

Dead Cells
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-16 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.







01Informazioni su Dead Cells
Dead Cells combina struttura roguelite ed esplorazione metroidvania in un action-platformer 2D. Esplora un castello mutevole, affronta nemici impegnativi e impara da ogni tentativo fallito. I giocatori Steam lo valutano positivo al 97%% su 156.964 recensioni. L’interfaccia include Cinese semplificato, Cinese tradizionale, Inglese, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Giapponese, Portoghese, Russo, Turco, Coreano, Portoghese (Brasile), Spagnolo (America Latina) e Polacco. Uscito il 6 agosto 2018.
Team
Minimo registrato negli ultimi 36 mesi
≈ 4,09 €2026-07-30 · KinguinGioco base · stessi dati del grafico; storico in USD, non minimo regionale di Steam.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | Sì |
| Cinese tradizionale | Sì | Sì | Sì |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
Mostra altre 12 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Francese | Sì | Sì | Sì |
| Italiano | Sì | Sì | Sì |
| Tedesco | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo | Sì | Sì | Sì |
| Giapponese | Sì | Sì | Sì |
| Portoghese | Sì | Sì | Sì |
| Russo | Sì | Sì | Sì |
| Turco | Sì | Sì | Sì |
| Coreano | Sì | Sì | Sì |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | Sì |
| Spagnolo (America Latina) | Sì | Sì | Sì |
| Polacco | Sì | Sì | Sì |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-20
02Prima di acquistare
Modalità di gioco
La versione Steam per PC è per giocatore singolo e offre il supporto completo ai controller.
Lingua
L’interfaccia è disponibile anche in italiano, insieme a diverse altre lingue.
03Domande frequenti
Cosa rimane dopo la morte?
La morte ti riporta al dungeon, ma restano alcuni percorsi, abilità, mutazioni e armi sbloccati.
Ci sono checkpoint?
No. La descrizione specifica che non ci sono checkpoint: sconfiggi il boss finale in una run o ricominci.
Supporta i controller?
Sì. La versione Steam per PC supporta completamente i controller.
“A six-year mainstay that welds roguelite reruns to Metroidvania unlocks and tops out the 2D action feel”
Il nostro verdetto
A 2018 genre-breaker that still sets the bar

Rewind to 2018 and the arrival of Dead Cells carried real significance. Roguelites and Metroidvanias both had plenty of representatives by then, but it was the first to truly stitch the two into a self-consistent rhythm, and it minted the word Roguevania in the process. Random reruns solved the Metroidvania problem of a map that goes stale once you have walked it. Earned exploration unlocks gave the roguelite's pure randomness a skeleton of long-term accumulation. That fusion was a breakthrough at the time, and it carried the game straight to Best Action Game at The Game Awards 2018, Best Indie at the Golden Joysticks, and a Mighty tier on OpenCritic with a 95% recommendation rate.
All these years later, Dead Cells still sets the bar on its lane. The followers are many, but the ones that match its level on both feel and rerun cadence at once are a short list. That is the part hardest to copy: feel can be imitated and structure can be borrowed, but the craft of maxing out both at once and welding them together is not something you learn from a single trace-over.
What is rarer still is that it never lost its shape across six years of live updates.
Plenty of long-running games bloat with every patch; Dead Cells folded each update back inside its original rhythmic frame and never wrecked the feel to pad the count. That restraint is the quiet reason it still plays as crisp today as it did on launch day.
Who should buy it, who should skip it, and which version

Spelling out the right audience is more useful than handing over a vague high score. Dead Cells fits a player who craves instant feedback, relishes action for its own sake, accepts a learn-by-dying path of growth, and feels curious about randomised in-run builds. If you have played Hades or Hollow Knight and loved them, Dead Cells is almost guaranteed to land for you too.
A few kinds of player should think twice. If you mostly play to sink into a complete story, there is next to no narrative here to feed that. If randomness grates on you by nature and you cannot stand looping back to the start, the core structure will wear you down. And if you only want a single clear and then a shelf, its enormous depth is wasted on you. As for versions, a newcomer can take the base game first, learn the fundamentals, and add DLC by taste — the four paid expansions sell individually or as a bundle, and Return to Castlevania especially rewards anyone with a soft spot for the source.
A quick word on its most direct rival. Hollow Knight is the other crown jewel of the 2D Metroidvania, winning on one meticulously built fixed map and exquisite hand-painted exploration, superb in both scale and atmosphere — but it has none of that every-run-randomised, one-more-go rerun drive. Each excels on its own ground, and neither can stand in for the other, which is exactly the proof that Dead Cells holds a spot all its own. Across all six dimensions we land it at 8.6: it gambled nearly all its narrative on feel and the rerun loop, and for the vast majority of action players, that is a bargain and then some.
Ultime notizie su Dead Cells
Recensioni Steam popolari
Selezione in lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua mostrano sia consigli sia critiche. La selezione non rappresenta la valutazione positiva complessiva; le opinioni si riferiscono alla versione recensita.
Generalmente non faccio particolare attenzione ai giochi in Early Access. L'esperienza mi ha insegnato che un buon 90% di questi progetti finisce col naufragare ben prima di giungere a completamento. Soldi che finiscono, case che crollano, terremoti, inondazioni, cavallette: ogni sviluppatore ha una motivazione più o meno valida per gettare la spugna, e gli incolpevoli supporter si trovano per le mani un gioco destinato a rimanere incompleto, bacato o poco performante fino alla fine dei tempi. Fortunatamente lo scenario non è sempre questo. Di tanto in tanto capita di imbattersi in E.A. indie talmente ben realizzati da non aver nulla da invidiare a prodotti più blasonati e pubblicizzati: è appunto questo il caso di Dead Cells, metroid-vania roguelite dei francesi Motion Twin. Sia chiaro, non sono certo io il primo a intuire il potenziale di questo titolo: è sufficiente buttare un occhio ad un paio di screenshot o a un gameplay video per realizzare immediatamente che ci troviamo di fronte a qualcosa di veramente speciale, diverse spanne sopra alla media. Dead Cells mette subito le cose in chiaro: non c'è una vera e propria storia da svelare, nessun intreccio complicato, nessun flashback, nessuno sviluppo del personaggio - niente di tutto questo. Tutto ciò che sappiamo grazie ad alcune cutscene essenziali e brevi scambi di battute con rari NPC, è che il nostro corpo è composto da cellule che ritornano in vita ogni volta che veniamo eliminati. Dead Cells va dichiaratamente all-in sul gameplay, portando a casa tutto il piatto. Lo spazio del gioco consiste in una sorta di enorme castello suddiviso in diverse aree, la cui struttura - in puro stile roguelite - viene generata proceduralmente ad ogni run. Ogni scenario termina con un corridoio di passaggio, in cui un NPC ci darà la possibilità di utilizzare le cellule droppate dai nemici per sbloccare/potenziare un'arma/abilità (i cui blueprint verranno droppati randomicamente nel corso del gioco) e nel quale potremo riempire la fiaschetta della pozione di salute, prima di riprendere il nostro cammino nello stage successivo. Il gioco punta molto sulla velocità di esecuzione e l'abilità nel controllo del personaggio, con un sistema di controlli che si dimostra estremamente preciso e fluido. Se per trovare dei controlli così sensibili devo ritornare indietro nel tempo di almeno un paio di decadi con i grandi classici del platform su console, la rapidità e la reattività dei comandi sono assolutamente senza precedenti. Di fatto l'unico limite alla velocità di esecuzione è la nostra velocità di pensiero e reazione - aspetto questo decisamente positivo, in quanto sposta l'attenzione sul giocatore e le sue abilità. Dead Cells mette a disposizione un arsenale di armi estremamente variegato, e ogni arma ha delle caratteristiche particolari che indirizzano verso stili di gioco differenti. Per fare un esempio pratico, Il martello è un'arma potente in grado di stordire i nemici, rivelandosi efficace nel crowd control; tuttavia è molto più lento dello stocco, che pur non essendo altrettanto letale garantisce un colpo critico dopo ogni rotolata e permette di utilizzare una tattica "mordi e fuggi" più sicura. E' possibile portare con se fino a due armi che potremo alternare durante la partita con un apposito pulsante. Non manca inoltre un nutrito armamentario di oggetti magici attivabili, tra cui ad esempio granate incendiarie, torrette automatiche e manichini-esca: anche in questo caso siamo ristretti a due soli oggetti trasportabili. Completano il corredo gli amuleti, che hanno uno scopo generalmente difensivo/utilitario e garantiscono, ad esempio, maggiori difese contro i proiettili o la capacità di attirare a se le cellule droppate dai nemici nelle vicinanze. Con la terza major patch in pochi mesi, Dead Cells ha visto l'introduzione delle daily run, le tanto note partite a schema fisso adottate ormai da ogni gioco che abbia una componente anche blandamente competitiva. In un lasso di tempo molto breve (pochi minuti) dovremo esplorare un'ampia mappa, uccidendo nemici e raccogliendo il maggior numero di upgrade possibili in vista del confronto con il boss finale: al termine della run, a prescindere dal fatto che il boss sia stato eliminato o meno, il nostro punteggio apparirà nella leaderboard globale di giornata. La longevità del gioco, già di per se molto elevata per via del livello di difficoltà generale non particolarmente clemente, raggiunge con questo espediente livelli altissimi. Dal punto di vista artistico non voglio spendere troppe parole perché, come detto in apertura, video e screenshot parlano da soli: la pixel-art è pixel-perfect, ultra crisp ed eccezionalmente dettagliata - per trovare degli sprite così definiti e perfettamente animati devo tornare con la mente all'era dei 32-bit su Neo-Geo, e questo la dice lunga sulla qualità del comparto grafico. Dead Cells è un gioco assolutamente irrinunciabile, che dopo appena un paio di run ho inserito senza esitazione tra i Preferiti della mia libreria su Steam, in cui figurano (tanto per fare un esempio) indie del calibro di Nuclear Throne, The Binding of Isaac e Enter the Gungeon. Il fatto che sia ancora in E.A. e che vengano rilasciate periodicamente patch di CONTENUTO non fa altro che amplificare le sensazioni positive nei suoi confronti in un immediato futuro. E' un gioco talmente coinvolgente che recentemente ho dovuto DISINSTALLARLO da tutti i miei PC. Proprio così, DISINSTALLARLO. Perché ogni volta che accendevo il computer per scrivere una recensione, guardare un video o semplicemente dare un'occhiata al mio feed su Steam, dopo 5 minuti mi trovavo con il controller in mano a saltare a destra e a manca frantumando scheletri e mostriciattoli alla velocità della luce! Riassumendo brevemente: -> Siete fan di Metroid & Castlevania e le rispettive declinazioni moderne? -> Siete competitivi e vi piace spingervi ai limite delle vostre capacità? -> La vostra volontà di ferro vi ha abituato a sopportare lunghissime sequenze di fallimenti senza battere ciglio? -> Non vi spaventa perdere la cognizione del tempo e passare ore e ore davanti al monitor del vostro PC? Se avete risposto SI' a tutte e quattro le domande, magnifico! Comprate subito Dead Cells: non potreste spendere i vostri soldi in un modo migliore. (...se avete risposto SI' solo alle ultime tre domande, mandatemi un CV: ci sono buone probabilità che diventeremo presto colleghi) Se questa recensione ti è piaciuta clicca "Segui" sulla pagina del Curatore del mio gruppo: sarai sempre aggiornato con i miei personali consigli e le recensioni dei migliori titoli indie/retro/roguelite in circolazione!Mostra di piùMostra meno
Quando la frustrazione schiaccia il tasso di sfida qualcosa non torna. E' ripetitivo, troppo punitivo e totalmente sbilanciato a cui si contrappone a un sistema di controllo fluido e preciso, un bell'environment ispirato e musiche molto a tema. Scopiazza idee un pò dappertutto, in particolare finisce diritto nel mare dei metroid-vania distinguendosi per una amalgama riuscita bene ma non benissimo, bisogna assolutamente rivedere il damage provocato dai mostri, dove il più stupido dei gregari con un pugno ti ammazza mandando al diavolo decine di minuti di gioco perchè ogni risorsa per il sistema di progressione si perde completamente e non c'è un parziale recupero. A cui va messo in conto la filosofia rogue-like da cui dipende praticamente tutto, dalla struttura dei livelli alle armi, alcune decisamente più efficaci di altre, in aggiunta agli accessori possono agevolare anche troppo l'avventura (tipo trappole a distanza o bombe a grappolo). Scudi totalmente inutili (aspetto che viene rimodulato dopo ogni patch) e lamento una longevità non altissima (direi almeno un altro paio di livelli e relativo bestiario) e finale assurdo, come pure l'ultimo boss, logorroico. Ci sono rune segrete decisamente fuori scala in difficoltà e alcune porte che non si aprono a meno di fregarsene del tutto e andare di run perdendo di fatto la crescita del personaggio, che è vitale. Manca una storia, manca un minimo di lore. In pieno early access capisco come necessiti di parecchie rifiniture (soprattutto tecniche, a volte stutta), per fortuna quasi settimanalmente arrivano ma per ora è un NO e ne riparliamo tra qualche mese.Mostra di piùMostra meno
Recensione completa: https://www.safarigames.it/dead-cells-recensione-dello-straordinario-roguevania-prodotto-da-motion-twin/ PRO Comparto tecnico di ottimo livello La version PC supporta le mod tramite il workshop di Steam Adrenalico Tanti differenti approcci alla sfida CONTRO Può essere ripetitivo per coloro che non masticano il genere INTRODUZIONE Come già riportato nella recente recensione di La Mulana 2, il genere metroidvania con elementi roguelike / soulslike, spesso definito roguevania, sta vivendo una seconda giovinezza grazie soprattutto all’impegno di sviluppatori indipendenti. Metroidvania, Rouguevania, Soulsvania … ovvero? Dead Cells è un adrenalinico action-platform caratterizzato da morte permanente, ricompense casuali e fasi generate proceduralmente. Non avrete vita facile, non potrete salvare tramite i classici checkpoint ed ogni volta che inizierete nuovamente il gioco la struttura dei livelli sarà differente. Il protagonista del gioco è un eroe senza nome e senza testa, abbandonato in un’umida cella di una prigione che riprende vita grazie ad un cumulo marcescente di materia organica che si innesta nel vostro corpo (andando fondamentalmente a sostituire la vostra testa). L’avventura si snoda attraverso 13 livelli di gioco, suddivisi in base alla difficoltà (da 1 a 6), affrontando 3 boss fight. Per raggiungere la fine del gioco (a patto che ci riusciate) potrete scegliere strade differenti (che si snodano attraverso scenari differenti). Tali alternative verranno sbloccate a mano a mano che proseguirete nel gioco stesso, tramite la scoperta di rune e portali di teletrasporto. GAMEPLAY All’inizio del gioco entrerete subito in possesso delle prime armi da utilizzare: una spada arrugginita ed uno scudo di legno deteriorato. In totale potrete equipaggiare 2 armi, due skill aggiuntive ed avrete uno slot per l’accesso rapido ad una pozione selezionata. Le armi possono essere usate illimitatamente mente le skill hanno il classico cooldown dopo ciascun utilizzo. Le pozioni infine richiedono un certo tempo per essere consumate (è quindi necessario considerare attentamente quando utilizzarle). Armi e skill differenti verranno trovate progredendo nel gioco. Lo scudo torna evidentemente utile per effettuare delle parate. Potrete, durante i combattimenti, utilizzare anche la classica schivata, rotolando sulla pavimentazione od anche in aria. Per la tipologia di gioco a cui appartiene, Dead Cells non fa sconti a nessuno. Sarete costretti a ripercorrere gli stessi scenari (che tuttavia variano in termini di struttura tra una run e la successiva così come parte delle armi e skill disponibili) decine e decine di volte perché naturalmente morirete. Se investire ore del vostro tempo non vi spaventa sappiate che oltre alla missione principale potrete sbloccare missioni aggiuntive ed accedere ad aree segrete (con ricche ricompense), accessibili colpendo in punti specifici i muri perimetrali, sfruttando delle porte temporizzate od utilizzando la giusta chiave. Il vostro stile di gioco deve adattarsi alle situazioni: se pensate per esempio di utilizzare solo ed esclusivamente armi da mischia per sconfiggere i nemici, scoprirete molto presto che per andare avanti dovrete avere più fantasia ed accortezza nei singoli scontri. Avrete a disposizione abilità specifiche, bombe, pergamene, bonus più o meno permanenti ed altri oggetti più o meno utili e solo la perfetta sinergia tra le singole componenti vi permetterà di andare avanti. L’arsenale Dead Cells mette a disposizione 4 tipologie di armi: da mischia, a distanza, gli scudi e gli incantesimi. Le armi da mischia permettono attacchi ravvicinati con danni differenti in base alla tipologia di arma utilizzata ed alla posizione del nemico durante il colpo. Le armi a distanza (per esempio gli archi od i coltelli da lancio) permettono di evitare il corpo a corpo, presentando tuttavia un numero di munizioni limitato, che possono essere nuovamente raccolte dal corpo del nemico colpito (ma solo quando quest’ultimo risulti definitivamente sconfitto). Gli scudi permettono di eseguire delle parate ma, utilizzati col giusto tempismo, permettono di riflettere anche parte dal colpo inflitto del nemico stesso (per esempio bloccando il nemico od infliggendo altri danni, in base allo scudo utilizzato). Gli incantesimi infine sono molto rari e sfruttano il potere del ghiaccio, del fulmine e fuoco. Ottimi da utilizzare a distanza, sono tuttavia lenti nell’esecuzione. Le Statistiche, le Pergamene e le Mutazioni In Dead Cells Il vostro personaggio è caratterizzato da 3 statistiche primarie: la brutalità, la tattica e la sopravvivenza. Durante il gioco troverete delle pergamene che vi permetteranno di selezionare quale statistica incrementare (alcune sono specifiche invece per una singola statistica). Brutalità incrementa il danno provocato dall’equipaggiamento rosso (le armi da mischia, alcune armi a lunga distanza e le granate). Se volete focalizzarvi sul provocare tanto danno, è questa la statistica da incrementare. Tattica incrementa il danno provocato dall’equipaggiamento viola (la quasi totalità delle armi a lunga distanza). Sopravvivenza incrementa il danno provocato dall’equipaggiamento verde (come gli scudi) oltre che fornire un notevole aumento dei punti feriti disponibili per il personaggio. In aggiunta a tutto ciò, durante il gioco avrete la possibilità di acquisire delle mutazioni, che sono a tutti gli effetti dei potenziamenti passivi assegnati al personaggio. E’ possibile equipaggiare 1 mutazione per area, fino ad un massimo di 3. Il Collezionista di “celle”, ovvero la valuta nel gioco Ad ogni uccisione, dal corpo del malcapitato nemico si materializzeranno delle “cellule” che verranno da voi raccolte. Le cellule rappresentano una sorta di valuta nel gioco, spendibile presso il “chiosco” del Collezionista. Questo arcano figuro, che ricorda molto il Big Daddy di Bioshock, è una sorta di mercante che metterà a disposizione oggetti consumabili ma anche progetti (che dovrete trovare preventivamente durante il gioco) per creare, per esempio, nuove armi. E se dovesse capitare di morire? In Dead Cells la morte non è una possibilità, è una certezza. Morendo tuttavia non solo sarete costretti a ricominciare il gioco dall’area iniziale ma perderete anche la maggior parte del vostro equipaggiamento (tra cui le armi, le mutazioni e le skill raccolte) ed una parte delle cellule collezionate. Permarranno tuttavia dei bonus passivi permanenti raccolti durante le precedenti run ed alcuni upgrade permanenti acquistabili dal Collezionista. La morte è quindi una eventualità altamente frustrante e da evitare il più possibile. Dacci oggi il nostro run quotidiano … Dead Cells prevede, oltre alla partita classica, la possibilità di giocare daily run. Fondamentalmente potrete approcciare delle run che variano quotidianamente e che vi catapulteranno in specifiche aree di gioco con un boss finale. L’obiettivo è quello di accumulare più punti possibili. COMPARTO TECNICO Dead Cells è una piacevole esperienza visiva. Caratterizzato da perfette animazioni, graficamente parlando il gioco è dotato di una grafica di ottima qualità, con una rappresentazione in pixel art di alto livello degli scenari e delle creature. Ottime impressioni anche dal comparto audio, con effetti sonori ben riusciti e musiche ad impatto proposte al posto giusto nel momento giusto. I controlli sono semplici ed intuitivi ma è consigliabile l’utilizzo di un controller. CONCLUSIONI Dead Cells è un action game bidimensionale di grande spessore. Tecnicamente si pone ai vertici della categoria ed il suo approccio procedurale garantisce rigiocabilità senza ripetitività, grazie anche alla presenza di missioni secondarie, aree segrete e tanti oggetti per modificare il proprio stile di gioco.Mostra di piùMostra meno
Se come me odiate dover rifare tutto da capo nei videogiochi, girate i tacchi e guardate altrove. Perchè e esattamente ciò attorno a cui questo gioco e stato disegnato. In pratica non avete mai modo di curarvi se non alla fine del livello. Peccato che i mostri facciano un danno porco tipo meta vita a colpo già da subito. E se morite, reiniziate da capo. Nono, non avete capito. Non dall'inizio del livello. Dall'inizio del gioco. Immaginate un dark souls senza bonefire. Con mob e boss in grado di uccidervi scorreggiandovi addosso. Ma se morite perdete tutto. TUTTO. OGNI DROP, REWARD, ARMA, CONSUMABILE CHE AVRETE COMPRATO SARA ANDATO A FARSI BENEDIRE E DOVRETE INIZIARE DAL LV 1 CON NIENTE. Ho giocato per 5 ore, e dopo innumerevoli drop persi mi sono stufato. Ho passato 5 ore della mia vita a giocare a quello che è praticamente lo stadio iniziale/ tutorial del gioco. Perchè appena mettevo il naso verso il contenuto po' piu difficile morivo e mi toccava reiniziare da capo. Praticamente il gioco e diventato un: passa 40 minuti nei livelli iniziali che hai già fatto 400 volte. Arriva ai nuovi livelli piu difficili. Muori per esserti distratto 3 secondi manco stessi affrontando un boss di Elden Ring. Ricomincia da capo perdendo tutto quello che hai collezionato in 50 minuti di gameplay. Trova un motivo valido per sprecare altri 50 min della tua vita in questo loop senza senso e riparti. Esistono, tra un livello e l'atro, delle "safe areas"in cui potersi refullare e spendere i soldi trovati nel gioco (prima che li perdiate upon death) in alcuni upgrade che possono essere permanenti (ma non tutti) e quindi permangono anche in caso di morte. Ma sono talmente poco utili all' atto pratico che non potrete fare affidamento su di loro per progredire. Mi pare di capire che il gioco sia diviso in 6 macro-aree. Alla fine delle quali si trova un super boss. Io ho giocato 5 ore alla macro area 0 (la prima) e al boss manco sono riuscito ad arrivarci. Non so se una volta sconfitto questo presunto super boss ti venga concesso di respawnare dalla nuova macro area in caso di morte o ti facciano ricominciare comunque il gioco dall'inizio. Sarebbe veramente assurdo in ogni caso. Il gioco richiede concentrazione costante. E disegnato attorno ad un gameplay che punisce pesantemente qualsiasi run che non sia "no-hit". Quindi se venite colpiti, giu meta vita fino a che non arrivate alla safe area (se ci arrivate). Esplorazione, grind/farm sono altri elementi che vengono pesantemente penalizzati. Perchè a che diavolo serve droppare oggetti e sbloccare upgrade se poi alla prima morte perdete ogni cosa e dovete ricominciare da capo? In generale ho trovato che il gioco penalizzi/punisca le cose sbagliate e l'ho trovato estremamente ripetitivo con la scusa di essere costretti a rifare gli stessi livelli iniziali dopo ogni singola morte (e quindi ore di gameplay su contenuti gia visti e rivisti). Probabilmente a qualche persona piacerà questo stile di giochi, personalmente odio dover rifare le cose nei videogiochi. Di conseguenza odio anche questi titoli. Ho comprato tutto a 24 euro con dlc inclusi ma onestamente sono stati soldi buttati. Di sicuro se avessero specificato nella descrizione che si ricomincia l'intero gioco dopo essere morti 1 volta non lo avrei comprato. Ripeto: se odiate dover perdere un salvataggio ad ogni morte e reiniziare il gioco da capo, cercate altro. Esistono challenge piu interessanti e gratificanti in altri titoli, che dover ricominciare il gioco dall'inizio perche hai sbagliato 1 input in 47 minuti di gioco. Bocciato.Mostra di piùMostra meno
Uno dei pochi EA che merita di essere acquistato anche nello stato attuale e non solo per le sue potenzialità. Al momento sono presenti una decina di livelli generati randomicamente ad ogni nuova run e 2 boss da affrontare, la difficoltà è sfidante ma non eccessiva. Non posso che consigliarne l'acquisto!Mostra di piùMostra meno
As much as i've tried to fully appreciate and love this game i ended up forcing myself completing it hoping for something that eventually did not happen. I liked the classic retro graphic, visuals and animations (as well as many easter eggs incuding Blasphemous and Hollow Knight) but in the end i felt lost and without a real sense of progression. It's good but not as great as many reviews seem to indicate. Overall: 6/10Mostra di piùMostra meno
⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⡿⠿⠛⠛⠛⠋⠉⠈⠉⠉⠉⠉⠛⠻⢿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⣿⡿⠋⠁⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠉⠛⢿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⡏⣀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⣀⣤⣤⣤⣄⡀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠙⢿⣿⣿ ⣿⣿⣿⢏⣴⣿⣷⠀⠀⠀⠀⠀⢾⣿⣿⣿⣿⣿⣿⡆⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠈⣿⣿ ⣿⣿⣟⣾⣿⡟⠁⠀⠀⠀⠀⠀⢀⣾⣿⣿⣿⣿⣿⣷⢢⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢸⣿ ⣿⣿⣿⣿⣟⠀⡴⠄⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠙⠻⣿⣿⣿⣿⣷⣄⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⣿ ⣿⣿⣿⠟⠻⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠶⢴⣿⣿⣿⣿⣿⣧⠀⠀⠀⠀⠀⠀⣿ ⣿⣁⡀⠀⠀⢰⢠⣦⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢀⣼⣿⣿⣿⣿⣿⡄⠀⣴⣶⣿⡄⣿ ⣿⡋⠀⠀⠀⠎⢸⣿⡆⠀⠀⠀⠀⠀⠀⣴⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⠗⢘⣿⣟⠛⠿⣼ ⣿⣿⠋⢀⡌⢰⣿⡿⢿⡀⠀⠀⠀⠀⠀⠙⠿⣿⣿⣿⣿⣿⡇⠀⢸⣿⣿⣧⢀⣼ ⣿⣿⣷⢻⠄⠘⠛⠋⠛⠃⠀⠀⠀⠀⠀⢿⣧⠈⠉⠙⠛⠋⠀⠀⠀⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣧⠀⠈⢸⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠟⠀⠀⠀⠀⢀⢃⠀⠀⢸⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⡿⠀⠴⢗⣠⣤⣴⡶⠶⠖⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⣀⡸⠀⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⡀⢠⣾⣿⠏⠀⠠⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠛⠉⠀⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣧⠈⢹⡇⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⣰⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⡄⠈⠃⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢀⣠⣴⣾⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⣧⡀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢀⣠⣾⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⣷⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢀⣴⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⣿⣦⣄⣀⣀⣀⣀⠀⠀⠀⠀⠘⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣷⡄⠀⠀⠀⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣧⠀⠀⠀⠙⣿⣿⡟⢻⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⠇⠀⠁⠀⠀⠹⣿⠃⠀⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⡿⠛⣿⣿⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢐⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿⣿ ⣿⣿⣿⣿⠿⠛⠉⠉⠁⠀⢻⣿⡇⠀⠀⠀⠀⠀⠀⢀⠈⣿⣿⡿⠉⠛⠛⠛⠉⠉ ⣿⡿⠋⠁⠀⠀⢀⣀⣠⡴⣸⣿⣇⡄⠀⠀⠀⠀⢀⡿⠄⠙⠛⠀⣀⣠⣤⣤⠄Mostra di piùMostra meno
Bello l'impatto per le prime decine di ore ma poi finisce lì. Le armi sono tante ma in fondo non troppo caratterizzate e risultano sempre le solite, si va avanti un pò a caso senza realmente riuscire a capirci mai qualcosa del combat system che di fatto è molto caciarone e poco tecnico. Nonostante questo non voglio dire che sia brutto, ma da un gioco del genere mi aspetto una spettacolarità costante e che mi stupisca per almeno le prime 100 ore di gioco, invece dopo 10 ore sai più o meno tutto quello che il gioco ha da offrirti, a differenza di un isaac dove dopo 100 ore manco hai visto tutti i boss del gioco. Parere mio personale, sbaglierò? AmenMostra di piùMostra meno
Mi annoiano le recensioni lunge ComprateloMostra di piùMostra meno
I'm sorry to say I didn't like this game one bit. Haven't played a lot, mostly because I couldn't get into it. I didn't like the graphics, the gameplay mechanics and the dialogues. I'm sure that this game has lots to offer that I have not discovered, but the first impression -at least for me- wasn't good.Mostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un archivio, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 14/08/2026.
