

The Witcher: Enhanced Edition Director's Cut
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01Informazioni su The Witcher: Enhanced Edition Director's Cut
The Witcher: Enhanced Edition Director's Cut è un gioco di ruolo per giocatore singolo ambientato in un mondo fantasy oscuro, dove le scelte morali hanno conseguenze. Nei panni di Geralt di Rivia, ti ritrovi in una rete di intrighi e sviluppi il personaggio con abilità, tecniche di combattimento e magia. Gli scontri tattici in tempo reale combinano sei stili, pozioni, alchimia e armi modificabili; le decisioni influenzano la storia e conducono a uno dei tre finali. Valutazione dei giocatori Steam: 89% positiva su 82.077 recensioni. Uscito il 15 settembre 2008.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 1,33 €2023-08-18 · Humble StoreGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Supporto linguistico
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese tradizionale | Sì | — | — |
| Inglese | Sì | — | — |
| Francese | Sì | — | — |
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| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | — | — |
| Spagnolo | Sì | — | — |
| Italiano | Sì | — | — |
| Ceco | Sì | — | — |
| Russo | Sì | — | — |
| Ungherese | Sì | — | — |
| Polacco | Sì | — | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-21
02Prima di acquistare
Giocatore singolo
La scheda Steam per PC indica la modalità giocatore singolo.
Lingue
Le lingue indicate comprendono inglese, cinese semplificato e cinese tradizionale. La descrizione cita dialoghi rielaborati in inglese e tedesco, ma non conferma il supporto completo per audio o sottotitoli.
03Domande frequenti
Di cosa parla la storia?
Interpreti Geralt di Rivia in una storia non lineare: le scelte morali influenzano la trama e portano a uno dei tre finali.
Come funziona il combattimento?
Il combattimento in tempo reale combina sei stili, pozioni, alchimia, armi modificabili e magia.
Quali contenuti aggiuntivi sono descritti?
La descrizione elenca un fumetto interattivo, un editor di avventure, due nuove avventure e altri contenuti bonus.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia apprezzamenti sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; i pareri riguardano la versione recensita.
Un mondo "fantasy" ricco di scale di grigi, dove la classica dicotomia bene/male lascia spazio ad un fantomatico codice del lupo bianco; uno spaccato beffardo e sottile della nostra civiltà vista sotto l'aspetto più disinteressato di chi è osteggiato per il suo essere diverso, ma ricercato perchè necessario quando serve. Geralt di Rivia è un'originale quanto atipico "eroe", non ha una personalità brillante ed estroversa nè cupa e misteriosa; sta sulle sue, sa di essere una piccola foglia che si poggia di villaggio in villaggio per racimolare quanto basta per mangiare. E' un artista pieno di talento le cui opere non sono dipinti, sculture, testi musicali o letterali di menti irrequiete, lui si limita ad ammazzare mostri, ma con queste anime in pena condivide l'essere sempre al verde e il sapersi godere le piccole gioie della vita. Sapkowski ci rappresenta una società studiata sotto diversi aspetti e soprattutto cruda per i diversi (mutanti, nani, elfi, ecc...) senza però giudicare gli umani al potere. Geralt non entra nel merito di questioni politiche o sociali; a volte si trova ad affrontare scelte che eviterebbe ma in prima persona cita sempre il suo codice. I CD Projekt sono riusciti a rappresentare l'atmosfera dei libri dell'autore polacco e ci mettono davanti a scelte i cui esiti si estrinsecano solo nel lungo periodo e possono avere profonde ripercussioni sulla trama, Io vi consiglio di leggere i testi di Sapkowski, se vi va, per capire anche come ragiona lo "strigo" (brutta traduzione ahimé, ma sorvoliamo per ora) ed immergervi meglio nel suo mondo. Il titolo inizia con bel video che ci mostra le abilità del lupo bianco; eccellente spadaccino, ottimo alchimista e qualche talento magico, che la sua amata maga Yennefer schernisce, quando prenderà sotto la sua ala Ciri, la bambina della legge della sorpresa. 5 segni dunque, non propriamente magie che sono tuttavia fondamentali nel gameplay. L'incipit vero e proprio ci butta invece nella mischia facendoci prendere piede con i comandi: i banditi di Salamandra attaccano la fortezza di Kaer Moren...ma qualcosa è accaduto a Geralt, ora ha una lacuna mnemonica e non ricorda i suoi talenti che dovremo riapprendere. Questo è l'espediente che si giocano intelligentemente gli sviluppatori per sfruttare la progressione del personaggio tipica dei gdr. Quindi se vi siete giocati bene le vostre carte al piano superiore vi aspetta una delle tante piccanti ricompense... poi si parte nel vivo di una trama molto curata che presenta anche numerose quests secondarie altrettanto ben caratterizzate. Aspetto importante non solo perchè nelle produzioni gdr spesso si estrinsecano in banali e noiose vicende quanto soprattutto perchè incarnano il modo stesso di vivere di Geralt. Dunque raggiunti i villaggi, entrando nelle locande e parlando con i residenti o proseguendo verso le bacheche esterne, ci imbatteremo in varie richieste di alchimisti, maghi e potenti del luogo. Combat System: all'inizio mi ha lasciato perplesso...The Witcher non appartiene ad un genere preciso, lo potremmo definire un Action-Rpg con elementi Hack ‘n’ Slash; fondamentalmente l'attacco si basa sulle statistiche del personaggio come le trasposizioni videoludiche di giochi cartacei quali ad esempio Baldur's Gate e K.O.T.O.R. Ma l'innovazione dei CD Projekt sta nell'averla contaminata con del timing. In pratica quando attaccate, il puntatore del mouse viene abbracciato per qualche istante da un circolo fiammeggiante e se ripigiate ancora sul pulsante sinistro del mouse, in questo preciso momento, colpirete gli avversari con un fendente ancora più dannoso...se proseguite ancora al ritmo giusto otterrete delle combo letali...e se sarete particolarmente bravi anche delle mosse finali. Gli sviluppatori hanno provato a rinfrescare l'ampio genere Rpg con questa innovazione che può lasciare spaesati e non piacere a tutti, va dato atto per lo meno che hanno provato a fare qualcosa di nuovo. Per le tecniche potete contare sulle schivate, sui segni, sulle pozioni per alterare le vostre statistiche e su 2 due spade, una d'acciaio (per affrontare uomini e animali) ed una d'argento (efficace contro il nutrito bestiario di mostri derivati dalla mitologia slava). Il lupo bianco dispone di tre stili di combattimento: potente (adatto ad avversari lenti), veloce (efficace contro avversari agili), e “di gruppo” (che consta di ampie rotazioni per barcamenarsi in mischie con attaccanti da più lati). L'albero delle abilità è limitato sia nella forma che nel contenuto, rispetto ad un normale Rpg. Di fatto se affronterete tutte le missioni secondarie, riuscirete a sbloccare quasi tutte le abilità, tra l'altro passive; quindi se da un lato manca quel senso di libertà nel diventare una figura più specifica, specializzandosi più su abilità magiche o da mischia o da buffer/debuffer; dall'altro lato dovete capire che i witcher sono abili sia nei segni, sia con le spade, sia con l'alchimia; e una differenziazione non sarebbe stata in linea con il personaggio. Ma ciò non vuol dire che manca l'elemento del gioco di ruolo, ci sono scelte che vi portano a combattere o meno, schierarsi con il personaggio che dovevate eliminare; con evidenti ripercussioni per la trama, che presenta diversi bivi narrativi...alcune scelte vi precluderanno l'interazione con personaggi interessanti o importanti alleati e le conseguenze non saranno immediate quindi non potrete facilmente tornare ad un vecchio save. Comparto grafico: le ambientazioni sono evocative, alcuni personaggi non sono modellati sempre con cura rispettando l'anatomia, anche le animazioni non sono sempre fluide e i volti a volte non riescono a trasmettere le emozioni del parlato. L'atmosfera che si respira muovendoci all'interno del gioco è lontana dai canoni tolkeniani, siamo immersi più in un basso medioevo superstizioso e privo di quella magia disneyana o dell'opposta tinta prettamente dark. Le terre che impareremo a conoscere sono più vicine alle realtà europee che hanno dato i natali a fantasie e leggende popolari che hanno fatto del medioevo uno dei più ricchi periodi storici contrariamente a quanto si pensi. Ottimo l'effetto del ciclo circadiano con una paletta cromatica versatile, che si presta tanto a colori caldi al tramonto, quanto a freddi tinte nelle notti ricche d'inquietudine, resa magistralmente da ombre dinamiche. Comparto tecnico: altalenante reso stabile da patch successive. Le texture sono buone in generale. I caricamenti sono un pò fastidiosi a causa del numero. Ottima la resa vivida del mondo di gioco col formarsi di fango e pozzanghere dopo la pioggia. Buoni anche gli effetti di luce e particellari. Peccato che i modelli per gli npc non siano molti, a volte ne si vedono in vicinanza di uguali rompendo un pò l'atmosfera. Decisamente più curati i personaggi principali. Per quanto riguarda la scelta della visuale (3 possibili): quella in terza persona era forse la più interessante e cinematografica ma quella isometrica è forse più pragmatica nella sua implementazione. Comparto audio: colonna sonora è eccezionale, il doppiaggio invece non è sempre ispirato, la Atari ha anche tolto diversi porzioni di testo e usato a volte termini non corrispondenti alla controparte in lingua originale. Completa il quadro dell'asincronia nel labiale e un timbro vocale scadente per Geralt. Extra: Recensione di The Witcher 2 Recensione di The Witcher 3 Se questa recensione ti è stata utile clicca "Segui" sulla pagina Curatore del mio gruppo steam: resterai sempre aggiornato con le mie recensioni, guide e soluzioniMostra di piùMostra meno
La storia mi è piaciuta molto, dal capitolo 2 le cose incominciano a farsi più interessanti ma purtroppo per me è l'unica cosa che ha di positivo questo titolo. Il gameplay ormai risulta troppo vecchio e il sistema di combattimento non mi è proprio piaciuto.. non ci trovo nessun gusto a cliccare al momento opportuno solo per sontinuare un cambo che il pg fa in automatico, così come non trovo divertende fare avanti e indietro da un punto A ad un punto B per un numero esagerato di volte solo per poter andare un po' più avanti con le varie quest. Un'altra cosa che non mi è piaciuta per niente è il fatto che una volta che finisci la storia principale il gioco non ti da la possibilità di terminare le missioni secondarie.. così io mi sono ritrovato impossibilitato a terminare tutte le varie missioni che mi ero lasciato da parte da terminare dopo il finale.Mostra di piùMostra meno
Gioco un pò datato tratto dai romanzi fantasy di Andrzej Sapkowski, ma che vale la pena di giocare sicuramente tuttora. Cercherò di chiarire perchè ho trovato questo titolo diverso dai vari RPG che ho giocato, tralasciando il fatto che "The Witcher" sia un brand ormai affermato nel mondo videoludico. SVILUPPO: CD Projekt RED (team polacco) GENERE: The Witcher è un action RPG open world ANNO: 2007 MOTORE USATO: Il motore grafico usato è l'Aurora engine, lo stesso del buon vecchio Neverwinter Nights della BioWare (titolo che i navigati giocatori di ruolo conosceranno bene). ☞ STORIA E AMBIENTAZIONE Ci ritroviamo nei panni di Geralt Di Rivia, un witcher che ha perso la memoria. I witcher sono esseri umani geneticamente modificati che possono vedere al buio, resistere ai veleni e hanno forza e agilità superiori ai comuni mortali. I witcher sono disprezzati dagli uomini essendo in pratica (come gli elfi e i nani) dei NON UMANI. L'odio tra umani e non-umani è parte integrante della trama e porta nel mondo in cui ci immergeremo temi attualissimi come l'odio razziale che farà da contorno a tutta la nostra avventura. Quello raccontato da Andrzej Sapkowski infatti non è un mondo Fantasy nel senso stretto e colorato del termine, ma una versione matura e più cupa in cui ci ritroveremo a prendere delle decisioni fondamentali e non sempre facili, per lo svolgimento della trama. Le scelte che faremo durante il gioco porteranno a diversi finali (ci sono 3 possibili cammini che Geralt potrà seguire in base alle scelte del giocatore). Giudizio Personale: 9 Se non avete mai giocato questo titolo, lasciatevi immergere totalmente da ciò che The Witcher può offrirvi e non ve ne pentirete. Il gioco può essere completato in 35-40 ore seguendo solo la trama principale (ore che si allungano a 50-55 se si decide di portare a termine tutte le varie missioni secondarie). ☞ MUSICHE E COMPARTO SONORO Le musiche lo sappiamo, sono essenziali per ogni buon videogioco e quelle di The Witcher sono veramente ben fatte. Riescono a enfatizzare ogni momento importante del gioco, esempio tenendo il giocatore in una costante "situazione di pericolo" ogni volta che un combattimento sta per iniziare, a rilassarlo quando ci si trova in una taverna o ad incantarlo quando ci troviamo a camminare al tramonto di paesaggi veramente ben fatti. Camminando per la città di Vizima incontreremo spesso bardi e artisti di strada che ci regaleranno allegre ballate da ascoltare. Giudizio Personale: 8 ☞ IL GIORNO E LA NOTTE Quello di The Witcher è un mondo dinamico. Le persone di giorno lavorano o vanno in giro per la città, mentre al tramonto ritornano nelle loro case per dormire. Sembra un qualcosa di scontato ma non lo è affatto. Anzi, il giorno e la notte sono due elementi fondamentali all'interno del gioco. Capiterà spesso di doverci incontrare con un NPC a una data ora, di dover cacciare quel determinato spettro solo a una certa ora di notte e così via. Fortunatamente sarà possibile scegliere a che ora "svegliarci" andando a meditare sui vari focolari sparsi in giro per la mappa. L'orario sarà sempre visibile sullo schermo e ci regalerà piacevolissimi giochi di luce al tramonto e all'alba. ☞ COMBATTIMENTI E TALENTI Il team di sviluppo di The Witcher (CD Projekt RED) ha ben pensato di modificare pesantemente non solo il motore grafico Aurora, ma anche il sistema dei combattimenti precedentemente usato per Neverwinter Nights, avvicinandosi di più all'action. Questo per rendere il gioco sicuramente più adrenalinico e meno "lento", grazie anche a un sistema di combo e attacchi che sarà possibile sviluppare in base al nostro personale stile di gioco (forza, destrezza, intelligenza e così via). Le armi da usare sono diverse ma per lo più ci concentreremo nell'uso di 2 spade, una d'argento e una d'acciaio. La spada d'argento servirà a fare danni solo ai mostri, mentre viceversa quella d'acciaio sarà usata da Geralt per ferire mortalmente ladri e assassini che troveremo nel gioco. Geralt potrà usare diverse pozioni (da noi stessi precedentemente create) per aumentare i danni delle spade, guarire, avvelenare i nemici e così via. L'alchimia infatti riveste un ruolo importante nel gioco e parte del divertimento e andare in giro a trovare tutti i vari ingredienti alchemici per le nostre pozioni e/o scoprire nuove ricette per nuove pozioni. Con l'esperienza ottenuta uccidendo mostri o portando a termine varie missioni, guadagneremo punti talento bronzi, argento o dorati da inserire nella nostra scheda abilità per sbloccare nuovi attacchi o aumentare varie statistiche. Consiglio personale: Dopo il combattimento con alcuni boss o miniboss è possibile prendere come trofeo la loro testa, la loro pelle ecc., insomma un simbolo dell'uccisione di questo particolare mostro. Il trofeo verrà messo in un apposito slot del nostro equipaggiamento e potremmo rivenderlo all'NPC interessato (solitamente capi villaggi o speciali NPC). Dato che non è possibile portarsi dietro 2 trofei contemporaneamente è una buona idea cercare di lasciare questo slot sempre libero rivendendo il trofeo appena si può. ☞ MINIGAMES All'interno del gioco sono presenti diversi minigames tra cui: - Lottare a pugni nelle varie taverne del gioco per guadagnare soldi e un pò di fama. - Sexy cards da collezionare avviando una "romance" con i vari personaggi femminili sparsi nel gioco. - Sfidare i vari personaggi che incontreremo a "Poker coi dadi" per guadagnare o perdere soldi in base alla nostra fortuna. ☞ PRO&CONTRO ✔✔✔ Il gioco costa solo 8€, si può prendere a prezzo pieno così come a prezzo scontato se si ha la fortuna di trovarlo in un periodo in cui ci sono i saldi. Vale ogni centesimo. ✘✘✘ L'inventario avanti nel gioco comincerà ad esser sempre pieno. Cercate di lasciare tutti i cibi trovati in giro, non serviranno. ✔✔✔ Il protagonista è carismatico, la trama ben fatta e l'ambientazione coinvolgente. ✘✘✘ Ogni tanto possono capitare alcuni glitch grafici. In 50 ore di gioco ne ho visto solo uno, un neonato volante durante una conversazione con un contadino. Mi piace pensare fosse babysuperman. ☞ CHIARIMENTI SULLA ENHANCED EDITION L'enhanced edition presente su steam contiene il gioco base e aggiornato di The Witcher più la Director's cut DLC. Nuovi modelli NPC e nuove animazioni (oltre 200). Altra novità della Enhanced Edition è la presenza del tool D'jinni con cui sarà possibile creare le proprie avventure e i propri MOD, è possibile infatti trovare online tantissimi MOD per il gioco (che sconsiglio di usare la prima volta che si gioca). Altre novità di questa edizione sono: - Le due espansioni che è possibile giocare avviando una partita nuova: "Il prezzo della neutralità" e "Effetti secondari". - L'ost e tutta la colonna sonora presente all'interno della cartella del gioco. - Il "making of" sottotitolato in Italiano presente all'interno della cartella del gioco.Mostra di piùMostra meno
The Witcher è un titolo per antonomasia immenso, sia nel setting che scaturisce dalla serie originale di romanzi di Sapkowski sia nell'ampliamento derivato dai giochi. Di questa sua immensità, io ho purtroppo avuto modo di addentrarmi una infinitesimale parte del tutto, come indica il conteggio di Steam circa 15 ore, e non volendo quindi giudicare l'intero franchise basandomi su questa inezia di tempo cercherò di condividere le motivazioni che mi hanno spinto ad abbandonare, ad oggi tre volte, The Witcher. La questione è sostanzialmente semplice, nonostante sia per gli standard moderni un titolo datato (oggi un gioco uscito nel 2007 vale in media come un film realizzato nel 1950) le sue pecche grafiche di meccaniche quali il protagonista troppo rigido, pose di battaglia e di scontro statiche come tronchi d'albero e un sistema di attacco e schivata egualmente privo di dinamicità, sono veramente minori, specie considerando come The Witcher sia un gioco di ruolo di leggero stampo action, in opposizione a nomi più celebri per il dinamismo quali Dark Souls, o alcuni hack 'n slash. Veniamo allora al punto focale: la storia e il setting. Un gioco di ruolo ha di base un solo scopo che gli richiedo perché possa darmi soddisfazione: deve essere divertente e intrattenermi nel suo mondo per lungo tempo senza farmi sentire il peso di scontri troppo ripetitivi, punti di trama morti o scarsa caratterizzazione dei personaggi. C'è una netta differenza fra titoli vuoti di spessore come Skyrim, riassumibile come una piacevole passeggiata per il mondo armati di tutto punto, i giochi della serie Persona e i primi capitoli di Final Fantasy, ampi e con ottime e delineate trame e personalità (vedere il VI per esempio), o un Sacred, che è un buon ibrido dei punti a favore dei precedenti. The Witcher in cosa mostra il suo appeal? Nella storia, che parte in medias res con il ritorno di Geralt e l'inizio della sua missione a caccia di chi ha attaccato la fortezza dei Witcher; nell'enorme cast che viene presentato di capitolo in capitolo; nelle moltissime quest secondarie che si innescano in ogni dove. Peccato però che ognuno di questi aspetti sia a modo suo carente. Quanto alla trama principale, essa è generalmente lineare, facile da seguire, per alcuni tratti anche interessante per il modo in cui introduce il mondo dei cacciatori di mostri d'élite che sono i Witcher, ma si sente quasi fin da subito il buco incolmabile (o quasi) di troppe informazioni lasciate al caso o non dette, perché già affrontate o date per scontato dalla lettura dei romanzi. E se se n'è accorto uno che questi non li ha nemmeno letti, la cosa si fa eclatante. Le quest secondarie sono molte, ma peccano di carenza di variabili. Si riducono facilmente tutte a 1. uccidi i mostri, 2. raccogli le erbe, 3. consegna a A l'oggetto B da parte di C e prosegui la catena di scambi che si innesca. Basilare e anche abbastanza vecchio stile per un gioco di ruolo, ma tenendo presente la storia che, come già detto, è tutto sommato lineare, missioni secondarie prive di appeal di sorta o di innovazioni rispetto al filone principale finiscono perlopiù ad allungare l'elenco nel diario, senza essere mai seriamente considerate. Come le missioni di raccolta risorse di Mass Effect o le serie di omicidi ripetitivi nei diversi GTA. Il fatto poi che molte quest, principali e non, si concludano con “Ho fatto quello che dovevo, ora aspettiamo che succeda qualcosa prima di dire conclusa la missione e ricollegare i vari pezzi” non aiuta molto. In più frangenti mi devo dire essere stato addirittura più interessato a cercare le carte che regalano le esperienze “piccanti” con diverse donzelle che si possono incontrare in giro per le città e le campagne, portandomi quindi a spendere una dosa incalcolabile di tempo parlando con ogni donna esistente pur di non dover andare a raccogliere pezzi di cadaveri o altro. Gli NPC nel mondo del gioco mi avranno preso per un Barbablu o direttamente un maniaco sessuale dopo un po'. Spiegherebbe perché i mostri umanoidi cercassero di uccidermi appena mi vedevano, evitavano sul nascere che potessi insidiare le loro femmine. Quindi in conclusione rivolgo a questa scarsa cura nel delineare in modo finito il mondo di gioco, così come nel dare sufficiente carisma ai personaggi e rendere interessante le azioni in corso, i motivi che mi portano a non consigliare il titolo. Certo, non ha la “freddezza” di giochi come Skyrim o The Sims, dove pare di avere a che fare con manichini robotici privi di umanità... cosa che effettivamente vale per almeno uno dei due che ho citato. Ci sarebbe anche da considerare la risibile localizzazione italiana del titolo, con Geralt che parla in un italiano mescolato al bulgaro e i dialoghi privi di qualsivoglia pathos, ma a questo si poteva facilmente ovviare installando la lingua inglese originale. Peccato che il resto del contenuto non sia ugualmente frutto di screzi di programmazione e siamo costretti a tenercelo.Mostra di piùMostra meno
Il gioco è stupendo e ha avuto grande importanza per tutta la sua categoria, ma questo lo si è già detto il mille modi. Il mio unico consiglio aggiuntivo è quello di leggere anche i libri di Andrzej Sapkowski, per godervi e conoscere appieno la storia. Così potete anche essere fastidiosamente Hipster con qualche vostro amico casual gamer che si vanta di conoscere il gioco, farlo quindi sentire meno colto di voi e banchettare con sua autostima. La sua ragazza si innamorerà inevitabilmente di voi, trovandovi un essere superiore in tutto e per tutto, rinnegando l'orrendo e ripugnante ammasso di pochezza che era il suo precedente ragazzo. Distruggerete tutto ciò che lui ha costruito e vi impossesserete di tutto ciò che ama. Perché è questo, ciò che meritano i casual gamers.Mostra di piùMostra meno
Non date retta a tutti quei "abbonati" che scrivono recensioni positive solo perchè vedono il TITOLONE: the witcher 1 ha una bellissima storia ma il gameplay è veramente P E N O S O. Non capisco come può essere ritenuto giocabile questo gioco. Giocateci se volete seguire tutta la storyline di Geralt di Rivia, ma aspettatevi di: morire senza motivo, mostri che ti fanno danno senza capire perchè, bug su bug, perdere tutti gli oggetti nello storage nell'ultimo capitolo, crash casuali ecc.. Dovrete armarvi di tanta pazienza. Mettete difficoltà facile per lenire un pò di problemi, io l'ho giocato a difficile e lo augurerei solo al mio peggior nemico, non tanto per la difficoltà ma per la GIOCABILITA'. Buona fortunaMostra di piùMostra meno
The Witcher è un bellissimo gioco. Lascio qui una lista di pro e di contro, ma non fatevi spaventare dai contro: PRO: -la vicenda narrata mi ha tenuto incollato al gioco fino alla fine ed il suo tono è molto maturo; -le quest secondarie sono interessanti, così come i dialoghi in genere per tutto il gioco; -le ambientazioni sono varie e belle a vedersi, con lo svolgersi del ciclo giorno/notte; -il combattimento ha una sua profondità, a cui si aggiunge anche la capacità di sapere scegliere le pozioni ed i potenziamenti nelle giuste circostanze; -è davvero longevo: ogni capitolo (tranne il penultimo e l'epilogo) rischia di tenervi incollati per una decina di ore; -il gioco presenta delle scelte e gli eventi sono coerenti con le stesse. CONTRO: -tecnicamente il motore di gioco (quello modificato di Neverwinter Nights) è problematico: in alcune locazioni aspettatevi frame rate ballerini, a meno che non imponiate un limite (basso, direi intorno ai 50fps) agli fps; -anche se è bello da vedere alcune cose stonano: la pioggia è mediocre, capita di uscire da una locazione con il sole e rientrare nell'altra con la pioggia (mi è successo all'interno della città di Vizima nella transizione tra due quartieri), la transizione tra i momenti del giorno avviene in maniera "discreta" e non continua; -il sistema di combattimento non è male, il problema è che le animazioni sono troppo rigide, il che rende gli scontri brutti da vedere e scomodi da affrontare in alcune circostanze, soprattutto quando si è circondati da troppi nemici; -la localizzazione in italiano è atroce, soprattutto quella del protagonista principale. Quello che doveva essere curato meglio invece è il peggio del peggio, anche peggio del più stonato NPC che si incontra nel gioco. Il solo arrivederci al termine di ogni dialogo dovrebbe impedire al doppiatore di mettere ulteriore piede in questo tipo di lavoro; giocatelo almeno con le voci in inglese, perchè l'italiano rovina TUTTA l'atmosfera; -il penultimo capitolo e l'epilogo, per quanto belli sono troppo veloci: tutto ciò che si intravede nei capitoli iniziali, alla fine lascia il posto ad un concludersi della vicenda in maniera abbastanza frettolosa: "stai quasi alla fine, ti metto davanti solo qualche combattimento in più e qualche linea di dialogo, ma non hai più nulla da vedere: questo è il corridoio, seguilo e finiscilo"; -il gioco prevede anche delle romance, ma abbastanza inutili. Alla fine ho fatto la scelta di essere legato a Triss: ma è come se parlassi sempre con una estranea Ah: tra i contro anche l'armamentario ed il vestiario; nei negozi si vende roba, costa un botto e non serve a un cazzo.Mostra di piùMostra meno
Sarà che il gioco è vecchio, sarà che non mi piace il genere, ma trovo questo titolo un obrobbrio vero e proprio sotto il profilo del gameplay. Tutto ruota intorno alle animazioni, legnosissime, stucchevoli... Ricordo che all'epoca, quando uscì, vi erano comunquei titoli di questo genere, che come gameplay erano di gran lunga migliori. La grafica poi è davvero pessima, così come i modelli, in quegli anni avrebbero potuto comunque fare meglio. Dicono abbia una trama tra le migliori in circolazione, per questo ho voluto dargli più di qualche possibilità, ma essenzialmente un videogioco come questo va giocato, e se mi ritrovo un gameplay così orribile, condito da una grafica scrausa allora non riesco ad andare oltre la prima quest... Assolutamente no, pessimo videogioco.Mostra di piùMostra meno
Ho raggiunto la città di Vizima e mi son diretto alla locanda, dove ho affrontato "Fred il grasso". Gli ho tirato un pugno così forte che è passato oltre la parete ed è caduto fuori dalla mappa, impedendomi di finire la scazzottata, impedendomi di interagire con qualsiasi altra cosa e di salvare, quindi ho dovuto ricaricare un salvataggio fatto 20 minuti prima. Ho assistito alla tecnica letale del PUGNO DI LATO.Mostra di piùMostra meno
Non lo voglio bocciare del tutto ma il sistema di combattimento è una delle cose più brutte che abbia mai visto nella mia vita.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 14/08/2026.
