

Wolfenstein: The New Order
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01Informazioni su Wolfenstein: The New Order
Wolfenstein: The New Order è uno sparatutto in prima persona incentrato sulla storia, che unisce combattimenti intensi e avventura d’azione. In una versione alternativa degli anni Sessanta, attraversi un’Europa dominata dai nazisti e ti unisci a un piccolo gruppo di resistenza. Infiltrati in strutture sorvegliate, esplora aree subacquee, migliora l’arsenale e affronta robot e soldati d’élite. I giocatori Steam valutano il gioco positivamente al 91%% su 46.693 recensioni. La versione Steam per PC è uscita il 19 maggio 2014.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 3,20 €2024-02-23 · FanaticalGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo regionale Steam.Lingue disponibili
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Inglese | Sì | — | Sì |
| Francese | Sì | — | Sì |
| Italiano | Sì | — | Sì |
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| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Spagnolo | Sì | — | Sì |
| Giapponese | Sì | — | Sì |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
Dati della versione Steam per PC · 2026-10-16
02Prima di acquistare
Modalità di gioco
La versione Steam per PC è uno sparatutto in prima persona per giocatore singolo, con una campagna narrativa e combattimenti in soggettiva.
Lingue
Inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo hanno audio completo. Giapponese e portoghese hanno sottotitoli, così come cinese semplificato e tradizionale.
03Domande frequenti
Quando è ambientata la storia?
È ambientato in una versione alternativa degli anni Sessanta, in cui i nazisti dominano il mondo.
Dove si svolge la storia?
La storia attraversa l’Europa e include strutture sorvegliate e una fortezza sulla costa baltica.
Quali nemici si incontrano?
Affronterai robot nazisti, supersoldati e truppe d’assalto d’élite.
Recensioni Steam popolari
Selezione in italiano · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua presentano sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni riguardano la versione recensita.
Ucronia dalla spensieratezza alla "Inglourious Basterds", a tratti volutamente esagerata, e dal ritmo adrenalinico; con un’anima arcade e distruttiva. Annunciato nel 2013 e presentato con un trailer di forte impatto: ricorderete un arbitro su un campo di calcio sventolare qualcosa di più "suggestivo" di un cartellino rosso... New Order riesce a ritagliarsi una personalità diversa dai predecessori, incentrata più sul parallelismo violenza-naturalezza del quotidiano; esibendo un protagonista non solo armato di muscoli per scatenare il caos. Mette dunque da parte quel misticismo tipico del capolavoro Return to Castle Wolfenstein, anche se l'acerrimo nemico Wilhelm Strasse è sempre lì. Il ritmo è ben orchestrato, e capace di mitigare situazioni più concitate con altre da eseguire nell'ombra. Storia: Polonia anno 1946, diversamente da quanto narrato dalla storiografia moderna, le vicende belliche stanno proseguendo male per gli Alleati. La Germania ha sviluppato tecnologie troppo avanzate, quindi gli States tentano un ultimo assalto disperato alla roccaforte Scientifica dell’Asse per eliminare Deathshead. La solita spavalderia U.S.A. naufraga proprio quando sembra essere giunta la svolta. Siamo chiamati ad una dura scelta su chi salvare del nostro commilitone, con risvolti su parallele e secondarie vicende future. In qualche modo riusciamo a sfuggire a morte certa, ma perdiamo conoscenza e capacità cognitive, entrando in uno stato catatonico in seguito ad una ferita alla testa, ciò ci porterà nel "tenero e caldo" ristoro di un Manicomio per cavie di esperimenti Nazisti, per circa 14 anni, quando una… Gameplay: un intelligente mix di elementi old-school con più dinamiche e moderne accezioni. Torna prepotentemente di moda la sporgenza; seguono un arsenale numericamente esagerato sempre presente (in barba ad ogni velleità simulativa), l’imbracciare doppie armi contemporaneamente ed i nostalgici kit medici. Sono passati tanti anni dall’ultimo celebre capolavoro ed allora eccoci, rinnovato, il combat system con: scivolate, coperture dinamiche e corazze. Vecchio e nuovo sanno anche venirsi incontro: prende vita il compromesso sulla rigenerazione parziale, e limitata, della vita. Il ritmo e la natura arcade sono egregiamente miscelate dai MachineGames che optano per un livello di difficoltà adattabile ad ogni giocatore, denso d’ironia nella scelta quanto arduo alla massima espressione. Le tipologie di armi sono molte, senza contare poi la modalità di fuoco secondaria ad allargare le possibilità d’intervento… forse un po’ troppo standard nella resa, visto l'avanzamento tecnologico nazista. Disseminati nei livelli troveremo cameo e tesori per la gioia dei collezionisti. E’ presente un interessante sistema di crescita delle abilità che andrà premiando, automaticamente, lo stile di gioco: le uccisioni stealth dei comandanti (utili ad evitare l’arrivo dei rinforzi) consentiranno ad esempio di incrementare il numero di coltelli trasportabili, la predilezione per l’uso di una determinata arma ne sbloccherà alcune caratteristiche come un caricatore o una velocità di ricarica maggiore, ecc… I.A: a volte non risponde egregiamente lasciandovi qualche frazione di secondo per colpire in anticipo, mentre in altre circostanze vi riempirà di piombo senza possibilità di scampo. Non si tratta di una menomazione: il frangente in cui mostra il fianco scaturisce più che altro quando prendete il nemico di soppiatto, il che sarebbe anche plausibile, ma certe nostre avventatezze -muovendoci a passo felpato - forse sono il frutto di punti ciechi generosi. Affrontando l’avversario a viso aperto la sfida sale vertiginosamente. In ultima istanza, ci sarebbe dovuta essere una maggiore diversificazione dei nemici. Comparto grafico: un po’ spogli gli esterni ma buona la cura d’interni, ed azzeccata la paletta cromatica non esente da fiotti purpurei esagerati in stile splatter. La cura dei dettagli è invece maniacale con Codici Enigma da recuperare, letture su spaccati di propaganda, lettere, monologhi filosofici dei protagonisti… Tutto per arricchire la personalità del periodo storico idealizzato. I modelli dei personaggi principali sono buoni, meno quelli secondari; peccato pecchino nell’espressività dei volti, privi di trasporto. Comparto tecnico: Le texture non sono sempre in alta definizione, ma la fluidità è granitica. Il titolo è abbastanza scalabile per adattarsi alle diverse configurazioni. Mancano gli effetti speciali in salsa moderna, discreto il sistema d’illuminazione. Comparto audio: in alcune situazioni l'audio del parlato è sovrastato dall'effettistica ambientale, rischiando di farci perdere qualche battuta; bisognerà oltresì regolare il volume generale manualmente, a causa di picchi mal calibrati; c’è dell’asincronia nel labiale, per un doppiaggio in definitiva non eccezionale, sebbene i dialoghi siano di buona fattura. Sono errori grossolani che in un Triple A non ci si aspetterebbe d'incontrare, ma non intaccano troppo per fortuna la qualità della produzione. Alcune correzioni sono state comunque fatte in seguito, grazie alla corposa patch rilasciata post lancio. Commento finale: un capitolo in grado di accontentare generazioni differenti. Un rinnovamento parziale, riuscito. Si perde quell’anima mistica di Return to Castle Wolfenstein, ma la ritroveremo nella corposa espansione stand alone. La storia è curata e riesce a catturare più anime: testosteronica, intima, violenta, cruda ironia, iconica… ed il personaggio principale ne è l’esatta riproduzione antropomorfica, nerboruto, micidiale e tenero allo stesso tempo. Ottima la longevità, aliena agli shooter moderni. I punti deboli riguardano le imprecisioni tecniche, che sono state curate invece nell’espansione: The Old Blood. Extra: Saltare i filmati introduttivi Trucchi e codici Enigma Recensione di Wolfenstein: The Old Blood Recensione di Wolfenstein II: The New Colossus Se questa recensione ti è stata utile clicca "Segui" sulla pagina Curatore del mio gruppo steam: resterai sempre aggiornato con le mie recensioni, guide e soluzioniMostra di piùMostra meno
Deluso, ma devo dire che parte delle colpe non le ha il titolo in se, quanto il fatto che lo abbia frainteso. The New Order si porta appresso la fama di essere un grande ritorno e di aver rinnovato la saga senza snaturarne lo spirito. Quest'ultimo punto è vero, senza dubbio è un wolfenstein, con tanto di vecchio sistema di cura coi medikit, allarmi, armature ed oggetti collezionabili, ma cosa è stato davvero rinnovato alla fine? Poco. La scivolata è poco intuibile all'inizio e metterla col tutorial disabilitato di default è parecchio ottimista da parte loro. L'attacco furtivo è semplicistico e per quanto fattibile (in alcune zone) è paragonabile a far passare un elefante in una cristalleria, dato che comunque la sua natura rimane quella originale del muoviti e spara. In questo senso meglio non fare troppo affidamento sulle coperture. Ancora non ci sono grandi interazioni ambientali minime per variare l'approccio di eleminazione dei nemici e di certo tagliare col saldatore una rete, i freni delll'ascensore o una catena per proseguire in una zona non compensa affatto. Le torrette però a quanto pare rimangono un classico.... Il sonoro, pur con qualche difettuccio è discreto e la narrativa è un po' più marcata del passato, questo si, ma niente di elevato, sia chiaro, ironicamente si salvano giusto le discussioni coi nazisti. Il contesto stesso è stato poi già parecchio affrontato e come prevedibile The new Order non offre trovate rilevanti a parte i cattivi vincitori su di un mondo che... oltre a dei ritagli di giornale ci è impedito osservare. Il protagonista è reso un po goffamente, a metà tra il troglodita trincia-tedeschi ed il sapiens corrucciato da tanto male nel mondo, ma questa sorta di ironia potrebbe essere voluta, per quanto inefficace. Il peso del gioco è inutilmente elevato e mi dovrebbero ancora spiegare a cosa servono le non separabili texture 4k per pochi eletti fanatici,e che a disinstallazione ultimata ancora ti pesano sul computer, se poi i personaggi hanno animazioni, soprattutto facciali, limitate. Da segnalare, nonostante il tempo trascorso, ancora un paio di avvii e chiusure problematiche del gioco, che mi hanno costretto a riavviare più volte steam forzatamente. Diciamo che bollarlo come un gioco brutto perchè è rimasto fedele a se stesso sarebbe davvero ingiusto, può offrire una buona sfida e dalla tardiva entrata nella resistenza migliora anche un po'. Non l'ho odiato, ma era lecito aspettarsi di più. Di certo piacerà ai fan del genere, specialmente a quelli più grandi a cui è dedicato, ma personalmente, anche apprezzando un gunplay ormai meno banale del solito, lo considero un prodotto solo medio nel suo genere e.... poco ispirato, da qualunque parte lo si voglia vedere.Mostra di piùMostra meno
Ho giocato poco ma quel poco che ho visto mi è piaciuto e pure molto.Le mappe sembrano abbastanza grandi, non si ha la sensazione di correre lungo un unico binario per arrivare al successivo checkpoint.A livello nomale i nemici fanno male il giusto e tentano di ripararsi a dovere senza correre verso i proiettili nemici.La mia più grande soddisfazione però riguarda il ritorno dei medikit, dimenticati ormai da una generazione di giocatori di Call of Duty: finalmente non basterà più nascondersi dietro qualche colonna (tra l'altro facilmente distruggibile dal nemico) per curarsi al 100%. Per quanto mi riguarda si potrebbe definire questo gioco come un Return to Castle Wolfenstein 2. Spero di non sbagliarmi ma il gioco che ho provato finora è proprio quello che molti aspettavano da un pezzo Voto 10/10Mostra di piùMostra meno
Non ci si può schierare con i buoni. Ti costringe a far crollare una società perfetta.Mostra di piùMostra meno
Gioco veramente molto divertente,nemici sempre diversi e fighissimi,un mondo controllato dai nazisti da liberare,generali pazzi e molto altro. La storia è interessante e di lunghezza media e le ambientazioni spazieranno da Berlino alla Londra occupata, dalla luna alla pancia di un sottomarino nucleare. Lo consiglio nonostante il fatto che,oltre alla campagna non ci siano altre modalità e le uniche cose che vi potranno spingere a rigiocarlo sono trovare tutti i collezionabili (molti e vari),la voglia di rivedere le ambientazioni bellissime e quella di uccidere nazi a tutto spiano :DMostra di piùMostra meno
Sembra un copia-incolla da altri giochi. Trama pasticciata e poco coinvolgente. Vista l'idea di base, si poteva fare di più. Mediocre.Mostra di piùMostra meno
C'è poco da dire... il gioco sarà anche only single player ma è un gioco della Madonna! È lunghissimo! La trama è eccezzionale, armi devastanti, combattimenti che vi metteranno a dura prova (chiaramente non a difficoltà "BIMBOMINKIA COD")... Io ho 38 anni e in base alla mia esperienza posso dire che è un qualcosa che non si vede da tantissimo tempo! Lo consiglio a prezzo pieno, ma potrete trovarlo anche sui 30€ se cercate tra i tanti rivenditori su internet! Il mio ultimo consiglio è di avere un PC di ultima generazione e di non giocarlo su un portatile... il gioco è ottimizzato benissimo, io dopo più di 10 ore di gioco non ho notato il minimo calo di framerate e quindi questo si che è un gioco che vale la pena spendere dei soldini in quanto si vede con che cura è stato sviluppato (alla faccia della Rockstar Games che non gli frega niente dei poveri giocatori...). Le mie specifiche sono: CPU: i5 3570k MB: MSI Z77a-GD65 RAM: 8GB 1600MhZ GPU: HD7870 OS: Windows 8.1 64 BitMostra di piùMostra meno
Richiede risorse hardware estreme e la grafica non giustifica tale richiesta.Mostra di piùMostra meno
Polonia, 1946. Le sorti del secondo conflitto mondiale si sono ribaltate a favore della Germania nazista, forte di una schiacciante supremazia tecnologica che le permette di schierare sul campo di battaglia unità robotiche inarrestabili. In un ultimo, disperato tentativo di rovesciare un verdetto già scritto, uno squadrone aereo alleato tenta di infiltrarsi all'interno della fortezza nazista sul mar Baltico dove risiede il generale Wilhelm "Deathshead" Strasse, scienziato capo del settore di ricerca del Reich e principale artefice dei successi bellici tedeschi. La missione è un completo fallimento, e il manipolo di soldati alleati di cui fa parte il capitano William J. Blazkowicz viene fatto prigioniero. Nella rocambolesca fuga che ne segue, Blazkowicz viene colpito da una scheggia metallica e piomba in uno stato vegetativo. Avanti veloce al 1960. Recuperato da un gruppo di pescatori, Blazkowicz è ricoverato in un ospedale psichiatrico, amorevolmente accudito da un'infermiera polacca di nome Anya. Nel frattempo, la Germania nazista ha vinto la guerra e sottomesso il mondo occidentale dando vita al Nuovo Ordine. Quando i soldati di Deathshead irrompono nell'ospedale, uccidendo indistintamente pazienti e medici e rapendo Anya, il corpo di Blazkowicz ha un sussulto e si scuote dal torpore in cui si è trovato negli ultimi 14 anni. Wolfenstein: The New Order è il reboot che tutti i fan della serie aspettavano da anni; ho detto "reboot" e non "remake" volutamente, in quanto il titolo degli svedesi MachineGames prende le distanze dall'ormai classico Return To Castle Wolfenstein (2001) e in misura ancora maggiore da Wolfenstein (2009), dando vita ad una timeline alternativa e quasi completamente incompatibile con gli eventi raccontati nei precedenti capitoli. Nell'universo distopico in cui i nazisti sono riusciti a mettere in ginocchio gli alleati, in cui il bene si inginocchia davanti al male, l'unica possibilità di salvezza passa dalle mani del capitano B.J. Blazskowitz: un uomo tormentato dalle visioni di una guerra che consuma le speranze di normalità, un eroe "umano, troppo umano" che accetta silenziosamente il proprio destino. E' stato fatto un grande lavoro di caratterizzazione sia su Blazko che sui personaggi che gli orbitano intorno, tanto che ogni figura assume una dimensione umana molto personale e ben definita. Le tematiche che emergono sono ovviamente quelle che è lecito attendersi in un contesto di guerra: solidarietà, cameratismo, abnegazione e spirito di sacrificio in primis, ma anche -e soprattutto- disillusione, incredulità di fronte alla crudeltà dell'uomo sull'uomo, e il classico dualismo amore/odio. Questo equilibrio precario di emozioni da vita ad un cocktail esplosivo che si infiamma grazie anche al ritmo di gioco, che alterna sapientemente frangenti da action-movie anni '80, con mitra spianato e granata pronta al lancio, a momenti di esplorazione furtiva e ragionata: un vero e proprio sali-scendi da montagne russe, che non concede pause o disattenzioni ma ci mantiene in uno stato di costante eccitazione, che raggiunge il picco più alto durante il confronto finale con Strasse. Gameplay e soprattutto gunplay sono semplicemente di altissimo livello: supportati da un arsenale di tutto rispetto, che spazia dalle comuni armi da fanteria a ritrovati tecnologici sperimentali come il tagliatore laser, gli scontri a fuoco non deludono mai per intensità e livello di difficoltà. La maggior parte delle armi presenta una modalità di fuoco alternativa, aprendo effettivamente a diverse soluzioni tattiche: dulcis in fundo, per molte armi ci sarà la possibilità di imbracciare una seconda copia, incrementando la potenza di fuoco globale a discapito ovviamente della precisione e della velocità di movimento. Giocando a livello normale, gli avversari si dimostrano dei discreti tiratori, tanto che l'ottimo meccanismo di copertura diventa spesso obbligatorio per uscire vivi dalle sparatorie più toste. L'intelligenza artificiale tuttavia è lungi dall'essere perfetta: ancora non mi capacito come in un gioco del 2014 io possa sopravvivere semplicemente appostandomi nei pressi di una zona di passaggio, e attendendo che i nemici si buttino uno ad uno tra le mie braccia. Da un punto di vista tecnico, il motore grafico Id Tech 5 purtroppo presta il fianco ad alcune critiche. Pur non avendo un occhio finissimo per queste cose, ho notato che impostare livelli di dettaglio inferiori ad ULTRA si traduce in una perdita di dettaglio piuttosto pesante, soprattutto nei volti e nelle espressioni facciali, che affossa la qualità dell'esperienza visiva globale. L'engine è ben ottimizzato, e il framerate rimane fluido a prescindere dalla situazione di gioco: tuttavia capita sporadicamente che le cutscene in-engine soffrano di cali di framerate tanto improvvisi quanto inspiegabili, mentre molto più spesso si riscontra durante i dialoghi un fastidioso ritardo nel lip-syncing. La qualità delle texture è buona ma non eccelsa: l'impressione in generale è che si poteva fare di più, nonostante il risultato finale sia comunque apprezzabile. Con l'OST firmato Mick Gordon si torna su livelli stellari. Il tema principale, ascoltabile nelle prime schermate dei menu, è un mix di tracce elettriche distorte che creano una texture perfetta di ritmiche cadenzate e melodie acide in chiave minore: paragonarlo all'OST di Quake dei Nine Inch Nails non sarebbe in fondo così azzardato. Facendo qualche ricerca su web ho scoperto che l'idea iniziale di Gordon era quella di usare come base di partenza il catalogo musicale di Wagner, compositore molto in voga negli ambienti nazisti e particolarmente gradito ad un certo Adolf Hitler: sinceramente sono contento che si sia andata verso una soluzione più moderna, in quanto il risultato finale si accompagna perfettamente alla sensazione di pesantezza ed oppressione che si respira durante il gioco. E' il momento di tirare le somme, e onestamente formulare un giudizio non è mai stato così semplice come in questo caso. Al diavolo le pecche tecniche. Wolfenstein: The New Order è indiscutibilmente il BLOCKBUSTER che un'intera generazione di giocatori richiedeva da tempo a gran voce: un FPS solido e limpido come un diamante, che sa colpire duro come un pugno allo stomaco e al tempo stesso riesce a far vibrare, con una semplicità disarmante, le corde dei nostri sentimenti più nobili. Sedici ore che ho rubato al mio sonno. Sedici ore che non avrei potuto spendere meglio. Se questa recensione ti è piaciuta clicca "Segui" sulla pagina del Curatore del mio gruppo: sarai sempre aggiornato con i miei personali consigli e le recensioni dei migliori titoli indie/retro/roguelite in circolazione!Mostra di piùMostra meno
Sciocco, noioso, e tecnicamente mediocre. Gameplay allungato con lentissime e noiosissime fasi obbligatorie di esplorazione/ricerca di oggetti o simili; level design troppo basilare; graficamente non eccelso (pur considerando che si tratta di un titolo del 2014); cutscenes tecnicamente orribili. Per quanto riguarda la trama, l'intreccio e i colpi di scena sono raffazzonati e poco credibili; mentre i personaggi sono al limite del ridicolo, BJ in primis, con i suoi continui, banali e fastidiosissimi sproloqui da film di guerra di serie B e la romance con Anya per nulla coinvolgente. Il registro stilistico dell'opera è probabilmente l'elemento più interessante, ma la ripetitività degli ambienti e delle missioni riesce a nullificare pure l'impatto visivo di un mondo distopico governato dal reich. Le fasi di shooting - sebbene nei momenti più frenetici mostrino quanto possa essere soddisfacente sterminare orde di nazisti - alla lunga diventano estremamente ripetitive, più di quanto accada nelle fasi avanzate di altri fps che soffrono di tale problema, complice probabilmente la somiglianza tra loro dei nemici e di diverse delle (poche) armi disponibili. Ma la cosa che più di tutte ho detestato, MIO DIO, è stato dover raccogliere manualmente ogni singolo proiettile e scudo del gioco... e sono tanti. Scelta incomprensibile. In buona sostanza non sono soddisfatto del gioco, dimenticabile su tutta la linea. Francamente non capisco come, tanto oggi quanto ai tempi, possa avere un discreto successo di pubblico e critica. Deludente.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un archivio, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
