

Vampyr
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-16 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.

01Informazioni su Vampyr
Londra, 1918: il dottor Jonathan Reid è medico e un Vampyr appena trasformato. Cerca una cura per una città devastata dall’influenza, affrontando cacciatori di Vampyr, skals non morti e altre creature soprannaturali. I suoi poteri lo aiutano a combattere e a indagare sulle vite di chi lo circonda. Ma per sopravvivere deve scegliere di chi nutrirsi. I cittadini, legati da una rete di relazioni, reagiscono alle tue decisioni, che possono salvare Londra o condannarla. Su Steam, 77%% delle 20.252 recensioni dei giocatori è positivo per Vampyr.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 3,55 €2025-11-25 · GOGGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | — |
Mostra altre 6 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Italiano | Sì | Sì | — |
Dati della versione Steam per PC · 2026-10-18
02Prima di acquistare
Comandi e lingue
La versione Steam per PC offre il supporto completo ai controller. L’inglese include l’audio completo; le altre lingue supportate offrono sottotitoli.
Modalità di gioco
Steam indica la modalità per giocatore singolo, incentrata sulla storia di Reid e sulle sue scelte a Londra.
03Domande frequenti
Chi è il protagonista?
Interpreti il dottor Jonathan Reid, trasformato in Vampyr a Londra nel 1918.
Qual è il dilemma di Reid?
Cerca una cura per la città devastata dall’influenza e lotta per sopravvivere da Vampyr.
Come incidono le scelte su Londra?
I cittadini interconnessi reagiscono alle tue scelte, compresa quella della prossima vittima di Reid.
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua includono sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la percentuale complessiva di giudizi positivi; le opinioni riguardano la versione recensita.
Recensione completa: http://www.safarigames.it/vampyr-maledetta-sia-la-scelta/ PRO Narrazione di qualità Comparto audio magistrale Ottima longevità (molteplici finali disponibili) Le vostre azioni determineranno la trama Difficoltà calibrata dinamicamente Vari approcci utilizzabili nei combattimenti ... CONTRO ... sebbene il tutto sia semplificato da una IA da rivedere Animazioni e telecamera non sempre impeccabili Qualità delle texture altalenante Caricamenti a tratti lunghi STORIA Londra, 1918. In una città ancora scossa dalla grande guerra una terribile piaga sta massacrando la popolazione. Una epidemia si sta diffondendo attraverso i vicoli e le strade di Londra decimando di giorno in giorno i suoi abitanti. In questa drammatica realtà l'influenza spagnola è il minore dei mali: una terribile minaccia incombe sui pochi abitanti rimasti, un predatore più letale di qualunque pestilenza, i Vampiri. In questo scenario apocalittico emerge da un cumulo di cadaveri il protagonista di Vampyr, colui che impersonerete durante le circa 20 ore di gioco, ovvero il Dottor Jonathan Reid, ematologo di fama mondiale, divenuto vampiro a sua insaputa. Barcollando tra i cadaveri e le strade della città, egli cercherà di comprendere il motivo di questa inspiegabile ed insaziabile sete che lo attanaglia, compiendo delle infauste azioni di cui si pentirà per il resto della sua esistenza (il tutto accompagnato dal drammatica melodia realizzata con archi, che molto ricorda l'opera di Hans Zimmer Discombobulate, dal film Sherlock Holmes). GAMEPLAY Vampyr tecnicamente parlando è un GDR d'azione, basato tuttavia su una trama profonda e matura (grazie ad una scrittura di altissimo livello), dove ogni vostra azione vi porrà davanti a bivi decisionali. Risulta quindi evidente come sia fondamentale scegliere in maniera ponderata le azioni da compiere o le domande da porre. Potrete dialogare con gli abitanti di Londra tramite una serie di domande inizialmente prestabilite (in base al ruolo del personaggio nella trama) che potrebbero in realtà variare in base ad altri accadimenti nel gioco (fornendo quindi uno spessore differente alla trama stessa). Le vostre decisioni varieranno non soltanto la trama, bensi anche il gameplay. Nel gioco la difficoltà è legata alle vostre azioni: più persone uccidete più semplice il gioco diventerà. Il livello di difficoltà verrà quindi impostato dinamicamente in base al vostro approccio. Potrete quindi giocare prettamente da vampiro, impiegando il vostro tempo a prosciugare la vita dagli abitanti che incontrerete o resistere alla sete e prestare il vostro aiuto alla popolazione in difficoltà (o una via di mezzo tra i due approcci). Come ogni GDR che si rispetti, avrete la possibilità di investire l'esperienza accumulata in potenziamenti, ovvero abilità del sangue attive (poteri offensivi), passive (incremento resistenza, vita, etc) e supreme (mosse speciali), tutte suddivise in svariati sotto livelli di potenziamento. La scelta di uno dei due approcci menzionati poc'anzi influenza la velocità con la quale accumulerete esperienza: il primo garantisce una crescita rapida del personaggio, il secondo è più sfidante poiché crescerete molto più lentamente (e la vostra efficacia negli scontri, soprattutto all'inizio dell'avventura, ne risentirà). Fin qui si potrebbe pensare che, soprassedendo alla questione "morale" relativa all'uccisione seriale degli abitanti della città, il comportarsi prettamente da vampiro abbia solo vantaggi. La realtà è ben diversa: tale comportamento complica incredibilmente i rapporti con gli altri personaggi. Come detto vi è una stretta relazione tra gli abitanti: interrompere questa "catena" in qualunque punto potrebbe avere le più svariate conseguenze (stato di allerta, variazione nella diffusione dell'epidemia, variazione dei prezzi dei mercanti di quartiere, etc). In aggiunta, ogni quartiere ha una figura di riferimento: ucciderla destabilizzerà il quartiere portandolo potenzialmente all'anarchia (con tutta una serie di conseguenze che ne derivano). I rapporti/relazioni tra i vari abitanti può essere monitorato tramite apposito menù. Il vostro completo stato di salute è caratterizzato da tre barre: la vitalità, la stamina (resistenza), il sangue. La vitalità, come si può intuire, indica il vostro livello di vita. Al prosciugamento di tale barra morirete. La stamina indica il livello di resistenza che avrete a disposizione. Questa si consuma combattendo, scattando, schivando i colpi e si ripristina gradualmente nel tempo interrompendo queste azioni. Il sangue è l'elemento che permette di utilizzare le abilità secondarie. Al completamento della barra non potrete più sfruttare tali abilità (la stessa può ricaricarsi combattendo e ferendo il vostro nemico). Per il combattimento avrete a disposizione armi da mischia oppure a distanza (oltre che le abilità del sangue che si ricaricano con il classico cooldown), con possibilità di brandire due armi contemporaneamente (se sono armi ad una mano). Tutte le armi hanno un livello che ne indica la potenza/efficacia e che è possibile incrementare (fino a 4) utilizzando dei banchi da lavoro che permettono di potenziare gli oggetti tramite i materiali che raccoglierete in giro per la città. I banchi da lavoro in particolare permettono anche di creare sieri per il ripristino delle statistiche vitali viste poc'anzi e pozioni/unguenti per curare la popolazione. La difficoltà del gioco è comunque relativamente bassa. La IA dei nemici (anch'essi risultano possedere un livello di esperienza) non è eccelsa e spesso i combattimenti si risolvono tramite gli stessi schemi di attacco e difesa (indipendentemente dal fatto che il nemico abbia il vostro stesso livello o 10 livelli in più). E' di fondamentale importanza (come qualunque gioco soulslike) padroneggiare l'arte della schivata. In generale, i combattimenti contro un target singolo sono estremamente semplici. Contro molteplici nemici la difficoltà dipende essenzialmente dalla poca manegevolezza del personaggio e dalla telecamera (che talvolta non risulta essere precisa). E' possibile focalizzare (puntare) un singolo nemico tramite apposito tasto, ma questo porta più svantaggi (dati da alcune animazioni approssimative del personaggio) che reali vantaggi. Per contro, non utilizzare il "target" porta spesso ad utilizzare colpi ed abilità del sangue a vuoto (indirizzandoli verso il nulla). Se anche doveste morire potrete ricominciare dall'ultimo checkpoint (il gioco salva in automatico, non è consentito il salvataggio esplicito) senza aver perso praticamente nulla (se non un piccolo quantitativo di sangue). I principali nemici che incontrerete sono vampiri di altre razze (es. Skal) e gli adepti della setta "Guardia di Priwen", ovvero cacciatori di vampiri. COMPARTO TECNICO Graficamente parlando Vampyr riproduce con successo la Londra del 1918, riportando esattamente la sensazione di disagio e di abbandono di quel periodo storico. Ottimi gli effetti e l'illuminazione ambientale, sapiente la riproduzione di vicoli bui e oscuri, di bassa qualità il dettaglio di alcune texture. Le animazioni dei personaggi sono talvolta legnose. Il comparto audio invece è eccellente: ottima colonna sonora e soprattutto doppiaggio da produzione tripla A, tutto rigorosamente e fortunatamente in lingua inglese (ma ogni dialogo è sottotitolato magistralmente in italiano). CONCLUSIONI Dopo l'ottimo Life is Strange, Dontnod sforna un altro piccolo capolavoro. Trascurando alcune sbavature tecniche Vampyr è un titolo di grande qualità, caratterizzato da uno spessore narrativo spesso inusuale in questo genere di giochi. Un must-buy per tutti gli amanti degli action GDR.Mostra di piùMostra meno
PRO -Ogni personaggio secondario ha una sua trama, molto raro da vedere in questi giochi. Di solito nei Rpg/gdr la maggior parte dei personaggi secondari sono "usa e getta", qua invece hanno una propria storia da raccontare e da scovare (informazioni che si possono trovare da lettere o parlando con altre persone). Piccole storie carine che non mi sono dispiaciute. -Le decisioni del "abbracciare" o no un personaggio secondario mi è piaciuta. Principalmente perchè ti cambierà la difficoltà del gameplay (se li uccidi avrai più punti esperienza da spendere), ma sopratutto potranno influenzare altre persone nella zona sbloccandoti degli eventi particolari. -La trama del gioco l'ho trovata molto buona (seppure dopo la metà inizia a perdere un pò cambiando quasi genere). -La soundtrack che devo ammettere fà il suo lavoro egregiamente mantenendo uno stile che si abbina benissimo al gioco (sopratutto con il violino) CONTRO -Trovo che la trama sia davvero valida, c’è però un difetto non da poco che riguarda la comunicazione con gli NPC. In breve siamo costretti ad ascoltare tutta la pappardella del personaggio perché le parole nella finestra di testo è sincronizzata con il doppiaggio. Se decidete di saltare vi perdete tutto il dialogo. Un pò difficile da capire, provo a farvi un esempio: Fallout, quando decidiamo di parlare con un NPC si apre la finestra di testo con tutto il dialogo da poter leggere in comodità e sta a noi se scegliere di ascoltare anche il doppiaggio. -Il finale l'ho trovato sbrigativo e poco interessante... dovevano studiare meglio su come concluderlo. -La grafica di solito non la trovo trpopo importante nei videogiochi, però segnalo che è veramente datata. Sembra essere uscito dai primi giochi della playstation 3, il che ti fa storcere il naso nel 2018. -L'ambientazione invece è monotona dove non ci sarà quasi niente d'interessante da esplorare. Mi aspettavo un esplorazione semi open world, invece è tutto abbastanza lineare dove sarà una rottura andare da un posto all'altro senza potersi teletrasportare con il viaggio rapido, per la poca interazione che Londra offre. Passiamo al lato dei combattimenti che anche li l'ho trovato molto limitato -Il combat system è estremamente ripetitivo anche nei primi combattimenti. Schivi e attacchi con l'arma bianca (o la skill artiglio), stai attento alla stamina, ti autocuri ... ripetete così fino alla fine del gioco. -L'albero delle skill è povero (se lo si paragona ai giochi di questo genere) senza contare che di abilità utili c'è ne saranno solo 2. -Bestiario? Anche esso molto scarso per un gdr/rpg, non raggiungerà neanche la "decina". -Missioni secondarie noiose e poco coinvolgenti (trova oggetto e darlo a tizio) -Equipaggiamento anche qua povero per un gioco di questa categoria: Armi bianche Armi a 2 mani Armi da fuoco Per ogni categorai avranno solo 5 armi fimili fra loro. Il gioco non offrirà nessun tipo di vestiario E infine (che questa proprio non la capisco) una volta che finirete il gioco..... non potete più riprenderlo. Volete ritornare a passeggiare nelle strade di Londra col vostro personaggio potenziato? non potete! ricominciate il gioco in un nuovo slot. Mi sarebbe piaciuto una possibilità di giocare ai capitoli precedenti o anche solo free roaming invece il gioco ti stronca così.... boh CONCLUSIONE Il gioco non è brutto, per me la sufficienza la passa ma è "noioso". Dovevano studiarlo nettamente meglio in quasi tutti i punti del gioco. Il concept iniziale è fantastico e io mi sarei aspettato almeno una piccola gemma come gioco. Invece l'ho trovato estremamente ripetitivo, scialbo, e non ben curato in molti punti. Hanno voluto sperimentare perchè alla fine non si può negare l'impegno che hanno messo per creare il gioco, peccato che abbiano fallito miseramente. Gioco da 6/10 , ma che comunque non consiglierei a nessuno (neanche agli amanti dei gdr/rgp), mi spiace.Mostra di piùMostra meno
Ho aspettato questo gioco per un'eternità, e devo dire che tutte le aspettative che avevo sono state soddisfatte. Fin dai primi momenti di gioco ho capito le grandi potenzialità di Vampyr, e la storia eccezionale che stavo per giocare: vestiamo i panni del dottor Jonathan Reed, ematologo specializzato in trasfusioni di fama internazionale, ora trasformato in un vampiro. Jonathan infatti ora si trova in una posizione molto particolare: da ottimo dottore salvavita a vampiro assetato di sangue che deve resistere dal cibarsi dei cittadini che poco prima erano suoi pazienti. Il gioco si svolge solo di notte, in un Londra nel 1918 dilaniata da una terribile epidemia, che infetta tantissime persone e sarà nostro compito quello di riuscire a trovare un modo per estirpare questo male che sta distruggendo questa bellissima città. Ho apprezzato tantissimo il fatto che quando curiamo i cittadini, questo consente di migliorare la situazione del quartiere dove sono residenti, e permette di ottenere più punti sangue nel caso in cui decidessimo di ucciderli. Infatti, la qualità del sangue di un cittadino aumenta drasticamente quando il loro sangue non è infettato e quando abbiamo scoperto tutti gli indizi riguardo la loro vita. Ma ogni scelta ha il suo peso: uccidere o non uccidere, far collassare un quartiere o cercare di salvarlo, giocare da buon dottore o da terribile assassino: il gioco cambia in base a come decidete di giocarlo. Se si sceglie di giocare la parte del buon dottore, dovrete aspettarvi il gioco un po’ più impegnativo: quando si sceglie di non uccidere persone, dovrete affidarvi alle missioni secondarie per racimolare punti sangue, insieme a guarire i cittadini. Mentre, se si sceglie la parte del terribile demone, uccidere i cittadini fa guadagnare tantissimi punti sangue che vi permetteranno di livellare parecchio, ma al prezzo di mandare il quartiere in rovina, e di perdere tutte le missioni secondarie legate al cittadino ucciso. Personalmente, ho preferito giocare la parte del buono. Prendermi cura dei cittadini non è stato facile, ho dovuto craftare tante medicine per i loro problemi di salute, e il gioco si è rivelato abbastanza impegnativo, quando decidi di uccidere nessuno o quasi. Infatti, i punti sangue che ho utilizzato per salire di livello ed imparare le abilità sono quasi tutti derivati dalle missioni secondarie, come detto in precedenza, e a volte mi sono trovata ad affrontare delle boss fight con 10 o più livelli di differenza dal boss, che sinceramente, non mi hanno dato molti problemi, considerando che adoro avere un po’ di sfida in un gioco. Parlando della storia invece, io l’ho considerata un vero capolavoro. Mi è piaciuta davvero tanto, mi sono sentita un piccolo Sherlock Holmes versione vampiro in giro per Londra a cercare di risolvere il mistero dell’epidemia, e a confrontare le varie fazioni del gioco. Infatti, l’epidemia non sarà la nostra sola nemica. Le strade di Londra saranno molto pericolose in quanto infestate dagli skal, ovvero dei vampiri corrotti e fuori controllo che non ci penseranno due volte ad attaccarvi. A fronteggiare questi skal, si erge la Guardia di Priwen, una setta dedita al massacro di qualsiasi succhiasangue, capeggiati da GeoffreyMcCullum. Ci troveremo molte volte ad affrontare uomini armati fino ai denti che pattugliano le strade di Londra ed attaccano chiunque desti anche solo il minimo sospetto. Vorrei fare una piccola nota sul combat system, appunto. Ho letto tantissime recensioni negative su questo gioco che si limitavano solo a dire “il combattimento fa schifo”. Allora, di certo non è al livello di altri GDR, ma non è neanche così tanto male, secondo me. Le abilità che possiamo utilizzare in combattimento sono diverse e sono molto interessanti, poi comunque a coloro che hanno detto una frase del genere vorrei ricordare che Vampyr non è un gioco dove il combattimento è il pezzo principale, ma è la storia ad essere protagonista. Stesso discorso per la grafica, si, ci sono dei bug, ma quale gioco non ne ha? Per di più, Vampyr è un gioco con un budget completamente diverso dai GRD tripla A che siamo abituati a vedere. Continuando a parlare del gioco, la musica è un fattore che mi è piaciuto molto, molto adeguata al gioco e davvero rinforza la sensazione di dolore che questa Londra messa in ginocchio da questa terribile influenza ci conferisce. I dialoghi sono molto interessanti, a volte ripetitivi, e ci faranno scoprire col tempo che tutti i cittadini sono collegati tra di loro. I personaggi con cui potremo interagire sono tanti e ognuno di essi nasconde un piccolo segreto, che starà a noi scoprire, se vogliamo. Poche recensioni parlano del fattore storico di questo gioco: infatti vengono menzionati tantissimi personaggi storici, da pittori a cavalieri, anche eventi, che hanno un impatto sul gioco e lo rendono molto dettagliato ed interessante. Questo fattore secondo la mia opinione conferisce al gioco un tocco di qualità in più. Complessivamente, reputo Vampyr un piccolo capolavoro, e lo consiglio vivamente agli amanti del genere. Voto finale 8.5/10Mostra di piùMostra meno
sinceramente mi aspettavo molto di piu' , prima di tutto un time per le scelte almeno quelle cruciali , poi questo termine VAMPIRESCHE non si puo' sentire sembra qualcosa di comico , magari VAMPIRICHE sarebbe stato piu' appropriato , non si capisce quando stai per lasciare la zona sicura del quartiere per andare in una zona ostile o con presenza di nemici , la gestione delle armi è antiquata , poi io non ho mai visto un vampiro che non sappia saltare un muro quando la porta è chiusa , io dico ma se la porta deve essere chiusa perche' mi fate accanto un muretto da un metro ? per quanto riguarda la tecnica ce tanta voglia d i fare bene ma purtroppo i combattimenti sono legnosi e la mancanza del salto sul tema dei vampiri non puo' non esserci ... buona l'idea di trovare un alloggio per poter livellare ma la mancanza di collezionabili rende l'esplorazione molto superficiale.....in ultima analisi il sistema dei punti esperienza mooolto sbilanciato ovvero se succhi il sangue da un png ti becchi almeno 500 punti esperienza mentre se uccidi 3 nemici e pure belli tosti , te ne becchi solo poco piu' di 30 , bohhhh cmq PER ME E' NO.- (DEI BUG MEGLIO NON PARLARE)Mostra di piùMostra meno
Una splendida perla tristemente sottovalutata Inizio con una premessa. Di solito, tendo a prendere una pausa durante le run dei GDR per i più svariati motivi, che possiamo però riassumere nei due più grandi; il prendermi una pausa perchè me lo sto godendo troppo e non voglio finirlo rapidamente, o il perchè l'ambientazione/world building generale sta iniziando a venirmi a noia, e quindi faccio una piccola pausa per non perdere totalmente il grip e l'immedesimazione. Con questo gioco non ci sono riuscito. Ci sono cascato così dentro che, anche se mi dispiaceva divorarlo come una pizza dopo una settimana di riso in bianco e pollo bollito, non riuscivo a staccarmi. Volevo delle risposte, delle spiegazioni, avevo troppi dubbi e troppa voglia di riscattarmi del dolore che stavo provando, o meglio dire, che il nostro protagonista stava provando. Jonathan Reid, brillante dottore di grande fama e pioniere di nuove tecniche innovative di trasfusione del sangue, che, ironia beffarda della sorte, verrà condannato alla maledizione del Vampirismo una notte, di rientro dal suo servizio militare, andante verso casa in quelle vie di Londra del 1918, devastata dalla guerra e dalla influenza spagnola. Questa crudele ironia di un Dottore del sangue che rinasce come Ekon abbandonato morto in un mucchio di cadaveri, lo porterà a porsi fin troppe domande, se sia uno scherzo del destino e perchè proprio a lui. Alcune domande le risponderete insieme, altre le dovrete rispondere solo voi: ❝What prevails in the end, I wonder? The desire for blood, or to be of service to man?❞ La componente Action E' un RPG con una fortissima componente narrativa, ma nonostante ciò, si nota che gli sviluppatori hanno dedicato del tempo e dell'impegno nel realizzare questo sistema di combattimento che, seppur per alcuni potrà sicuramente scadere nel ripetitivo e rindondante dopo un tot, può offrire un eccellente sfida al giocatore, soprattutto se optate di fare i buoni e avrete selezionato una difficoltà elevata. Infatti, mi è sempre sembrato che gli sviluppatori abbiano voluto strizzare un po l'occhio alle meccaniche dei souls, senza pretendere o spacciarlo per un souls like, perchè certamente non lo è. Ma se avete giocato titoli del genere, sicuramente le noterete anche voi certe particolarità, come la meccanica del sangue. In poche parole, il sangue che voi accumulate, è la vostra esperienza. Se voi scegliete di riposarvi in un nascondiglio senza spendere i vostri punti sangue per migliorare le vostre abilità, salverete il checkpoin e continuerete come tutto è sempre stato, ma se morirete, perderete una grande somma di sangue e questo potrebbe lasciarvi indietro. Allora, che senso ha riposare ma non spendere i punti esperienza/sangue? Se deciderete di spendere i vostri punti sangue, darete al vostro protagonista un bel boost di steroidi vampireschi, ma il livello dei nemici di TUTTE le zone aumenterà, di conseguenza resistenza, danni e in alcuni casi, anche il numero di nemici o unità speciali. Per chi piace il così detto "high risk high reward", potete sfruttare questa meccanica e conservarvi più sangue possibile, accumulandolo ma a natiche ben strette consapevoli di essere deboli, stando attenti a non morire, concatenando bene le vostre abilità, combo ed armi rispetto al tipo di nemici, riflessi ben pronti per schivare, e poi evolvere il proprio personaggio nel momento prima di zone fortemente pericolose o boss dove avrete bisogno di forza bruta in più. Ovviamente, se scegliete difficoltà più basse o "la via facile", si trasforma tutto in "spamma attacchi leggeri, dasha e mordi per ricaricare il sangue per curarti". La narrativa All'inizio, i dialoghi potrebbero sembrare noiosi, e soprattutto nelle fasi iniziali potrebbero investirvi come un treno e farvi quasi desistere nel continuare, ma fidatevi, abbiate un attimo di pasienza e cogliete il world building che si sta aprendo a voi in quel momento. Dopo saranno così tante le domande e dubbi che vi porrete, che difficilmente avrete ancora voglia di skippare i dialoghi, rispetto alla voglia di saziare la vostra sete di conoscenza insieme al vostro protagonista, che contomporaneamente avrà anche un altro tipo di sete, da voler saziare. Quella del sangue. E se si farà scrupoli o no nel abbandonarsi alla sua sete... Sarete solo voi a deciderlo. Ogni personaggio seppur secondario, ha una trama per se, con obbiettivi e dialoghi bonus sbloccabili trovando oggetti, segreti, origliando, pedinandoli in alcuni casi, o semplicemente raccogliendo informazioni su di loro da altre persone. Più informazioni avrete di quel personaggio, più la qualità del suo sangue aumenterà e vi darà più esperienza se deciderete di "abbracciarlo". Ma la qualità del sangue, fidatevi, è l'ultimo dei pensieri se deciderete di abbracciare una persona. Oltre la storia personale di quella persona con i propri difetti e i propri preggi, il carattere e la personalità che potrebbe farvi venire fin troppi sensi di colpa o nessuno affatto nell'abbracciarlo, c'è da considerare anche lo status sociale o il suo ruolo nel quartiere. Ogni quartiere ha ad esempio una persona autoritaria che in un modo o nell'altro è al capo di quella comunità. Potete abbracciare anche lui, come CHIUNQUE. Ma la mancanza di un leader ed una figura importante porterà inevitabilmente al collasso totale di quel distretto, peggiorando drasticamente la qualità di vita delle persone e la piaga che sta affliggendo Londra. Allora vi verrà naturale pensare di abbracciare persone meno importanti, ma come detto, ognuno ha una propria trama che si mescola con altri personaggi, e quella persona potrebbe essere una pedina essenziale per altri individui che senza di essa, potrebbero risentirne. Questo gioco mi sta al cuore anche proprio per questo, IL PESO DELLE DECISIONI. Il peso delle vostre scelte, delle vostre azioni che vi ricondurrà a finali e risvolti differenti. Qui si sente maggiormente rispetto a GDR più conosciuti e acclamati. Atmosfera Il world building è curato benissimo a cominciare dal level design delle mappe, per continuare con l'atmosfera cupa ed un comparto audio riuscitissimo, che con le proprie tracce audio vi fa sentire l'apprensione e l'angoscia di quelle strade devastate ed afflitte dalla piaga. Io avendo scelto di non abbracciare nessuno e fare il buono fino alla fine, comportando ad un perenne sopralivellamento dei nemici e dei pericoli in cui di puoi imbattere durante l'esplorazione, in alcuni tratti e parti della mappa provavo ansia. Contro Comparto tecnico non esaltante La Dontnod Entertainment è sinonimo di ottima trama e narrativa, ma espressioni facciali orribili e movimenti spesso poco realistici. C'è da dire che con diverse patch sono riusciti a correggere i movimenti, prima Jonathan correndo sembrava un polpo spiaggiato sotto al sole che si dimenava, ma le espressioni facciali orribili purtroppo sono rimaste. A volte durante i combattimenti risulta legnoso e poco fluido. Le texture non sono di certo il fiore all'occhiello. La IA meritava più attenzioni. Mancanza del doppiaggio in Italiano Per me non è stato un problema, ma per alcuni potrebbe esserlo quindi mi sento di menzionarlo. I sottotitoli sono curati magistralmente, e siccome le mimiche facciali fanno cagare e di solito quando si parla si è in momenti calmi, non potete lamentarvi del "perdere scene ed attimi per leggere i sottotitoli". Dulcis in fundo, questo titolo merita ed è tristemente sottovalutato, complice anche una critica videoludica che lo ha snobbato, probabilmente non abbastanza pagati come successo per Cyberpunk 2077 e i 10 che gli hanno regalato pagato 70 euro, per poi non darmi neanche minimamente le emozioni che questo "titoletto prigro" mi ha regalato con 20 euro. Se cercate una sfida, consiglio personale, fate la run No embrace + Highest difficulty.Mostra di piùMostra meno
Purtroppo Vampyr, nonostante i pregi, dopo un po' di tempo commette un peccato mortale, il più grande difetto che un videogioco può avere: annoia. GAMEPLAY Il combat system riprende quello di The Witcher 3, con attacchi normali, attacchi speciali, schivata e poteri. Gli avversarsi oltre alla vita avranno una barra della stamina, che una volta esaurita, permetterà di stordirli, in modo da morderli e recuperare sangue(mana). Questo dona un po' di tatticità e varietà al combat system, che rimane però limitato da una scarsa varietà di build disponibili e da nemici tutti uguali. Sono molto poche, infatti, le tipologie di avversari da sconfiggere e molto spesso lo spamming di attacchi è efficace quanto una strategia ben pensata. Peccato perchè dopo aver visto il resto del gioco i combattimenti vi sembreranno le parti più interessanti. Il gioco alterna fasi di combat e fasi in cui parlerete e interagirete con gli abitanti dei vari quartieri, otterrete indizi su di loro, qualche quest secondaria poco inspirata e potrete fare compere dai commercianti. Queste fasi si rivelano noiose e i personaggi insulsi e poco inspirati. Presto vi accorgerete che interagire con gli abitanti si rivela quasi inutile e ridondante. Le scelte morali sono assenti, nessuno avrà nulla di veramente importante da dire o da farvi fare. L'unico incentivo a sfruttare questa meccanica, a parte quando sarete obbligati a farlo, è che interagendo con gli npc incrementerete gli exp che il loro sangue vi darà se sceglierete di morderli. Proprio questa feature, tanto sbandierata, si rivela l' unica tipologia di scelta che potrete compiere. Purtroppo i cambiamenti al mondo di gioco che voi potrete apportare sono arbitrari e limitati, nulla cambia nella trama a parte i finali. La storia parte bene ma non decolla mai, vi viene data solamente l' illusione della scelta ed i personaggi sono piatti e non hanno alcuno spessore. Pensate a The Witcher 3. Rimpicciolite il mondo di gioco alla sola area del prologo. Togliete le quest più ramificate e le scelte morali dai dialoghi. Riducete gli npc a macchiette prive di spessore. Ecco che avrete Vampyr. PRO -Qualche buona idea nella trama e personaggi -Graficamente buono e ben ottimizzato, considerando che è un gioco medio budget. Qualche glitch qua e là ma nulla di grave. -Combat system fa il suo dovere -Ambienti ben riusciti, seppur ripetitivi. -Musiche molto buone, forse la parte più riuscita del gioco. CONTRO -Ripetitività di situazioni, nemici ed armi -Crafting system inutile -Ore ed ore di dialoghi inutili, con pg insulsi che vi narreranno di come alla prozia del cognato venne un'unghia incarnita nel 1905 e vi spiattelleranno vicende di cui a voi non frega assolutamente nulla -Storia dimenticabile -Mancanza di reali scelte morali che ramifichino le quest e diano un senso reale alle vostre azioniMostra di piùMostra meno
Quando Dontnod, lo studio che ha realizzato l'interessante Remember Me ed il capolavoro che è Life is Strange (uno dei miei giochi preferiti) ha annunciato di essere al lavoro su Vampyr, le mie aspettative erano piuttosto alte. Non sono stato deluso, ma Vampyr è lungi dall'essere un capolavoro. Pro: + pieno supporto per l'ultrawide; + personaggi molto ben caratterizzati; + trama fantastica, come da tradizione Dontnod; + ambientazione meravigliosa: oscura, malata, realizzata benissimo; + se giocate curando gli NPC e non nutrendovi di loro la difficoltà diventa davvero alta; + parte GDR praticamente perfetta: molte scelte da fare, tante abilità da sbloccare, interazione con gli NPC molto particolare; Contro: - resa grafica mediocre; - open world molto castrato; - framerate bloccato a 60 fps, cosa per me intollerabile; - combattimenti molto legnosi: i comandi rispondono davvero male. Lo consiglio? Sì, assolutamente, ma non a prezzo pieno. E' una chicca per gli amanti dei GDR veri e propri. Gli amanti dell'action potrebbero storcere il naso di fronte ad un sistema di combattimento abbastanza mediocre, ma se si riesce a mettere la cosa da parte si ha tra le mani un gioco estremamente interessante e particolare.Mostra di piùMostra meno
Storia accattivante, ma il gioco nasce vecchio, sia per grafica che per modalità di combattimento. Personaggi ben sviluppati ma il suo punto di forza diventa il suo punto debole dato che, qualsiasi sia l'approccio al gioco, parlare coi cittadini risulta conveniente, trasformando talvolta delle belle sessioni di gioco in ore di dialoghi che non si possono neanche realmente saltare senza perder pezzi importanti d'informazioni. La mancanza del viaggio rapido trasforma il tutto in un avvicendarsi per la città di Londra (ben realizzata), driblando i soliti nemici solo per arrivare al pg di turno con cui parlare o alle rapide schermaglie con gli antagonisti prefissati dalla quest. La limitazione nell'ambiente inoltre si fa particolarmente gravosa quando vedi che per motivi di programmazione e storia il personaggio salta tre piani di una casa per andar dopo a incastrarsi, due secondi dopo, su gradini di 5cm solamente perchè non contemplati nel "percorso prestabilito". Il combattimento è legnoso e sembra quasi messo la per "dovere", nonostante lo sviluppo dei poteri dei vampiri vertano per 3/4 al combattimento, combattimenti che, tra le altre cose, raramente risultano letali nonostante spesso si presentino grandi divarii di livello tra il pg e i mob. Se avessero magari contemplato la possibilità di usare un approccio stealth (cosa che tra le altre cose sarebbe anche stata sensata dato che ci si ritrova nel bel mezzo di una purga vs i vampiri) avrebbe forse potuto dar quella scintilla di "brio" di cui il gioco necessitava. Anche il sistema di "gestione della città" si fa rapidamente rindondante visto che si trasforma in una corsa di qua e di la per i vari quartieri a distribuire medicinali tra un sonnellino e l'altro (viaggi anche molto lunghi perchè la mappa è grande e i viaggi rapidi come già sottolineato non son presenti) Se trovato in saldo merita certamente i suoi soldi, se non altro per la storia ben curata. In ogni caso, in anni ho visto decisamente cose ben peggiori di Vampyr vendute al medesimo prezzo. D'altro canto, al momento, invero, si può trovare anche decisamente di meglioMostra di piùMostra meno
La rinascita dei vampiri Ebbene si, dopo l’ottimo Remember ME e il sopravvalutato Life Is Strange , il team dei Dotnod è riuscito nella non facile impresa di produrre un gioco con i controca**i, narrativamente impeccabile e dall’atmosfera più unica che rara: Vampyr. E’ uno dei pochi giochi, assieme a Kingdom Come: Deliverance , che aspettavo di più in assoluto, e l’attesa è stata ampliamente ripagata seppur con qualche piccolissima riserva, ma fidatevi, questo gioco è una bomba…Anche se potrebbe non essere adatto a tutti i tipi di palati. Andiamo con ordine. Partirei con l’elemento meno preponderante, ovvero il gameplay e il sistema di combattimento. E si, se ve lo state chiedendo non mi sono fumato nulla, perchè in Vampyr la componente più importante non è il sistema di combattimento e il gameplay che sta alla base di questo, ma ci arriveremo dopo. Il gioco, strutturalmente parlando, è un action-gdr in terza persona, non molto dissimile da un Dark Souls o da un The Surge , con meccaniche ruolistiche e di combattimento molto semplici da padroneggiare: avremo la possibilità di utilizzare armi a una mano o a due mani, oltre che varie armi a distanza, con un sistema di stun/parry che ci permetteranno di stordire momentaneamente il nemico e recuperare punti sangue (il “mana” del gioco) mordendolo e assorbendo la sua energia. Ogni attacco o schivata, come qualunque soulslike che si rispetti, consumerà stamina, mentre ogni attacco speciale o abilità consumeranno la barra dei punti sangue. Oltretutto avremo la possibilità di utilizzare attacchi “elementali” basati sul sangue e sull’ombra, molto utili per danneggiare determinate tipologie di nemici altrimenti più tosti da buttare giu a suon di mazzate. Avremo a disposizione un non troppo complicato albero delle abilità nel quale, spendendo i vari exp points, potremo potenziarci il personaggio, e nei vari rifugi sparsi nella mappa potremo anche potenziarci, nei banchi da lavoro, il nostro armamentario o creare sieri per gli hp, la stamina o i punti sangue. Fin qui quindi, un classico esponente del genere. Ma Vampyr è molto, molto più di questo. Vestiremo i panni del medico Jonathan Reid e vivremo, in una magnifica Londra del 1918 ricreata in modo sublime, un lugubre e angosciante viaggio nei meandri di una città lacerata da una misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e ha costretto gli abitanti a vivere nella paura cercando di scoprire la causa di tutto e…Del perchè siamo diventati dei vampiri. Ciò che colpisce subito è l’indiscutibile cura posta nella componente narrativa e nell’atmosfera: dialoghi credibili ed estremamente interessanti e sopratutto quasi mai fini a se stessi, quasi sempre funzionali alla trama e alle riuscitissime subquest. Fin da subito verremo messi davanti ad un bivio fondamentale: salvare Londra e risparmiare tutti i cittadini o abbracciare l’oscurità diventando una creatura assetata di sangue. E non è una scelta da poco, perchè TUTTO in Vampyr è gestito dalle nostre scelte. Il gioco non ha una vera e propria difficoltà, ma questa salirà esponenzialmente o diminuirà in base alle vostre scelte: ogni personaggio ha una barra del sangue che indica il suo stato di salute e i vari indizi che lo riguardano, e più imparerete a conoscerlo e più questa barra salirà, e se deciderete di uccidere la vostra ipotetica vittima sappiate che riceverete moltissimi punti esperienza utili ad accrescere i vostri poteri oscuri. L’alternativa? Livellare molto molto lentamente uccidendo nemici standard o completando incarichi. Ma vi renderete conto a vostre spese che questo approccio, benchè più etico, si rivelerà arduo da portare a termine. Oltretutto uccidere i cittadini abbasserà il livello di salute del quartiere, e se questo non verrà tenuto sopra una certa soglia (curando i cittadini, per esempio)questo diventerà ostile e tutti i cittadini al suo interno moriranno. Inoltre nella storyline principale avrete la possibilità di compiere scelte drastiche che cambieranno gli esiti di questa e portandovi ad un determinato finale costruito in base al vostro approccio. Avrete quindi capito che Vampyr non è un gioco che si sbilancia troppo verso i combattimenti (ma non temete eh, questi ci sono e anche in gran quantità), ma è sicuramente questa sua natura molto narrativa che lo rende un titolo estremamente valido, forse uno dei più intriganti e originali che ho avuto modo di provare quest’anno. Qualche nota dolente: la scarsa varietà dei nemici e di alcune boss fight (alcune veramente dimenticabili) e, forse, la scarsa componente ruolistica. Per il resto il gioco è veramente fenomenale. Nota di merito al comparto tecnico e sopratutto sonoro, con campionature adatte al contesto e all’epoca in cui è ambientato il titolo. In definitiva, Vampyr è tanta, tantissima roba, ed è a mani basse uno dei migliori giochi basati sui vampiri dai tempi della serie Masquerade. Da avere a tutti i costi!Mostra di piùMostra meno
Intro Vampyr è un action RPG sviluppato da Dontnod Entertainment nel 2018. Una storia dark fantasy matura che oscilla dallo psicologico al sociologico, un esperimento che si discosta fortemente dall’universo letterario di Stoker ponendo al centro della storia un protagonista maledetto. Un giovane medico che con le sue azioni può condizionare una città, distruggere o salvare i suoi quartieri, decidere il fato delle singole vite che attraversano la notte. https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=2528055157 Analisi Storia Narrativa Londra, 1918, Jonathan Reid era uno studioso del sangue, deceduto è gettato in una fossa comune. L’ex esperto in trasfusioni si risveglia, è disorientato. Il corpo è debole, non capisce dove si trova e cosa gli è successo. Dal suo collo cola del sangue, vede una figura indistinta davanti a lui. Ha sete, si avvicina, miete la sua prima vittima. Il racconto è semplice, veloce e pienamente interattivo. La maturità dei temi si nota fin dai primi minuti di gioco. Jonathan non ha scelto di diventare vampiro, la città è in ginocchio a causa della pandemia ed ogni personaggio nasconde più oscuri segreti. Tutta la narrativa gira intorno al rapporto conflittuale tra la sopravvivenza personale ed il proteggere chi è in difficoltà. La premessa è originale e ben eseguita, lo sviluppo si presenta attraverso interazioni dirette con gli NPCs, le continue conversazioni e brevi eventi scriptati. L’approccio intrattiene grazie a minime variazioni di trama quasi impercettibili. Il gioco salva continuamente e quindi ogni partita è unica (anche se nella sua apparente linearità in certe sessioni). Questo rende il racconto incalzante, il giocatore non può cambiare una decisione presa, tutto ciò che avviene tra un salvataggio e l'altro è definitivo. Una risposta errata può chiudere un personaggio a riccio, una risposta esatta può sbloccare una informazione chiave per una subquest. Gli eventi positivi o negativi vengono così memorizzati e successivamente commentati dalla voce narrante di Reid. E’ facile sbagliarsi e le reazioni alle conversazioni non sono sempre quelle sperate. Personaggi e dialoghi Il mondo di gioco è ben costruito e funziona principalmente grazie alla rosa di personaggi secondari. Co-protagonisti autenticamente riprodotti sui chiari modelli archetipici della Londra di inizio secolo. Ogni personaggio si presenta attraverso complessi dialoghi. Lunghe conversazioni che nascondono tra le righe problemi da risolvere ed indizi riguardo la loro psiche. Un personaggio può apparire onesto, candido e puro nei gesti e nell’aspetto. Il giocatore deve quindi esplorare il mondo di gioco, porre domande scomode, presentare prove e dichiarare sospetti. La mia esperienza a riguardo non è stata delle migliori. Per quanto i dialoghi siano interessanti e complessi da sbloccare, la quasi causalità nel trovare indizi nel mondo di gioco spesso chiude inavvertitamente le sottotrame di alcuni personaggi. Oltretutto non tutti gli NPCs hanno background profondi e complessi. Capiterà anche a voi di notare personaggi importanti accennati nel loro agire e privi di reali motivazioni. Limitati all’uso narrativo della storia di Reid ed esclusi a qualsivoglia evoluzione dopo l’arco narrativo utile in cui sono coinvolti. Gameplay Come funziona e cosa va alla grande Il sistema di gestione dei quartieri lega indissolubilmente ogni singolo personaggio della città di Londra. È possibile ipnotizzare e cibarsi di quasi ogni NPC su mappa, questi ultimi non sono distributori gratuiti di esperienza ma importantissimi quest giver. Parlando con loro si scopriranno i loro segreti e necessità, più si conoscono a fondo e migliore sarà la qualità del sangue. Se il player decide quindi di cibarsi del personaggio l’esperienza ricevuta sarà di molto maggiorata. Una scelta su cui gira tutto il gameplay. Personalmente ho deciso di compiere una pacifist run e non ho ucciso nessuno all’infuori dei mob causali che compaiono in esplorazione. La mia routine giornaliera girava intorno al curare i singoli personaggi dai quotidiani raffreddori e mal di testa. L’esperienza fornita ricevuta è minima ed il gameplay è diventato presto frustrante e noioso. La questione principale è che l’esperienza è necessaria a potenziare Reid e la spesa in “poteri del sangue” trova così un muro. I combattimenti diventano quasi impossibili, i punti vita, stamina e sangue sono ai minimi termini, i livelli dei mob aumentano ed il personaggio arranca. Giocare “sporco” e fare una “decimation run” distrugge lo storytelling ma trasforma Jonathan in una macchina di morte. Lo squilibrio nella difficoltà è palese nelle boss fight dove il protagonista si trova in una grande arena a combattere 1vs1 contro il nemico di turno. Impossibili da concludere senza un farming massivo di risorse e mob. Per godersi pienamente il gameplay di Vampyr l’equilibrio è nel mezzo, purtroppo però anche con un personaggio overskilled il loop ininterrotto di incontri casuali diventa noioso dopo le prime ore. Difficoltà Nonostante le difficoltà i combattimenti sono influenzati principalmente dalla differenza di livello tra Reid ed il nemico. La difficoltà del titolo è quindi relativa all’impegno che il giocatore vuole mettere nel fare una run pacifica o no. Scegliendo di decimare Londra dai suoi abitanti il mondo di gioco cambia di conseguenza...ed in negativo. Non curare o uccidere troppi abitanti farà crollare la salute dell’intero quartiere, nemici più forti ed agguerriti compariranno, i pochi personaggi superstiti moriranno o fuggiranno dalla città. https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=2528054471 Durata e Rigiocabilità Finito da pacifista in 40 ore senza uccidere nessuno. Vampyr è quel classico titolo per cui viene spontaneo pensare “ma i combattimenti sono realmente necessari?”, sarebbe altamente giocabile se fosse possibile avviarlo in modalità story mode. Purtroppo non è così e la voglia di iniziare nuovamente è minima. Grafica L’atmosfera di una Londra post Grande Guerra vale da sola il costo del biglietto. Attanagliata dall’Influenza Spagnola è una metropoli in penombra, buia e sporca. Una città che colpisce per la sua densità di dettagli: dai vialetti in pietra, al tamigi, dai quartieri industriali, alle fogne. Graficamente parlando i volti ed i movimenti dei personaggi risultano realistici, gli effetti sono spettacolari ma non eccessivi, non stonano mai con l’ambientazione del gioco. Ho apprezzato particolarmente le skill del sangue, visualmente un mix tra esplosivo e fluido. Una spettacolarizzazione unica nel suo genere e dalla resa superba. Audio La colonna sonora superbamente si adatta all’atmosfera unendo malinconiche tematiche a strumenti musicali moderni. Un perfetto accompagnamento alla situazione di una città in bilico sul precipizio ed a un protagonista in viaggio di redenzione e scoperta. Il voto sul doppiaggio è ottimo ma con riserva. La qualità è elevata, i dialoghi sono ben scritti e ben resi, purtroppo però alcuni personaggi (tra cui il protagonista) risultano forzati e quindi falsi nell’enfasi di alcune scene. https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=2528056339 Conclusione Vampyr ha dei concept interessanti ma una pessima resa. La trama, nonostante le variazioni, risulta lineare e non si percepisce un reale peso per le decisioni prese. Il gameplay è un ciclico ripetersi di combattimenti salvato esclusivamente dalla spettacolarizzazione delle skill di Reid. Dontnod ci ha provato, ha messo troppa carne al fuoco servendola poi tutta al sangue. Piacerà ad alcuni ma non a tutti.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.