

The Long Dark
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
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01Informazioni su The Long Dark
The Long Dark è un gioco di esplorazione e sopravvivenza in solitaria, ambientato in una natura gelida dopo una catastrofe geomagnetica. Raccogli provviste, gestisci fame, sete, stanchezza e freddo, e scegli come affrontare i pericoli naturali. Recensioni dei giocatori Steam: 89% positive su 110.764 recensioni. L’interfaccia è disponibile in italiano, inglese, tedesco, francese, giapponese, polacco, portoghese brasiliano, cinese semplificato e tradizionale. Uscito il 1 agosto 2017.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 3,10 €2025-04-24 · SteamGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
Mostra altre 16 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Francese | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Finlandese | Sì | Sì | — |
| Giapponese | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Norvegese | Sì | Sì | — |
| Portoghese | Sì | Sì | — |
| Svedese | Sì | Sì | — |
| Turco | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Olandese | Sì | Sì | — |
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Ucraino | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-18
02Prima di acquistare
Gioco e comandi
La versione Steam per PC supporta completamente i controller ed è pensata per il gioco in solitaria.
Lingue
L’audio completo è in inglese. L’interfaccia è disponibile in italiano, inglese, tedesco, francese, giapponese, polacco, portoghese brasiliano, cinese semplificato e tradizionale.
03Domande frequenti
Ci sono zombi?
No. Le minacce provengono dalla natura e dal freddo estremo.
Si può giocare alla modalità Sopravvivenza in cooperativa?
No. La modalità Sopravvivenza è un’esperienza per giocatore singolo.
Morire cancella il salvataggio?
Nella modalità Sopravvivenza la morte elimina il salvataggio; WINTERMUTE non prevede la morte permanente.
“A single-player atmospheric survival benchmark where cold, hunger and fatigue are the only enemy — sublime sandbox, flat story mode”
Il nostro verdetto
Pull all six dimensions together and the shape of The Long Dark comes clear. It is not a game that wants to please everyone. It is a game that wants to do one thing to the edge of what is possible.
A piece of subtraction, swimming upstream
To understand its weight you have to go back to the year it set out from. In 2014 early access and a 2017 full release, the survival genre was all but occupied by zombies and the walking dead — putting a horde behind the player was the laziest way to manufacture tension. Hinterland did subtraction instead. No zombies, no supernatural enemy of any kind, only the cold, the hunger, the thirst, the fatigue, and one merciless stretch of Canadian wilderness.
At the time, that subtraction was a gamble against the current. In hindsight it was the most far-sighted move it made. The game all but single-handedly founded the atmospheric-survival subgenre, turning the framework from "human versus monster" to the introspective "human versus nature, human versus solitude."
It proved that a purely single-player, purely PvE, purely natural survival game could become an evergreen hit, not a curiosity. The poetic, mood-driven survival titles that came after all carry, to some degree, the trail it broke — and in a market that rewards spectacle and noise, that quiet influence is the more remarkable achievement.

Who should buy in, and who should walk past
So who is this wilderness for? If you are the kind of single-player survivalist who savours a slow tempo, chases deep immersion, and will gladly count every resource to outlast each freezing night, this game is all but tailored to you. What it offers is not instant gratification but a tightrope focus, and the bone-deep satisfaction of having weathered a storm. The people who love it tend to love it for hundreds of hours.
But if what you want is fast combat, player-versus-player conflict, or someone clearly telling you where to go and what to do next, it will most likely disappoint you, maybe even turn you away outright. Its pace is glacial, its penalties heavy, its hand-holding close to zero. Those traits read as soul to the people who love it and as a wall to the people who don't. GameSpot's 6 back in the day came largely from that "not for me," and there is nothing the game could patch to change it. There is no right or wrong in it; it simply never set out to please everyone, and it has been entirely honest about that from the first hour.
Recommended setup and the final call
If you do decide to step in, my advice is this: start with the base game, then add the Tales from the Far Territory expansion as you see fit — those four new regions and their mechanics keep the wilderness fresh. Don't buy the whole bundle up front, though; confirm with the base game that you can stomach the pace before committing to the rest. As for the way in, newcomers can start with the story mode, drill the basics over fifteen hours, and only then move into the survival sandbox for what the game truly is. Opening straight into a high-difficulty sandbox is, for a beginner, close to dying on repeat.
Back to the question we opened with — what is hardest about it to copy? The answer lives in the contrast with DayZ. That lineage builds tension out of conflict and plunder between players, while The Long Dark loads every ounce of its tension onto a lonely standoff between a person and nature. That purity is something the loud multiplayer survivors cannot give you. Five million copies sold, roughly ten million players reached, multiple 2018 Webby honours, and the sequel Blackfrost: The Long Dark 2 announced at the end of 2024 — together they confirm one thing. This solitary peak in the frozen wild still, to this day, has no one who can truly take its place.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
Prima premessa: ho raggiunto la 120° ora di gioco, la mia recensione non sarà una prima impressione da "ehi, guarda che novità". Conosco oramai pregi e difetti del gioco e quanto sto per scrivere è totalmente a ragion veduta. Seconda premessa: sto giocando la versione Alpha, quindi qualcosa potrà cambiare, anche se il progetto mi sembra oramai a buon punto. Per ora è giocabile solo la modalità "sandbox" (stessa mappa, punto di partenza e dislocazione risorse randomizzate). Detto questo, volete la versione lunga o quella breve? ;) Quella breve? Compratelo, giocateci, ve lo consiglio tutta-la-vita. E' di gran lunga il miglior survival che sia stato concepito, secondo me. Fa paura la mole di lavoro che ci hanno messo. Quella lunga? Se amate gli spara-spara, accumulare punteggi, se contate almeno su ytre vite di riserva e fate i Rambo della sopravvivenza, bah, lasciate perdere, ci sono capolavori sugli zombi che vi attendono. Se invece volete un'esperienza "pura" giocate a TLD. Ci sarete dentro. Per "pura" intendo che il punto qui è sopravvivere, reperire (ma anche gestire) risorse, esplorare, ingegnarsi per vedere l'alba del giorno dopo. Non c'è ricompensa, non c'è next level (almeno: in sandbox): il vostro premio è aggiungere un altro giorno alla lista. I vostri nemici sono: il freddo, i cambi improvvisi di clima (visibilità, abbassamento della temperatura, rallentamento della marcia), l'approssimarsi delle ore buie (e gelide), la limitatezza di risorse, il fatto che siete soli, ma soli proprio, a cavarvela. Niente funziona, son tutti morti di freddo. Non conoscete la mappa. Non sapete neanche dove 'zzo siete, per quello. Ah, e poi gli animali, certo. Qui occore distinguere. Se giocate in modalità "Pilgrim" sono tutti fonte di calorie, basta cacciarli. Procuratevi un fucile e dovrete solo imparare a non farli fuggire prima di averli a tiro. E di non sprecare munizioni, mi raccomando. Se invece giocate in modalità "Traveler" allora per alcuni la fonte di calorie, beh, siete voi. In particolare i lupi non vedono l'ora di azzannare le vostre gelide chiappette e se vi giungono a contatto bene che vada vi conciano per le feste finchè a coltellate (SE avete un coltello) non li dissuadete; male, vi ammazzano. E, signori, non c'è salvataggio precedente, tocca rincominciare un nuovo sandbox. Ci sono anche gli orsi, ma ve li lascio scoprire. (La questione lupi è in realtà uno dei pochi punti deboli del gioco secondo me: in Pigrim sai di non rischiare mai, in Traveler sai che se li incontri sarà quasi sicuramente "me o lui". Scegliete il vostro stile.) (Ah, esiste anche la modalità "Stalker" in cui tutto è ancora più difficile. Non l'ho mai neanche giocata, mi pare che in Traveler sia già abbastanza un casino tirare vivi il terzo giorno, ma vedete voi.) Chiudo segnalandovi i due punti di forza del gioco. Uno, la mappa. Immensa, potreste metterci ore e ore per coprirne una parte appena singnificativa. Scordatevi i giochi in cui avete due-tre direzioni e il resto fa da "sfondo non calpestabile". Qui andate davvero dappertutto, potete marciare per ore e orientarsi sarà alle volte davvero impegnativo in mezzo a tutta quella neve... ma estremamente bello. Secondo, i panorami: la grafica, data la vastità della mappatura, è necessariamente basica, per quanto ben studiata. Ma gli scorci di montagna, alcune viste da punti elevati sono davvero mozzafiato. E la luce, la luce! Le diverse ore del giorno e le differenti condizioni atmosferiche sono resi con una efficacia visiva tutta basata sulla luminosità. Vedrete albe che vi metteranno la speranza nel cuore, cieli lividi minacciosissimi, benedirete ogni singolo raggio di sole e maledirete la nebbia e la tempesta di neve che non vi permetteranno di vedere più di due passi davanti a voi. In conclusione, se volte giocare qualcosa di davvero diverso da tutto quello che finora vi hanno proposto come survivor... precipitate con l'aereo in questa misteriosa regione gelida del Canada. Buona fortuna, e cercatevi subito una sciarpa, che fa freschino. *** Edit di cinque anni dopo. Ore di gioco: 1200, 10 volte quelle della prima recensione. Versione breve: confermo tutto, questo è il videogioco più bello che abbia mai incontrato, come dice nei commenti Joker è (una parte del) la mia vita, di giocatore almeno. Versione lunga. Non è più una beta version, il gioco è decollato. Vi riassumo i principali cambiamenti in questi cinque anni. La mappa si è espansa, da tre siamo passati a una decina di regioni esplorabili, la mappa è semplicemente immensa e ogni regione ha le sue caratteristiche, ce n’è una con un intero paese di montagna, una che è un acquitrino (ghiacciato), una che come riparo ha solo grotte… Si possono ora giocare ben tre episodi. Sarò sincero, sono piuttosto belli ma per me il gioco rimane la modalità Survivor, il vecchio Sandbox, con la sua impossibilità di salvare (solo salvataggi automatici) e la sua vita unica, con la conseguente paura di perderla. In più, esistono delle challenge, piuttosto impegnative, per giocatori che hanno fatto proprie le strategie di sopravvivenza. Belle, devo dire. Sono stati aggiunti animali (l’alce, una miniera di carne che ti può fratturare le costole con una carica), oggetti, una scala di abilità da affinare (accendere fuochi, scuoiare, cucinare, sparare col fucile o con la pistola…), oggetti nascosti da trovare, un diario da tenere. E’ stata aggiunta la possibilità di una mappa, ma nello stile del gioco te la devi sudare: te la fai tu e non riporta la tua posizione, come una mappa vera. Alle tre modalità se n’è aggiunta una quarta, Inteloper, una roba per me impossibile, ho faticato a raggiungere le 24 ore di sopravvivenza per prendere il badge, troppo impegnativa per me. Su questo, credo, attraverso forum e spezzoni su Youtube, di avere capito due cose: 1. Giocare con il joypad rispetto a giocare col mouse dà grossi vantaggi in termini di controllo, per me è troppo tardi, non imparerò mai, ma voi fatelo. 2. Sono un giocatore appena accettabile, là fuori ci sono dei mostri capaci di centrare un lupo tre volte di seguito con un sasso in modalità Interloper (!!!). Forse per questo ancora mi cago addosso quando il mio personaggio incontra un lupo, e tutto sommato a me sta bene, mi diverto così. Perché a cinque anni di distanza voglio ribadirlo un po’ a chi si è sentito ingannato (cos?) dalla mia recensione, ma soprattutto a chi sta pensando di acquistare il gioco: non è un gioco di abilità o di azione, è un gioco di pazienza, contemplazione ed emozione. E’ più un romanzo che scrivete voi stessi, che durerà quanto avrete la costanza di farlo durare. Se pensate che questo possa piacervi, dategli una chance, potrebbe essere il gioco della vostra, di vita, oltre che della mia. Ah, e grazie per i tanti commenti positivi (e pollicioni) che ho letto alla mia recensione, mi hanno fatto molto piacere; vi auguro una lunga, calma, fredda apocalisse.Mostra di piùMostra meno
Ciao a tutti! Ho comprato questo gioco dopo aver letto molte recensioni positive (grande libertà, mappe immense, crafting entusiasmante, ecc) e purtroppo ne sono rimasto abbastanza deluso. Partiamo dall'inizio; i comandi sono un po' macchinosi e anche il movimento del personaggio lo è. Non può saltare, quindi se c'è un'asse per terra, o la si aggira o si è bloccati. Sono riuscito a morire di fame per essermi bloccato in modo simile durante un'esplorazione. Ho evitato la modalità storia (con le missioni) perché ne ho letto pareri negativi e mi sono concentrato sulle partite libere e la sopravvivenza pura. Al di là dei primi tentativi in cui sono morto di fame e di freddo non avendo chiare le dinamiche del gioco, già dalla terza partita non ho avuto difficoltà. In alcune mappe le risorse sono talmente abbondanti da rendere inutili la caccia e la pesca, e anche il crafting di oggetti si rivela allo stesso modo inutile perché dopo 2-3 giorni in game si sono trovati già tutti gli oggetti utili (e anche quelli inutili). Uno dei primi problemi è proprio questa scarsa varietà: troppi pochi oggetti da costruire e per lo più di scarsa utilità (mobilia inutile, trofei con pesci impagliati e cianfrusaglia simile). Il gioco viene presentato come una vera sfida di sopravvivenza ed esplorazione nella natura selvaggia e si, l'impatto iniziale è questo. Sei da solo a vagare in scenari innevati, con il freddo, la fame e gli animali selvaggi che si fanno sentire… Ma dopo poche ore in game ti rendi conto che una foresta è sempre una foresta, una montagna è sempre uguale, i rifugi pure e perfino le grotte seguono sempre gli stessi schemi e quindi ti ci abitui e ti ci stufi in fretta. Il problema principale del gioco è che c'è davvero poco da fare; è un guscio vuoto, uno dei tanti (troppi) giochi survival simili, pieni di buoni propositi e poi abbandonati a se stessi. Mentre vagavo per i boschi in cerca dell'ennesima merendina mi chiedevo "Si vabbè ma quand'è che ci si diverte?" Anche le mappe, che vengono definite immense, lo sono tutt'altro. Ogni locazione si esplora in 3-6 ore in base alla grandezza; ci sono una decina di locazioni, fatevi il conto. Il guaio è che anche ad incaponirsi ad esplorarle tutte, troverai sempre le stesse lattine di soda ammaccate, gli stessi fiammiferi di cui ne hai a migliaia, gli stessi calzini logori e nient'altro. Capisco la desolazione, la tempesta elettromagnetica, la solitudine dei boschi, ma datemi qualcosa da fare, da costruire o su cui indagare! E invece spesso ci si trova a dover accelerare il tempo per far passare giornate in cui non si ha nulla da fare, che a mio avviso, è un fallimento per chi ha ideato il gioco. Mi sono rifugiato in un gabbiotto, fuori c'è una tormenta di neve e non si può andare in giro; risultato: tempo accelerato e giornata passata così. Secondo giorno, all'esterno ci sono un lupo e un orso che mi fiutano e non ho armi da fuoco; se anche ne avessi, uccidere un orso è davvero complicato (per farci un tappeto poi?!), risultato; secondo giorno passato con tempo accelerato. Terzo giorno: nebbia! Siccome non c'è nulla da fare, mi sono detto almeno vado in giro ad esplorare e mappare, e invece quando c'è nebbia non si può fare nemmeno quello. Risultato: chiudo il gioco e avvio AoE2. A parte la noia mortale, ci sono altri aspetti che alla lunga rendono il gioco più frustrante che divertente e molti di questi dettagli sono stati giustificati con la ricerca del realismo… Ma chi l'ha detto che l'eccessivo realismo rende il gioco migliore? Allora diamogli anche le bollette da pagare e l'ansia per il mutuo a sto poveraccio. Senza contare che alcune di queste scelte sono sbagliate e basta. Faccio un esempio: mi sono calato in una valle tramite una corda e per risalire ho bisogno di ripristinare forza; per farlo dovrei dormire ma ahimè ho dimenticato il sacco a pelo, quindi non posso dormire, niente forza e quindi niente arrampicata di risalita. Sono pieno di cibo, ho vestiti pesanti, ho il fuoco, ho armi, però morirò perché non posso dormire (!). La motivazione ufficiale è che non si può dormire nella neve perché andresti in ipotermia.. ok lo capisco, ma perché non posso dormire qualche ora in una grotta, accanto al fuoco, con la pancia piena e infagottato in un mantello? Se la realtà fosse questa, l'umanità si sarebbe estinta al tempo dei Neanderthal! Passi il tempo libero a rammendare vestiti e a sciogliere acqua da bere come se fossi nel Sahara… E' più frustrante che realistico. Del resto, cosa aspettarsi da un gioco in cui nella stessa presentazione viene detto che "l'unico epilogo possibile è la morte". Si ma di noia aggiungo io...Mostra di piùMostra meno
Evitate di leggere se non volete sapere nulla delle interazioni di base con alcuni oggetti di gioco. Non è niente di importante, ma non si sa mai :D A poco meno di un'ora dal calar del sole avevo trovato una bella sistemazione in un fienile... la seconda giornata era stata proficua: avevo acqua, cibo, fisicamente stavo bene, avevo un bel pò di roba da rammendare e c'era la nuova zona da ispezionare, ma ero anche stremato dalla fatica... Me ne sarei occupato l'indomani... al momento di addormentarmi, il colpo di scena: guardo nello zaino e mi rendo conto di aver dimenticato il sacco a pelo in qualche caverna sperduta chissà dove quella stessa mattina. Preoccupato, esco in cerca di un'abitazione con un letto... manca poco al sopraggiungere del buio... in lontanza non vedo che neve, fieno e filo spinato... mentre cammino senza una meta certa, su una stradina scorgo un'auto bloccata nella neve. "magari in questo gioco ci posso dormire dentro..." ho pensato... e a quel punto mi son ricordato che nel fienile che avevo appena abbandonato c'era anche un furgone... "Avrei potuto provare a dormire lì, imbecille! Perchè non ci ho pensato prima!?" nemmeno il tempo di girarmi che dalla direzione del fienile si fa strada, inconfondibile, l'ululato di un branco di lupi. Indietro non si torna, l'auto restava l'unica possibilità. Accendo un razzo di segnalazione come ultima difesa e arranco nella bufera di neve cercando di raggiungere la vettura... I latrati si avvicinano, sempre di più, il passo si fa pesante, la notte gelida ormai incombe... Quando tutto sembrava perduto, raggiungo l'auto all'ultimo momento. Chiudo la portiera e i lupi dietro di me, esamino l'auto e, come avevo immaginato, ci posso dormire... Preso dalla contentezza del momento per il pericolo appena scampato, con la barra della stanchezza a 0 ormai da tempo, decido subito di addormentarmi, per 8 ore, noncurante della tormenta che nel frattempo si sta scatenando. Muoio di freddo nel sonno, da vero coglione. 10/10Mostra di piùMostra meno
Partiamo dal presupposto che far sparire l'italiano come lingua disponibile è un errore madornale da parte degli Hinterland e poco importa se esiste una traduzione amatoriale nel workshop. L'inglese fortunatamente per me non è un problema ma imho è una questione di principio. In early access chi compra supporta ovviamente lo sviluppo del gioco stesso e si prende atto che molte cose nel tempo cambiano, si spera in meglio (come l'aggiunta della campagna single player), altre in peggio. Dal mio punto di vista perdere di punto in bianco l'italiano è motivo sufficiente per il refund e Steam non ha esitato a concordare il reso perchè parliamo di una feature importante promossa in fase di sviluppo e disattesa ufficialmente al lancio. Così i dindi sono tornati nel portafoglio in meno di qualche ora nonostante l'abbia preso nel 2015. Francamente ho accolto la possibilità di farlo fuori dalla libreria, non mi sento di bocciarlo a priori ma è un gioco che non mi ha mai acchiappato fino in fondo, sicuramente non a 32€. Preso come sandbox survival ok, non ha uno scopo se non tirare a campare a oltranza però è strategicamente ben congegnato e ricco di spunti (diciamolo finalmente niente zombie e mostri) e bello da vedere, però quando sono partito con il Wintermute mi sono reso conto che alla fine non fa per me. Basta ancora nel 2017 dover trovare i checkpoint invece di salvare manualmente e diciamolo morire di sete in mezzo alla neve lascia sempre perplessi quando l'inizio è impostato per essere un tutorial ma non ti aiuta per niente almeno con le basi. Mi è parso un walking simulator troppo scriptato e con poca libertà (e qualche contraddizione), basterà consultare le recensioni negative recenti per rendersene conto.Mostra di piùMostra meno
The Long Dark è il Survival Game per eccellenza. In continua espansione. Con aggiornamenti che lo rendono sempre più speciale! Vale tutti i vostri soldi!Mostra di piùMostra meno
ALLE BASSE TEMPERATURE TUTTO VA A RILENTO! The Long Dark è un gioco di sopravvivenza tra i ghiacci del Canada dopo un disastro globale che ha "spento" il pianeta. Ha due modalità di gioco: una puramente survival fine a sé stessa (niente obiettivi più grandi se non cavarsela il più a lungo possibile) e un'altra chiamata Wintermute, in cui la sopravvivenza fa da contorno a una trama divisa in 5 capitoli, di cui si potrà comunque scegliere la difficoltà. Personalmente, non apprezzando i survival fini a loro stessi, i primi passi li ho voluti fare in Wintermute, senza pensarci due volte. In fin dei conti anche in Minecraft bisognava sconfiggere l'Ender Dragon; in the Forest ritrovare il proprio figlio e in Subnautica lasciare il pianeta... L'essere umano deve avere uno scopo più alto! Che poi uno si prenda tutto il tempo per raggiungerlo è prerogativa del genere, no? ;-D LUPO ULULÁ! Questo è un survival che non perdona nulla: bisogna cavarsela in mezzo ai ghiacci e capire come farlo rapidamente. Bisogna impegnarsi per il cibo, l'acqua e gestire le proprie forze/calorie per fare solo quello che è indispensabile, almeno fino a quando non si avrà abbastanza cibo/acqua/strumenti e un riparo sicuro contro gli animali e le intemperie. Si vive giorno per giorno, dato che TLD è un gioco ESTREMO, senza compromessi e sicuramente non per il giocatore medio che cerca solo un po' di svago. La vostra pazienza verrà messa a dura prova, soprattutto se non siete disposti a gettare via mezzora solo per pescare un branzino o un quarto d'ora per ripararvi i vestiti. Da hardcore gamer sono convinto che gli Hinterland Studio avrebbero potuto fare di più sia per quanto riguarda le meccaniche (dei sottogiochi per non annoiare?), sia per il bilanciamento delle azioni e il ritmo della trama/quest in Wintermute, ma allo stesso tempo credo siano proprio queste mancanze a definire l'avventura... come lo spazio negativo nella fotografia, insomma. Il problema principale, l'unico che MOMENTANEAMENTE non mi permette di consigliare il gioco (ammesso che vi piaccia il genere e non vi dia fastidio la lentezza), è che dei 5 capitoli previsti per Wintermute ne sono attualmente disponibili solamente 3 (di cui il terzo realizzato in due anni!). Per di più i produttori continuano a ritoccare i capitoli già realizzati, dando un senso a quelli mancanti strada facendo... Di questo passo non credo che si vedrà la fine del gioco prima del 2025, quindi potrebbe essere troppo presto per iniziare TLD in modalità storia. Se però volete "semplicemente" sopravvivere, allora potreste anche farci un pensierino e vedere come va. Ma mettetevi le mutande di lana!!!Mostra di piùMostra meno
A tutti gli Italiani scontenti...Italiano disponibile dallo steam workshop completamente gratuito. basta cercare The long dark ita e a voi tutto il gioco tradotto :) E la patch si autoinserisce.Mostra di piùMostra meno
Vergognoso!!! 5 anni dall'uscita....10.000.000....di giocatori e invece di finire la modalità storia del gioco tirano fuori un contenuto extra a pagamento....ma la cosa INAUDITA è che dopo i futuri aggiornamenti i vecchi salvataggi della modalità SOPRAVVIVENZA, unica cosa che ha tenuto molti utenti legati al gioco nella disattesa speranza di vedere la fine della modalità storia, non saranno più utilizzabili salvo continuare a giocare con la vecchia versione.... il grande buio qualcuno lo ha in testa!Mostra di piùMostra meno
Premetto che non sono un giocatore assiduo, ci sono pochi giochi che riescono davvero ad appassionarmi. 80 ore in TLD sono molte per me, e me le sono godute tutte. Ora inizia, come è ovvio che sia, a diventare un pò ripetitivo: ho imparato le mappe, capito come sopravvivere ai livelli di difficoltà più alti (Interloper in ogni caso resta probabilmente l'esperienza di gioco più competitiva da me mai vissuta) e affrontato le challenges che il gioco propone. Questo non toglie che sia uno dei giochi migliori a cui abbia mai giocato; per l'originalità del tema (che non ha bisogno del soprannaturale per essere interessante) e il coinvolgimento che trasmette, l'atmosfera, il rapporto con la natura, la cura dei colori e della luce e in generale l'aura di mistero che ti accompagna ovunque. Passo dopo passo, quasi a fatica, si procede nelle diverse località affrontando tutti i problemi inaspettati che ti si presentano davanti. Non dipende solo dalle meccaniche di gioco, che sicuramente in alcuni casi possono essere migliorate, ma soprattutto dall'atmosfera che circonda ogni cosa. Il fatto poi che il gioco non ti guidi in una determinata direzione o scelta, ma che tutto, e intendo proprio tutto, dipende dalle scelte che fai rende solo più alto il grado di coinvolgimento nella situazione del personaggio che si impersona. In tutta sincerità non vedo l'ora che esca la story mode e le future aggiunte e migliorie in programma, sono sicuro che mi regaleranno altrettante ore di gioco. In ogni caso, anche se per assurdo non dovesse esserci un aggiornamento 20€ per 80 ore di gameplay di questa qualità li spenderei tutta la vita. Se poi lo trovate in sconto e continuate a non comprarlo state perdendo una grossa occasione. P.s. Ho letto recensioni che affermano come sia tutto troppo facile e ripetitivo. Del tipo che dopo un pò sei pieno di fiammiferi, cibo a volontà, bistecche ad ogni ora etc etc. Vi consiglio di provare i livelli di difficoltà più elevati, magari proprio Interloper, e poi vediamo quanto fate gli sboroni. Buon divertimento!Mostra di piùMostra meno
Questa volta è la volta buona che denuncio i programmatori per falso in fase di early access, fino a pochi giorni fa era specificato dalla lista delle lingue che ci sarebbe stato l'italiano mentre adesso risulta non esserci più. Io ho supportato l'early access e il gioco solo perchè era presente l'italiano. Chiederò rimborso a steam e se non mi verra concesso scatta la denuncia. Sconsiglio caldamente l'acquisto del giocoMostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 14/08/2026.
