

Divinity: Original Sin - Enhanced Edition
Storico prezzi
Ultimi 36 mesi · aggiornato ogni giornoI prezzi coprono Steam e 39 negozi autorizzati; contano solo le offerte regolari. Il grafico mostra i minimi settimanali di mercato e il prezzo ufficiale Steam negli ultimi 36 mesi.
Lo storico prezzi è registrato in dollari. Gli importi mostrati sono convertiti in EUR al tasso BCE del 2026-10-16 e sono indicativi; quello che paghi davvero è indicato sulla pagina del negozio.

01Informazioni su Divinity: Original Sin - Enhanced Edition
Nei panni di un giovane Cacciatore della Fonte, indaghi su un omicidio che ti trascina in una cospirazione che minaccia il tempo. Esplora un mondo aperto, discuti le scelte con il gruppo e affronta combattimenti a turni. Combina abilità, incantesimi e ambiente; creazione senza classi e diverse difficoltà lasciano spazio al tuo approccio. Recensioni dei giocatori Steam: 88% positive su 27.727.
Team
Minimo registrato in 36 mesi
≈ 3,55 €2024-12-19 · SteamGioco base · stessi dati del grafico sopra; storico in USD, non minimo Steam regionale.Lingue supportate
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Cinese semplificato | Sì | Sì | — |
| Inglese | Sì | Sì | Sì |
| Francese | Sì | Sì | — |
Mostra altre 8 lingue
| Lingua | Interfaccia | Sottotitoli | Audio |
|---|---|---|---|
| Italiano | Sì | Sì | — |
| Tedesco | Sì | Sì | — |
| Spagnolo | Sì | Sì | — |
| Russo | Sì | Sì | — |
| Polacco | Sì | Sì | — |
| Ceco | Sì | Sì | — |
| Coreano | Sì | Sì | — |
| Portoghese (Brasile) | Sì | Sì | — |
Dati dell’edizione Steam per PC · 2026-10-18
02Prima di acquistare
Modalità e controlli
La versione Steam per PC supporta completamente il controller, la cooperativa online e lo schermo condiviso dinamico. Quattro modalità di difficoltà vanno dall’esperienza incentrata sulla storia a una sfida impegnativa.
Lingue
Il doppiaggio completo è in inglese; sono disponibili sottotitoli in altre lingue supportate. La sezione Lingue indica quelle confermate per l’interfaccia.
03Domande frequenti
Si può giocare in cooperativa?
Sì. Su Steam per PC si può giocare in cooperativa online o con schermo condiviso dinamico.
Come funziona il combattimento?
I combattimenti sono a turni e abilità e incantesimi possono interagire con l’ambiente.
Ci sono classi fisse?
La creazione dei personaggi non impone classi fisse e la storia permette di discutere le decisioni con il gruppo.
“If you love calculating every turn and watching each choice leave a mark, set aside a few long weekends and dig in.”
Il nostro verdetto
If you had to sum up Divinity: Original Sin Enhanced Edition in a single line, it would be this: the one that stuffed a tabletop campaign into a video game, and somehow fit it onto a console smoothly. That compression is the whole story of this release, and it is the reason the package earns an 8.5 overall.
The two sections below pull the threads together — first the verdict on systems and content that carry the experience, then the question of who this game is actually for and how it stacks against its nearest rival.
Systems and content carry it
On the gameplay front, this edition preserves the original's design philosophy of near-tabletop rule complexity, making environmental interaction, elemental chains, and multi-solution quests the base color of everything you do. The Enhanced Edition's most important contribution is that it lowered the barrier to entry through controller optimization without sacrificing any of that system depth, carrying a game that could easily have lived only inside a hardcore PC niche out onto a far wider sofa. You still have to invest time to understand the rules, but at least you are no longer being dragged around by the interface.
On content, it stands at the high end of the traditional RPG spectrum: abundant quests, abundant side stories, abundant build and party options, and consequences that get written into the world's history. In theory that supports multiple playthroughs and long-term tinkering, and in practice it routinely turns dozens of hours into hundreds. The graphics and sound sit firmly at the "necessary and reliable" tier — not a technical monster, not a soundtrack for the ages, but more than enough to give that intricate system a clear, dependable stage to perform on.
The story's traditional shape and its modest main-thread tension are the reasons it cannot quite vault into the "changed the industry" bracket. Instead it reads as a finely made product aimed at a specific audience. Players who love high-complexity systems and relish calculated combat and weighed decisions will find dozens or even hundreds of hours of joy inside it. Players who prefer linear narrative or lighter play may well fall off during the rules-explanation phase.
Who it is for, and the rival
So is it worth pouring many hours into? If everything described above makes your brain whisper "that sounds exhausting," then there is no need to force it; the genre itself was never built for everyone. But if the keywords — environmental-interaction turn-based combat, multi-solution quests, heavy role-play — light you up, then this game absolutely deserves a few long weekends set aside specifically to sit down and grapple with it. That density, where every turn is a calculation and every choice leaves a mark, makes the hours vanish.
The clearest way to place it is against its main rival, Dragon Age: Origins. Both sit at the same table of high-freedom, high-complexity RPGs, but that peer leans on narrative buildup and cinematic pacing, keeping the pleasure of playing the system and stirring up trouble in the background. Divinity does the opposite: it pushes the scheming, the elemental experiments, and the consequence-rich quests to the very front of the stage. The rival wins on story-first players; this one wins, decisively, on anyone who would rather author a plan than watch one.
For the calculating RPG player, missing a run with this one would genuinely be a shame.
Recensioni Steam più popolari
Selezione nella lingua originale · 10 recensioniLe recensioni utili selezionate in questa lingua includono consigli e critiche. Non rappresentano la valutazione positiva complessiva; i pareri riguardano la versione recensita.
Il mio personaggio principale stava conversando con un sospettato di omicidio, quando improvvisamente mi viene la brillante idea di provare a borseggiarlo con il ladro del gruppo. Chissà, magari avrei trovato qualche prova incriminante. Attivo la modalità furtiva, mi posiziono alle spalle del bersaglio e apro il menu del borseggio. Il suo inventario era pieno di oggetti utili e preziosi. Purtroppo non potevo prenderli tutti, così rimasi li a scegliere quelli migliori. Nel frattempo non mi ero accorto che nell'edificio era entrata una guardia cittadina. Appena mi coglie in fragrante subito parte le scontro e un semplice tentativo di borseggio si trasforma in un inferno di combattimento. Una rissa mortale. Lo scontro è feroce, le guardie si scagliano contro di me con impeto, ma io non sono da meno e le elimino una ad una. Non mi accorgo però che anche il sospettato è entrato in combattimento riuscendo addirittura ad uccidere un membro del mio gruppo. Se la cava bene direi, troppo bene. Rimane solo il sospettato. Questo tenta di scappare, ma riesco a metterlo all'angolo e ad ucciderlo. Un sospettato importante era morto e io mi ero trasformato in un assassino, ovvero ciò che mi ero promesso di incrimimare. 10/10 DI CHE SI TRATTA? Questo è uno dei tanti scenari che possono presentarsi in Divinity: Original Sin (D:OS) Enanched edition, un gdr fantasy isometrico a turni. In effetti, D:OS ricorda moltissimo un gdr cartaceo in primis per la varietà di abilità, talenti e scelte da fare in qualsiasi contesto. Anche l'incipit somiglia a quello di un'avventura di Dungeons & Dragons: si inizia con una missione apparentemente semplice ed ordinaria, rivelandosi poi essere qualcosa di molto molto più complesso e articolato. Il giocatore interpreta, nel caso si giocasse il titolo in solitaria, due cacciatori della sorgente inviati a Cyseal ad indagare su uno strano omicidio in cui si presume il coinvolgimento di un origomante (una sorta di mago capace di controllare il potere dell'Origine). D:OS è possibile giocarlo anche in cooperativa locale e online e dà il meglio di sé proprio se giocato con un amico. CREAZIONE DEL PERSONAGGIO Come in ogni buon rpg che si rispetti sono presenti moltissime classi iniziali con cui incominciare la nostra avventura, ma nulla impedisce al giocatore di personalizzarle a piacere in modo da trasformarle in qualcosa di personale. Dal punto di vista della personalizzazione delle caratteristiche relative al puro gameplay D:OS dà il meglio di sé con moltissimi talenti e abilità differenti. Tuttavia la personalizzazione estetica del personaggio lascia parecchio a desiderare. Un vero peccato. GAMEPLAY Il gameplay si sviluppa in due fasi: una esplorativa, in cui potremo muoverci per l'ambiente liberamente ed equipaggiare oggetti senza essere limitati dal movimento a turni. In questa fase potremo conversare coi vari personaggi non giocanti (npc), commerciare e spostare oggetti per risolvere enigmi. L'altra fase è quella del combattimento che è organizzata tramite turni. L'ordine di azione dei personaggi coinvolti nel combattimento durante un turno è determinato dal loro valore di iniziativa: più è alto il valore, prima potranno eseguire un'azione durante quel turno. Durante un turno, i personaggi possono eseguire diverse azioni come movimenti, attacchi o utilizzo di abilità. Ogni mossa costa punti azione e una volta esauriti dovremo passare la mano al personaggio successivo. Ho trovato questo sistema di combattimento davvero ben fatto e per niente complicato. L'interfaccia è chiara e pulita e dopo pochi minuti si comprende subito a cosa servono i vari pulsanti disponibili. Gestita molto bene anche la relazione tra i i poteri elementali: per poter superare una zona di terra bruciata dovremo ovviamente utilizzare un incantesimo a base di acqua; durante un combattimento potremo far esplodere le nubi di veleno per creare delle trappole e danneggiare gli avversari. Insomma, le possibilità sono parecchie e permettono al giocatore di scegliere l'approccio che gli sembra più appropriato per risolvere una situazione. GRAFICA A livello grafico D:OS è un gioco splendido: i paesaggi sono bellissimi e la telecamera segue abbastanza fedelmente i comandi del giocatore (non mancano piccoli glitch ma nulla di invadente). Di certo avrei apprezzato la possibilità di gestirla in maniera più libera per trovare inquadrature ancora più suggestive (la prospettiva rimane sempre isometrica). Ogni area è ben caratterizzata e ricca di ambienti diversi tra loro che ne incrementano la varietà. LIBERTA' D'AZIONE Una cosa che veramente ho amato tantissimo di D:OS è la totale libertà del giocatore di scegliere dove andare, senza alcuna limitazione se non la presenza di nemici di livello più alto. Mi è capitato più volte di raggiungere una zona avanzata e magari riuscire anche a superarla (con estrema fatica) senza essere realmente pronto per affrontarla. L'accesso alla maggior parte delle aree non è limitato dal nostro avanzamento nella missione principale, come invece accade nella maggior parte dei videogiochi, ma potremo accedervi liberamente ed evitare anche qualsiasi contatto con i fortissimi nemici li presenti. DIFFICOLTA' Altra nota positiva sono le missioni, tutte ben caratterizzate e differenziate tra loro. Da questo punto di vista il gioco si dimostra anche poco compassionevole, sopratutto con i giocatori abituati ad essere guidati in ogni loro azione: le missioni non hanno descrizioni con elencato ciò che bisogna fare per completarle tipo "vai al villaggio x da tizio; porta a caio l'oggetto y", ma bensì saranno delle descrizioni del problema del personaggio da aiutare e spetta al giocatore capire quali sono gli indizi che lo possono portare al completamento della missione. Accadrà spesso quindi di risolvere un obiettivo in maniera casuale semplicemente esplorando il mondo di gioco, altre volte invece si dovrà andare a tentativi cercando di capire se si è sulla strada giusta o meno. Insomma, un vero e proprio lavoro da detective. CONCLUSIONE In conclusione, Divinty: Original Sin è un gioco che va controcorrente rispetto alla maggior parte dei giochi moderni, spostando il valore di sfida dal "se sbagliato, riprova", al "ragiona e vedrai che trovi la soluzione". Oltretutto ho solo scalfito la superficie perchél'offerta del gioco è molto moltodi quello di cui vi ho parlato, a voi il gusto della scoperta. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, sopratutto quelli principali, e il gioco ci pone di fronte anche a scelte morali non da poco volte tutta a farci riflettere anche quando non staremo più giocando. Non esistono scelte veramente giuste o sbagliate.Mostra di piùMostra meno
In una sola parola; frustrante. Mi considero un'amante dei GDR e sopratutto di quelli vecchio stile, perciò leggendo le recensioni ero in hype più totale e mai mi sarei aspettata uno scempio del genere. Il gioco parte sotto i migliori auspici e con ottime potenzialità; il combattimento a turni è ben fatto, a volte sbilanciato, ma piacevole e ostico al punto giusto. La personalizzazione è quasi illimitata, il sistema di skill, statistiche e talenti è ben gestito e si può fare praticamente qualunque cosa si voglia con i propri personaggi senza sentirsi "ingabbiati" dalla propria classe. Ma il punto forte di divinity original sin è sicuramente l'interazione ambientale: se lanciamo una spell d'aria una pozzenghera la elettrificheremo, possiamo usare un barile d'acqua o una spell per spegnere un incendio nella mappa e via discorrendo... è possibile spostare quasi ogni oggetto nello scenario e sfruttarlo a nostro vantaggio. Ma qui finiscono i pregi di questo gioco. La progressione della storia è praticamente impossibile senza guardare almeno un tutorial. Chi vi dice il contrario, mente (alzi la mano chi ha risolto senza aiuto l'enigma del sarcofago della sala del tesoro di hiberheim). Si rimane molto spesso bloccati, si finisce per parlare ore e ore con dei personaggi che non hanno niente di utile da dire, solo per scoprire che magari avevamo tralasciato un oggettino insignificante e per nulla evidente in una determinata stanza. La totale assenza di quest marker e le note più che vaghe sul quest log ti fanno girare per ore senza sapere dove andare. Insomma, fare avanti e indietro per tutta la città per trovare "piripillo il fabbro", non aggiunge difficoltà al gioco, aggiunge solo frustrazione e tempo sprecato. Molto spesso, oggetti principali o legati ad una quest, vengono confusi per normali oggetti, mancano di evidenza e non sono protetti, perciò si finisce per ignorarli o venderli. La difficoltà di divinity original sin non è una "buona difficoltà", non ci invita a spremere le meningi per arrivare alla "soluzione", ci fa solo perdere voglia e tempo. La Trama in un gdr è fondamentale, e la trama di divinity original sin passa dal banale all'infantile. I personaggi sono tutti estremamente piatti, poco interessati e non coinvolgenti. Le loro storie sono veramente trascurabili, e non si ha voglia di approfondirle. Siamo lontanissimi dal coinvolgimento bioware o dalla profondità paradox. Ad un certo punto, tra animali parlanti, diavoletti e personaggi sopra le righe, si ha il dubbio di star giocando ad un gioco per bambini. Vanno bene una battuta o due, o un easter egg qua e là, ma qui si è schiavi dell'assurdo. Sembra che gli scrittori volessero forzatamente farti ridere per ogni SINGOLA situazione. Era veramente difficile coinvolgersi o prendere la storia sul serio. I bug. Normalmente passo tranquillamente sopra ad alcuni bug, soprattutto se la casa non ha il budget di un AAA. Ma qui ci sono bug belli gravi, e non stiamo parlando di mob che si imbottigliano, o della lista dei turni che si blocca, parliamo di bug che non ti permettono di finire quest, e nel caso più grave, come è successo a me, rompono il gioco non permettendo di finire la quest principale e quindi il gioco. Insomma, ho provato a giocarlo dal principio per ben 3 volte, ci ho messo tutta la mia buona volontà, sono arrivata a 90 ore, ma niente, non sono riuscita ad amare questo gioco, anzi, il contrario. Se vi piace il genere, regalatevi un bel pillars of eternity e lasciate stare sto peccato originale.Mostra di piùMostra meno
Recensione corta: in una parola, DIVINO! Recensione lunga: uno dei migliori RPG di... sempre? RPG nel vero senso della parola, non soltanto perché posso costruire i miei personaggi come meglio credo, ma perché devo affrontare scelte che davvero influenzeranno cosa sto andando a giocare. Totale libertà di gestione del party: mentre sto parlando con un NPC, posso usare un altro PG per fare tutt'altro: parlare con altri NPC ancora, rubare, attaccare, esplorare... infinite possibilità, come essere seduti ad un tavolo a giocare cartaceo, dove ogni giocatore decide cosa fare del proprio PG, slegato dagli altri. Ambiente influenzabile, non solo i classici barili, ma anche bracieri, tavoli, panchine, bottiglie vuote, bottiglie rotte, ruote di carro... Tutte queste caratteristiche poi vengono potenziate e valorizzate in co-op, dove per esempio, le scelte fra i due PG le prendono due giocatori differenti, dando ancora più profondità al gioco. La versione Enhanced è stata davvero migliorata, ottimizzando il porting per PC ancora di più rispetto alla versione base. Ambiente curato e dettagliato: anche la fauna non ostile viene influenzata da incantesimi o poteri ad area. Crafting, sistema di furto, furtività... Original Sin HA TUTTO!!!Mostra di piùMostra meno
Premesse: ci ho giocato su gog. Analisi basata sulla difficoltà "tactician mode"; analisi basata su una run in co-op, e senza aver giocato affatto la versione liscia, quindi non potrò analizzare le varie differenze tra le due versioni. L'analisi parte appena leggiamo "Enhanced Edition". Non oso immaginare la versione liscia; il gioco, almeno l'EE, è STRAPIENA di bugs, e non parlo di bugs minori. Immaginatevi questo gioco, con un battle system tattico a turni, e la lista dei turni che non si aggiorna: dopo tocca all'ogre No2? E invece no, tocca a uno dei tuoi personaggi, ma il gioco ti segnava che toccava a quell'ogre. Ora è evidenziato che tocca a te? E invece no, tocca al tuo compagno (questo è un bug minore). Il mio compagno di gioco gioca non vedendo la vita esatta che uno ha (soprattutto il suo stesso personaggio). Il writing è molto blando, per nulla originale, poco coinvolgente e che non lascia nessun segno, così come quasi qualsiasi personaggio presente nel gioco. L'npc che mi è rimasto più impresso è una gatta (perché sì, tramite un talento si può parlare con gli animali) di una quest terziaria, mentre sul fronte dei companions qualcosa di muove, con un certo Jahan che, per nostra fortuna, stona moltissimo col resto dell'accozzaglia mal scritta: sia chiaro, non è One of Many, né Morte, né Durance (o, se preferite, Grieving Mother), ma almeno riesce a intrattenere con un background per nulla brutto. Toccando l'argomento companions in generale, però, la situazione non è rosea: ci sono quattro companions story-driven, e tra i quali ne puoi scegliere solo due. Tutti e quattro sono nella zona iniziale del gioco, sebbene uno sia un po' nascosto e, volendo, missabile: una guerriera, un mago acqua/ghiaccio-occultismo, un ladro e una ranger. Un range abbastanza soddisfacente per coprire le debolezze dei due personaggi con cui si parte di default; non vi so dire nulla sul ladro e sulla ranger poiché abbiamo scelto la guerriera e il mago, e quindi vi parlerò brevemente di questi due: il mago è Jahan, di cui vi ho già parlato (in termini positivi); la guerriera, invece, sotto il versante background/storia non ha offerto granché, anzi, oserei dire nulla. Aveva sì la sua storia, ma per nulla appagante e spiegata molto alla spicciola, con anche pochi dialoghi (e quindi una partecipazione minima di Madora nei dialoghi off-combat, mentre Jahan ne prevedeva di più). Basandomi sulla mia esperienza in questi giochi (e in generale), la ranger avrebbe potuto offrire molto, mentre il ladro, ad occhio, sarebbe stato peggio della guerriera. Le classi di per sé non sono classi restrittive, ma puri e semplici archetipi: significa che un guerriero può, volendo, lanciare magie di fuoco, ma vien da sé che specializzarsi nelle abilità iniziali dell'archetipo sia la scelta più saggia: poi ovvio che un mago, che parte con fuoco e terra, possa (debba) mettersi uno o più punti nelle magie di acqua/ghiaccio per avere almeno una cura, oppure incantesimi da poter utilizzare qualora si incontrino nemici resistenti ai "propri" elementi. Il design dell'equipaggiamento è uno dei peggiori che abbia mai visto. In settanta e più ore, dopo aver cambiato decine di armatura e vesti ad ogni personaggio, avrò visto più o meno tre o quattro design diversi, e tutti molto, molto pacchiani: la varietà, sotto questo punto di vista, non esiste, e nemmeno la qualità estetica: scordatevi quindi una personalizzazione "cosmetica" in grado di appagarvi; probabilmente finirete il gioco con un'armatura uguale al 90% rispetto all'armatura con cui avete iniziato il gioco. Il sistema di persuasione si basa sul minigioco carta-forbice-sasso prendendo in esame uno dei tre valori di persuasione dei personaggi (tali logica, intimidazione e charm) in base alla risposta che si dà (comunque potrete decidere quale delle tre usare) che a loro volta si basano su un altro attributo che potrete aumentare con i punti del level up: nel minigioco avrete dieci punti da totalizzare, e per ogni grado di logica/charm/intimidazione guadagnerete un punto qualora vinciate; significa che se avete logica 7, e vincete un round, guadagnerete 7 punti su 10. Questo vale anche per l'avversario. Il sistema sembra sia randomico: pensavo di aver individuato uno schema, ma in realtà sembra sia davvero casuale, e quindi basato solo su un sistema di savescumming qualora si perda. Tirate le vostre somme, ma personalmente trovo questa cosa molto...squallida. Breve parentesi sulla componente co-operativa: mal fatta, punto. La possibilità di interagire in gioco col proprio compagno qualora si abbiano opinioni divergenti è simpatica, anche ben fatta, che si traduce concretamente in un "ok, facciamo come dici tu" o "carta-forbice-sasso --> ok, facciamo come dico io/come dici tu". Inoltre, se uno dei due inizia un dialogo l'altro non entra automaticamente nel dialogo, ma sta in totale libertà: libero di entrare nel dialogo oppure libero di andare a fare qualsiasi altra cosa nel mondo di gioco. Se da una parte è una cosa accettabile, alla lunga, e giocando con un amico, si scade ne "sto in dialogo, clicca". Errore ben più grossolano è la non possibilità di poter comprare/vendere allo stesso vendor contemporaneamente: se questa è una cosa coerente, in un gioco pieno di "problemi" come DOS EE la coerenza sarebbe dovuta essere sacrificata per facilitare una maggiore velocità e facilità di gioco. Si arriva al battle system. Finalmente. Il battle system è tutto ciò che c'è di buono in DOS. E' un tattico a turni su griglia, e si basa sulle varie combinazioni degli elementi: se si è intrizziti, si potrà essere congelati o elettrificati più facilmente; se si è congelati, si potrà essere scongelati tramite fuoco. Se c'è del fuoco a terra e noi facciamo piovere (o comunque spengiamo il fuoco), il fuoco svanirà ma creeremo anche una nube di fumo che intralcerà la vista pesantemente. Non che qui manchino i problemi: se il fuoco si creerà dopo che sia stata creata la pioggia, il fuoco rimarrà a terra pur con la pioggia ancora in atto; una cosa che non mi è ben chiara e di cui, in due, non siamo venuti a capo. I combattimenti sono entusiasmanti, molto difficili (specie inizialmente, dove può subentrare della frustrazione, soprattutto considerando le variazioni che apporta la modalità tactician) e molto lunghi, dove ci si sente appagati alla loro conclusione. Molti boss sono da lamerare, e c'è da dire che il gioco è talmente buggato che quasi te li fa lamerare con piacere. Un esempio? Se kiti un boss lontano dagli adds, adds che dovrebbero ovviamente combattere... non combattono; un combattimento che sarebbe stato 4vs9 si trasforma in un 4vs3, mentre in un'altra occasione abbiam potuto (io direi dovuto) sfruttare una porta situata molto indietro affinché i nemici si "imbottigliassero" e ci dessero l'occasione di fronteggiarne uno o due alla volta. Forse è una cosa voluta, forse non è un problema, ma è comunque qualcosa che voglio farvi notare. A conti fatti, è un gioco che di per sé ha parecchi problemi, e l'Enhanced Edition è tutto fuorché enhanced, almeno per il lato tecnico. Tra gli innumerevoli problemi si ergono a testa alta battle system ed enigmi (altro punto importante del gioco, per fortuna ben realizzati), ma a me non bastano per farmelo piacere. Fosse stato Xcom Original Sin, ovvero un vero e proprio tattico a turni basato esclusivamente sui combattimenti, sarebbe stata una cosa diversa; ma siccome ci sono anche molte ore di dialoghi, molte subquest, molti npc, e quindi non essendo esclusivamente combattimenti, io devo giudicare l'insieme, e l'insieme risulta in un gioco che brilla di luce propria sotto due punti ma è totale oscurità sotto qualsiasi altro punto. Quindi la valutazione "negativa" è un avvertimento per tutti coloro che ne han sentito parlare in modo divino; è un avvertimento nel dirvi leggete ciò che ho scritto e vedete se fa ancora per voi.Mostra di piùMostra meno
Capolavoro. Un gioco che supererà i limiti del tempo come i grandi classici poiché, probabilmente, lo diventerà, essendo oggi uno dei punti di riferimento per le nuove leve degli RPG. Un gioco immenso, pieno di cose da fare, vedere, leggere e scoprire, il tutto adornato dallo stile Larian, contraddistinto da sarcasmo ed ironia, ai limiti del nosense in alcune situazioni. Punto di estrema forza di DOS è il suo sistema di combattimento a turni e l'interazione che può esserci con l'ambiente in cui essi si svolgono: potremo sfruttrare pozze d'acqua per stordire gruppi di nemici grazie a magie del fulmine, oppure dar fuoco ad un avversario con la nostra spada in fiamme se è ricoperto di una qualche sostanza infiammabile. Queste meccaniche sono poi applicate ed applicabili nei numerosi puzzle ambientali che dovrete risolvere: alcuni molto banali, altri eccezionalmente "complicati", tutti molto soddisfacenti ed alcuni che offrono più di una soluzione. Vi do un consiglio: cercate di giocarlo e finirlo in cooperativa con un amico, perché il gioco è pensato, studiato e realizzato per la cooperativa e posso garantirvi che funziona ed è uno spasso. Dovessi trovare dei difetti al gioco, ve ne posso elencare tre: la storia (scontata, fine intuibile fin dalle prime ore di gioco e poco coinvolgente); bug (purtroppo presenti alcuni anche gravi che vi costringeranno a ricaricare la partita, quindi mi raccomando, create numerosi slot); bilanciamento (si passa dai primi livelli nei quali ogni scontro sarà una sfida, ad un balzo intorno al livello 10 dopo il quale i nemici faranno sempre meno paura). Amate gli RPG? Giocate DOS. Non conoscete gli RPG? DOS può essere un buon inizio, anche in virtù del fatto che costruire e sviluppare il proprio personaggio non è affatto complesso. Cheers...ai fratelli McWishing!Mostra di piùMostra meno
Le idee c'erano ma l'esecuzione non è stata delle migliori. Consiglierei di fare 2 run su DOS2 più che giocare a questo capitolo e soprattutto se non vi è piaciuto questo non fate l'errore di scartare il secondo capitolo o BG3, perchè sono completamente su di un altro piano.Mostra di piùMostra meno
PRO + RPG vecchia scuola con interfaccia moderna + Classi, livello di difficoltà, bossfight tutto ben bilanciato + Grande libertà nell'approccio a trama, enigmi e combattimenti + Trama interessante, personaggi ben caratterizzati + Interfaccia gamepad ben fatta anche se imperfetta (Xbox controller) + A.I. ben programmata + Longevo e rigiocabile + Graficamente ancora valido + Ottimo commento audio + "Citazioni" della saga Ultima (VI,VII) come la hub, le pietre del teletrasporto... CONTRO - Gestione dell'inventario a volte macchinosa - Mappe non grandissime anche se dense di incontri - Troppi loot...troppi...forzieri pieni di equipaggiamento e ingredienti in ogni dove - Enigmi ostici al limite della frustrazione, indizi a volte difficili da trovare. Bellissimo per gli appassionati di giochi di ruolo vecchia scuola con combattimenti a turni VOTO 94/100 Attendo la locazione italiana del 2 perchè tutti quei dialoghi....devi coglierne anche i particolari....poi mi ci fiondo....Mostra di piùMostra meno
Semplicemente noioso. Ho giocato 40 ore quindi non si può dire che non abbia dato a questo gioco tutte le possibilità. Il tempo speso nel gioco si divide tra gestire l'inventario e il crafting, ascoltare i personaggi NPC e combattere. Inizialmente sono tutte e 3 interessanti, ma dopo qualche ora diventano semplicemente ripetitive. Sono andato avanti sperando in qualche svolta, ma poi mi sono reso conto che facevo sempre le stesse cose (anche nei combattimenti), che le storie erano banali, e che non mi stavo divertendo per nulla.Mostra di piùMostra meno
Divinity: Original Sin è un gioco di ruolo di stampo classico che, se siete appassionati del genere, vi catturerà per molte ore. Non starò molto a dilungarmi sul significato della definizione "gioco di ruolo di stampo classico": prendete le pietre miliari di questo filone, come la serie di Baldur's Gate, Planescape Torment o i vari titoli di Black Isle. Quelli con visuale dall'alto (o a volo d'uccello, per usare una fortunata espressione), tonnellate di statistiche e migliaia e migliaia di righe di dialoghi da leggere. Ok, ci siete? Perfetto. Forse nel caso di Original Sin il carico di statistiche da padroneggiare è minore, ma la qualità di dialoghi, di alternative tra cui scegliere è davvero notevole. E ciò vale anche e soprattutto per le possibili modalità di risoluzione delle missioni, perché a parte rari casi verremo sempre posti innanzi al classico dilemma tra l'assecondare il nostro lato onesto (aiutando quindi chi è in difficoltà) o fregarcene scegliendo di volta in volta la soluzione più conveniente o più facile. Una diversità di approccio che è possibile riscontrare anche nel modo in cui potremo agire nel mondo di Original Sin e che è uno degli aspetti che distingue il giocatore di ruolo da tutti gli altri. Potremo quindi preferire l'approccio stealth sfruttando le doti da ladro o magari un incantesimo di invisibilità del nostro mago, oppure potremo semplicemente fare i rambo della situazione e farci strada a suon di mazzate, privilegiando anche scelte di dialogo meno diplomatiche che non potranno che concludersi con lo scontro fisico. La scelta dipenderà anche dal modo in cui avremo assemblato il nostro party (formato da quattro personaggi al massimo) e dal percorso che decideremo di intraprendere per la crescita dei nostri eroi. Ad agevolare la gestione dei combattimenti interviene sicuramente il sistema a turni con punti movimento che ricorda da vicino i capitoli iniziali di Fallout, più comodo ed al tempo stesso più ragionato rispetto al sistema in tempo reale. La grande novità invece è rappresentata dalla possibilità di interagire con l'ambiente circostante. Potrete lanciare bombe d'acqua o bottiglie incendiarie in modo prepararvi il terreno adatto per l'uso di incantesimi con elettricità o fuoco, o fare esplodere barili di pece per rallentare gli avversari o per incendiarli in un secondo momento e così via. Ciò aggiunge un ulteriore fase strategica al combattimento che dischiude enormi possibilità e una moltitudine di approcci differenti. Tra i pregi di questo gioco non può essere dimenticata la trama. Pur rientrando nei canoni del genere fantasy medievaleggiante e pur in presenza di vari topos, giocando a Original Sin raramente avrete quella spiacevole sensazione di deja-vu che vi procurerà noia o vi farà dire "sempre la stessa minestra". Non ci saranno molti colpi di scena durante il gioco, ma il modo in cui si svilupperà la storia non vi lascerà comunque l'amaro in bocca e la possibilità di scegliere come agire contribuisce non poco. A proposito delle quest, invece, un fattore che non ho gradito particolarmente è il fatto che tendono a svilupparsi come una sorta di matrioska. Soprattuto in alcune missioni, ogni volta che andrete avanti troverete qualcuno che avrà bisogno di recuperare un oggetto/trovare una persona/uccidere qualcuno/salvare uno sconosciuto, il che vi porterà a dover compiere altre azioni per completare questi obiettivi, non prima però di aver portato a termine altri compiti per completare i precedenti. Diciamo che in questi casi è chiaro che gli sviluppatori hanno cercato in qualche modo di allungare il brodo in modo un po' artificioso e talvolta il risultato è un po' stucchevole ed evitabile. A ciò bisogna aggiungere una grafica molto bella. Per quanto lo stile non sia particolarmente originale, esteticamente ci troviamo davanti ad un prodotto molto curato, con molti dettagli e non particolarmente esoso in fatto di requisiti di sistema anche nella Enhanced Edition. DInivity: Original Sin è un gioco che si distingue anche per l'abbondanza di contenuti. Il numero e la lunghezza delle quest, se siete quel tipo di giocatore che soffre se non svuota il proprio diario dalle missioni non completate (come il sottoscritto), avrete abbastanza carne al fuoco da tenervi impegnati per un bel po', diciamo almeno una sessantina di ore. Da notare anche che con l'uscita della nuova versione lo svolgimento di alcune quest è stato rivisto ed in larga parte modificato (ivi compresi alcuni enigmi da risolvere), quindi sappiate che molti walkthrough presenti in rete non sono più affidabili al 100%..Mostra di piùMostra meno
+ Grafica vecchio stile curata + Molte mod - Monotono - Combattimenti lenti - Dispersivo - Difficoltà sbilanciata Questo gioco ha una discreta fama, il nome non è nuovo a nessuno e difatti spinto da tanta notorietà ho deciso di acquistarlo per giocarlo in coop insieme ad un'altra persona. Il gioco inizialmente risulta carino, il classico vecchio stile che alimenta quella nostalgia che ormai manca ai giorni nostri...il problema è il tutto decade quasi subito. Non sono solito a parlare male di un gioco prima di averlo provato a fondo, difatti mi sono, anzi ci siamo visto che l'abbiamo giocato in coop, sforzati di farcelo piacere ma senza successo. Solitamente giocare in coop da quello sprint in piu' che ti pesare meno qualche difetto, che ti permette di divertirti comunque ma in questo caso nulla puo' contrastare la noia che subentra. Il gioco è tremendamente dispersivo, ma non quel dispersivo piacevole dove sei curioso di esplorare per cercare oggetti e luoghi nuovi, un dispersivo che ti fa pentire di averlo avviato in quanto non si capisce cosa si deve fare e perchè lo si deve fare. I punti di interesse sono messi a casaccio, quasi sempre non si capisce dove si deve andare e ti ritrovi a parlare a caso con gente senza saperne il motivo. Ho dovuto guardare dei video su youtube per cercare una diamine di pala che risultava INTROVABILE. La parte del mercato, ossia vendita ed acquisto oggetti ed armi, è molto imbarazzante, si basa su una sorta di baratto dove tu devi dare e ricevere tanto quanto, altrimenti il venditore è scontento e non approva la vendita, oltretutto nessuno dei venditore ha cose interessanti. La combattimenti sono a turni, e per quanto io adori questa meccanica, risultano lenti, noiosi e sbilanciati. Con tutte le mod che sono state sviluppate...nessuna imho ha apportato miglioramenti significativi. Penso che adesso abbandonero' il gioco, imho lo sconsiglio. c'è di meglio in giroMostra di piùMostra meno
Fonte: recensioni originali degli utenti Steam. I voti di utilità sono un’istantanea archiviata, non dati in tempo reale. Ultima raccolta: 15/08/2026.
