

Slay the Spire
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-21 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.

01Informazioni su Slay the Spire
A ogni ascesa cambiano percorsi, nemici, ricompense e boss della torre. Costruisci il tuo mazzo, scegli tra sentieri sicuri o rischiosi e sfrutta le interazioni tra carte e reliquie nei combattimenti. La versione Steam per PC include quattro personaggi con carte distintive, oltre alle modalità Daily Climb e Custom. Le recensioni dei giocatori Steam sono positive al 97% su 192.799.
Team
Prezzo minimo registrato in 36 mesi
≈ 2,22 €2025-12-18 · SteamGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non un minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | — | — |
| Cinese tradizionale | Sì | — | — |
| Inglese | Sì | — | — |
Mostra altre 14 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | — | — |
| Tedesco | Sì | — | — |
| Coreano | Sì | — | — |
| Russo | Sì | — | — |
| Giapponese | Sì | — | — |
| Polacco | Sì | — | — |
| Ucraino | Sì | — | — |
| Spagnolo | Sì | — | — |
| Italiano | Sì | — | — |
| Olandese | Sì | — | — |
| Turco | Sì | — | — |
| Thailandese | Sì | — | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | — | — |
| Vietnamita | Sì | — | — |
Dati dell'edizione Steam per PC · 2026-10-22
02Prima di acquistare
Modalità e gioco in solitaria
La versione Steam per PC è un deckbuilder per giocatore singolo, con le modalità Daily Climb e Custom.
Controller e lingue
La versione Steam per PC supporta completamente i controller e offre l'interfaccia in {supportedLanguages}.
03Domande frequenti
Cosa cambia tra una partita e l'altra?
La disposizione della torre, i percorsi, i nemici, le carte, le reliquie e i boss possono cambiare a ogni ascesa.
A cosa servono le reliquie?
Sono oggetti trovati nella torre e i loro effetti possono potenziare il mazzo interagendo con le carte.
Cosa offre Daily Climb?
Permette di confrontare i propri risultati con quelli dei giocatori di tutto il mondo.
“The seven-year-defining roguelike deckbuilder ceiling offering four distinct characters, Ascension 20 precision, and a massive 30,000 mod ecosystem.”
Il nostro verdetto
Slay the Spire earns an 8.9 overall, and that score certifies it as a genre-founding masterpiece — the game that created the modern roguelike deckbuilder and, seven years on, still stands as its benchmark. It is a near-perfect strategic experience held just short of the absolute summit by the deliberate narrowness of its scope: no story, no real-time action, and a reliance on luck that is core to its identity. The 8.9 reflects a game that does the thing it set out to do about as well as it can be done, and that founded an entire design language in the process.
Buy it for the one-more-run loop

Buy Slay the Spire if you love strategy, deckbuilding, or the particular thrill of a roguelike's risk and reward. This is the game for players who relish optimizing a build, weighing meaningful decisions, and chasing mastery over a deep system, and above all for anyone susceptible to the most famous compulsion in the genre — the irresistible pull to start just one more run. Its short, complete climbs make it perfect for both long sessions and fragments of free time, equally at home on a PC or a Steam Deck on a commute, and its four characters and twenty Ascension levels guarantee that the strategic well never runs dry. If any part of that appeals to you, Slay the Spire offers one of the deepest and most replayable experiences in all of gaming, a game you can return to for years and keep finding new things to learn. For the strategy player, it is not merely a recommendation but close to an essential purchase, a foundational text of a genre and a permanent fixture in any library that values depth over spectacle. Few games deliver this much for this long.
Skip it for story, action, or guaranteed fairness

Skip Slay the Spire, or approach it knowingly, if its deliberate limitations are dealbreakers. If you play primarily for narrative, there is almost nothing here — the story is a premise and some hidden lore, nothing more. If you want real-time action, reflexes or pace, the turn-based, deliberate nature of the game will feel like the wrong sport entirely, because there are no quick-time events, no reflex tests, and no real-time pressure — only thinking. And if you cannot tolerate losing to bad luck, the roguelike randomness will frustrate you: runs can occasionally fail to an unlucky draw or a brutal map despite good play, and only players comfortable with the restart-and-retry rhythm will extract the full enjoyment. These are not flaws so much as the defining characteristics of the genre Slay the Spire created, but they genuinely exclude players who want story, action or guaranteed fairness, and there is no shame in being one of them. Knowing your own taste here matters, because the game makes no concessions to those it was not built for, and it should not — its purity is its strength.
The genre it founded

What ultimately lifts the 8.9 from a great score to a verdict on something historic is Slay the Spire's influence. This is not merely an excellent game; it is the foundational text of the modern roguelike deckbuilder, the title that defined the genre's vocabulary and inspired a wave of more than sixty tribute games and successors, from Monster Train to Inscryption to Balatro, all of them building on the design language it established. To found a genre is among the rarest achievements in the medium, and Slay the Spire did it with a game so balanced and so complete that it remains the benchmark its own descendants are measured against, even as the genre it created has flourished. That historical importance, combined with its enduring quality and MegaCrit's eight years of generous free support, makes Slay the Spire essential — a landmark of independent design whose fingerprints are on a whole category of games. The 8.9 is the verdict of a near-perfect, genre-defining masterpiece, narrow by choice and bottomless by design, and one of the most quietly influential games of its generation. With a sequel on the way, its reign as the standard-bearer is far from over.
Ultime notizie su Slay the Spire
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua includono consigli e critiche. Questa selezione non rappresenta la percentuale positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
Se amate i giochi di carte non potete non dargli una possibilità! Slay the Spire è uno stupendo roguelike con meccaniche di deckbuilding davvero interessanti, un titolo che mi ha pienamente conquistato nella sua semplicità che maschera in realtà un sistema che premia sia chi agisce in modo strategico che chi si dedica attentamente al deckbuildingMostra di piùMostra meno
Ho pensato un po' prima di mettere la referenza negativa. Slay the Spire è un gioco artisticamente caruccio, con delle idee di base buone, ma che non contiene elementi ludici. Praticamente ogni cosa nel gioco, che sia nemico od evento, è messo lì per cercare di farti perdere HP. Gli HP ok, sono la risorsa piu' importante e bisogna imparare a giostrarseli, difenderli, capire quando è conveniente sacrificarne un po' oppure no. Ma nel complesso, una run si traduce in un calvario durante cui il giocatore cerca di sopravvivere il piu' a lungo possibile. Con un pg che ha tra i 70 e gli 8o HP, si incontrano nemici che tirano sberle da 15 danni +, a volte in gruppo. E la vita si cura solo in determinati punti (Falò) e solo di una certa %. Basta un turno con una mano sfortunata per buttare un'intera run. E' davvero divertente questo? Sì, si potrebbe anche pensare (come ho fatto io del resto) che con la pratica e raggiungendo una maggiore comprensione del gioco, si possa imparare a giocare intorno agli HP e creare un mazzo che ti porti in fondo al gioco. Perfetto. Quando questo accadrà (perchè sì, accadrà) e penserete di essere bravi, ***SPOILER ALERT*** vi ritroverete davanti all'ultimo boss che: - tira pizze da 50+ danni - vi mette nel mazzo 5 carte ingiocabili, che se pescate equivalgono a carte morte - vi applica addosso dei malus a difesa ed attacco - ha qualcosa tipo 700 HP - vi infligge 1 danno ogni volta che giocate una carta Così inesorabilmente perderete e vorrete disinstallare il gioco. Ma prima, ricerchina tattica su Youtube per capire se è possibile buttare giu' quel...COSO. Apprenderete dunque che per ognuno dei 4 pg giocabili esiste UNA ed un'UNICA via per battere l'ultimo boss: montare un mazzo che rompa il gioco, sostanzialmente producendo energia infinita e pescando infinite carte. Stop. Non c'è altra maniera di terminare il gioco. Ogni run si riduce quindi al tentativo di montare un mazzo Overpowered con determinate carte, che non saranno probabilmente quelle che piu' vi piacciono/attirano tra quelle offerte. Repeat. Questo è il gioco. Cercare di ripetere sempre la stessa cosa, ciclando fra i soliti 3-4 boss disponibili, per arrivare all'ultimo, senza manco la garanzia al 100% di riuscire a batterlo eh! Se vi piace la routine e la frustrazione, compratelo, se no passate oltre.Mostra di piùMostra meno
Acquistare Slay the Spire nel 2024, a distanza di anni dal suo esordio iniziale, può sollevare qualche perplessità. Il gioco vanta un'ottima reputazione e una comunità composta da utenti che hanno accumulato diverse centinaia di ore di gioco e promettono già di dedicarne altrettante al sequel appena annunciato. Questi fattori sembrano suggerire che StS sia ricco di contenuti, e lo è... ma ad un neofita, questo potrebbe non apparire evidente fin da subito. La presentazione tecnica del gioco è decisamente spartana: grafica e comparto sonoro non risultano proprio memorabili, storia e "lore" sono quasi inesistenti, non ci sono montagne su montagne di contenuti segreti da sbloccare. L'esperienza risulta subito piacevole, ma forse non abbastanza da giustificare la dedizione quasi religiosa formatasi attorno a questo titolo dalla grafica che ricorda Dixit. La cosa di cui ci si accorge fin da subito, però, è che il gioco crea dipendenza, forse proprio grazie alla semplicità che lo contraddistingue. L'assenza pressoché totale di narrative ed elementi estetici "di contorno" permette a StS si concentrarsi interamente sulle sue dinamiche di gioco, che a primo impatto possono sembrare semplici ma che in realtà celano una complessità molto profonda ma mai opprimente. Molti giocatori, me compreso, affrontano le prime partite convinti di aver a che fare con un titolo governato da RNG e in cui le scelte del giocatore hanno scarsa importanza, ma dopo quaranta ore di gioco e qualche giro su Reddit si inizia finalmente a capire che ogni mossa del giocatore, anche la più semplice, deve essere ponderata con attenzione, deve essere coerente con tutte le altre, e deve essere frutto di logica e calcoli assai precisi. Il gioco ci pone dinanzi a queste scelte fin dai primi momenti di ogni partita e punisce coloro che compiono scelte indipendenti l'una dall'altra, pretendendo invece che tutte si adattino ai fini di una strategia ben precisa. I quattro personaggi giocabili presentano stili di gioco molto diversi tra loro, ed ognuno è compatibile con almeno una dozzina di build che si escludono a vicenda e che, se composte con cura, eliminano (quasi) qualsiasi traccia di RNG dai combattimenti (la difficoltà presentata dai nemici dipende quasi sempre dalle scelte fatte nella composizione del proprio mazzo). La composizione di queste build non è mai un processo lineare, poiché è raro che il gioco offra tutte le carte in cui si spera senza rifilarcene qualcuna di incompatibile con la strategia che abbiamo scelto. Se non fosse così, ogni partita si ridurrebbe ad una sequenza di scelte imparate a memoria... mentre invece anche il giocatore più esperto è spronato a sperimentare costantemente nuove combinazioni e sinergie lavorando con le carte di cui dispone, adattando la propria strategia alla situazione proposta dal gioco. L'enorme quantità di sinergie attuabili fa sì che il giocatore possa sempre vincere a prescindere dalle carte che gli vengono offerte... a patto che sappia intravedere le sinergie nascoste tra le righe. Tutto questo funziona con un'eleganza a cui questa recensione non può rendere giustizia, e che si può apprezzare soltanto giocando personalmente a StS. Questa è la vera magia del gioco, la capacità di spronare il giocatore ad affrontare sempre i soliti tre (quattro) capitoli senza dover prima promettergli lo sblocco di nuovi contenuti o boss segreti... e questo in un periodo dove sempre più titoli fondano la propria longevità sull'idea del "gioco in continua evoluzione", il live service, l'incentivo a giocare per vedere "quello che verrà dopo". Qui sbloccherete ogni personaggio e carta nel giro di poche ore, per poi passarne altre cento vedendovi offrire soltanto nuovi livelli di difficoltà. Non sarà il bisogno di vedere nuovi contenuti a tenervi incollati allo schermo, ma le stesse meccaniche di gioco che vi sarete trovati di fronte fin dalla prima partita. Quando ci si rende conto di questo si impara veramente ad apprezzare la semplicità generale di cui parlavo a inizio recensione. Allo stesso tempo, il gioco offre un panorama di mod vastissimo. Ad oggi ho dedicato soltanto una rapida occhiata alle creazioni degli utenti, ma questo sguardo è bastato per farmi capire che ogni aspetto del gioco è moddabile, e che nel Workshop si trova veramente di tutto. La carenza di contenuti sbloccabili del gioco base è quindi compensata dall'entusiasmo dei fan, che tutt'oggi continuano a sfornare mod che meritano di essere provate. Non sono un gran fan del genere dei deck builders, ma consiglio questo titolo a mani basse. Prevedo di continuare a giocarci per molto tempo e terrò sicuramente d'occhio il sequel, da cui mi aspetto grandi cose. Grazie per aver letto la mia recensione.Mostra di piùMostra meno
Il gioco anche se concettualmente simpatico e interessante è costituito di pochissimi elementi e contenuti. Il sistema di abilità è sbilanciato e assolutamente casuale come del resto i nemici. L'animazione delle abilità praticamente inesistente. In sostanza è un costoso RNG a sfondo fantasy.Mostra di piùMostra meno
Ci passi le ore che neanche te ne accorgi, generalmente non amo i tipi di giochi che hanno a che fare con le carte, forse giusto il Gwent mi prese parecchio, ma qui è figo! Consiglio a tutti! p.s. arriveranno altri personaggi gratuitamente, da quel che si è capito, cosa aspettate?Mostra di piùMostra meno
Ne più e ne meno che una slot machine. Invece che perdere soldi perdi tempo. Invece che vincere soldi vinci la sensazione di essere "smart". A parte le elementari strategie di qualsiasi gioco di carte nulla conta quanto la fortuna.Mostra di piùMostra meno
Gran bel zugo, te capisi suito come el funsiona e te pol sbisarirte fasendo partie tutte diverse dae altre, gran figada. E pure lu pesa poco e niente.Mostra di piùMostra meno
Si passa dall'avere nelle prime partite una serie di carte fin troppo letali all'accumularsi in seguito di carte abbastanza inutili, troppo vaste diminuiscono la possibilità di combo, si alza la difficoltà del gioco impedendo di raggiungere o superare traguardi precedenti.Mostra di piùMostra meno
Deck builder fenomenale, dall'estetica interessante. Fonde con efficacia dungeon crawling, gioco di carte e rogue-lite in modo estremamente bilanciato. Considerando che al momento è ancora in accesso anticipato, Slay the Spire dimostra di avere tutte le carte in regola per diventare un classico. In una nota finale estremamente positiva, aggiungo anche che il gioco è completamente tradotto in italiano. Consigliato!Mostra di piùMostra meno
존꿀잼 ㄹㅇ 혜자겜Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un'istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 14/08/2026.
