

SteamWorld Dig 2
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-23 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.

01Informazioni su SteamWorld Dig 2
SteamWorld Dig 2 unisce platform, estrazione mineraria ed esplorazione di mondi sotterranei. Una steambot solitaria e la sua improbabile compagna cercano un’amica scomparsa e indagano su misteriosi terremoti. Valutazione dei giocatori: 95% su 5739 recensioni. La versione Steam per PC supporta completamente i controller.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 0,88 €2025-06-13 · Humble StoreGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Inglese | Sì | Sì | — |
| Francese | Sì | Sì | — |
| Italiano | Sì | Sì | — |
Mostra altre 3 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
Dati della versione Steam per PC · 2026-10-24
02Prima di acquistare
Modalità e comandi
La versione Steam per PC offre supporto completo ai controller ed è indicata come gioco per giocatore singolo.
Lingue
Interfaccia e sottotitoli sono disponibili in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo e polacco. Non è indicato l’audio completo per queste lingue.
03Domande frequenti
Cosa si fa nel gioco?
Scava nel sottosuolo, raccogli tesori ed esplora segreti e trappole.
Si può giocare da soli?
Sì. La versione Steam per PC è indicata come gioco per giocatore singolo.
Come funziona la progressione?
I potenziamenti dell’equipaggiamento permettono di scavare più a fondo e affrontare sfide maggiori.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 7 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
HAI-HO, HAI-HO, SI TORNA A LAVORAR! ADORO la saga di Steamworld. Il primo "Dig" è un inaspettato Metroidvania che mi ha tenuto incollato fino al 100% del completamento; "Heist", il secondo episodio, è un simpatico strategico a turni alla Xcom dalle belle musiche, favolosi cappelli e missioni impegnative. Entrambi hanno assolutamente qualcosa da dire e questo terzo capitolo non è da meno. La trama riprendere esattamente alla fine del primo gioco: Rusty, il protagonista, è riuscito a sconfiggere il Voltbot a capo dei Vectron, ovvero una razza di robot elettrici disposti ad assorbire ogni Steambot nella collettività ("La resistenza è inutile"). In chiusura lo si vede allontanarsi nel deserto con gli occhi accesi di una strana energia blu. La piccola Dorothy, che col padre dirige il negozio di oggetti acquistabili e a cui Rusty aveva salvato la vita all'inizio del gioco, non vedendolo tornare, decide di andare a cercarlo divenendo l'eroina del nuovo capitolo. La struttura di Steamworld Dig 2 è di fatto identica al primo (scavare, guadagnare gemme con cui comprare oggetti e trovare potenziamenti per poter proseguire gli scavi), c'è però un'evoluzione: ogni oggetto acquistato con le gemme avrà un potere dormiente che potremo attivare incastonandoci degli ingranaggi speciali. Ogni ingranaggio potrà essere rimosso e riposizionato a piacere, trasformando così Dorothy (Dot per gli amici) in un robot configurabile e il gioco in un mezzo RPG, una via di mezzo tra i primi Final Fantasy (per i poteri legati agli oggetti impiegati) e Diablo (per le gemme da incastonare). Le mappe sono ancora più grandi del primo Dig e le situazioni/enigmi/segreti leggermente più impegnativi. Ci saranno sempre brillanti in posizioni rischiose, oggetti dimenticati imboscati chissà dove e tesori da scovare, ma tutto più in grande, insomma. Ne vale la pena? Assolutamente sì. Soprattutto se avete apprezzato il primo capitolo. E poi così scoprirete come siamo giunti... al secondo (no spoiler!!!)! ;-)Mostra di piùMostra meno
La cosiddetta prova finale va contro le leggi del gioco. Si può superare esclusivamente con una infinita sequenza di fortuna. E ci sono altri obiettivi non sbloccabili senza qualche sotterfugio. Se ti accontenti di finire il gioco col filmato finale ed ignori qualche errore progettuale e bug vari, è un bel gioco.Mostra di piùMostra meno
È a prima vista un plagio totale: tutte le meccaniche sono ereditate da Dig Dug, Boulder Dash, Spelunky, Rick Dangerous, oltre che da Metroid e Castlevania. Ma presto ci si accorge della fusione perfetta fra azione, esplorazione, strategia, comandi perfetti, grafica ammaliante. Niente picchi di difficoltà artificiosa come in Ori and the Blind Forest o respawn selvaggio come in Hollow Knight: il miglior Metroidvania moderno è questo, come ben evidenzia la rivista Edge. Una cosa proprio bella è la possibilità di sperimentare liberamente i potenziamenti. I nemici sono ben assortiti, sebbene le boss fight vere e proprie siano relativamente poche. La localizzazione in italiano è eccellente, a parte alcuni typos che ho segnalato agli sviluppatori e che forse verranno sistemati in occasione di un'eventuale prossima patch. Ora devo proprio andare, sono ancora immerso nelle profondità di questo capolavoro e al momento non ho alcuna voglia di riaffiorare in superficie. Voto: 9.2 su 10 - IpnotizzanteMostra di piùMostra meno
The game is way too short. you can finish it in roughly 5 hours if you ignore the trials.Mostra di piùMostra meno
Sequel di Steamworld Dig (che per comodità chiameremo 1), Dig 2 prova ad espanderne l’idea di base e di combinarla ad altri generi, in questo caso i metroidvania e quei platform difficili come Super Meat Boy. Riuscendoci però solo in parte. In Dig 2 siamo Dorothy, una robottina alla ricerca del padre Rusty, scomparso alla fine di Dig 1 in seguito al suo incontro con la misteriosa tecnologia Vectron. A Dorothy si unisce ben presto Fen, un… coso luminoso di Vectron che le fa da guida e da spalla comica in alcune occasioni. Il gameplay si poggia sulle stesse basi di Dig 1: si scava, si raccolgono minerali, li si riporta in superficie per venderli, col ricavato si comprano potenziamenti, si scende di nuovo. La differenza sta nel fatto che proseguendo con la trama si sbloccano tutta una serie di oggetti quali il rampino, il jet pack, le granate o altro. Ognuno di questi è poi modificabile equipaggiando degli ingranaggi che si trovano sparsi qua e là, con la grande comodità di poter essere rimossi a piacimento e incentivando così la sperimentazione. Meglio più danni o più resistenza? Meglio sparare granate più lontano o avere più capacità nel serbatoio d’acqua? Dubbi leciti all’inizio, ma fortunatamente nel gioco ci sono abbastanza ingranaggi per poter equipaggiare quasi tutte le modifiche più utili. Il problema di Dig 2, però, sta nel fatto che secondo me si è tentato di fare troppo e di commistionare troppi generi, non riuscendo bene in nessuno di questi. Dig 1 era un giochino indie senza grandi pretese che ha avuto un fortunato successo, con un’idea di base forse non originalissima (scavare sempre più in basso) ma eseguita bene e attorno alla quale ruotava tutto il titolo, che pure non era lunghissimo. Oltre a ciò, il mistero di cosa si sarebbe trovato nei recessi più profondi della miniera era sufficiente a tenere alta la sorpresa. Dig 2 invece da una parte presenta una trama assolutamente debole e poco coinvolgente, che per chi ha giocato all’eccellente Heist è chiaro fin dal primo istante dove andrà a parare, e dall’altra un gameplay che sacrifica l’idea alla base di Dig 1 ma non riesce a offrirne un giusto rimpiazzo. Se in Dig 1 le zone erano generate semi-casualmente e i materiali in quantità industriale tanto da costringere quasi a una cernita, in Dig 2 le zone presentano delle strutture fisse e una quantità di materiali molto ridotta, al punto che non ci vuole niente a raccogliere tutti quelli in cui ci imbattiamo proseguendo naturalmente con la trama. Così facendo, però, la raccolta che dovrebbe essere il punto focale del gioco viene relegata quasi ai margini, un’attività pro-forma, di poca importanza e utile solo ad acquistare qualche potenziamento tornando in città con uno dei numerosi teletrasporti già presenti (al contrario di Dig 1 in cui dovevano essere piazzati manualmente). Lo stesso dicasi per la poca varietà delle zone: se in Dig 1 il limite era imposto dalla breve durata, ma era comunque presente una certa progressione verso l’apice (o il fondo, insomma Vectron), in Dig 2 siamo costretti a un continuo andirivieni nelle stesse identiche aree, passando dalla lava alla palude, alla lava, alla lava di nuovo, alla palude ancora, con una breve digressione solo verso metà gioco, passata la quale si ritorna… beh, nella lava o nella palude, sempre più noiose da navigare a causa dell'abnorme numero di fastidiosi nemici che sparano, sputano, ci tirano spine e ci rotolano addosso. Quindi è, o almeno prova ad essere, un metroidvania che però sfrutta poco gli oggetti che ci vengono forniti, utili principalmente per sveltire la progressione che non per accedere effettivamente a nuove aree inedite, tenendoci sempre nelle stesse e facendoci solo scendere più in basso verso un finale altrettanto moscio. Dig 2 presenta anche tutta una serie di caverne fisse (simili a quelle di Dig 1), alcune con elementi Supermeatboy-iani ma senza un’eguale cura, altre con enigmi ambientali più o meno riusciti, ma che non fanno quasi mai gridare al miracolo. Degno di menzione è anche il boss mostrato nei primi trailer per far vedere che, ehi, guardate, è un metroidvania, ci sono dei boss!, senza però specificare che nel gioco completo ce ne sarebbero stati tipo due. Graficamente non gli posso trovare grandi difetti, se non come detto una certa pigrizia nella creazione delle aree, ma le animazioni sono buone e anche i (poco utili) abitanti della città in superficie sono belli da vedere. Sul sonoro invece un deciso passo indietro rispetto all’incredibile lavoro fatto con Heist, anche qui non molta ispirazione e brani dimenticabili. In sostanza Dig 2 non è propriamente un brutto gioco, la parte platform funziona e si lascia giocare, una naturale evoluzione di Dig 1, ma paradossalmente per molti versi gli è ancora inferiore. È semplicemente poco ispirato, poco vario e con un miscuglio di generi che riesce solo a tratti, a discapito dell’idea di base del dover scavare per raccogliere la roba. A fronte di una longevità di circa 7-9 ore e di molti segreti da trovare (tra cui una lunga ed impegnativa prova di abilità), fatica però a mantenere alta l’attenzione per via di una trama molto debole e della caratterizzazione non eccelsa dei personaggi, compresi quelli principali.Mostra di piùMostra meno
DISCLAIMER: QUESTO GIOCO DA DIPENDENZA!!! La musica è top, il gameplay è fresco, la trama è intrippante e soprattutto è multiplayer, ricco di collezionabili, carte di steam e achivements :D Insomma il top del top...il suo lato negativo è che prima o poi devi chiuderlo per portare avanti la tua esistenza biologica basata sul caerbonio. Voto: 7/10 (Quello che ho scritto sopra è falso, questo gioco è una merda!)Mostra di piùMostra meno
Ottimo sequel di una serie con moolti margini di miglioramento SteamWorld Dig 2 rappresenta un marcato passo in avanti rispetto al primo capitolo, ma si porta dietro ancora troppi problemi legati alla sua struttura. Il gameplay alla metroidvania è rimasto fondamentalmente invariato nella sua struttura di base, ovvero scava/raccogli minerali/torna in città e potenziati/ricomincia a scavare più a fondo, ma l'aggiunta di alcuni strumenti particolari e dei potenziamenti attraverso i collezionabili che troverete nella mappa hanno reso il gioco nettamente più interessante; un altro sensibile miglioramento lo si può riscontrare nelle fasi di platforming, più impegnative e gratificanti rispetto il primo SteamWorld Dig , anche se circoscritte solamente in determinate aree o in alcune caverne per raccogliere gli ingranaggi o i collezionabili. Il vero problema di questo SteamWorld Dig 2 però è probabilmente uno: la quantità. E' indubbiamente un metroidvania qualitativamente ottimo, ma soffre di una mole contenutistica troppo troppo scarna per poterlo anche solo paragonare ai pesi massimi del genere: dura poco più di cinque ore, l'area di gioco non è particolarmente estesa e ben studiata, c'è una scarsissima varietà di nemici e sopratutto di boss fight e non è particolarmente impegnativo (eccetto qualche sezione di platforming, ma anche in quel caso non parliamo di una vera e propria difficoltà). Non mi sento di sconsigliarvelo, perchè alla fine dei conti resta un titolo molto piacevole e rilassante, ma per un ipotetico terzo capitolo mi aspetto il vero salto di qualità, il salto che lo porterebbe per lo meno ad avvicinarsi ai grandi metroidvania usciti negli ultimi anni.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.