

Rising Storm 2: Vietnam
Storico prezzi
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01Informazioni su Rising Storm 2: Vietnam
Rising Storm 2: Vietnam mette in scena battaglie multigiocatore della guerra del Vietnam per un massimo di 64 persone. Scegli tra sei forze con armi e abilità distinte e combatti su oltre 20 mappe in tre modalità di gioco. Il 87% delle 42.451 recensioni dei giocatori Steam su PC è positivo. La scheda Steam per PC indica Cinese semplificato, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese (Brasile), Russo, Giapponese, Coreano e Turco come lingue dell’interfaccia supportate. Uscito il 30 maggio 2017.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 1,11 €2024-11-11 · SteamGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non un minimo regionale Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | — | — |
| Inglese | Sì | — | Sì |
| Francese | Sì | — | — |
Mostra altre 7 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | — | — |
| Spagnolo | Sì | — | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | — | — |
| Russo | Sì | — | — |
| Giapponese | Sì | — | — |
| Coreano | Sì | — | — |
| Turco | Sì | — | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-16
02Prima di acquistare
Lingua
La scheda Steam per PC indica l’audio completo in inglese e riporta altre lingue supportate per l’interfaccia.
Modalità di gioco
Il gioco punta su partite multigiocatore fino a 64 persone e tre modalità.
03Domande frequenti
Quante persone possono giocare?
Le partite schierano fino a 64 giocatori con le forze del Nord o del Sud.
Quali forze si possono scegliere?
Le sei forze giocabili includono esercito e Marines statunitensi, PAVN, NLF, esercito australiano e ARVN.
Quali contenuti include?
La descrizione elenca oltre 20 mappe, più di 50 armi e quattro elicotteri pilotabili.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua madre · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua includono consigli e critiche. La selezione non rappresenta la percentuale complessiva di giudizi positivi; le opinioni riguardano la versione recensita.
Lo trovo un degno erede di Red orchestra 2, sono state aggiunte nuove caratteristiche che a parere mio lo rendono piu' arcade, ma che danno un gameplay anche più differenziato e gradevole (trappole, mine, tunnel, RPG, elicotteri, napalm etc.), in più la personalizzazione del personaggio è sicuramente uno spunto in più per invogliare a continuare a giocare. In sostanza lo consiglio sicuramente a tutti gli appassionati di Red orchestra e a quelli che desiderano un FPS diverso dal solito.Mostra di piùMostra meno
Un gioco dove più del 90 % delle persone che ci giocano non hanno la minima idea di cosa significa gioco di squadra, costruire tunnel per i respawn, lanciare granate segnalatrici per aiutare il comandante a bombardare ecc ecc Il tutto si riduce a piazzarsi da qualche parte e aspettare il coglione che arriva, questo vale sia per l'attacco che per la difesa. Server con ping che nel 2018 non fa che dimostrare quanto siano cialtroni gli sviluppatori dato che il server dove pingo meno di tutti è di circa 130-140 ma prima di entrare mi da 60-70. Animazioni che si baggano, bug generali allucinanti, armi che si baggano da tutte le parti. Red Orchestra, nonostante sia di millemila anni fa è di molto superiore a sta cagata.Mostra di piùMostra meno
Bello, bello, bello e ancora bello. Da avere assolutamente nella propria libreria! Volevo iniziare da 0 e così è stato, Rising Storm 2: Vietnam è proprio quello sparatutto online di cui avevo bisogno ora. E' un gioco che si distacca moltissimo da titoloni blasonati quali Cod o Battlefield, che fanno del gioco online il loro cavallo di battaglia, ma non vuole nemmeno imporsi nell'ormai vasto oceano di titoli: è un gioco molto più immersivo e complesso dal punto di vista delle meccaniche, cosa che non lo rende certamente appetibile a qualunque palato, specie a quelli più casual che cercano qualcosa di immediato e di veloce, ma lo rende al tempo stesso unico. Vale assolutamente la pena di acquistarlo, specialmente per il prezzo: un gioco del genere vale tutti i 20 e passa euro che costa, ma se volete risparmiare i siti di key vi verranno incontro, tirandovelo dietro per la modica cifra di 9-10€. E credetemi, sono soldi decisamente ben spesi! Uno sparatutto a squadre nel vero e proprio senso della parola, nel quale ogni singolo ruolo avrà un'importanza decisiva per lo svolgimento della partita: dimenticatevi classi libere o customizzazioni varie delle stesse, ogni ruolo (limitati e non liberi, nota molto importante) vi regalerà un'esperienza profondamente differente, e dopo aver imparato le meccaniche la soddisfazione di lanciare un'attacco al napalm sarà estremamente appagante, ve lo garantisco! Scordatevi di giocare ad un titolo semplice nelle meccaniche, perchè non sarà così (per lo meno all'inizio): a differenza di Battlefield 1 (tanto per tirare in causa un fps online recente) Rising Storm 2: Vietnam ha un gameplay molto più complesso, movenze più realistiche e situazioni molto più credibili, e da realmente l'impressione di giocare ad un gioco di guerra: stanchezza dopo una corsa con conseguente mira instabile, fuoco di soppressione che mette oppressione al personaggio o la mancanza del contatore dei colpi rimasti nel caricatore sono solo alcuni dei tanti elementi che rendono il gioco decisamente realistico. Le mappe sono vaste, varie e ricche di dettagli, mentre il colpo d'occhio è decisamente appagante, visto e considerato che graficamente Vietnam ha una qualità grafica di tutto rispetto (ma niente di eccezionale eh, non aspettatevi DOOM, per capirci...). Le due fazioni, vietcong e soldati americani, vanteranno i classici armamentari dell'epoca, con caratteristiche peculiari che li contraddistinguono mantenendo intatta la coerenza storica : i vietnamiti non saranno organizzati in squadre, non avranno veicoli e l'unico modo per spostarsi nei vari ambienti sono le proprie gambe o...I tunnel! D'altro canto gli Stati Uniti e il loro esercito saranno muniti di elicotteri (pilotabili solo ed esclusivamente dalla specifica classe Pilota) e dei devastanti attacchi al napalm. Ci sono anche altre differenze ma preferisco non divulgarmi oltre, per non rovinarvi il piacere della scoperta. In definitiva...Compratelo. Un gioco del genere va valorizzato, e se vi piacerà...Beh, consigliatelo ad altri amici, valutatelo positivamente e fatelo conoscere a più persone possibili, ne vale veramente la pena.Mostra di piùMostra meno
Tanto fumo e poco arrostoMostra di piùMostra meno
La TRIPWIRE INTERACTIVE non ha mai deluso. Il gioco merita ogni centesimo speso! POSITIVO: - Gioco tattico veramente ben fatto, se hai un commandante incapace la partita è quasi sempre persa. (Si può levare con votazione, tranquilli). - Possibilità di inviare supporto sia come commandante che come elicotterista. - Il gioco è violento quasi brutale e che racchiude il vero stile TRIPWIRE ambientato nella guerra del Vietnam. Un mix perfetto. - Meccaniche di gioco UNICHE e realistiche, fatto per chi vuole vivere un'esperienza di gioco epica. - Possibilità di piazzare trappole con i Vietcong, veramente figa come cosa. - Gioco bilanciato perfettamente anche nella scelta delle classi (ogni classe è FONDAMENTALE), armi e gioco di squadra. - Le armi sono fatte benissimo. - La cosa che colpisce di più in questo gioco sono gli SFX, veramente fatti bene, ti fanno immergere in questa bellissima ambientazione di gioco. Si poteva fare ancora di più secondo me, per il mio podio personale tra gli SFX negli FPS vede Escape from Tarkov al primo posto. - Costumizzazione del personaggio veramente interessante. Sarebbe stata ancora più interessante la presenza di una personalizzazione completa del personaggio con tanto di creazione del volto. - L'elicottero è una figata. - Ottima l'idea di inserire la possibilità ai capo squadra dei Vietcong di creare un tunnel (distruttibile) come spawn del team. A differenza dell' United States Army e United States Marine Corps che avranno la possibilità di spawn direttamente dal capo squadra. I tunnel possono essere distrutti mediante attacco aereo chiamato dal commandante, sparando missili con l'elicottero o (se la situazione è critica ed è neccessario annientare quel tunnel per conquistare l'obbiettivo) mandando al macello il tuo personaggio fino a quando non riesci manualmente a premere il tasto per distruggerlo. - La scelta della soundtrack per un gioco ambientato nel Vietnam è un qualcosa di molto importante, quasi quanto il gameplay e la TRIPWIRE ha fatto la scelta giusta. Semplicemente fantastica. - Signori, abbiamo tra le mani il miglior FPS multiplayer online ambientato nella guerra del Vietnam mai creato. CONTRO: - Qualche bug, nulla di irrimediabile. Che aspetti a comprarlo?Mostra di piùMostra meno
Ho provato piu' volte a farmelo piacere, essendo un amante degli fps ....ma non riesco proprio a capire questo gioco.. grafica appena sufficiente, armi imprecise e soprattutto, nel 2017 avere dei server che laggano in questo modo con 200 di ping è inamimssibile.. Ci sono giochi in giro che con 1-2 € valgono molto di piu'..Mostra di piùMostra meno
Recensione aggiornata 07/2017 a 08/18 Diiamo che è un NI. -NO perchè il gioco ha avuto una gestazione difficile. Rilasciato che era quasi in fase beta, una carenza iniziale di mappe che ha portato la stragrande maggioranza dei giocatori ad abbandonare (tanti veterani di Red Orechestra si sono trovati spaesati tra l'altro dal radicale cambiamento di ritmo e hanno lasciato stare),ancora "macchinoso" nei movimenti, occasionali cali di frame, visibile deriva "arcade",comunity esigua (ma appassionata! ) e sopratutto mancanza della modalità campagna (ora PRESENTE ma a distanza di un anno....) -SI perchè è probabilmente il miglior rappresentante sulla guerra del Vietnam,con tutta la sua difficoltà e frustrazione;morire fa parte dell'esperienza.Ci sono gli elicotteri! Lo potete trovare al costo di un pacchetto di sigarette (o due gelati..),rimane hardcore come i predecessori,belle mappe e finalmente la modalità campagna Il mio è un rapporto di odio e amore con questo titolo. Mi manca la strategia di Red Orchestra (di cui sono stato un giocatore accanito) ma anche questo non manca di fascino e momenti intensi. Volete l'esperienza definitiva ? Armatevi di mic,cercate un buon server con gente collaborativa , state calmi e seguite gli ordini e forse avrete una delle più intense sessioni ludiche ;) edit: aggiornamento 01/11/2020. Il gioco,dalla sua pubblicazione, seppur in tempi non corti, ha subito visibili miglioramenti. E' piu "friendly user" se cosi vogliamo dire dato che hanno introdotto numerosi tutorial,una corposa e mai tanto apprezzata "scheda giocatore" in cui si mostra le statistiche di ogni singola arma/classe,e diverse mappe( un totale di circa 13) nonché risolto numerosi bug e i frequenti crash che inizialmente hanno minato la mia pazienza. Dalle ultime sessioni non ho riscontrato alcun problema,neanche in termini di fps. Il gioco è stabile. E' ormai evidente il distacco che ha subito con i predecessori, molto più lenti e sinergici nell'uso del team, verso un approccio piu arcade. Ne è diretta testimonianza che la maggior parte dei server è Territorio (si vota la mappa a fine partita) e niente campagna,sfortunatamente. Mi è chiaro che personalmente preferisco l'ambientazione sulla guerra mondiale. L'introduzione delle armi automatiche ha marcatamente modificato il ritmo di gioco. Si corre un po troppo ,per dire. Rimane comunque un titolo completo e di tutto rispetto.Mostra di piùMostra meno
simulatore di camping, molto più realistico di altri fps ma il gameplay consiste nello stare nascosti a camperare tutta la partita e se ti muovi sei finito...Mostra di piùMostra meno
Sono un vecchio giocatore della serie, fin dal primo Red Orchestra - Ostfront che ho adorato. Mi permetto quindi una critica da "old timer". Il gioco in sé non è male, molto simile a RO2: Rising Storm nella sua versione nippo-americana. Considerando i passati titoli Tripwire - che all'esordio erano spesso quasi ingiocabili da tanto erano buggati - è una release matura e ben curata. Tuttavia non sono contento e il mio giudizio è un "NI". Non mi piace la direzione che ha preso la serie, snaturando sempre più la formula originale. In particolare le due ambientazioni orientali, con la guerra nel Pacifico e questo Vietnam sono a mio parere le meno riuscite. Perché? Ostfront era caratterizzato da mappe molto più varie, alcune delle quali immense e in larga parte aperte. L'arma base era il fucile a carica manuale. La copertura dovevano garantirla le armi di supporto, i carri armati e soprattutto i capi squadra con le granate fumogene e il team leader con l'artiglieria. Alcune di quelle grandi mappe, come le mitiche Leningrad, Berezina o Festung Kurland, richiedevano veramente delle azioni tattiche di squadra concertate, con una buona interazione tra ruoli, altrimenti il fiasco completo era assicurato fin dal primo checkpoint. Si è visto qualcosa di simile in RO2 con mappe come Bridges of Druzhina che, difatti, è diventata una fan favorite. Tuttavia questa svolta più arcade era già evidente. Era stata molto criticata dai fan della prima ora e Tripwire si era difesa sostenendo che essendo ambientato a Stalingrado il combattimento doveva essere urbano e ravvicinato. Ecco che, ora, la regina del campo di battaglia diventa non più il fucile ma la mitraglietta. Contava meno la tattica, il posizionamento, il coordinamento e più i tempi di reazione. Si stava già vedendo un certa piega in direzione "individualista". Purtroppo i due scenari asiatici si sono rivelati, volontariamente o meno, ancora più arcade per via della ricca vegetazione che rende difficile se non impossibile l'ingaggio a lunga distanza. Certamente l'elemento tattico permane ma è oramai troppo diluito per i miei gusti. Resta un discreto titolo ma gli appassionati di tactical shooters puri e i vecchi giocatori potrebbero rimanerne delusi. Io, quantomeno, lo sono stato.Mostra di piùMostra meno
Posto che ho giocato il precedente capitolo posso dire che i problemi in gioco sono gli stessi (tipo l'incapacità dell'avatar di alzarsi o scavalcare un muretto con una granata in mano senza lanciarla), vale lo stesso anche per i pregi. Però le cose più "divertenti" sono le ultime aggiunte, ad esempio: uscendo dal gioco il mio PC fa fatica a far partire qualsiasi programma, come se la RAM fosse completamente occupata e il disco lentissimo (risolto deframmentando il disco, forse anche avendo un SSD ma sinceramente quello lo uso per le cose importanti). Altri problemi sono i crash casuali, il supporto tecnico praticamente assente, la mancanza di giocatori (immagino dovuta ai precedenti problemi e al fatto che è un gioco abbastanza di nicchia) e a molti altri bug in-game (per esempio: a volte capita che alzarsi da sdraiati faccia muovere a scatti il personaggio e alla velocità di un bradipo). Avrei apprezzato questo capitolo come il precedente se avessi visto un miglioramento e magari un minimo di interesse in più da parte degli sviluppatori di sistemare le cose e non lasciare in mano alla community il compito di tenerlo in vita. Prendete tutto questo più come uno sfogo che una vera recensione, ma in ogni caso credo che un gioco come questo non si meriti tutto l'amore che riceve da parte della community.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
