecco che arriva pronto pronto il respiratore da sub così che nella malaugurata ipotesi che vi perdeste nel corridoio dove si può andare solo dritti non morireste per mancanza di ossigeno. Che convenienza eh? Il fatto che questo gioco sia acclamato dalla stampa, ha vinto un premio per la trama (com'è possibile??) ed è molto apprezzato tra i giocatori mi lascia veramente basito, non tanto per il giudizio della stampa che sappiamo tutti come funziona ($$$) ma quanto per quello dei giocatori. Trovatemi qualcuno che conosca e abbia apprezzato i Tomb Raider veri e chiedetegli se questa paccottiglia possa portare il nome di una saga leggendaria che ha fatto la sua fortuna negli anni '90 e ha formato diversi giocatori che hanno vissuto in pieno l'era Playstation. Con questo concludo e vi consiglio di evitare il gioco e di dare i vostri risparmi a case che producono giochi seri come The Witcher 3 per esempio, non questa roba offensiva qui. Io sono veramente stufo di buttare via soldi su questo tipo di giochi moderni dove ogni difficoltà viene evitata come se far spremere le meningi al giocatore fosse un grave reato e dove non si può più morire nei combattimenti perchè sennò ci si sente frustrati, mi sta passando la voglia di giocare ai videogames le cui meccaniche rispecchiano totalmente la nostra società attuale in cui tutti hanno bisogno della pappa pronta...ma questa è la mia opinione.Mostra di piùMostra meno
Mai visto nulla di più sontuoso su PC. Pro: - Lara è bellissima - Alcune locazioni ed atmosfere ricordano i primissimi Tomb Raider - Ritmo elevato per la trama principale, ma anche tanta libertà di esplorazione da portare avanti con calma - Giochi di luce e illuminazione al top. I due Metro si inchinano - La storia è piacevole - Altamente cinematrografico, con ottima regia e riprese - Ci sarà di sicuro un seguito :) Contro: - Qualche problema tecnico. Ho trovato il compromesso migliore cappando a 45 fps con Nvidia Inspector. Con il G-Sync, tutto maxato, i52500 e GTX780 le soddisfazioni sono enormi. - I viaggi tra i campi base prevedono caricamenti abbastanza seccanti (non ho un SSD, per cui non so se possano essere limati di molto) - Non apprezzo in genere il fatto che le fasi shooter si presentino sempre in alcuni spiazzi con i nemici che escono in continuazione fino alla loro eliminazione. Diventa prevedibile in alcuni punti (ecco, arrivo lì e poi c'è la massa che esce) - Dura tanto, ma dura poco, ovvero vorresti non finisse mai Compratelo, abbiatene. Lasciate perdere chi si lamenta della IA dei nemici o della sufficienza delle fasi shooter: hanno sbagliato gioco. EDIT: Premio "Anima di Vitruvio"Mostra di piùMostra meno
Gioco tremendo, ho preferito il reboot del 2013 che è più onesto, quello che prova a fare l'uncharted. Questo sta con due piedi in una scarpa, con le tombe completamente decontestualizzate e comunque brevissime. Lo hanno appesantito di una componente "survival crafting" che ormai deve starci in ogni tripla A, e che c'entra come i cavoli a merenda con Tomb Raider. Ma quello che infastidisce di più, personalmente, è il level design. Un gioco paraculo, l'equivalente in ambito immersive sim del Deus Ex Human Revolution, con il corridoio che ha deviazioni per le "tombe pensate per i fan". Terribile, preferisco l'onestà di un corridoio a questo punto. E poi ci sono le pareti verniciate a suggerirti dove arrampicarti, o meglio ancora l'istinto di sopravvivenza per illuminare gli elementi di interesse. La storia, trama e dialoghi, sono i più patetici della serie, un gioco che si prende terribilmente sul serio senza alcun motivo. E graficamente è grigio topo. Voto 4 su 10.Mostra di piùMostra meno
Rise of The Tomb Raider è il seguito del reboot creato dalla Square Enix del 2013 (Tomb Raider). In questo capitolo conosceremo più a fondo Lara e le vicende che la toccano più nell'intimo: la scomparsa del proprio padre suicidatosi a seguito di sfortunati eventi. Egli era sicuro e allo stesso tempo ossessionato da una misteriosa reliquia (Sorgente Divina) che pare abbia poteri indescrivibili. Lara, cercando di scroprire la verità sugli infausti eventi che hanno portato al suicidio del padre; verrà a conoscenza di un posto dove questa reliquia potrebbe trovarsi: Yamatai. Tuttavia, ci imbatteremo in un'organizzazione priva di scrupoli, anch'essa interessata alla reliquia per scopi malvagi e ci ritroveremo a combattere contro di essa, a costo della vita pur di non far mettere le loro mani su questo manufatto. Rispetto al capitolo del 2013; si è ricercata una storia molto più incalzante, intima, che va a toccare Lara e noi nel più profondo, dandoci la possibilità di conoscerla meglio e di vedere il cambiamento drastico e la crescita che la nostra eroina è riuscita a perseguire. Una crescita e maturità nel personaggio, come anche nel titolo in questione in essere. Un evoluzione degli eventi rapida, che renderà frenetico e appagante il vivere quest'esperienza videoludica. GRAFICA Probabilmente, quello che abbiamo davanti agli occhi, è il titolo con il più alto livello grafico mai visto fino ad ora, con un dettaglio facciale e dei luoghi da far impallidire gli eschimesi (risata grazie). Paesaggi affascinanti e mozzafiato; ambientazioni varie e belle che risultano un piacere per gli occhi. Se nel titolo del 2013, Square Enix aveva preferito creare piccole ambientazioni, non eccessivamente varie e realmente noiose nel momento in cui avremo dovuto "esplorare"; questa volta abbiamo di fronte un open-world: un mondo molto più vasto da esplorare e per nulla monotono. Non lo credevo possibile, ma di anno in anno, Lara diventa sempre più figa e con questa qualità, non c'è nulla da aggiungere. Avremo la possibilità di giocare questo titolo in dx12, per un'esperienza che rasenta il realismo visivo. AUDIO Una colonna sonora a tema e d'atmosfera, capace di mantenere un'alta attenzione durante il periodo di gioco, senza sbavature e sopratutto (buon per noi) il gioco risulta completamente localizzato in italiano; niente sottotitoli, tutto in ita! GIOCABILITA' Nel primo capitolo, Square Enix ha osato molto, modificando quasi radicalmente lo stile di gioco che parecchi anni addietro aveva fatto innamorare tutti quei giocatori di vecchia data; ma oggi, con l'evoluzione che ho avuto la possibilità di vedere in questo titolo, posso solo battere le mani e ringraziare. Comandi veloci, ben spiegati, mappatura perfetta per uno stile veloce e dinamico; con la possibilità di agire a nostro piacimento (stealth o action). Un sistema di crafting BEN congeniato, non come quello visto nel precedente capitolo che risultava meramente sviluppato; questo è fantastico, con una grande varietà di miglioramenti e armi che faranno da cornice ad un titolo che personalmente non mi sarei aspettato. Square Enix mette a disposizione una modalità dove potremo intraprendere missioni aggiuntive che si scostano dalla storia principale, giocabili in coop. Ora, veniamo a quelli che sono i contenuti aggiuntivi; primo su tutti (secondo me): L'endurance Mode. In poche parole questa è la modalità sopravvivenza; dovremo rimboccarci le maniche; cacciare, raccogliere risorse, trovare reliquie resistendo a tutte le intemperie possibili, finchè morte non giungerà. Una modalità di pazienza, simpatica e divertente, che però a mio dire sarebbe potuta essere migliore; difatti, dopo qualche run risulterà noiosa; ovviamente non avremo la possibilità di salvare essendo una modalità di sopravvivenza, quindi dovrete avere a disposizione moooolto tempo da dedicargli. Baba Yaga: The Temple of Witch: un contenuto addizionale giocabile direttamente dalla campagna principale che ci vedrà fare la conoscenza di una ragazza che chiederà il nostro aiuto per salvare i propri cari. I vari skin pack: ovviamente sono skin addizionali per Lara. Cold Darkness Awakened: Una missione aggiuntiva giocabile al di fuori della campagna principale in cui saremo catapultati in una base di ricerca dismessa ormai contaminata. Ovviamente, è inutile e superfluo dire che è un gioco che personalmente consiglio e soprattutto con la 20th Year Celebration; in modo da avere TUTTO, poiché lo merita. Mettete mani al portafogli, Rise of The Tomb Raider vale i vostri soldi. Consigliato Voto Finale: 9,2/10 https://www.youtube.com/watch?v=jmnCspxhck0Mostra di piùMostra meno
Gioco parecchio monotono. Bello graficamente, gameplay divertente così come l'esplorazione e i paesaggi, si... ma il resto? Il gioco ha una delle storie più semplici, monotone e scontate che io abbia mai visto. I personaggi non hanno un minimo di profondità ne di caratterizzazione.Il primo tomb raider considerando il fatto che dovevi realmente sopravvivere in un ambiente del tutto ostile e salvare gli amici in difficoltà catturati da un folle che voleva un potere leggendario in un isola misteriosa aveva pure un senso ma questo proprio non lo ha. Gioco facilissimo alla difficoltà massima per tutta la durata della campagna ma poi tutto ad un tratto ( tipo nell'ultima ora di gioco) ti fanno affrontare orde di nemici corazzati senza munizioni, come se tutta la difficoltà che dovrebbe essere dilazionata dall'inizio alla fine venisse compressa nella parte finale così da rendere tutto il gioco facile e noioso e l'ultima ora difficile e frustrante. Per me questo titolo non è all'altezza dei tomb raider originali. Quindi in ultima analisi, da comprare solo se in offerta o se non si ha altro da giocare. A me non ha lasciato nulla di che. Gioco ottimizzato con i piedi visto che prende ben 8gb di vram giocando solo in 1080p. I soliti porting console/pc fatti alla come viene. Un gioco per me deve conquistare, emozionare, far sognare o (in casi di giochi multy o comoetitivi) divertire, questo non mi ha fatto nessun effetto.Mostra di piùMostra meno
Trovo che sia il perfetto seguito del primo capitolo del reboot. L'introduzione delle tombe opzionali l'ho apprezzata molto, così come anche l'implementazione di ulteriori enigmi per la risoluzione del gioco. La cosa di cui mi è più dispiaciuto è stata la mancata possibilità di visitare altri posti al di fuori della Siberia (cosa che spero introdurranno nel prossimo capitolo). E' stato comunque bello vedere il passaggio di una Lara spaventata a una che con fermezza riesce a prendere le redini della situazione... per quanti mi dicano che i primi capitoli di Tomb Raider siano migliori, lo sviluppo pisocologico del personaggio lo sto apprezzando molto. (Poi è ovvio che gli originali di ogni gioco sono sempre su una spanna sopra, mettiamoci meccaniche diverse, mettiamoci pubblico diverso nonché un senso di malinconia verso qualcosa che ha caratterizzato la nostra infanzia, sono tutti elementi che contribuisicono).Mostra di piùMostra meno
Crystal Dynamics ha confezionato un'opera che certamente non è orribile ma così scolastica nella realizzazione da apparire banale e quindi dimenticabile. Tecnicamente il lavoro svolto è egregio, peccato per l'impianto estetico per nulla elaborato, con paesaggi che mai colpiscono i sensi del giocatore. Il gameplay bulimico è stato applicato in maniera discutibile: un minestrone di meccaniche trascurate dal gioco stesso (caccia, fisica della neve, ecc.) o che non impattano in termini di approccio (il vestiario quasi totalmente ignorabile, come le diverse armi che non offrono reali motivazioni per cui preferire l'una all'altra). Inoltre missioni secondarie poco interessanti allungano il brodo negativamente distraendo il giocatore. Il game design generalmente non stupisce, seppur mostri delle sezioni maggiormente ispirate all'interno delle tombe. Le fasi da shooter non brillano e, anzi, sembrano più forzate rispetto al predecessore, in quanto questo Rise of the Tomb Raider pone più l'accento sull'esplorazione che sull'azione. Esplorazione purtroppo limitata da una poco intelligente disposizione di collezionabili (veramente troppi, se vorrete raccoglierli non causeranno altro che ulteriore distrazione) e che poche volte saranno di vostro reale interesse. Per non parlare delle numerose inutili (e vuote) grotte. Il comparto sonoro è di buona fattura, mentre la colonna sonora dimenticabile. Infine la narrazione si rivela assolutamente mediocre, con una sceneggiatura mal scritta e scontata, personaggi stereotipati, una recitazione attoriale deludente ed un doppiaggio altalenante (inglese). VOTO: 62/100Mostra di piùMostra meno
Più che un titolo, Rise of the Tomb Raider è una dichiarazione d'intenti: dopo aver raccontato le origini del personaggio, in questo secondo atto del reboot se ne vuole narrare l'ascesa. E' insomma un prodotto ambizioso, che vuole partire dalle fondamenta della scorsa avventura per ricostruire ed ampliare la mitologia di quella che va ormai considerata una nuova saga. Il rovescio della medaglia è rappresentato da una storia troppo timida, che si fa in disparte per lunghe ore, e da una parte finale dell'avventura in cui l'azione e le sparatorie prendono il sopravvento, smussando un po' gli entusiasmi del giocatore. Resta comunque un prodotto imprescindibile per gli amanti del genere, bello da giocare e da vivere. PRO - Graficamente il gioco è assolutamente meraviglioso, regge ancora molto bene dopo diversi anni. il frame rate dà l'impressione di essere più stabile, sia durante le sequenze di intermezzo che nelle fasi più concitate dell'azione, mentre le texture appaiono più nitide. - Le tombe sono ancora molto divertenti da esplorare e le ricompense sono in genere nuove abilità. - La storia è abbastanza buona. - Capacità di sblocco e creazione / potenziamento. - Le armi e l'equipaggiamento sono piuttosto gratificanti e soddisfacenti. - I meccanismi platform sono stati raffinati e resi più vari, così come è stato introdotto un interessante elemento stealth che consente di affrontare i nemici in modi differenti - Ci sono missioni extra di cui potremo farci carico, che ruotano attorno alla distruzione di dispositivi elettronici o al ritrovamento di prigionieri, ma sono le tombe a rappresentare la parte più affascinante di questo sostanzioso contorno. CONTRO - il sistema di combattimento sembra ok per la maggior parte, ma forse un po' stantio. Probabilmente a causa del fatto che è un po 'semplice. - Quasi nessuna esplorazione di tombe nella storia principale, che ritengo allontanarsi dalla formula originale del ladro di tombe. - Molti ambienti ripetono la stessa prassi per essere superati tanto che si arriva al punto di annoiarsi un po'. - Bilanciamento della difficoltà tendente al ribasso. VOTO 7.9 su 10Mostra di piùMostra meno
Rise Of The Tomb Raider è, a parer mio, il peggior Tomb Raider mai concepito. Ma non è un brutto gioco. Il gioco, come tutta la trilogia del reboot, non ha nulla a che vedere con l'essenza originale di Tomb Raider inteso come brand, e, soggettivamente parlando, per me è già abbastanza per bocciarlo. Però ci tengo a sottolineare che aldilà di tutto il prodotto è sicuramente solido sotto alcuni punti di vista. Specie per il suo genere e se ci si accontenta di andare vicini allo standard. Lara in questo capitolo sembra ripetere il viaggio di Tomb Raider (2013), ma con un setting diverso, ovvero una Russia innevata e gelata, in effetti all'effettivo non vi è una crescita né rispetto al capitolo precedente, né durante Rise Of The Tomb Raider stesso. Le meccaniche di Gameplay sono inserite forzatamente all'interno di un contesto che le rende inutili a tratti, e il gioco stesso non sembra sapere quale sia la sua identità. Gli enigmi sono quasi inesistenti, c'è un leggero passo avanti rispetto a Tomb Raider (2013), ma la facilità con cui si risolvono è a prova di bambino. Alcune volte si potrebbero avere problemi con le animazioni glitchate e il modo in cui si interagisce con l'ambiente circostante, ma in molti casi si tratta di difetti dati dai tempi stretti entro cui venne sviluppato questo capitolo della saga, e le conseguenze si ripercuotono anche su altri aspetti. La storia è estremamente banale, paragonabile a quella di una produzione Netflix di serie B, piena di cliché e colpi di scena prevedibili, i personaggi inoltre sono scritti estremamente male. Una cosa però la fa bene: Se vi piace Uncharted troverete in questo gioco un action-adventure molto divertente e dinamico, ricco di opzioni che raramente esplorerete, ma comunque divertente. Inoltre i DLC sono in alcuni casi molto belli, quasi più del gioco base stesso, perchè catturano meglio l'essenza ed i punti forti proposti dal reboot della saga. Va dato a Cesare quel che è di Cesare. Personalmente lo consiglierei? Assolutamente no. Ma penso anche che un amante del genere, che senta il bisogno di passare delle ore a divertirsi, nel caso non avesse troppe pretese, potrebbe godersi tantissimo il titolo. Ancora di più se è estraneo a quello che è stato l'universo Tomb Raider dalle sue origini ad oggi.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 14/08/2026.